L’angolo della poesia

Una passeggiata nel giardino della vita

Mi piacerebbe camminare in un giardino

immenso, grande quanto tutto il mondo,

un mondo immaginario dove c’e` questo giardino

e nient’altro, tranne alberi.

Alberi alti, i piu` alti che voi immaginiate,

e fermarmi a guardarli, nella loro maestosa altezza.

Un mondo dove ci sono solo io, e forse qualcun’altro

agli antipodi, niente animali, niente cani, niente gatti,

solo io, uno zaino e gli alberi.

Un mondo dove Goethe non e` mai esistito,

niente maniera, niente stile, solo natura,

anzi parte di essa, solo questo giardino

e questi alberi, e io col mio zaino

con dentro una lattina di birra chiusa.

Un mondo dove non c’e` bisogno di mangiare

ma solo camminare e guardare gli alberi

e molti si chiederanno che cazzo di mondo e`,

e io risponderei che e` un mondo con solo

un giardino immenso, degli alberi, senza animali,

e solo io, con uno zaino e forse un’altra persona

agli antipodi.

Camminare e sentire ad un certo punto piu` caldo

sentire che Satana e` vicino e che vuole sfidarmi

a pallone, a Brasile, come facevo da piccolo.

Il nostro pallone sarebbe un vecchio Super Tele,

e come pali della porta due cipressi.

E poi via ancora, camminare, camminare,

in questo mondo senza notte, solo giardino,

sole, qualche nuvola, e tanto tempo,

per poter ammirare gli alberi.

Sdraiarsi, guardare il cielo e non sapere

se e` lui che e` in alto o se sono io

che lo guardo al contrario, e avere

paura di cadere.

E vagare, cosi` senza una meta,

vagare vagare vagare vagare,

e dopo decenni di questa vita,

ad un certo punto, vedere in lontananza

un’ombra, come se fosse

un’altra persona. Andargli vicino

guardarsi negli occhi, prendere lo zaino,

aprire la birra e dire: “Alla salute!”

 

Le parti di me

La laniccia che lentamente,

senza che tu te ne accorga,

cresce nell’ombelico,

unghie delle mani e,

le loro cugine,

le unghie dei piedi,

caccole a raffica,

dure, molli, medie,

ciglia e sopracciglia,

e lo sporco sotto le unghie,

e pure le pellicine vicino

alle unghie,

e quella pellicola bianca

in mezzo alle dita dei piedi,

cerume, forfora, moccico,

peli del cazzo,

smegma, vomito, piscio

e perfino quella polverina

che ci cresce nei peli del mento:

Tutte parti di me che hanno voluto rimanere all’estero!

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