Oggi parlero` di una storia realmente accaduta (non che le altre siano cazzate, ma mi preme premettere perche’ e` una storia strafi’a). Conoscevo un tizio che era riuscito per un periodo a fottere le Poste Italiane. Premettendo che era un bravissimo programmatore e un puttaniere incallito, aveva trovato il modo per unire queste du ‘ose.
In pratica un suo amico lavorava alla posta, e, non so come (e non lo voglio sapere), era riuscito ad avere il codice sorgente del software che gestiva le poste. Questo tizio aveva trovato una falla nel sistema. Praticamente quando io vado alla posta e verso soldi sulla Postepay, l’addetto inserisce i dati nel computer, poi io prendo i soldi dal portafoglio e glieli do` (passano circa 20 secondi).
Quindi una tizia, abbastanza zoccola, vestita in modo moooolto succinto, entrava alla posta, beccava un impiegato maschietto e, con accento dell’Est, diceva: “Zalve, io forrei fare rikarika di milla euro in mia Postepay!” e il postino: “Certo, compili questo modulo, anzi, che dico, glielo compilo io… bello oggi il tempo e`, ieri ha piovuto!” e passavano un paio di minuti.
Nel frattempo, fuori dalla posta, il complice prelevava i soldi dalla Postepay. Al momento di pagare, la signorina succinta diceva: “Oh kazzo, io afere dimentikato a caza i zoldi, annulli tutto!” E cosi` il postino annullava, ma intanto i soldi erano usciti.
Era un piano perfetto, se un giorno, dopo aver prelevato, il tizio non si fosse trovato dietro la polizia che gli diceva: “Puo` venire con noi per cortesia!”
Non so che fine abbia fatto questo tizio, ma spero che non se la passi bene perche’ mi stava al quanto sul cazzo (come persona, non come programmatore).