La barzelletta suprema

Ho sempre adorato le barzellette e non mi stancherei mai di ascoltarle. L’ilarita` e` un’arte e la barzelletta e` come un’arma, che, se brandita da mani sbagliate, puo` ritorcersi contro. Il saper raccontare le barzellette e` un dono che non viene dato a tutti. E siamo qui apposta per parlare di questo, prima di passare alla barzelletta suprema.

Mi e` sempre piaciuto catalogare le barzellette in ordine di grado, o livello, partendo dal livello 1, che puo` essere una semplice freddura, come, ad esempio: “Un carabiniere entra in un caffe’… Splash!”, passando per il livello 2, tipo domanda e risposta: “Signor Berlusconi, come fa ad avere la coscienza sempre pulita? Eheh, non la uso mai!”, fino alle piu` articolate, per poi arrivare alla cosiddetta “barzelletta suprema”.

Le barzellette sono tutte diverse, sta al barzellettiere scegliere quella giusta per l’occasione. Ogni dettaglio (quale luogo, orario, compagnia, umore) conta per la buona riuscita della barzelletta. Prendiamo ad esempio una barzelletta che in Italia di solito riceve molti consensi, ma che in Inghilterra fara` rimanere tutti di sasso (considerando anche che l’umorismo inglese si ferma molte volte al ‘livello 2’ visto in precedenza):

Due donne adulte e un’anziana si incontrano dal salumiere. La prima donna dice all’altra: “L’altro giorno il mi’ marito ha ammazzato il maiale. So’ venute fuori delle salsicce lunghe cosi`!” (alzare gli indici per indicare una lunghezza di circa 20 cm), e larghe cosi` (formare un semicerchio con pollice e indice abbastanza grande). La seconda donna dice: “Ieri il mi’ marito ha ammazzato il maiale. So venuti fuori dei salami lunghi cosi` (stessa mossa con gli indici, ma stavolta di lunghezza maggiore), e larghi cosi` (stesso semicerchio con pollice e indice). La vecchietta, che e` mezza sorda, si avvicine alle donne e dice: “Di quale prete state parlando?”

Ovviamente, la vecchietta, essendo sorda non poteva capire cosa si stessero dicendo le due donne, ma dai gesti poteva intuire che stessero parlando di nerchie giganti, quindi dall’ultima battuta si deduce che l’anziana signora ha una storia col prete del paese. Come detto, in Inghilterra questa barzelletta non ha senso, perche’ e` un paese di stampo protestante, dove i preti possono sposarsi, e, in piu`, c’e` meno malizia nell’associare una salsiccia a un cazzo.

Per chi volesse fare bella figura in terra albionica, puo` sempre puntare su questa barzelletta, che riceve sempre molti consensi, anche tradotta in inglese:

In Irlanda, una figlia va dal padre e gli dice: “Babbo, ho deciso che cosa voglio fa’ da grande… la prostituta!” Il babbo da’ un ceffone alla figlia e poi dice: “Scusa, so’ ubriaco, per un secondo avevo capito la protestante!”

Tutte le barzellette, lunghe o corte che siano, hanno un particolare in comune: il tempo di battuta, cioe` il tempo che passa dalla penultima frase alla frase clou, l’ultima, quella che incarna l’essenza dell’umorismo. Vediamo un esempio:

Il figlio di un carabiniere torna a casa e dice al babbo: “Babbo, oggni a scuola abbiamo imparato le tabelline, e io ho me le ricordo tutte!” e il babbo: “Certo figliolo, e lo sai perche’? Perche’ te sei figlio di carabiniere!” Il giorno dopo, stessa scena: “Babbo, oggi a scuola abbiamo fatto un tema e la maestra ha detto che il mio era il migliore di tutti!” “Certo figliolo, e lo sai perche’? Perche’ tu sei figlio di carabiniere!” Terzo giorno: “Babbo, oggi a scuola abbiamo giocato a calcio, e sotto la doccia ho visto che il mio pisello e` piu` lungo di quello di tutti gli altri!” “Certo figliolo, e lo sai perche’? Perche’ tu sei figlio di carabiniere… e anche perche’ hai 34 anni!”

