Si lavora e si fatica per i soldi e per i mondiali di calcio

So’ cominciati i mondiali di calcio in America. Un casino di squadre, un casino di stadi, un casino di gente, un casino di soldi per i biglietti.

Ci vogliono 1000 dollari pe’ anda’ a vede’ partite tipo Haiti contro Fankulistan. Senza nulla toglie’ a Haiti ovviamente che poi pole pure esse’ un bel posto, ma un ci so’ mai stato. E non so’ solo i mille dollari d’entrata, che fai poi, il barbone? Non li cacci i soldi pe’ la birra, l’ot dog, e poi la maglietta, il portachiavi, la vuvuzela e troiate varie? E allora verga giu`, tocca anda’ allo stadio colla carretta piena di pezzi da 100 dollari.

Poi, pe’ vede’ che? Quelli che fanno l’aidrescion breic, insomma, si fermano dopo 20 minuti pe’ beve. Roba che quando andavo a fa’ ju jitsu e dicevo al sensei che avevo sete, lui mi guardava con uno sguardo tipo: “Il tuo modo di fale ju jitsu e` disonolevole!”, mi prendeva, mi ruotava per aria e mi ritrovavo al tappeto senza capire che cazzo fosse successo.

E poi uno segna e tutti fermi che bisogna vede’ il VAR, il controvar, l’ammazzavar e l’ammazza-ammazzavar. L’evoluzione degli arbitri avrebbe dovuto aiutarci a capire a che cazzo si andava incontro:

Un tempo si andava allo stadio pe’ menassi, cosi`, senza motivo, un paio di cazzotti in amicizia. Ora invece gli stadi so’ pieni di gente ricca che si lamenta che nel panino gli hanno messo l’aragosta della Florida invece di quella del Maine, panino che hanno pagato 50 dollari come minimo.

Ehhhhhh ma in Amerriga si guadagna di piu`. E allora vediamo, vi dico una cosa. Five Guys, che non e` il nome di un film di un’orgia gay ma un fast food che serve hamburger piu` o meno decenti (dipende da quanto sono bassi i vostri standard) ha aperto a Milano. Ue’ figa, diranno i milanesi, ma gli hamburger costano poco perche’ e` fast fuud. Vai, confrontiamo i prezzi con una delle citta` piu` care degli Stati Uniti: Los Angeles.

Volete mangiare a Five Guys in centro a Los Angeles? Cacciate 11.59 dollari per un hamburger. Non fate i barboni, cacciate due dollari in piu` per il bacon cosi vi si alza il colesterolo, morite e non leggete piu questo blog del cazzo. Via su, con 70 centesimi in piu` prendete il bacon cheeseburger a 14.79$ (12.90 euri).
Lo stesso bacon cheeseburger che a Los Angeles vi tirano dietro a 14.79 dollari, a Milano lo pagate 15,45 euri. Stesso livello di diabete, di colesterolo, di grassi saturi e lardo, ma piu` caro (confrontando gli stipendi ovviamente).

E dopo esserci abbuffati come non ci fosse un domani, dobbiamo andare a lavorare per guardarci questi soldi perche’ alla fine si paga ma ci si puo` fare un selfie allo stadio con David Beckham.

Non so’ i dumila euri al mese, caro amministratore/bagnino/chef/parcheggiatore della Capannina. Sono le ore che bisogna fa’. Che poi i dumila pleuri se ci levi le tasse, cazzi, mazzi e porchiddii vari, te ne restano un paio di centinaia, se porti la ragazza a cena fuori a Five Guys sei fottuto.

Quindi, se a lavora’ non ci si va perche’ e` tempo perso, vediamo almeno dei metodi per vivere a scrocco.

Ok, il metodo per risparmiare sul cibo l’abbiamo trovato. Il problema e` che a Five Guys paghi prima, ma nei ristoranti normali dovrebbe funzionare.

Buonissima idea di questa donna per risparmiare sui vestiti, pero` vi do` un consiglio: non incazzatevi con le guardie.

La luce costa troppo? Vi gira il cazzo pagare il canone rai insieme alla luce? Allacciatevi da qualche parte.

Quindi, cibo, vestiti e utenze li abbiamo a gratis. Ora bisogna guadagnarsi qualcosa per poter permettersi, per lo meno, un biglietto aereo per Los Angeles, il biglietto di una partita e un hamburger da Five Guys. Beh, ingegnatevi, impersonificatevi uno famoso, inviate messaggi a raffica a tutti e dite che state male e vi servono soldi. Basta sentire le cifre che racimolano questi qui: “Ehhhh mi ha rubato 100.000 euro!” “A me 250.000!” “A me 300.000!”, che poi do cazzo l’hanno tutti sti soldi che pare che a giro la gente piange miseria, boh…

Altri metodi? Ma che cazzo ne so, create testamenti falsi di vecchi ricchi morti di recente, falsificate le carte Pokemon, ordinate su Vinted qualcosa e fate finta che non l’avete mai ricevuta, tritate l’aspirina e rivendetela come cocaina nelle discoteche, insomma, un po’ d’inventiva, mica vi posso di’ tutto io.

Comunque spero che i mondiali li vinca il Giappone perche’ gasa di brutto.

