Tutti cuochi col microonde degli altri, ovvero io in culo non ce l’ho mai preso.

Facebook e` un posto stupendo. Ha dato la parola al meglio della deficienza che l’Italia puo` creare. Ci trovate di tutto: razzisti, morti di fica, esperti vaccinari e giudici. Giudici di ogni tipo che sparano giudizi su fatti di cronaca, calcio, vita privata, trombate varie e cucina.

“Ma come si e` conciato?”
“Da utente Facebook!”

Prendiamo la cucina ad esempio. L’utente medio Feisbucchiano italiano e` un esperto di cucina, il critico piu` rompicoglioni di questo mondo. Gia` critica i cuochi italiani, figuratevi se uno straniero prova a cucinare qualcosa di italiano. Vediamo qualche commento messo li` a caso in una pagina di cucina italiana di un cuoco straniero:

L’esperto di fauna locale
Quella che lavora all’ufficio di collocamento
Quella con l’ansia che pensa che le virgole e le H siano superflue

E si potrebbe andare avanti per ore, ma avete capito il punto.

A salvare la cucina italiana ci pensano pero` i rinunciatari delle altre cucine che devono far sapere a tutti che loro certe zozzate non le fanno. Prendiamo ad esempio i commenti sotto una notizia riguardante la catena McDonald’s:

Insomma, avete capito l’antifona…

Eppure qualcuno da McDonald’s ci deve pur mangiare:

E` un po’ come tutte le storie: “Nono, ma io Sanremo non lo guardo…”, “Berlusconi? Nono, io non l’ho votato…”, “Despacito mi fa cacare, mai ascoltata…”, “In culo? Non lo so, io non ce l’ho mai preso…”

E poi vedi Sanremo campione d’ascolti, Berlusconi in politica per decenni, Despacito canzone piu` strimmata e tutti colle chiappe all’aria.

Per quanto la gente va da McDonald’s travestita cosi` nessuno la riconosce.

Buongiorno, vorrei un Big Mac Chicken McCheese McFish Bacon no scibola no picante. Uso la maschera perche’ su Facebook ho scritto che da McDonald’s un ci vado mai…

E la gente allora giu` a dire: Ehhhh ma io mangio solo nelle trattorie italiane dove si mangia italiano perche’ la cucina italiana e` la migliore del mondo e dei ristoranti italiani mi posso fidare.

Io ho lavorato qualche anno in ristoranti in Italia, d’estate per fare “la stagione”, vi posso dire quello che succede.

Prendiamo, ad esempio, il Ristorante La Pergola, Piazza della Repubblica 1, Castiglione della Pescaia (GR). Ci ho lavorato 20 anni fa, ma da quanto leggo su internet, le cose la` non sono cambiate. Non so la nuova gestione ma quella che beccai io era un casino.

L’ingresso del ristorante La Pergola, Piazza della Repubblica 1, Castiglione della Pescaia (GR)

Partiamo dal capo, un magrebino col vizio delle troie e delle scommesse. Questo andava nei peggiori locali di Caracas di Grosseto e raccattava le “meretrici” e gli diceva: “Tu viene lavoro ristorante io pago”. Ogni settimana c’erano cameriere nuove e tutte avevano una particolarita`: non parlavano italiano. Potevi dirgli: “Questo al tavolo 3 e questo al tavolo 8 e quelle andavano al tavolo 5 e al tavolo 20.”

Ogni settimana entrava in cucina e diceva la solita frase: “Chi sci prova con la nuova cameriera, lo liscenzio!” e tutte le settimane il pizzaiolo gli rispondeva: “Se mi licenzi allora vole di’ che mi metti in regola prima!”

Ma parliamo della cucina, dove io svolgevo la mansione di aiuto cuoco e, a turno, lavapiatti. La cucina era gestita da 4 maschi: io, un cuoco ciccione perennemente ubriaco, un pizzaiolo e un ragazzo rumeno.

Di seguito alcune cose che succedevano, cosi`, in ordine sparso:

Il primo giorno, il ragazzo rumeno mi disse: “Lavastoviglie e` troppo lenta e non ti pagano abbastanza per lavare piatti sotto, lava solo sopra!” Voi capite bene che se un piatto e` stato appoggiato sopra un’altro piatto sporco di sugo, il fondo del piatto e` sporco. Immaginatevi la scena, siete al ristorante che avete finito la vostra pasta, la cameriera arriva a prendere il piatto e, una volta preso, sulla tovaglia, trovate un cerchio rosso di sporco di sugo.

Quando dissi al capo: “Il prosciutto di cinghiale e` finito, che faccio?” Mi venne risposto: “Tu metti quello di maiale, la gente sa una sega!”

Molte volte la gente veniva direttamente in cucina a lamentarsi, cose tipo: “Ci vengono portate le cose sbagliate e tutto quello che ci viene portato puzza!” E io risposi: “Sara` perche’ forse usiamo la stessa friggitrice per le patate, per le cotolette e per il pesce e cambiamo l’olio una volta alla settimana… ma forse mi posso sbagliare ehhhh….”

Anche molti turisti stranieri si lamentavano e andavano incazzati dal proprietario o da una povera cameriera. “Lei mi deve rendere conto!” “Ahhh boh, non so chi si occupi dei conti francamente”. Scene di questo tipo:

Il cuoco ciccione era perennemente ubriaco. Mi chiedeva di andare al bar a prendere un po’ di vino per il sugo. Lui lo versava un po’ nel sugo, poi lo ciucciava un po’ attaccandosi con la bocca direttamente dalla bottiglia e poi ancora nel sugo. Spesso a meta` serata era ubriaco e il proprietario doveva sostituirlo ai fornelli.

I calzoni, oddio, i calzoni. Sapete come li gonfiava il pizzaiolo? Facendo un buco nella pasta e poi mettendoli in bocca, ci soffiava dentro. Poi via nel forno…

Il sugo di pesce: un giorno lo annusai e dissi: “Capo, questo sugo va buttato, sa di topa!”. Lui lo annuso` e disse: “No, no, altri 3 giorni va…”

Ma la parte interessante e piatto forte erano le lasagne, spacciate per fatte in casa, al costo di 13 euro, che a quei tempi erano tanti. Per “fatte in casa” si intendeva me che prendevo la bicicletta, uscivo dal retro, andavo alla Lidl a prendere una quantita` immane di lasagne surgelate, un paio di minuti in microonde et voila… pronte per andare in tavola, tanto, come diceva il capo: “Gente tedesca, sa una sega!”

Per quanto quello delle lasagne surgelate e` un trucco che va ancora… questa recensione e` di solamente 4 anni fa…

E non contiamo tutte le volte che il capo veniva in cucina e diceva: “Gente scappata, no pagato, corri!” e io dovevo andare nel corso di Castiglioni, col grembiule sporco addosso, a rincorrere questa gente per estorcerli soldi che giustamente non avevano pagato.

Ovviamente sorvolo tanto su pulizia generale, scaccolamenti, grattate di palle e scurregge varie.

Quindi non rompete tanto i coglioni che non andate al McDonald’s, che mangiate solo nei ristoranti italiani e che non vi fate le seghe che tanto gesu` vi vede che vi mettete il telefono in culo che vibra e vi chiamate dalla cabina e che quando andate a vota’, sulla scheda elettorale ci scrivete una bestemmia.

Democrazia a punteggio, ovvero: perche’ il mio voto vale come quello di un terrapiattista che dice perdindirindina invece di una bestemmia completa?

La democrazia ha fallito. No, non mi so’ rincoglionito. ‘Sta storia che tutti hanno diritto di voto deve fini’.

Immaginate un paese in cui vivono 10 persone e c’e` un cuoco che cucina per tutti. Il cuoco viene eletto democraticamente. Tra le 10 persone vi sono 4 critici culinari e 6 a cui piace mangiare la merda. Indovinate quale sara` il prossimo menu`? Rolle’ fatti a mano senza M e crema pasticcera artigianale senza “artig” (citazione di classe).

E perche’ i 4 critici culinari devono mangiare merda per colpa di quelli a cui piace? La stessa cosa succede nei paesi democratici. Con la scusa che “tanto il mio voto vale quanto il tuo”, ci sono milioni di persone che se lo pigliano nel culo.

Cari lettori, il vostro voto vale uno. Sapete di quali altre persone il voto vale uno? Vediamo un po’ di categorie a caso.

I paninari trentenni degli anni ’80, che entravano al fast food e gridavano: “Ue’, fistonzie!”, con gli stivali che gli aveva comprato la mamma e che adesso hanno 75 anni. Il loro voto vale uno.

La gente che si fa 300 chilometri in macchina per andare al concerto del loro idolo indiscusso: il Gabibbo! Il loro voto vale uno.