L’ultima parte (“e anche perche’ hai 34 anni!”) deve essere preceduta da circa un secondo, un secondo e mezzo di silenzio. Se la pausa dura di piu` la battuta e` persa, se dura di meno la battuta puo` essere persa, quindi cercate sempre di trovare il giusto punto d’incontro.

Adesso direi che siamo pronti per la barzelletta suprema. Questa e` una barzelletta che se raccontata bene, in uno sfondo particolare, non molto impegnativo, come una giornata al mare o un pomeriggio nel parco, con le persone giuste, e` un totale successo. Se viene raccontata di fretta e male e` un fiasco clamoroso:

Signore e signori, ecco a voi:

LA BARZELLETTA SUPREMA!

Tartaruga deficiente che sara` protagonista di una barzelletta

Una tartaruga idiota sara` la protagonista della barzelletta suprema.

Africa. E` appena sorto il sole. Il leone si sveglia. Si guarda intorno e dice: “Oggi non c’ho voglia di fa’ una sega!” Si gira verso la leonessa e dice: “Sai che c’e`? Oggi ho proprio voglia di divertirmi, indiro` la gara di barzellette!”

Cosi` chiama tutti gli animali della foresta e annuncia: “Cari signori e signore, oggi faremo la gara di barzellette. Ognuno di voi raccontera` una barzelletta. Giudice supremo sara` la mia amica tartaruga! Se la tartaruga non ridera`, vi verra` tagliata la testa!”

La prima a presentarsi, se pur controvoglia, e` la giraffa.

“Cosa ci fai sentire oggi?” Chiede il leone. “Mmm… ne raccontero` una bellissima sulle suore!” “Bene, sentiamo!” e la giraffa comincia a raccontare la sua barzelletta:

Ci sono 4 suore che fanno un incidente con la macchina e muoiono. Vanno in paradiso dove incontrano San Pietro, che gli dice: “Non potete entrare, siete peccatrici!” Le suore, titubanti esclamano: “Ma scusi padre, noi siamo suore non faremmo mai peccati, cosa dice…” Pietro pero` vuole dargli una possibilita`: “Va bene, facciamo una cosa, mettetevi in fila e io vi chiamero` a turno e mi confesserete i vostri peccati!”. La prima suora avanza verso Pietro un po’ impaurita, e Pietro le dice: “Dimmi che peccati hai fatto?” E la suora decisa: “No, io sono una suora, non potrei mai!” Alche’ Pietro si spazientisce e dice: “Sai che io vedo tutto, dimmi cosa hai fatto!” E la suora: “E vabbe’, si`, insomma, un giorno c’era un prete che faceva pipi` e io… gliel’ho guardato! Ma le giuro, sono pentita, davvero!” Pietro, ormai rassegnato dice: “Ok, via, lavati gli occhi in quella fontana magica, e poi potrai entrare in paradiso!” La suora tutta contenta si lava gli occhi ed entra in paradiso. E` il momento della seconda suora. “Tu, che peccati hai fatto?” “Si`, insomma, si ricorda il prete di prima? Io gliel’ho toccato!” “Ahhhhh ma insomma! Vabbe’, oggi sono magnanimo, lavati le mani in quella fontana magica ed entra in paradiso!” “Grazie grazie Pietro grazie!!!” Ad un certo punto la quarta suora da` una spinta alla terza e Pietro dice: “Che succede???” E la suora: “A Pie’, se permette me ce vo a puli` la bocca prima che lei ce se pulisca er culo!”

Risata generale nella foresta, ma… dopo qualche minuto tutti guardano la tartaruga, che non ride, non muove un solo muscolo della faccia. Il leone guarda per ancora un paio di secondi la tartaruga, ma questa non ride, cosi` fa montare la ghigliottina e zac, taglia la testa alla giraffa.

Tutti ammutoliti per aver assistito alla scena crudele. Il leone chiama davanti a se l’ippopotamo e dice molto formalmente: “Prego, e` il suo turno!” E l’ippopotamo: “Ne raccontero` una su Pierino!” E comincia…

C’e` Pierino che torna a casa tutto ignudo con un televisore in mano. Il babbo lo vede e gli grida: “Disgraziato! Dove cazzo sei stato che torni a casa tutto gnudo con un televisore in mano?”. Pierino cosi` inizia a spiegargli la vicenda: “Sai, sono stato a studiare da una mia compagna di classe. Ad un certo punto, lei si e` levata la camicetta… e io mi sono levato il maglioncino. Poi dopo un paio di minuti lei si e` levata la gonnellina, e io mi sono tolto i pantaloncini. Dopo un po’ si e` levata le mutandine e anche io mi sono levato le mutandine. Poi mi ha detto: ‘Pierino, puoi fottermi  quello che vuoi!’ E io… ho fottuto il televisore!”

