Democrazia a punteggio, ovvero: perche’ il mio voto vale come quello di un terrapiattista che dice perdindirindina invece di una bestemmia completa?

La democrazia ha fallito. No, non mi so’ rincoglionito. ‘Sta storia che tutti hanno diritto di voto deve fini’.

Immaginate un paese in cui vivono 10 persone e c’e` un cuoco che cucina per tutti. Il cuoco viene eletto democraticamente. Tra le 10 persone vi sono 4 critici culinari e 6 a cui piace mangiare la merda. Indovinate quale sara` il prossimo menu`? Rolle’ fatti a mano senza M e crema pasticcera artigianale senza “artig” (citazione di classe).

E perche’ i 4 critici culinari devono mangiare merda per colpa di quelli a cui piace? La stessa cosa succede nei paesi democratici. Con la scusa che “tanto il mio voto vale quanto il tuo”, ci sono milioni di persone che se lo pigliano nel culo.

Cari lettori, il vostro voto vale uno. Sapete di quali altre persone il voto vale uno? Vediamo un po’ di categorie a caso.

I paninari trentenni degli anni ’80, che entravano al fast food e gridavano: “Ue’, fistonzie!”, con gli stivali che gli aveva comprato la mamma e che adesso hanno 75 anni. Il loro voto vale uno.

La gente che si fa 300 chilometri in macchina per andare al concerto del loro idolo indiscusso: il Gabibbo! Il loro voto vale uno.

“Mio nipote e` in ospedale e gli servono cento mila euri per un intervento, anche se la sanita` in Italia e` gratis. Devo subito fare un bonifico istantaneo a questo IBAN in Nigeria!” Si`, anche il loro voto vale uno.

Yo soy sudamericano ma il trisnonno del mio trisnonno caco` nella fontana di Trevi 250 anni fa e allora ho ottenuto la cittadinanza italiana, anche se penso che “italia” sia una marca di mate. Non sono mai stato in Italia, non parlo italiano, non so chi sia Marco Columbro ma voto come italiano all’estero iscritto all’AIRE e il mio voto vale uno.

Questo qui crede che le scie chimiche controllino il clima, che la terra sia piatta, che siamo comandati da rettiliani, non siamo mai stati sulla luna e si pulisce il culo con le arance. Anche il suo voto vale uno.

Michelle Comi, nota troia influencer che la da` a tutti meno che a te. Anche il suo voto vale uno.

Il rapper italo-ghanese Bello Figo, famoso per la canzone “No pago afito” e “Pasta col tonno”. Anche il suo voto vale uno.

Insomma, potremmo andare avanti finche’ volete, con tutte le categorie di persone ottuse il cui voto vale uno.

Hai dieci lauree, guadagni 10 milioni al mese e trombi come un dannato? Il tuo voto vale uno!

Se uno sfaticato, ignorante, juventino e hai rivisto tre volte tutte le puntate dei Cesaroni in VHS? Il tuo voto vale uno!

Che sistema del cazzo!

Ma non vi preoccupate, non sto inneggiando a nessuna dittatura, ci mancherebbe. Ma eccovi la soluzione definitiva, democratica, pacifica e che mettera` tutti d’accordo:

IL VOTO A PUNTEGGIO!

Ecco come funziona:

Un megacomputer crea miliardi di domande a risposta secca sull’Italia e anche qualcuna sull’estero, cosi`, per gradire. Ci sono domande di storia, geografia, politica, ambiente e cosi` via.

Le domande devono avere una sola risposta, tipo:

“Chi fu il primo Presidente del Consiglio italiano?” (Come puoi votare un partito se non sai un minimo di storia).

“Chi elegge il Presidente della Repubblica?”

“In che anno ci fu la guerra di {inserire nome guerra}?”

“Quale nazione controlla lo stretto di Hormuz?”

E cosi` via. Ci sono domande facili e difficili.

Prima di ogni votazione, all’avente diritto di voto viene presentato un questionario con 100 domande prese a caso. Per ogni risposta giusta, si ottiene un punto. Alla fine, il proprio voto varra` il punteggio del test.

Hai risposto esattamente a tutte le domande? Il tuo voto vale 100 punti.

Hai risposto esattamente a 50 domande su 100? Il tuo voto vale 50 punti.

Hai sbagliato tutto? Il tuo voto vale 1, perche’ va bene esse’ ignorante, ma un minimo d’importanza, dai…

Questo sistema apporterebbe vari benefici. Vediamo quali:

Democrazia paritariaDemocrazia a punteggio
Ogni voto vale uno, indipendentemente da chi votaIl valore del voto e` deciso da quanto un elettore e` informato
La cultura e l’informazione non viene premiataChi e` piu` informato e acculturato viene premiato
Il voto di un laureato vale uno.
Il voto di uno senza titoli vale uno.
Il voto di un laureato vale secondo il punteggio del quiz.
Il voto di un elettore senza titoli vale secondo il punteggio del quiz.
Non bisogna essere laureati per essere informati. Uno con la quinta elementare puo` totalizzare 100 e un laureato 1.
Partiti del cazzo possono raccogliere voti tramite propagande populistiche che fanno presa su gente ignoranteI piu` informati non cadranno nelle trappole del populismo ed e` piu` probabile che vinca qualcuno serio invece dei soliti puttanieri cocainomani ragazzacci.
I voti dei poveri e dei ricchi valgono unoIl sistema non guarda in faccia nessuno. Piu` sei informato, piu` il tuo voto vale, non importa quanti soldi hai.