“Mio nipote e` in ospedale e gli servono cento mila euri per un intervento, anche se la sanita` in Italia e` gratis. Devo subito fare un bonifico istantaneo a questo IBAN in Nigeria!” Si`, anche il loro voto vale uno.

Yo soy sudamericano ma il trisnonno del mio trisnonno caco` nella fontana di Trevi 250 anni fa e allora ho ottenuto la cittadinanza italiana, anche se penso che “italia” sia una marca di mate. Non sono mai stato in Italia, non parlo italiano, non so chi sia Marco Columbro ma voto come italiano all’estero iscritto all’AIRE e il mio voto vale uno.

Questo qui crede che le scie chimiche controllino il clima, che la terra sia piatta, che siamo comandati da rettiliani, non siamo mai stati sulla luna e si pulisce il culo con le arance. Anche il suo voto vale uno.

Michelle Comi, nota troia influencer che la da` a tutti meno che a te. Anche il suo voto vale uno.

Il rapper italo-ghanese Bello Figo, famoso per la canzone “No pago afito” e “Pasta col tonno”. Anche il suo voto vale uno.

Insomma, potremmo andare avanti finche’ volete, con tutte le categorie di persone ottuse il cui voto vale uno.

Hai dieci lauree, guadagni 10 milioni al mese e trombi come un dannato? Il tuo voto vale uno!

Se uno sfaticato, ignorante, juventino e hai rivisto tre volte tutte le puntate dei Cesaroni in VHS? Il tuo voto vale uno!

Che sistema del cazzo!

Ma non vi preoccupate, non sto inneggiando a nessuna dittatura, ci mancherebbe. Ma eccovi la soluzione definitiva, democratica, pacifica e che mettera` tutti d’accordo:

IL VOTO A PUNTEGGIO!

Ecco come funziona:

Un megacomputer crea miliardi di domande a risposta secca sull’Italia e anche qualcuna sull’estero, cosi`, per gradire. Ci sono domande di storia, geografia, politica, ambiente e cosi` via.

Le domande devono avere una sola risposta, tipo:

“Chi fu il primo Presidente del Consiglio italiano?” (Come puoi votare un partito se non sai un minimo di storia).

“Chi elegge il Presidente della Repubblica?”

“In che anno ci fu la guerra di {inserire nome guerra}?”

“Quale nazione controlla lo stretto di Hormuz?”

E cosi` via. Ci sono domande facili e difficili.

Prima di ogni votazione, all’avente diritto di voto viene presentato un questionario con 100 domande prese a caso. Per ogni risposta giusta, si ottiene un punto. Alla fine, il proprio voto varra` il punteggio del test.

Hai risposto esattamente a tutte le domande? Il tuo voto vale 100 punti.

Hai risposto esattamente a 50 domande su 100? Il tuo voto vale 50 punti.

Hai sbagliato tutto? Il tuo voto vale 1, perche’ va bene esse’ ignorante, ma un minimo d’importanza, dai…

Questo sistema apporterebbe vari benefici. Vediamo quali:

Democrazia paritariaDemocrazia a punteggio
Ogni voto vale uno, indipendentemente da chi votaIl valore del voto e` deciso da quanto un elettore e` informato
La cultura e l’informazione non viene premiataChi e` piu` informato e acculturato viene premiato
Il voto di un laureato vale uno.
Il voto di uno senza titoli vale uno.
Il voto di un laureato vale secondo il punteggio del quiz.
Il voto di un elettore senza titoli vale secondo il punteggio del quiz.
Non bisogna essere laureati per essere informati. Uno con la quinta elementare puo` totalizzare 100 e un laureato 1.
Partiti del cazzo possono raccogliere voti tramite propagande populistiche che fanno presa su gente ignoranteI piu` informati non cadranno nelle trappole del populismo ed e` piu` probabile che vinca qualcuno serio invece dei soliti puttanieri cocainomani ragazzacci.
I voti dei poveri e dei ricchi valgono unoIl sistema non guarda in faccia nessuno. Piu` sei informato, piu` il tuo voto vale, non importa quanti soldi hai.

Come vedete, e` un sistema democratico, che non guarda in faccia nessuno e da` a tutti una possibilita`. Non e` assolutamente giusto che il voto di una persona informata sui fatti, sulla storia e sulla politica di un paese valga lo stesso di una persona che passa tutto il suo tempo a guardare Canale 5!

Ovviamente anche chi si candida alle elezioni deve superare questo test e con un buon punteggio pure. Che sarebbe pure logico nella vita reale, cioe’… uno si candida e non sa nemmeno storia, geografia e politica del proprio paese? E invece no, in Italia si candida gente con la fedina penale piu` lurida del culo di un ciccione.

Prove me wrong! (Che vole di’ tipo, provate a darmi torto, no, veramente, provateci!)

Bisogna cambiare il modo in cui si vedono le cose, solo cosi` la democrazia trionfera`.

Prendiamo, tipo, questa frase di Voltaire, molto famosa:

Cambiamola in:

Bona, ci si.

Influencer, soldi, razzisti e bestemmie: un quadrilatero perfetto.

Mi ricordo quando ero all’universita` e la gente diceva: “Aho, ma che nun c’hai ancora feisbuc, aho, ma se nun c’hai feisbuc, nun esisti!” E la gente in massa ad iscriversi a quer troiaio e a condivide’ i cazzi propri. “Ehhhh ieri so’ stata al mare!”, “Oggi ho mangiato da Cracco e ho speso un botto perche’ io so’ io e voi non siete un cazzo!”, “Viva la fica!!!!!” e cosi` via.

Poi, col tempo, i post si sono fatti piu` complessi perche’ dopo i millennials ci si sono iscritti, un po’ a forza, pure i boomers. E i boomers hanno fatto esplodere tutta la loro voglia di urlare slogan mescolandoli con credenze e cospirazioni cretine. E conta poco se c’e` qualche errore di ortografia, il messaggio e` chiarissimo, tipo: “Le scie chimiche vele dovete mettere nel culo ci state sofocando!”, “Dentro i vacccini ci sono il ferro e il magnete e tutto loro non cielo dicono”, “se la terra non sarebbe piatta non potrebbi galleciare sul mare rifletete giente!” e cose cosi` dai, ci siamo capiti.

E insomma la gente poi ha capito che co’ Facebook ci potevi fa’ pure i soldi, basta fare tanto engagement (che si legge tipo engheggement o simile). Hai tanti followers, tanti commenti, tante condivisioni, tanta gente che ti tagga, insomma, piu` la gente si fa i cazzi tua, piu` ce guadagni. E allora giu` co’ post colle pocce di fori, colla topa all’aria e anche con post provocatori. Quelli fanno tanto engagement, alla gente gli garba fassi i cazzi degli altri. Ma poi come…

E allora, gli stranieri vengono in Italia e qual e` il primo lavoro che fanno? I cuochi? Ma nooooo! Spacciano la droga? Ma noooo, acqua, acqua. I muratori? Pensate ancora… I papponi? Fuochino!

Se avete risposto gli influencer, ci avete azzeccato. E il bello e` che, con tutto il razzismo e l’ignoranza che gira in Italia, gli riesce strabene. Allora, suvvia, passiamo dalle parole ai fatti e guardiamo un po’ il classico influencer del Bangladesh che c’ha capito tutto della vita. Altro che scie chimiche, vaccini e viva la fica. Gli influencer come lui hanno portato l’esser su Facebook ad un altro livello.

L’influencer italo/bengalese Maruf Vai Vlogs, 25 chiappa di followers, piu` della gente che verra` al vostro funerale.

Questo Maruf c’ha capito tutto di come funziona l’engagement. Lui basta scriva anche una sola riga o pubblica una sola foto che scoppia il delirio dei razzisti. E giu` di commenti e lui su di soldi.

E allora, voi tutti vi state chiedendo: “Ma che tipo di commenti riceve?” Beh, non molto belli ed e` per questo che ne ho presi qualcuno a caso e vi posso dire la tipologia di ogni razzista, perche’ ce ne sono di diversi tipi:

LA NEGAZIONISTA

La signora Imma Oliviero neghera` qualunque cosa fino alla morte e un giorno imparera` a capire la differenza tra le letter I e U. Al grido di Italiani si nasce non si duventa, andra` in ogni comune e manipolera` la macchina che crea le carte d’identita`. Poi guardera` Canale 5 mangiando pizza surgelata.


IL FANTASISTA

Il signor Paolo De Bianchi invece la mette sul fantasioso. Probabilmente sta ancora aspettando che lo venga a prendere il cagnolone della storia infinita. Da piccolo era in fissa con Puffo Quattrocchi ed ha la sindrome di Peter Pan che lo costringe a non togliere da quando aveva 10 anni il cappellino degli Yankees (che pensa sia una marca di patatine).