Tutta la foresta ride, si sentono le risate anche delle formiche, ma… dopo un po’ tutti si girano verso la tartaruga che non ride, e` totalmente indifferente. Il leone non sente storie, prende l’ippopotamo e zac, gli taglia la testa.

E` il turno del leopardo. Si presenta davanti al leone e dice: “Io sono certo di vincere, perche’ ne racconto una bellissima su Berlusconi!” e il leone: “Adoro le barzellette su Berlusconi, sentiamola…” E il leopardo comincia:

Berlusconi e` in visita col suo segretario in Abruzzo, dopo il terremoto. Chiede di incontrare i terremotati uno per uno e di risarcirli per ogni cosa che hanno perso. Si reca dal primo, che comincia a dire, piangendo: “Signor Berlusconi, ho perso la casa… stavo tornando dal lavoro, poi c’e` stato il terremoto e la mia casa e` crollata!” E Berlusconi dice al segretario: “Si`, si`, va bene, segna, una casa per il signore, via andiamo dal prossimo!” Il secondo terremotato dice: “Signor Berlusconi, ho perso il mio negozio con tutta la merce, avevo fatto tanti debiti per comprarla…” e Berlusconi: “Ok, segna, un negozio per il signore, via, avanti un altro!” Un altro in tutta fretta: “Signor Berlusconi, io ho perso la mia macchina, era un’Audi, bella, costosa…” e Berlusconi: “Si`, ho capito, segna, una macchina per il signore!” Arriva un altro che dice: “Signor Berlusconi, io mi stavo facendo la barba dopo aver fatto la doccia, ero nudo in bagno, quando e` arrivato il terremoto, e, purtroppo, si`, insomma, sono rimasto evirato!” Allorche’ il segretario dice a Berlusconi: “O a questo che cosa gli si da come risarcimento?” E Berlusconi: “Un cazzo! … Come a tutti quegli altri!”

La foresta e` un tripudio di risate, il leone si scompiscia, ma… la tartaruga, niente, si fa altamente i cazzi propri, quindi il leone accompagna il leopardo sotto la ghigliottina e zac, gli taglia la testa…

Il leone chiama cosi` la tigre, che, un po’ impaurita dice: “Io ci provo con una classica sui carabinieri!” E il leone: “No, dai, i carabinieri so’ troppo stupidi, via, sentiamola!” E la tigre comincia…

Ci sono due carabinieri che vanno a ritirare una Punto nuova dal concessionario. Escono tutti contenti ma al primo incrocio fanno un incidente. La macchina tutta distrutta manda tutti e due in crisi di panico. Allorche’ passa di li` una pattuglia della polizia. I poliziotti vedono la scena e dicono ai carabinieri: “Sapete che se soffiate nel tubo di scappamento, l’auto si rigonfia e torna come nuova…” I carabinieri non credono alle loro orecchie e cominciano a soffiare nel tubo di scappamento. Ad un certo punto arriva il maresciallo e si trova davanti la scena di due carabinieri in mezzo alla strada che soffiano nel tubo di scappamento, e dice: “Che cazzo state facendo?” E loro: “Eh, sono arrivati i poliziotti e ci hanno detto che se soffiavamo nel tubo di scappamento, l’auto si rigonfiava!” Il maresciallo li guarda per un paio di secondi, poi esclama: “Siete proprio deficienti! Se non chiudete i finestrini, l’aria esce!”

Tutta la foresta comincia a ridere in modo impressionante, certe gengive al vento come non se ne vedevano da anni. Dopo un paio di minuti di risate, tutti si girano verso la tartaruga che… niente, ferma, immobile. E cosi` la tigra passa dalla ghigliottina e zac, via la testa.