I punk, i paninari e gli 883

In un tempo remoto, quando il mondo si preparava a convertirsi da finto-comunista a capitalista filo-facebookiano (ooo io non so se rendo, ma in questo blog, si ‘oniano nuovi termini), le citta` d’Italia si preparavano ad essere teatro di scontro della famosa guerra tra punk e paninari. Da una parte i paninari, con i loro giubbotti imbottiti, le scarpe di marca e i cervelli piatti, dall’altra i punk con le loro creste che “se pioveva bottoni le raccattaveno tutti” (citando mio nonno). I primi mangiavano al Burghy gli hamburger di cavallo di mucca e si sentivano fichi, i secondi si mangiavano a vicenda perche’ tanto un c’avevano i soldi manco pe’ piange. Possiamo dire che i primi erano di destra e i secondi di sinistra? Forse, anche se adesso, se vedessero che in parlamento un c’e` piu` ne’ destra ne’ sinistra, ma solo magnacci mafiosi da ambo le parti, si incazzerebbero di brutto, e farebbero la rivoluzione, andando a Montecitorio e lanciando panini di soia (i primi) e tubetti di gel (i secondi). I punk maschi approfittavano dei momenti d’incoscienza delle punkettare bria’e per portarsele a letto nel cesso della stazione, mentre i paninari inculavano i soldi dalla borsa delle mamme che il giorno la davano via lavoravano duramente per comprarsi scarpe troiaio, ma faceva fichi e le paninare gliela sganciavano (a pagamento s’intende). Le ragazze dei paninari si chiamavano “squinzie”, parola onomatopeica derivata dal fatto che queste mangiavano cosi` tanti hamburger di gomma, che la topa gli era diventata di gomma e ogni volta che venivano pipate, faceva “squinz”, “squinz”.

Enzo Braschi, paninaro, che si mangia una scarpa

Enzo Braschi, capo supremo dei paninari, mentre tenta di mangiarsi una scarpa con mozzarella e pomodoro, visto che ha speso tutti i suoi soldi per comprarsi il giacchetto di jeans (cinese).

Gruppo di punk che non si sa che cazzo fanno

Sulla destra vediamo il capo dei punk che narra di quando ando` a cena con i Sex Pistols, ma sa che dovra` sparare cazzate piu` grosse se vorra` aumentare le possibilita` di scoparsi le due punkettone accanto a lui.

Quando poi cominciarono gli anni ’90, sia i paninari che i punk smisero di farsi la guerra, e finiro in uno di quei posti di lavoro promessi dal governo. I primi finirono a pulire i cessi al Merdonald, i secondi furono assunti dagli imbianchini che gli usavano come pennelli viventi. Rimasero solo quelli che non facevano parte delle due fazioni, insomma, gli sfigati, che non riuscivano a vedere una passera nemmeno se la pagavano, che non ascoltavano ne’ i Duran Duran ne’ i Sex Pistols, che mangiavano le lasagne della nonna e andavano in giro con i motorini scassati. Per loro nacque un gruppo simbolo: gli 883. E se prima i paninari dicevano: “Io sono troppo giusto, sono un fico e il mondo e` ai miei piedi” e i punk: “C’ha’daccenne?”, gli 883iani seguivano la loro filosofia: “Io sono brutto, sfigato, sono un coglione, deficiente, ma mi piace perche’ i miei amici sono peggio di me e cio` mi fa sentire piu` fico di John Wayne, e siccome alla fine le ragazze cercano il figaccione, ma alla fine si accontentano del meno peggio, prima che io muoia una sorca l’avro` vista!”. Infatti, le ragazze degli anni ’90, seguendo il detto “i ragazzi sono come i parcheggi, tutti occupati e quelli liberi sono per gli handicappati”, alla fine sceglieranno “il meno peggio” tra gli handicappati mentali, e si faranno sposare finche’ questi non diventeranno provetti ragionieri e metteranno su pancia. La stessa evoluzione di Max Pezzali e Mauro Repetto dovrebbe far pensare:

Max Pezzali, Mauro Repetto, Fantozzi e Filini

Se nel 1992 eravate come quei due nella prima foto, e` molto probabile che ora siate come quelli nella foto di mezzo… vi siete mai chiesti come sarete tra altri 20 anni? (Molto probabilmente come i due nella figura 3).

Comunque, se analizziamo la situazione musicale giovanile di tendenza in Italia nei periodi sopracitati, notiamo un grande calo di qualita`:

Duran Duran/Sex Pistols -> 883 (primi due album) -> 883 (periodo canzoni ‘sole cuore amore’) -> Laura Pausini -> Amici di Maria de Filippi che vincono Sanremo.

E allora, quello che voglio dire: cari paninari degli anni 80, cari punk (quelli veri), perche’ vi siete estinti? E domani, quando andrete alla posta, o al supermercato, o semplicemente per strada, e incontrerete un signore sui 50/60 anni che lavorera` controvoglia, mettetevi per un secondo nei suoi panni, entrate nella sua mente e forse vedrete un sognatore, che ha vissuto i migliori anni della musica e della televisione, quando non c’era internet e i rapporti erano veri, che ha visto i suoi migliori amici trasformarsi da ribelli a impiegati statali, che tentavano di copiare mode d’oltreoceano senza peraltro capirci niente, che volevano lasciare un mondo migliore ai propri figli e… ora? Cosa e` rimasto di tutto questo? Cosa e` rimasto degli anni 80? Adesso, caro Raf, ho la risposta!