Come vedete, e` un sistema democratico, che non guarda in faccia nessuno e da` a tutti una possibilita`. Non e` assolutamente giusto che il voto di una persona informata sui fatti, sulla storia e sulla politica di un paese valga lo stesso di una persona che passa tutto il suo tempo a guardare Canale 5!

Ovviamente anche chi si candida alle elezioni deve superare questo test e con un buon punteggio pure. Che sarebbe pure logico nella vita reale, cioe’… uno si candida e non sa nemmeno storia, geografia e politica del proprio paese? E invece no, in Italia si candida gente con la fedina penale piu` lurida del culo di un ciccione.

Prove me wrong! (Che vole di’ tipo, provate a darmi torto, no, veramente, provateci!)

Bisogna cambiare il modo in cui si vedono le cose, solo cosi` la democrazia trionfera`.

Prendiamo, tipo, questa frase di Voltaire, molto famosa:

Cambiamola in:

Bona, ci si.

La mentalita` del rubo

Allora e` successo qualche giorno fa che qualcuno, uno straniero, e` entrato in casa di uno a Grosseto pe’ ruba’. Il proprietario era un poliziotto, e gli ha sparato, ferendolo. Immaginatevi voi i commenti: “Ha fatto bene!”, “Complimenti!”, o anche piu` coloriti tipo questo, di una mia pseudo amica che su Facebook scrive: “Voler ripulire la propria Patria, la propria Terra Madre da questa feccia che ci invade da est e sud vi fa pensare che io sia razzista? Allora cancellatemi pure dagli amici, il mio pensiero è questo.” (Ma d’altronde da una che si chiama Rachele e quando mi si presento` la prima volta, mi disse: “Me chiamo Rachele e orgogliosa del nome che porto!”, ovviamente facendo riferimento alla moglie der duce, poco importa se Rachele venga dal nome “pecora” in Ebraico, l’importante e` far vedere quanto si e` fascisti, cazzo v’aspettate?).

Preoccupiamoci del problema iniziale, cioe` voler dare le armi a tutti, transformare l’Italia in una sorta di Far West, trovando cosi` un’ipotetica soluzione all’enorme numero di reati commessi da immigrati che la tv e Facebook ci propone, ignorando che compongono solo una piccola parte del totale dei reati commessi in Italia dagli italiani.

Dare le armi a tutti e` una follia! Piuttosto, chiediamoci perche’ l’atto del rubare fatto da un italiano e` meno sentito dall’atto del rubare di uno straniero. E` semplice: in Italia si e` sempre giustificato il rubare, e quante volte abbiamo sentito dire: “Hai visto? Ha rubato tutti i soldi, ed e` scappato con la cassa alle Maldive!” e gli altri: “Ma beato lui!” oppure: “Un politico prende 20.000 euro di stipendio al mese!”, e qui gli italiani si dividono in due categorie, un 10% che dice: “Li mortacci sua!” e un 90% che dice: “Beato lui! Voglio entrare io in politica per prendere tutti quei soldi!”, oppure la figura dell’italiano che va a comprare un autoradio rubata, che costa meno, magari e` senza garanzia, ma vuoi mettere, e` rubata! Perche’ alla fine, il rubare, se studiato bene bene, avendoci perso tempo per elaborare un piano, da` soddisfazione! Un politico che ruba e` giustificato dall’invidia (“se ci fossi io in politica…”), il vaticano che ruba e` giustificato dall’andare all’inferno (“no, per carita`, prendetevi i miei soldi, ma lasciatemi andare in paradiso”), l’acquisizione di una casa popolare da qualcuno che ci ha superato in lista e` giustificata dalla mancanza di intelligenza propria (“si vede che ha contattato chi di dovere, vediamo a chi devo dare la mia bustarella la prossima volta”), una rapina in banca e` giustificata dalla rabbia (“le banche sono strozzini legalizzati”), un italiano che ruba dei soldi e` giustificato dalla compassione (“era senza lavoro”). Uno straniero che ruba non e` giustificato per gli italiani, ma non perche’ ha rubato… perche’ e` straniero.

La morale e` che agli italiani non fa girare il cazzo il fatto che uno rubi, anzi, sei anche ben visto da tutti, come il boss intelligente che l’ha fatta franca. Agli italiani fa girare il cazzo che tu sei straniero. Punto.