Tocca alla gazzella, che e` un po’ titubante, in effetti ha cercato di scappare ma e` stata ripresa dal leone, che vuole a tutti i costi sentire un’altra barzelletta. La gazzella dice: “Mmm… vediamo… io ne raccontero` una sui francesi, i tedeschi e gli italiani!” E il leone: “Ma dai, non sentivo una barzelletta del genere da una vita, raccontala!” E la gazzella cominica:

Una nave da crociera e` piena di tedeschi, francesi e italiani. Ad un certo punto la nave comincia ad imbarcare acqua e il capitano da` l’ordine di abbandonare la nave. Il problema e` che i tedeschi, i francesi e gli italiani non vogliono condividere le scialuppe. Arriva un marinaio che dice: “Comandante, ci penso io, non si preoccupi!” Passano 10 minuti e il capitano vede che tutti i passeggeri sono sulle scialuppe ben ordinati e stanno nuotando verso la riva. Cosi` chiede al marinaio: “Come hai fatto?” E il marinaio: “Semplice: ai francesi gli ho detto che andare sulle scialuppe era molto patriottico, ai tedeschi che era obbligatorio…” “E agli italiani?” “Che era proibito!”

Tutti gli animali cominciano a ridere, pare che ci sia stata aperta una bombola di gas esilarante. Dopo pochi minuti, tutti si girano verso la tartaruga, che e` impassibile, faccia da poker. Niente da fare, la gazzella viene accompagnata alla ghigliottina, dove zac, gli viene tagliata la testa.

Arriva il turno dell’alligatore, che dice: “Io penso che la tartaruga non rida perche’ e` un amante delle freddure, quindi diro` una freddura sulla famiglia reale inglese!” E comincia…

“La duchessa di Cambridge, Kate, ci ha messo un’eternita` a partorire. Non vedevo un reale faticare tanto per uscire da un tunnel dai tempi della principessa Diana!”

Il leone comincia a ridere piu` forte di tutti, gli animali si rotolano per terra… ma… la tartaruga niente, si gira dall’altra parte, e cosi` l’alligatore va nella ghigliottina e zac, via la testa.

La gara prosegue con il rinoceronte. Si avvicina e dice: “Io ne racconto una sul Papa!” E comincia..

Il Papa e` a San Pietro e non ha voglia di dire l’Angelus. Cosi` decide di giocare a tombola. Vende le cartelle ai fedeli e comincia ad estrarre i numeri: “50! 35!” e da lontano si sente: “AMBO!!!!!” E il Papa: “Bravo! Te hai vinto una casa in periferia di Roma! Andiamo avanti… 46!” “TERNO!!!!!!” “Bravo! Te hai vinto una Ferrari… continuiamo… 28!” “QUATERNA!!!!!!!” “Bravo, te hai vinto uno yatch e l’ormeggio a Montecarlo a vita… andiamo avanti… 66!” “CINQUINA!!!!!!” “Bravo, te hai vinto una foto autografata di tutti i papi fatti santi!” E il vincitore, un po’ incazzato: “A santita`! Com’e` che chi fa ambo se becca la casa, er terno a Ferrari, a quaterna lo yatch e a me me tocca na foto coi santi? A santita`! Ma chi ve s’encula?” E il Papa: “Chi fa tombola!”

Risate blasfeme percorrono tutta la foresta, sembrano tutti impazziti… ma… tutti si girano verso la tartaruga che… zitta, ferma, immobile! Cosi` il rinoceronte va sotto la ghigliottina e zac, via la testa!

Arriva il gorilla, che e` anche un po’ incazzato per quello che sta succedendo, e vorrebbe menare il leone, ma non puo` perche’ d’altronde il leone e` il re della foresta. Quindi tenta il tutto per tutto e dice: “Io ne racconto una vecchio stile!” E comincia…

Un signore entra in un negozio di dischi e chiede: “Scusi, stasera e` l’anniversario di matrimonio mio e di mia moglie, e volevo regalarle il 45 giri della canzone che ci ha fatto innamorare molti anni fa!” “Certo, di che canzone si tratta?” “Azzurro, di Adriano Celentano!” “Bene, vediamo se lo abbiamo!” Cosi` la commessa si mette a rovistare tra i dischi: “Vediamo… cerchiamo sotto la A di Adriano… mmm… non lo trovo, proviamo sotto la C di Celentano… mmm… niente… che dire… proviamo sotto la voce Vecchi Successi… niente… proviamo Anni 60… niente… guardi, vado a vedere nel retro, aspetti qui!” Dopo mezz’ora di attesa, la commessa torna e dice: “Guardi, Azzurro non ce l’ho ma se vuole posso darle 24.000 baci!” E il signore: “No, via, e` gia` tardi, mi faccia un pompino fa prima!”