IL BUROCRATE

Dina Moceri di Campobello di Mazzara adora la burocrazia. Grande stimatrice della letteratura italiana di classe, da piccolina chiedeva ai suoi pretendenti di compilare moduli con incluse analisi del sangue e delle urine solo per avere un’opportunita` di uscire con lei. I moduli venivano compilati a caso ma tanto a lei non se ne accorgeva. Durante le lezioni di italiano al liceo, era in bagno a fumare.


LA GUIDA TURISTICA

La signora Vilma Carro, dissipava consigli su viaggi.
“Buon giorno signora!” “Ma vai a fanculo!”
“Signora, salve!” “Ma vai a farti fottere!”
“Signora, vuole firmare per il referend…” “Ma andate a coglie’ i pomodori!”
La Signora e` cosi` acida perche’ non tromba.


IL CONCISO

Francesco Leonardi e` noto per le sue capacita` riassuntive. Alle superiori, quando gli chiesero la trama dei Promessi Sposi, rispose: “Casino!”. Quando passa una bella ragazza si volta e dice soltanto: “Culo!”. Le sue visioni politiche includono gente che conoscono pochi lemmi, forse uno solo.


L’IMPERATORE SUPREMO

Rosa Rossana Formisano di Napoli soffre di manie di grandezza. Si sveglia la mattina e si mette la sua corona e grida: “Voglio il caffe’ a letto!” Quando vede che nessuno glielo porta, va in depressione e si mette a leggere Novella 2000 bevendo alcol. L’hanno trovata seduta in macchina che gridava: “Macchina, parti, e` un ordine!” Dopo 3 ore l’hanno rimorchiata a forza per liberare il parcheggio.


QUELLA CHE SPOILERA

Avete presente quando guardate un film e, al momento topico, arriva da dietro qualcuno che vi dice: “Ahhh tanto ora muore!” Ecco, quella e` Viviana Tomelleri. Da piccola, quando giocava a nascondino, non era quella che contava o che si nascondeva, ma era quella che gridava: “Claudio e` dietro l’albero! Marco e` sotto la macchina!”, spoilerando tutto il possibile. Se vivesse in Sicilia, sarebbe etichettata come quella che “Cioppo sapeva!”


LO ZOOLOGO

Angelo Armetta di Trieste adora cosi` tanto gli animali da etichettare i suoi amici con epiteti tipo: “Sei proprio un maiale!” oppure: “Puzzi come una capra!”. Un giorno si vesti` da Panda e si intrufolo` nella gabbia degli orsi allo zoo di Pistoia. Ovviamente venne inculato


L’UBRIACO

Giuseppe Daquanno di Napoli preferisce commenti piu` criptici, ma in realta` era cosi` strafatto che pensava di scrivere alla sua porno star preferita. La sua tattica vince sempre: “Non puoi denunciarmi se non si capisce cosa ho scritto!”


IL SINDACALISTA

Com’era bello quando si stava peggio, pensa sempre Edda Clara Pironti di Santo Stefano di Rogliano. Va a giro ogni giorno a proporre la rifondazione dell’Impero Romano, dove potevi avere schiavi che lavoravano al posto tuo. Difende concetti tipo il gender gap ma se la fa con un latifondista sfruttatore.


Si potrebbe andare avanti per giorni a elencarli tutti, ma preferisco spendere il mio tempo facendo qualcosa di piu` costruttivo, come guardare porno giapponese.

Hai trovato la tua foto su questo articolo e vuoi che venga tolta? Scrivimi a ornitorincherai@gmail.com e (forse) verra` tolta.

Non vuoi scrivermi ma vuoi denunciarmi direttamente? Puoi sempre chiamare l’avvocato Pistacchio!

Si lavora e si fatica per i soldi e per i mondiali di calcio

So’ cominciati i mondiali di calcio in America. Un casino di squadre, un casino di stadi, un casino di gente, un casino di soldi per i biglietti.

Ci vogliono 1000 dollari pe’ anda’ a vede’ partite tipo Haiti contro Fankulistan. Senza nulla toglie’ a Haiti ovviamente che poi pole pure esse’ un bel posto, ma un ci so’ mai stato. E non so’ solo i mille dollari d’entrata, che fai poi, il barbone? Non li cacci i soldi pe’ la birra, l’ot dog, e poi la maglietta, il portachiavi, la vuvuzela e troiate varie? E allora verga giu`, tocca anda’ allo stadio colla carretta piena di pezzi da 100 dollari.

Poi, pe’ vede’ che? Quelli che fanno l’aidrescion breic, insomma, si fermano dopo 20 minuti pe’ beve. Roba che quando andavo a fa’ ju jitsu e dicevo al sensei che avevo sete, lui mi guardava con uno sguardo tipo: “Il tuo modo di fale ju jitsu e` disonolevole!”, mi prendeva, mi ruotava per aria e mi ritrovavo al tappeto senza capire che cazzo fosse successo.

E poi uno segna e tutti fermi che bisogna vede’ il VAR, il controvar, l’ammazzavar e l’ammazza-ammazzavar. L’evoluzione degli arbitri avrebbe dovuto aiutarci a capire a che cazzo si andava incontro:

Un tempo si andava allo stadio pe’ menassi, cosi`, senza motivo, un paio di cazzotti in amicizia. Ora invece gli stadi so’ pieni di gente ricca che si lamenta che nel panino gli hanno messo l’aragosta della Florida invece di quella del Maine, panino che hanno pagato 50 dollari come minimo.

Ehhhhhh ma in Amerriga si guadagna di piu`. E allora vediamo, vi dico una cosa. Five Guys, che non e` il nome di un film di un’orgia gay ma un fast food che serve hamburger piu` o meno decenti (dipende da quanto sono bassi i vostri standard) ha aperto a Milano. Ue’ figa, diranno i milanesi, ma gli hamburger costano poco perche’ e` fast fuud. Vai, confrontiamo i prezzi con una delle citta` piu` care degli Stati Uniti: Los Angeles.

Volete mangiare a Five Guys in centro a Los Angeles? Cacciate 11.59 dollari per un hamburger. Non fate i barboni, cacciate due dollari in piu` per il bacon cosi vi si alza il colesterolo, morite e non leggete piu questo blog del cazzo. Via su, con 70 centesimi in piu` prendete il bacon cheeseburger a 14.79$ (12.90 euri).
Lo stesso bacon cheeseburger che a Los Angeles vi tirano dietro a 14.79 dollari, a Milano lo pagate 15,45 euri. Stesso livello di diabete, di colesterolo, di grassi saturi e lardo, ma piu` caro (confrontando gli stipendi ovviamente).

E dopo esserci abbuffati come non ci fosse un domani, dobbiamo andare a lavorare per guardarci questi soldi perche’ alla fine si paga ma ci si puo` fare un selfie allo stadio con David Beckham.

Non so’ i dumila euri al mese, caro amministratore/bagnino/chef/parcheggiatore della Capannina. Sono le ore che bisogna fa’. Che poi i dumila pleuri se ci levi le tasse, cazzi, mazzi e porchiddii vari, te ne restano un paio di centinaia, se porti la ragazza a cena fuori a Five Guys sei fottuto.

Quindi, se a lavora’ non ci si va perche’ e` tempo perso, vediamo almeno dei metodi per vivere a scrocco.

Ok, il metodo per risparmiare sul cibo l’abbiamo trovato. Il problema e` che a Five Guys paghi prima, ma nei ristoranti normali dovrebbe funzionare.

Buonissima idea di questa donna per risparmiare sui vestiti, pero` vi do` un consiglio: non incazzatevi con le guardie.

La luce costa troppo? Vi gira il cazzo pagare il canone rai insieme alla luce? Allacciatevi da qualche parte.

Quindi, cibo, vestiti e utenze li abbiamo a gratis. Ora bisogna guadagnarsi qualcosa per poter permettersi, per lo meno, un biglietto aereo per Los Angeles, il biglietto di una partita e un hamburger da Five Guys. Beh, ingegnatevi, impersonificatevi uno famoso, inviate messaggi a raffica a tutti e dite che state male e vi servono soldi. Basta sentire le cifre che racimolano questi qui: “Ehhhh mi ha rubato 100.000 euro!” “A me 250.000!” “A me 300.000!”, che poi do cazzo l’hanno tutti sti soldi che pare che a giro la gente piange miseria, boh…

Altri metodi? Ma che cazzo ne so, create testamenti falsi di vecchi ricchi morti di recente, falsificate le carte Pokemon, ordinate su Vinted qualcosa e fate finta che non l’avete mai ricevuta, tritate l’aspirina e rivendetela come cocaina nelle discoteche, insomma, un po’ d’inventiva, mica vi posso di’ tutto io.

Comunque spero che i mondiali li vinca il Giappone perche’ gasa di brutto.