Forse sara` il caso di cambiare mentalita`, guardare i ladri come ipocriti e non come eroi. La gente nata e` cresciuta nella prima repubblica fara` fatica a capire questo concetto, ma per le nuove generazioni c’e` ancora tempo. Ma e` piu` semplice scrivere un commento ipocrita su Facebook, si fa meno fatica…

Godetevelo altri 7 anni

Dopo aver visto quanto puo` essere inutile il presidente della repubblica,oggi discutiamo sul fatto che quei cialtroni c’hanno messo 6 votazioni per poi far rimanere quello che c’era prima. Ma cazzo, uno va in parlamento, strapagato, gli viene chiesta di fare una cosa e cosa trovi come votazione??? Il Conte Mascetti??? Rocco Siffredi??? Francesco de Gregori??? Non che ognuno di loro sarebbe un presidente perfetto, ma vi viene chiesto di fare una cosa seria, fatela. Ma noooooo in Italia dobbiamo fa’ vede’ quanto so idioti sti politicanti! Che poi il presidente deve ave’ minimo 50 anni, per questo in America fanno la battuta: “Se il Presidente degli Stati Uniti va con una zoccola e` uno scandalo, se ci va il Presidente italiano e` un miracolo!”

Poi via, vi fidate dei politicanti corrotti per eleggere il presidente? Io no, ed ecco come io svolgerei l’elezione del presidente:

Si prendono tutti i candidati (ognuno dovrebbe avere il diritto di candidarsi) e li sottoponiamo a varie domande scritte e/o orali, tra le quali:

  • Scrivete i nomi dei precedenti Presidenti della Repubblica in ordine cronologico (i 3 quarti dei candidati sarebbe mandato automaticamente a casa);
  • Scrivete i nomi degli attuali Presidenti dei seguenti paesi: (segue una lista di almeno 20 paesi, perche’, visto che uno sara` Presidente, deve almeno sapere il nome degli altri Presidenti, senno` v’immaginate la scena: “Pronto, sono Napolitano, posso parlare con… si`, via… come si chiama… Baracca o qualcosa del genere!”;
  • Esame pratico di lingua inglese, perche’ e` logico che un Presidente vada un po’ a giro a tira’ cazzate con gli altri Presidenti;
  • Mega quiz di storia italiana, europea e mondiale, con minimo margine d’errore.

Non che 1000 persone votano a cazzo e poi si elegge chi c’era prima!

Visto pero` che ormai la frittata e` fatta, rivediamo insieme i momenti piu` salienti dei primi 7 anni di mandato di Giorgio Napolitano:

Giorgio Napolitano e la pomata

2 febbraio 2007 – Il Presidente testa una RedBull a base di viagra per poter tentare di emulare le prestazioni sessuali di Bill Clinton, con scarsi risultati

Napolitano davanti alla TV

4 ottobre 2008 – Il Presidente mostra tutta la sua felicita` ai suoi compagni d’ospizio nell’aver finalmente indovinato per la prima volta una frase alla Ruota della Fortuna

Napolitano non riesce a dormire

19 maggio 2009 – Il Presidente ha paura di addormentarsi per paura di fare ancora quel brutto sogno di Berlusconi che tassa la brillantina per i capelli e il semolino

Napolitano e il Viagra

30 luglio 2010 – Dopo il primo tentativo fallito, il Presidente prova ancora ad assumere del Viagra, facendoselo andare di traverso, ma e` ugualmente contento perche’ ci capisce la meta` di uno che un ci ‘apisce un cazzo

Napolitano chiappa la mosca al volo

14 marzo 2011 – Tra la promulgazione di una legge e l’apparizione a qualche parata del cazzo, il Presidente tenta di emulare il Sensei Miyagi di Karate Kid e tenta di “plendele la mosca con bacchette!”. La commozione per l’impresa e` tale da non riuscire ad esprimere nessuna emozione.

Insomma, in conclusione, a me piaceva l’idea di Rocco Siffredi presidente, o del Conte Mascetti, che chiamava Obama e gli diceva: “Ma te scavascazzoli con la supercazzola prematurata con lo scappellamento a destra?” Pero`, alla fine, godetevi Giorgio, e` tutto vostro!

Il presidente della repubblica e l’incarico falso

Quanto sara` ridicola la costituzione italiana??? Prendete questo articolo, per esempio:

Art. 74. Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.

Cioe`… che cazzo ci sta a fa’ il presidente se poi deve firmare per forza una legge che gli viene riconsegnata uguale??? Anche un bambino autistico capirebbe che questa e` una puttanata colossale! Questo articolo della costituzione spreca inchiostro quando si stampa e kilobyte quando si pubblica!

Immaginatevi voi… le Camere discutono su una legge, la scrivono su un foglietto e la mandano al Presidente della Repubblica. Il Presidente lo legge e sopra c’e` scritto: “Il Presidente lo deve pigliare al culo!”. Cosi` il Presidente manda un sms ai parlamentari con scritto: “Al culo vi ce lo mettete voi e senza vasella!”. Dopo una settimana, il Presidente riceve un nuovo foglietto con scritto: “Il Presidente lo deve pigliare al culo!”, e pensa: “Mi sa che da ora in avanti mi tocca cammina’ con le chiappe al muro!”

Che cazzata colossale… e pensare che ci sono persone che sono morte per l’Italia… si rivolterebbero nella tomba…