ESPLOSIONE ATOMICA DI RISATE! IL DELIRIO TOTALE!!! Ormai sono tutti con le lacrime agli occhi, non ne possono piu`, forse il gorilla sara` il vincitore… il gorilla guarda la tartaruga che rimane impassibile, gira un po’ la testa ma niente, nemmeno un sorriso. Il gorilla tenta di scappare, ma viene ripreso e portato a forza sotto la ghigliottina e zac, via la testa!

Si avvicina cosi` il rinoceronte che dice: “Io ne racconto una sulle troie!” E comincia…

C’e` un vecchietto di 90 anni che passeggia ad Amsterdam, quando una troia gli dice: “Ti vuoi divertire?” E il vecchietto: “Ehhhh, non me lo posso piu` permettere!” “Su, dai, sara` divertente!” E il vecchietto accetta. Cominciano a trombare e il vecchietto ci da` come un dannato, e da` alla troia almeno 10 orgasmi multipli. Dopo un paio d’ore di trombata, la troia dice: “Meno male che non te lo potevi permettere!” E il vecchietto: “Si`, via, cioe`, posso ancora tromba’ come un treno, e` che non posso paga’!”

Risate allucinanti in tutta la foresta! Ormai tutti stanchi a forza di ride, non ce la fanno piu`! Ma la tartaruga niente! Muta! Zitta! Ferma! E cosi` anche al rinoceronte, zac, via la testa.

Ormai e` sera, tutti sono stanchi, ma il leone continua imperterrito nella gara. Chiama l’avvoltoio che dice: “Io ne racconto una sugli studenti universitari!” E comincia…

Ci sono due studenti che devono passare l’esame di psicologia. Entra il primo, e il professore gli dice: “Adesso le mostrero` 4 quadri e Lei mi dovra` dire per Lei cosa rappresentano!” Il primo quadro raffigura un maiale e lo studente dice: “Questo e` un maiale, simbolo della ricchezza occidentale che puo` permettersi di mangiare a ogni ora, a confronto delle popolazioni africane che…” “Si`, si`, bravo! – dice il professore – andiamo avanti, che e` gia` tardi!” Il secondo quadro raffigura la madonna. “Questo quadro rappresenta la religione cristiana che si oppone alle altre religioni scatenando spesso guerre e…” “Si`, si`, va bene, andiamo avanti che e` tardi!” Il terzo quadro e` un albero senza foglie. “Questo tronco d’albero raffigura la natura che sta per morire per mano dell’uomo che distrugge…” “Si`, bravissimo, andiamo avanti…” L’ultimo quadro e` una donna ignuda. “Questa invece e` la figura del corpo umano, cio` che e` naturale, che si e` evoluto nel corso…” “Perfetto, 30! Avanti un altro!” Lo studente esce e racconta dell’esame al suo compagno. Questo entra e il professore dice: “Ora le mostrero` 4 quadri…” E lo studente: “No, no, io so gia` tutto, guardi: Madonna maiala che tronco di fica!”

Risate da tutte le parti, ormai gli animali svengono da quanto ridono, ma… la tartaruga niente, non gli fa ne’ caldo ne’ freddo. L’avvoltoio viene portato sotto la ghigliottina, quando… ad un certo punto… si sente una risata… si girano tutti… e` la tartaruga!!! La tartaruga comincia a ridere, si rotola sul guscio, non ce la fa piu`, ride, ride, ride, sempre piu` forte, ha le lacrime agli occhi. Dopo 10 minuti di risate, si asciuga le lacrime e dice: “Carina quella sulle suore!”

Commento su Facebook: “Figa ha solo un’imperfezione, il rinoceronte si presenta due volte e nonostante due possibilità e il dono del ritorno alla vita, ricrepa ahahahaha, forse per questo è la superiore e alla fine dovevi mettere che si ripresenta il rinoceronte e menava la tartaruga ahahahaha!”

 

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