L’intelligenza artificiale, ChatGPT e troiai vari

Ok, via, diciamo la verita`, la gente fa sempre piu` caca’ e abusa un po’ a cazzo dell’intelligenza artificiale. Fermi, cioe’, non e` che prima fossero proprio delle cime ehhhh, tra terrapiattisti, tra quelli che non gli garba il cetriolino negli hamburger e quelli che ridevano guardando Casa Vianello, il mondo era gia` fottuto, poi ora gli hanno dato pure in mano Ciat Gipiti` e via, strage di cervelli a tutta randa.

Ma gente che se va in un negozio di telefonini e vole l’ultimo aifon (si scrive iPhone, con la i piccina come il pisello dei terrapiattisti), che un sanno manco che numero sia (il 15? il 16? il 18? boh) e gli danno un iPhone di 5 anni fa, non se ne accorgono nemmeno, poi si rendono conto che pe’ anda’ su Facebook e fa’ le domande cretine a ChatGPT bastava pure un nokia da 15 euro.

In pratica le professoresse delle superiori che so’ svaccate vanno su ChatGPT e scrivono: “Ciao Chat GPT (perche’ bisogna essere cortesi senno` l’AI si incazza), creami dei compiti a casa per i miei alunni su Giovanni Pascoli!”

“Ciao svaccata! Ma certo, ecco qui un compito da far fare a casa su Giovanni Pascoli.” e tira giu` degli esercizi che non c’entrano un cazzo ma va bene lo stesso.

Gli studenti, che so’ svaccati pure loro, vanno a casa, fanno la foto all’esercizio con il loro aifon e poi lo caricano su ChatGPT: “Ue’ ChatGPT, svolgimi questo compito che c’ho d’anda’ a piglia’ la droga!”

“Ciao naso bianco! Ecco il compito svolto! Non dimenticare che la bamba migliore la vendono dietro la stazione, chiedi di Aziz!”

Le suddette professoresse svaccate tornato a casa, fanno le foto ai compiti con i loro aifons e scrivono su ChatGPT: “Ciao ChatGPT, puoi correggermi i compiti di questi ragazzi, che devo andare a farmi le unghie?”

“Certo svaccata! Ecco i compiti corretti!”

E basta, nessuno ha fatto un cazzo, magari si sono surriscaldate un pochino le schede grafiche nei datacenter, magari abbiamo consumato un pochina di energia in piu` per spengerle, magari quell’energia non era cosi` rinnovabile ma sti cazzi.

Ma non pensate male, ChatGPT vi aiuta anche a trovare nuovi spunti culinari:

La merda e` solo decorativa, mi raccomando, mettetela nel piatto ma non mangiatela. Nuvel chius… cuis… cois… insomma, cucina alternativa.

O riesce a smentire pettegolezzi eterni:

ChatGPT smentisce le voci che giravano in paese fin da quando ero bambino: Babbo Natale non si tromba la Befana.

Ma noooooo, dai, non e` vero che studiare con ChatGPT fa male e rende somari…

Gli studenti in rivolta mostrano i loro gusti sessuali.

C’e` anche chi utilizza l’AI per scrivere canzoni, basta dire “Scrivimi un pezzo rock che parla di…” e via.

Immaginate De Andre’ se avesse avuto ChatGPT:

“Ue’ ChatGPT, continua la frase Dormi sepolto in un campo di grano…”

“Ciao Fabrizio, certo! Dimmi se ti piace questo: Dormi sepolto in un campo di grano, non e` la rosa, non e` il tulipano!”

“Ue’ ChatGPT, guarda che e` un campo di grano dio cane, che cazzo c’entrano rose e tulipani!”

“Ciao Fabrizio, grazie della tua questione, garantisco che rose e tulipani possono crescere nei campi di grano spontaneamente. Vuoi maggiori informazioni sulle possibilita` di contaminazione dei campi di grano con specie di piante non autoctone?”

“Ue’ GPT, va bene, vai, aiutami ancora, per ora ho: “Che aveva il tuo stesso identico umore, ma la divisa di un’altro colore!”

“Ciao Fabrizio, certo, puoi continuare con: Quello si volta, ti vede, ha paura ed imbracciato all’artiglieria non ti ricambia la cortesia!”

“Ue’ GPT, dio belin, avevo detto che ne aveva visto l’umore, quindi non si deve voltare, era gia` li` che vedeva Piero!”

“Ciao Fabrizio, capisco la tua contraddizione, garantisco che si puo` riconoscere l’umore di una persona anche se essa e` girata di spalle. Vuoi che ti dia piu` informazioni sulla cucina del Bangladesh?”

L’autore del blog riscrive De Andre’. Basta con rose, tulipani, papaveri che nei campi di grano non c’incastrano un cazzo.

Smettete di usare ChatGPT e drogatevi come tutti gli altri!

Fine

Lucio Corsi e` un fascista?

Per tutti quelli che si fossero chiesti la fede politica del grandissimo, immenso, insuperabile Lucio Corsi, oggi ve lo sveleremo:

LUCIO CORSI E` UN FASCISTONE!

Ma andiamo per gradi e state con noi perche’ vi daremo dei retroscena incredibili.

Amici di amici che conoscono Lucio Corsi, mi hanno detto che la prima versione della canzone sanremese era ben diversa da quella presentata. Amadeus, infatti, spia sovietica, avrebbe infatti censurato la versione e Lucio fu stato costretto a rivisitarne il testo.

Come e` duro il mondo per quelli non ariani
Che hanno troppi proiettili in corpo
E olio di ricino a quintali..

Tommaso Ottomano partecipo` alla stesura del testo, alzando il braccio a mo’ di saluto romano ad ogni strofa buona, girandosi verso il busto del Generale Badoglio che usavano come fermacarte.

Per il duetto con Topo Gigio, inizialmente, i due avrebbero dovuto indossare dei baffetti alla Hitler, ma, ancora una volta, Amadeus censuro` il tutto. Amadeus fu poi visto alla stazione salire su un treno per la Siberia. Di lui non si hanno piu` notizie.

Lucio Corsi e Topo Gigio
Topo Gitler e Lucio Korsi pronti per la loro serata delle kover.
  • “Penso che un sogno cosi` non ritorni mai piu`, ero potente e fico e mi chiamavano il fü”
  • “Poi d’improvviso invadevo la Polonia impazzito…”
  • “Buonasera Toto Gitler!”
  • “Buonasera Lucio Korsi! E cominciare a sognare nazismo infinito…”

Molti avranno notato il suo trucco bianco sulla faccia. Mi ha detto un informatore segreto che l’idea nacque durante un convegno di CasaPound (di cui Lucio Korsi e` tesserato) per mostrare quanto sia potente la razza ariana mentre cantava Faccetta Nera.

Tommaso Ottomano fu escluso per un periodo da CasaPound a causa del suo cognome scomodo, che cambio` prontamente in Tommaso Benito Di Canio.

I veri fan di Lucio Korsi si riuniscono ogni anno a Predappio, inneggiando cori nella celebre dimostrazione che parte dalla chiesa e arriva al cimitero. Il grido piu` urlato e`:

Molti nemici
Molto onore
Lucio Korsi dittatore

Parata predappio Lucio Corsi Tommaso Ottomano
La parata annuale a Predappio dove i fan di Lucio Korsi si riuniscono inneggiando al loro unico dittatore.

Gia` nel testo della canzone “Volevo essere un duro” troviamo riferimenti importanti al fascismo: “La gazza ladra che ti ruba la fede” si riferisce infatti alla donazione SPONTANEA delle fedi nuziali delle coppie italiane per riarmare il paese”, mentre “l’eroe di Porta Portese”, nella prima stesura, era “l’eroe di Porta Pia”.

Durante l’Eurovision, Lucio Korsi e Tommaso Benito Di Canio sono stati visti piu` volte andare a cena al ristorante croato “La Foiba”, insieme a Tommy Cash (fascista pure lui) e Gabry Ponte (fascista per davvero), dove progettavano un piano per conquistare l’Europa. Si sono sbronzati cosi` tanto che gli hanno trovati fuori dalla venue dell’Eurovision, alle tre di notte, che cantavano: “Quarantacinque arditi so’ partiti, per l’Africa orientale destinati, marciavan con i cannoni sulle spalle e intanto si grattavano…”

Tommy Cash Giorgia Meloni
Tommy Cash al raduno di Fratelli D’Italia, mentre dichiara il suo amore a Giorgia Meloni

In realta`, quasi nessuno lo sa, ma il Festival di Sanremo assegna, di solito, due premi. Il primo e` la classica statuetta del cazzo col leone e la palma e il secondo e` una regione a scelta da conquistare con onore bellico. Olly mise subito le mani sulla statuetta del cazzo, pensando di poterla poi rivendere per comprarsi le carte dei Pokemon, mentre il camerata Lucio Korsi scelse il secondo premio e scelse il comando supremo sull’Istria. Olly vinse con la seguente motivazione: “Risvegliava il romanticismo nelle coppie italiche”.

Lucio Corsi Sanremo premiazione
Lucio Korsi mentre mostra con orgoglio italico il secondo premio: il controllo supremo sull’Istria.
Lucio Corsi reel story
Qui vediamo Lucio Korsi sostenere la candidatura di Silvio Berlusconi nel lontano 1994.
Lucio Corsi festival maglietta
Qui lo vediamo al Festival di Salo` con la sua maglietta preferita (potrebbe sembrare un fotomontaggio ma mi hanno garantito che la foto e` reale).

Lucio Korsi, insieme a Topo Gitler hanno poi preso la strada della televisione, facendo sketch in varie trasmissioni, tipo Ciao Darwin. Paolo Bonolis diceva: “Ed ora la parola ai due comici Lucio Korsi e Topo Gitler!”

“Ehi, Lucio Korsi, cosa ne pensi dei bombardamenti su Israele?”
“Beh, Topo Gitler, e` una cosa brutta!”
“Io invece penso che debbano bombardarli ma di prima mattina, verso le 6!”
“Ah si`, e perche’ proprio le 6 di mattina, topo Gitler?”
“Ma cosa mi dici mai, Lucio Korsi, lo sanno tutti che le bombe delle 6 non fanno male!”
Lucio Korsi si alza e inizia a cantare: “E` solo un isrealito che muoreeeeee…”

Celebre fu anche il loro sketch chiamato “il caffe'”, dove si vedevano Lucio Korsi e Topo Gitler in un bar:
“Ehi Topo Gitler, non mettere lo zucchero nel caffe’ che perde l’aroma!”
“Ma cosa mi dici mai Lucio Korsi, lo sanno tutti che io tifo la Lazio!”
La gente rise cosi` tanto, certe lacrime e facce rosse che dovettero intervenire i medici del primo soccorso a rianimare almeno 20 persone. Morirono tutte.

Lucio Corsi caffe'
Lucio Korsi mentre fa le prove per lo sketch sul caffe’.

Nella seconda serie, Lucio Korsi e Topo Gitler lotteranno contro molti nemici, tra i quali i Fratelli Cervi Power Ranger, di cui ognuno ha un suo dinosauro robotizzato da evocare che, assemblati insieme, diventano un megazord.
“Attenzione Topo Gitler, stanno effettuando l’attacco Partigiano!”
“Ma cosa mi dici mai, Lucio Korsi, io adoro il parmigiano!”

Power ranger partigiani
Nella seconda serie, Lucio Korsi e Topo Gitler dovranno lottare contro i partigiani

Lucio Korsi venne poi ingaggiato per una pubblicita`:
Si vedeva lui in piedi e davanti dei partigiani che lo volevano fucilare, arrivava il comandante: “Hai un ultimo desiderio?” e lui rispondeva: “Posso fare una telefonata?”
Alche’ lui prendeva il telefono e si sentiva: “Ue’, Almirante, carissimo, come va?”
L’ultima scena di lui che, a notte fonda, ancora parla con Almirante e sullo sfondo lo slogan: “Sip, una telefonata allunga la vita!”

SIP, una telefonata allunga la vita
Lucio Korsi nel celebre reclame dell’italica compagnia telefonica SIP.

Fece poi anche una piccola parte in un film. Celebre la scena in cui lui interpreta un anziano signore e una giovane ragazza gli dice:
“Guarda che io a mi’ padre j’ho già sputato ‘n faccia, attento comunista che nun ce metto niente!”
Lucio Korsi: “A me comunista? A zoccole’? Io so’ fascista cosi`!!!”

Lucio Corsi, io so' comunista cosi`!

Nella terza serie, Lucio Korsi e Topo Gitler verranno catapultati nel regno degli elfi. Lucio Korsi infatti fondera` il partito fascista degli elfi, o, piu` comunemente chiamato “Elfascista”. Il motto sara` “Nano infame per te solo le lame”.
“Ehi Topo Gitler, mi sono innamorato di una del regno dei nani!”
“Mi tremano i baffi, Lucio Korsi, non lo sai che se baci una del mondo dei nani poi ti casca il pisellino!”
“Giammai, nulla potra` intaccare il mio onore elfascista! Alle armi!”
“Ma dai Lucio Korsi, cosa mi dici mai? Resta qui con me e guardiamo le comiche di Stanlio e Badoglio!”

Basta, mi so’ rotto il cazzo, vo a fammi ‘na birra, ci si becca.

Un italiano su tre

Screenshot da quotidiani e riviste online. Guardatevi intorno, se non siete voi sono le persone al vostro fianco!

Si puo` dare di piu` e si puo` pure bestemmiare di piu`

Ehhhhh ma in Italia non cambia mai un cazzo, nessuno fa una sega, in Comune ci si gratta le palle, al lavoro si sciopera pe’ ogni cazzata e porchiddii vari.

Ehhhhhh ma ai mi tempi era diverso, si produceva, poi si andava alla Standa a comprare i vestiti che la tv di Berlusconi ci consigliava, si mangiavano le merendine del Mulino Bianco fatte da conservanti e bestemmie e poi, dio boia, s’ascoltava la musica bona.

Correva l’anno 1987 e, per caso, Morandi s’incontro` con Ruggeri e Tozzi. Tozzi non si sa che c’incastrava, ma a quei tempi andava di moda, non si sa perche’, ma ricordiamoci che dopo di lui comincio` l’era 883 e degli uomini sfigati. Tozzi ne fu il precursore, ma almeno aveva piu` dignita`, nel senso che la frase: “Se viene testa vuol dire che basta, lasciamoci!”, Max Pezzali la avrebbe interpretata: “Lancio la moneta poi mi accorgo che era la moneta che presi di resto quando andammo in moto a prendere il gelato e allora mi ricordo che ti drogavi e finalmente mi innamoro ancora, poi vado a ballare!”

Su Ragazza In (ma che cazzo di rivista era???) regalavano il superposter di Umberto Tozzi, altro che Bon Jovi!

Ruggeri proveniva dalla fase punk, cosi` punk che i giovani si chiedevano se il vero punk fosse lui o i CCCP.

Nella prima foto vedete Ruggeri che chiede a Cecchetto se c’aveva na sigaretta, perche’ ha speso tutti i soldi della paghetta di mamma per tingersi di biondo, nella seconda foto Giovanni Lindo Ferretti appena uscito dalla doccia che chiede a tutti se hanno un pettine da “prestargli” (ovviamente non lo rivedranno piu`).

Insomma si diceva che un giorno Morandi e sti altri due e buttano giu` questa canzone che portera` a definire l’Italia del futuro.

Gia` il ritornello dovrebbe far pensare:

“Si puo` dare di piu`, perche’ e` dentro di noi, si puo` dare di piu` senza essere eroi…”

Insomma, sti tre ci dicono che possiamo fare di piu`, nel senso… ora, nella seconda strofa ci daranno qualche consiglio, vediamo cosa ci dicono:

“Come fare non so, non lo sai neanche tu, ma di certo di puo` dare di piu`!”

Cioe’, non lo sanno loro, non si sa noi, non lo sa nessuno pero` si puo` dare piu`. Tipo un nuovo sindaco va in comune e dice: “Mmm… qui si puo` fare di piu`!” “E come?” “Cazzo ne so! Te lo sai?” “No!” “E allora?”

Come nell’aforisma della mentalita` giapponese contro la mentalita` italiana:

Mentalita` giapponese: Se qualcuno puo` farlo, allora io dovro` farlo meglio. Se nessuno l’ha fatto, io dovro` essere il primo a farlo!

Mentalita` italiana: Se qualcuno puo` farlo, che lo faccia. Se nessuno l’ha fatto, perche’ devo farlo io?

Comunque, gia` dall’inizio si capiva che gli italiani del futuro non avevano voglia di fare un cazzo:

“In questa notte di venerdi`, perche’ non dormi, perche’ sei qui?” (Perche’ dire perche’ rompi il cazzo stava male, poi m’immagino negli anni 80, senza telefonini uno si presentava a casa, poi quello dormiva, insomma, stava male)

“Perche’ non parti per un weekend?” (Enrico Ruggeri scrisse: “Perche’ non te ne vai a fanculo?” e Morandi disse: “Ma noooo soc’mel Enrico, questa strofa non e` abbastansa poetica, non puoi dire culo, perche’ non provi con perche’ non parti per un fine settimana?” “Ue’ Giorgio, ma come sei out, figa, devi fare piu l’imbruttito, bro, oggi si usano i termini in inglish, si dice perche’ non parti per un weekend?”) (Tozzi era in bagno a tagliarsi le vene).

“Cosa ti manca, cosa non hai? Cos’e` che insegui se non lo sai?” Della serie, non lo sai manco te cosa vuoi, lo devo sape’ io? “Signor Presidente, cosa manca per cominciare i lavori per lo Stretto di Messina?” “Ohhh ma ti rompo il cazzo io?”

“Ma se afferri un’idea, che ti apre la via, e la tieni con te o ne segui la scia!” Un po’ come quando sei nel traffico, vedi l’ambulanza che arriva a sirene spiegate, te la lasci passare e poi viaaaaaa dietro cosi` sorpassi tutti.

“Perche’ la guerra e la carestia, non sono scene viste in tv e non puoi dire lascia che sia, perche’ ne avresti un po’ colpa anche tu!”

M’immagino il dialogo tra due persone:

“C’e` la guerra!”
“Dove?”
“Cazzo ne so, in Ucraina o giu` di li`!”
“Non puoi dire lascia che sia!”
“E perche’?”
“Perche’ ne avresti un po’ colpa anche tu!”
“E te? Parti per portare le armi?”
“No!”
“E perche’?”
“Perche’ comincia tentescion ailand, mica me lo posso perde’!”
“Ma come? Non si poteva fare di piu`?”
“Come fare non so!”
“Manco io ce lo so!”
“Invece perche’ non parti per un weekend?”
“Un c’ho una lira e manco voglia!”
“Se la tua corsa finisse qui forse sarebbe meglio cosi`!”
“Seeee me pesa er culo solo a pensacci a anda’ a corre!”
“Vabbe’, ma se parlo con te e ti chiedo di piu` e` perche’ te sono io, non solo tu!”
“Ahhh tipo io che bacio te che bacia lei che bacia lui, no, come cazzo era?”
“Si` una specie, cioe’, te sono io ma non solo tu, ma se te sei io, non sono io!”
“No, aspetta, se te sei te come fai ad essere io?”
“Ci droghiamo?”
“Si`!”

Se andiamo invece in Germania, paese da sempre considerato meno fancazzista, in quei tempi, spopolavano gruppi tipo gli Helloween, che, da bravi tedeschi, danno precise istruzioni su come fare per migliorare la propria vita, basti guardare la canzone Keepers of the Seven Keys:

Throw the first key into the sea of hate
Throw the second key into the sea of fear
Throw the third key into the sea of senselessness
And make the people hold each other’s hands
The fourth key belongs into the sea of greed
And the fifth into the sea of ignorance
Disease, disease, disease my friend
For this whole world’s in devil’s hand
Disease, disease, disease my friend
Throw the key or you may die

Oppure, sempre in Germania, gli Scorpions suggerivano cosi`, nella loro celebre Wind of Change:

Take me to the magic of the moment
On a glory night
Where the children of tomorrow dream away
In the wind of change

Probabilmente, se Morandi e Ruggeri avessero scritto Wind of Change, avrebbero fatto una cosa del genere:

Portami non so dove, manco te lo sai
Manco i bambini di domani sanno cosa fare
E allora perche’ lo devo fare io, scusa ehhhh e che cazzo!

O ancora, gli Iron Maiden, nella loro canzone Iron Maiden (e si`, la canzone si chiamava come il gruppo, pensa te…):

Won’t you come into my room, I wanna show you all my wares
I just want to see your blood, I just want to stand and stare

Cioe’, gli inglesi non si mettono a chiedersi perche’ non dormi, perche’ sei qui, poi il weekend e che cazzo, chiunque sia fallo entrare che gli si fa pure l’analisi del sangue.

Grazie di nulla!

Da esperti allenatori a esperti di conflitti israelo-palestinesi

In pratica ci sono due nazioni, Israele e la Palestina che fanno la guerra per tanti motivi. Ora, i motivi sono storici, politici, economici e bestemmiologi, ma a molti non interessa (della serie, non ho riletto manco la mia tesi, figurati se devo leggere libri scritti da altri, per chi cazzo m’avete preso? Per Umberto Eco? mbertooo… bertoooo… ertoooo…, vabbe’ dai, questa era brutta… Sai com’e`, Umberto… Eco… hahaha ics di’ v’ho trollato, lol).

Allora, sui social nettuorke stanno a spopola’ gli hashtag #forzaisraele, #forzapalestina, #untrenodirisoognichiccodioporco ecc… E la gente, soprattutto italiani, si schiera, cosi`, come se fosse una partita di calcio. Se poi gli metti davanti il planisfero e lo interroghi, il dialogo andra` piu` o meno cosi`:

  • Dov’e` la Striscia di Gaza?
  • Gaza spaccia?
  • Ma noooo, la Palestina!
  • Ahhh, la stazione vicino all’Ikea!
  • Quella e` la Prenestina!
  • Ma pensa alla fica, dio cane!

E via, magari sulla piantina ti indicano Cuba, o l’Australia, sanno una sega.

E alla fine l’italiano cambia ruolo secondo le mode, durante i mondiali diventa allenatore di calcio che pare abbia fatto anni di corsi a Coverciano, durante il Covid e` stato esperto di vaccini, poi diventa critico culinario (nel senso che vota i culi), poi storico (ehhhh ma Mussolini ha fatto anche cose bone) e esperto di guerra… ehhh ma io so’ coi Palestinesi, ma non con Hamas, che suona un po’ come “ero a letto con lei ma pensavo a te!”… e io sto co’ Israele perche’ quelli di sinistra stanno con i Palestinesi e siccome io sono di destra devo stare con gli ebrei, pensa te che cazzo siamo diventati, e io invece penso che Pogba e` stato fatto fuori perche’ non volevano piu` pagargli lo stipendio… guarda che quello e` un’altro post, ora stiamo parlando della Palestina!… ah scusate.

Che specializzazione verra` fuori oggi? Fammi leggere facciaculo.com che mi informo!

“Ehhh ma io lo sapevo che Baggio non lo doveva tira’ quel rigore ai mondiali!” “Ma statti zitto e pensa a beve’ dio cane che domani ti risvegli nella bara!”

Che poi la cosa migliore, quando volete parla’ di queste cose di cui non sapete una sega, e` anda’ al circolino, boccione di vino, partitella a briscola, bestemmie a tutta randa e se volete proprio parlare di cose, sarete consapevoli che a nessuno freghera` un benedetto cazzo!

Alla fine, comunque, tutta st’ossessione pe’ Gerusalemme… tu avessi detto Amsterdam o Las Vegas capirei…

Tramezzini vegetariani, tagli a pagamento, tigelle a 800 euri e una valanga di bestemmie

Cioe` in pratica, sul lago di Como, una coppia ha ordinato un tramezzino vegetariano e se lo so’ fatti divide’ in due. Il bar gli ha fatto paga’ 2 euri di taglio. Che poi il vero disagio non so’ i du’ euri ma anda’ sul lago di Como con la propria partner, e, mentre guardate beati il luogo dove Anakin Skywalker e Padme si so’ sposati, ordina’ mezzo tramezzino vegetariano. Porco dio fossi una donna, a uno che un c’ha manco i soldi pe’ un toast intero, non gliela darei mai.

La prossima avventura da disagio cosa sara`? Andare al pub in Scozia e ordinare un’acqua? Portarsi la sedia a vigliacche sulla statale e stare li` a guarda’? Io boh…

Quell’altro e` andato a mangia’ le tigelle a Maranello, erano 24 di cui 11 bambini (anche qui, sti giornalisti del cazzo, una volta so’ 24, un’altra so 23, sanno una sega dio boia), e si abbuffano come porci e pagano 800 euri (chi dice 800, chi 850, chi 620, pe’ fa’ il giornalista basta pigia’ tasti a caso sul tastierino numerico dio cane). Ehhhhh ma al tavolo s’era solo tredici adulti, i bambini non contano (ricordiamo che in Italia s’e` bambini fino a 28 anni, roba che il mi’ nonno di Ferrara si risposo` co’ una di Bologna che faceva le tigelle da paura e quando andavo magnavo cofanate di tigelle, tigelle ovunque, ci nuovato nelle tigelle e avevo 10 anni). Di sicuro i bambini si sono abbuffati peggio dei grandi, grassi saturi a tutta randa e gli adulti come minimo hanno fatto fuori litri di vino, con tanto di prezzi esposti, ma nooooooo, pubblicare scontrini e restare scandalizzati pare sia la moda del momento. Dice che si so’ scofanati 9 chili di tigelle, roba che io me le potrei magna’ da solo da quanto so’ bone…

Quell’altro ha chiesto il cucchiaino pe’ assaggia’ il dolce e gli hanno chiesto 1 euro e 50, quell’altra un piattino pe’ divide le trofie pe’ 3 euri. Manca che se uno va in bagno e gli fanno paga’ pe’ ogni strappo di carta igienica.

Che poi anche i ristoratori so’ dei pezzi di merda, cazzo vai a fa’ paga’ un cucchiaino un euro e 50? Cioe’, da esse proprio morto di fame. Che poi lo sai che ‘sta gente va e scrive le recensioni negative anche se un sanno dove va l’acca, le virgole e gli accenti. E poi ti scateni dietri il popolo del webbe: “Vercogna!”, “Latri!”, “Non ci androssi mai!”, “Ah ma so’ di Genova!” e altri insulti vari.

Io ve lo ripeto, se un volete spende’ soldi e un volete lamentavvi, che fa pure male, vi fa veni’ l’attacchi di cuore che a una certa eta’ e` un casino, statevene a casa, vi fate una bella pasta col tonno, usate l’olio bono, poi vi fate un bel cannone di quelli boni, via, investiteli sti 10 euri, vi sdraiate sul divano e vi mettete come sottofondo il concerto di Elio e le Storie Tese e Santana del 1998, che poi fate tanto i fichi che siete stati al gods of metal, al rock in rio, al wacken, al pistoia blues, ma sapete benissimo che questa era la serata a cui volevate assistere:

Morire sul Titan senza manco ave’ il tempo di bestemmia’

Allora, tanto tempo fa, ‘sto Titanic è affondato perché, come dicevano i profilax, ha colpito un iceberg grande quanto il culo di Valeria Marini. Allora, un genio ha un’idea: “Costruimo un sottomarino con i pezzi avanzati di una vecchia Fiat Uno, famo paga’ la gente 250.000 dollari e portamoli a vede’ sto Titanic!”

Dall’altra parte del mondo, un coglione si sveglia e dice: “Oggi un c’ho voglia di fa in cazzo, sai che c’è? Me ne vo a vede’ il Titanic, tanto i soldi ce l’ho e poi posso fa’ tanti selfie fichissimi col relitto da pubblica’ su Tuitte, Feisbuc e Istagrà!”

Di colpo, ‘sta Fiat Uno dei sottomarini implode. Non si pole di’ manco “sbang” o “boom”. Cazzo di sono fa un’implosione? Mah… Insomma, hanno detto che l’implosione è accaduta in 0.1 secondi. Calcolate voi: se io dicessi “dio canguro nella valle dei soffitti bassi”, impiegherei circa 3 secondi. In 0.1 secondi, al massimo puoi dire “di”. Cioè, che va bene alla fine anda’ all’altro mondo, ma senza di’ un’ultima bestemmia mi pare troppo.

Ahhhh le cose che si potevano fare con 250.000 dollari e resta’ pure in vita… E lo so che pensate subito a troie e bamba (con questi pensieri, dovreste buttarvi in politica in massa).

Adesso Google è superato, i veri fichi usano Chat GPT, che è molto meglio perché capisce e blablabla perché cioè tu non sai l’intelligenza che c’è dietro e blablabla.

Vai, facciamo un rapido calcolo, quante troie si pagavano con 250.000 euri?

A quanto pare Chat GPT non capisce il termine vigliacca. Let’s be polite e diciamogli ciò che intendiamo.

Vai, abbiamo scoperto che Chat GPT è inutile, un po’ quanto anda’ a vede’ il Titanic.

Quindi, a vigliacche no perché un si sa quanto costeno. Allora andiamo al tabacchino per lo meno e diciamo: “Piglio 250.000 euri di Goleador” e il tabaccaio ci darà un sacchetto da dieci. “Porco dio come so’ rincarate le Goleador, ai tempi mia costaveno 50 lire!” “Ehhhh ma sai, prima l’euro, poi la crisi, poi il covid… È tutto un po’ rincarato…”

Con 250.000 euro ci potresti compra’ un bel Black Lotus di Magic, carta che vale un fottio. Magari ecco ti svegli la mattina, la guardi, la riguardi e poi è finita lì, cioè, unn’ho mai sentito che ad una ragazza gli si inumidisca la topa se uno c’ha il Blac Lotusse.

Ritiro quello che ho detto, pare che 250.000 euri non bastino…

Gente che dice che “uè figa ma sti soldi vanno investiti invece di blablabla sole uischi e sei in pol posiscion blablabla!”:

Che poi Gramuglia qui sopra parla di Milano, cioè, chi cazzo ci vole anda’ a vive a Milano, tra padel, monopattini e risvoltini…

Insomma, se vi rode che Cristiano Ronaldo guadagni 200.000 euro al giorno e voi, anzi, noi, mi ci metto pure io, siamo poveri, beh… Ce lo pigliamo ar culo bene bene e senza manco un grammo de vasella. Però per lo meno possiamo bestemmiare in pace e non siamo implosi. Poi vabbè, se uno vole il selfie col Titanic, pole sempre usa’ fotoscioppe.

Sul calcio, i ladri, i cavalli e tante bestemmie

Ai tempi mia, quando andavo alle medie a Follonica (città piccina del cazzo frequentata da Senesi finti-ricchi e drogati), c’era un mio compagno di Napoli, tale Gaudino (si possono fare nomi tanto di Gaudino a Napoli ce ne stanno tanti come le discendenze di cristo), che puzzava da fare schifo, pensate ad un puzzo di ascella, mescolate con odore di palestra, metteteci un po’ di gocce di colonia di sudicio, moltiplicate per mille e forse ci siete. Un po’ come Crilin a Dragonbolle che lotta contro il mostro che non si è mai fatto una doccia. Fatto sta, che il Gaudino lo chiamavamo “puzzi”. “Oh, oggi si va a gioca’ a calcetto al campo vicino casa di Puzzi!” oppure “Oh bella zi’, prima in sala giochi ho incontrato Puzzi!” E uno che non lo conosceva poteva dire: “Perché? Puzza?” “Ma secondo te? Se profumava lo chiamavamo Palmolive!” Quando Elio e Le Storie Tese cantavano di “Ascella Purificata”, penso che parlassero di lui.

Stessa cosa quando ero alle superiori a Grosseto, c’era una ragazza che aveva preso una valanga di cazzi, ma proprio tanti, aveva visto più piselli lei che la zuppa del casale. Veniva chiamata “il secchiello!” “Oh, sai ieri sera so uscito con Elena!” “Ma chi? Il secchiello???” E così via.

Cambiamo discorso, la juventus ha preso 15 punti di penalizzazione perché in pratica spendeva soldi che non aveva, falsificava i bilanci e prendeva soldi dagli azionisti. E tutti, ebeti, a dire: “Ah sì??? Perché, rubava?” Porco dio se per anni l’abbiamo chiamata “rubentus”, vi sorprendete che rubava? Come se ti presentassi uno: “Ciao questo è il mio amico grancazzo!” “Perché ti chiamano così?” “Perché sono abile nel fare i cruciverba dio lordo!”

E ancora io lo ripeto, il calcio di oggi FA SCHIFO! A parte che si gioca più nei tribunali che in campo, e poi ora c’hanno il riposino per bere l’acqua e poi i campi con l’aria condizionata e poi cascano appena gli sfiori “ahi ahi birichino mi hai fatto la bua!” “No, non mi permetterei mai di toccarti dopo che ho fatto la manicure, oh aspetta arriva il mio fidanzato col monopattino!” “Beep beep, giangi in arrivo, scusate il ritardo, dovevo guardare Centovetrine!” “Oh anche a me piace quel programma, che è successo?” Poi arriva l’arbitro donna che dice: “Ma sì, ma Ridge sta ancora con Brooke?” “No, cara, quello è Beautiful!” E la gente sugli spalti: “Porco dio!!! Avemo pagato!!! Giocate!!!” Poi passano dieci minuti, venti pseudo falli, tra palle perse e tiri ai piccioni, la gente si ritrova ad aver buttato via 100 euri e non è manco ubriaca!

Allora, feci una classifica tanti anni fa, ma ora eccovela aggiornata: gli sport da maschi alfa da seguire in alternativa al calcio.

– ChessBoxing

Mi sembra doveroso mettere ancora una volta in classifica il chessboxing. In pratica si vince o per scacco matto o per KO. “Arrocco!” “Non puoi!” “A sì? Vieni a dimmelo in faccia testa di cazzo!” “Con piacere!”

– Gara di schiaffi

Trauma cranici legali con tanto di arbitri? Fatto!

– Stabile in terza posizione: African Bungee Jumping.

La corda è più lunga della distanza dalla quale salti, quindi batti musate a non finire.

– Buzkashi

Ora, io non ho ben capito le regole, ma qui potete vedere la finale Tajikistan vs Afghanistan. La palla è una capra morta che bisogna mandare in un buco. Non so chi sia il Tajikistan e chi l’Afghanistan, e ad oggi non so chi cazzo abbia vinto, ma pare una versione del calcio fiorentino ma a cavallo.

– 1: lo sport che dovrebbe essere celebrato come sport nazionale mondiale… DWARFINATOR!

Inutile commentare: wrestling coi nani.

Menzione speciale: furetto nel culo

Mettetevi un furetto nei pantaloni e resistete. Può darsi vi vada pure nel culo, ma, come dicevano i profilax, non sapete che vi perdete se ner culo non l’avete!

Vado gentaglia, ci si!

Carlotta, laureata a 23 anni, bestemmie e comunita` a 30

Di recente tutti stanno a parla` di questa tizia Carlotta Rossignoli, che in pratica s’e` laureata in medicina e chirurgia a 23 anni. A dir suo, e` perche’ non perde tempo e studia tanto, quindi niente youporn, youcazz o altri siti che tutti noi guardiamo con cadenza oraria. In un intervista ha dichiarato cose tipo: “Studio dalle 13 alle 18, poi due ore di pianoforte, poi ceno e poi studio fino a mezzanotte e mi sveglio alle 5!” Ora, un mi ricordo gli orari precisi ma vi rende l’idea. O anche: “Un c’ho tempo per i fidanzati, du palle!”

Ora, va bene laurearsi a 23 anni, con esami fatti a porte chiuse (ginocchiere incluse). Che poi quando andavo all’universita`, la gente veniva apposta ad assiste’ agli esami mia pe’ senti’ le stronzate che dicevo. Comunque sia, io mi ricordo che all’universita` dicevamo sempre: “Aho, s’esce vestiti come David Beckham e si torna come Paul Gascoigne!” (Chi non sa chi sia Pol Gascogn, basta che gugoli).

“Nono, esco una mezz’oretta e non bevo!” E poi si passava la notte da Lucio e tornavamo alle 6 di mattina come Paul Gascoigne, il tizio qui sopra!

Per chi si chiedesse chi o cosa sia Lucio, era un pub e tutte le storie cominciavano con “Insomma, s’era da Lucio e ad un certo punto…”

Poi all’universita` ci si andava pure ogni tanto, in che condizioni non si sa, ma la presenza si faceva via.

Ora, vi immaginate se noi, invece di andare da Lucio, invece di anda’ a molesta’ le ragazze che erano li` in Erasmus, si fosse studiato come sta Carlotta? E ci fossimo laureati a 23 anni? Sai che palle!

Ve lo dico io come andra`, ‘sta tizia si rompera` i coglioni de sta sempre a studia`, capira` di aver buttato via la vita a studia’ pe’ laureassi a 23 anni e, arrivata a 30 anni, iniziera` a prendere cazzi a tutta randa, bevendo per dimenticare, per poi darsi all’eroina.

Io ve lo dico, bevete, drogatevi, trombate, fate quello che cazzo vi pare che’ domani vi potete svegliare 2 metri sotto terra.

E quando morirete, per cosa vi ricordera` la gente? Per le lauree? Per il lavoro? Per i soldi accumulati. No! Vi ricordera` per le cose bone che avete fatto per loro, le serate da Lucio a piglialle grosse e per le notti che tornavate a casa come Paul Gascoigne!

Dio lordo!

Ma poi perche’ sta tizia e` arancione?

Giorgia, Laura & bestemmie morfologiche

Marco se n’e` andato, lasciando Laura Pausini da sola, in preda alla disperazione, facendola diventare rincoglionita ed esibizionista:

Per quanto doveva andare male in storia, non sapeva bene la storia dei partigiani in Italia, perche’ ad una trasmissione spagnola le hanno chiesto di cantare Bella Ciao e lei ha detto una cosa tipo: “No! Es una canzones politicas, dios puercos, y yo no voler prender posiciones!”

Insomma, alla fine, Bella Ciao non l’ha cantata. E allora e` arrivato Pif. Si` quello delle iene, che le ha detto su Twitter: “Se non canti Bella Ciao, hai gia` preso posizione!”

Nel video qui sopra si puo` vedere la Pausini, che parla 8 lingue ma pensa male nella propria. Dio boia, io la difendo, ma avrei fatto diversamente: avrei detto: “Bella Ciao??? O suvvia!” E avrei intonato “Mia Dolce Rivoluzionaria” dei Modena mentre lanciavo falci a martelli verso il pubblico e invadevo la Polonia (per par condicio).

Insomma, una Pausini nostalgica, che rimpiange i tempi della guerra d’Abissinia. Non c’e` dubbio su chi abbia votato alle ultime elezioni.

Scoparsi virtualmente la Meloni sara` il passatempo dei veri komunisti, mentre ascoltano i MCR ed elaborano il loro piano quinquennale.

I CCCP, gruppo cult di noi che siamo stati giovani negli anni 90 e volevamo rifugiarci sotto il Patto di Varsavia, ma guardare la tv di Berlusconi occupava tutto il nostro tempo.

Adesso che la Meloni e` al governo, voglio lanciare due nuovi hashtags. Se non sapete cosa e` un hashtag, sti cazzi.

#sborriamosugiorgia

#sanguesugiorgia

Per chi voglia usare il primo hashtag deve, in questo ordine:

  • Cercare la foto di Giorgia che piu` gli piace
  • Stamparla
  • Sborrarci sopra
  • Mettere tutto velocemente in busta chiusa
  • Inviare a Montecitorio

Per il secondo hashtag, le donne devono:

  • Aspettare le mestruazioni
  • Appiccicare l’assorbente usato sulla foto di Giorgia
  • Impacchettare il tutto e inviare a Montecitorio

Ovviamente l’assorbente deve essere grondante di sangue, quindi evitate i giorni 4 e 5… concentratevi sui primi due invece…

Adesso andate e propagate il verbo.

Ma il plurale di Porcodio e` “Porcoddei” o “Porchiddii?” Nel senso, posso dire “Ieri ho tirato tanti Porcoddei”? Mah… Porcoddii suona meglio!

Forse se tiri una bella bestemmia di un pantheon, puo` diventare Porcoddei, tipo, che so… “Porchi Zeus e Odino!”, allora avrebbe senso dire Porcoddei!

Ma Dio era uno e trino o semplicemente tronato? (Tronato = toscanaccio per rincoglionito!)

Forse i norreni, tra un aperitivo e l’altro (Famoso il detto “Odino, dammi un crodino!”) bestemmiavano allegramente tipo: “Porco Odino dammi un crodino!” e li` era un Porcodio, mentre se dicevano: “Porchi Thor e Odino, dammi un crodino!” allora era Porcoddei…

E la Madonna? Se dico Porca Madonna va bene… Ma se ne dico tante? Ho tirato tante Porchemadonne? Quello potrebbe funzionare se dicessi: “Porca Madonna di Fatima, di Lourdes e di Medjugorje” allora andrebbe bene Porchemadonne… Mah…

Su Gesu` non mi pronuncio, flesciato com’era..

Ci si

Scontrini, vigliacche e bestemmie

Andiamo con ordine: uno si sveglia la mattina, magari in ferie, ha fame e invece di incularsi la contessa (vedi barzelletta dei Ferrero Roscé), si reca verso un ristorante. Prima ovviamente vorrà indossare qualcosa di fico tipo un bel completo di Dolce e Gabbana o qualche altro troiaio, ma poi apre l’armadio e non sa se mettere “la maglietta nera con i buchi sotto le ascelle”, come dicevano gli 883 o il babau. Alla fine, fico da fare invidia a Enzo Braschi e al grido di “Troppo giuuuusto!”, se ne va ad uno di quei ristoranti chic con una missione che ha un piano ben delineato:

1) Individuare ristorante supercaro che tutti conoscono per averlo sentito nominare dalla D’Urso

2) Ordinare il minimo indispensabile per sembrare ricco (piatti che non saprà nemmeno pronunciare)

3) Fotografare lo scontrino

4) Fermarsi a lavare i piatti ed essere pronto ad essere inculato da Fava Turchina, sfavillante aiutocuoco gay libanese di 150kg.

La scena sarà più o meno così:

Una volta avuto in mano lo scontrino e il buco del culo dilatato, si passa alla fase 5, la fase più soddisfacente, come un bella pisciata solitaria sul bagnoasciuga di Castiglione della Pescaia la notte del 10 agosto: pubblicare lo scontrino su Facebook!

Due degli scontrini incriminati, ma basta che cercate “Scontrini alti” su google e ne verranno fori a palate!

E allora il mondo feisbucchiano si dividerà in tre categorie:

– Quelli che grideranno allo scandalo: “20 pleuri per una pizza ke scandalo non cielo dicono!!1!!1!!!!1!

– Quelli che insulteranno l’autore del post, sua madre e tutte le sue future sette generazioni, al grido di “Porco dio co’ 40 pleuri ce annavo a vigliacche sulla Salaria e me davano pure er resto!”

– L’ultima categoria è formata da Cracco che francamente gli importa una sega e si può permettere vigliacche e bamba d’alto rango, cose tali che l’utente del post pensa che una escort di lusso sia una vecchia ford a cui hanno messo un arbre magicc… magiqqu… magik… insomma quello.

Pensavate che siano dei casi singoli e i restanti sono gente a modo. Invece siamo circondati da gente che non gli garba lecca’ la topa dio cane.