Influencer, soldi, razzisti e bestemmie: un quadrilatero perfetto.

Mi ricordo quando ero all’universita` e la gente diceva: “Aho, ma che nun c’hai ancora feisbuc, aho, ma se nun c’hai feisbuc, nun esisti!” E la gente in massa ad iscriversi a quer troiaio e a condivide’ i cazzi propri. “Ehhhh ieri so’ stata al mare!”, “Oggi ho mangiato da Cracco e ho speso un botto perche’ io so’ io e voi non siete un cazzo!”, “Viva la fica!!!!!” e cosi` via.

Poi, col tempo, i post si sono fatti piu` complessi perche’ dopo i millennials ci si sono iscritti, un po’ a forza, pure i boomers. E i boomers hanno fatto esplodere tutta la loro voglia di urlare slogan mescolandoli con credenze e cospirazioni cretine. E conta poco se c’e` qualche errore di ortografia, il messaggio e` chiarissimo, tipo: “Le scie chimiche vele dovete mettere nel culo ci state sofocando!”, “Dentro i vacccini ci sono il ferro e il magnete e tutto loro non cielo dicono”, “se la terra non sarebbe piatta non potrebbi galleciare sul mare rifletete giente!” e cose cosi` dai, ci siamo capiti.

E insomma la gente poi ha capito che co’ Facebook ci potevi fa’ pure i soldi, basta fare tanto engagement (che si legge tipo engheggement o simile). Hai tanti followers, tanti commenti, tante condivisioni, tanta gente che ti tagga, insomma, piu` la gente si fa i cazzi tua, piu` ce guadagni. E allora giu` co’ post colle pocce di fori, colla topa all’aria e anche con post provocatori. Quelli fanno tanto engagement, alla gente gli garba fassi i cazzi degli altri. Ma poi come…

E allora, gli stranieri vengono in Italia e qual e` il primo lavoro che fanno? I cuochi? Ma nooooo! Spacciano la droga? Ma noooo, acqua, acqua. I muratori? Pensate ancora… I papponi? Fuochino!

Se avete risposto gli influencer, ci avete azzeccato. E il bello e` che, con tutto il razzismo e l’ignoranza che gira in Italia, gli riesce strabene. Allora, suvvia, passiamo dalle parole ai fatti e guardiamo un po’ il classico influencer del Bangladesh che c’ha capito tutto della vita. Altro che scie chimiche, vaccini e viva la fica. Gli influencer come lui hanno portato l’esser su Facebook ad un altro livello.

L’influencer italo/bengalese Maruf Vai Vlogs, 25 chiappa di followers, piu` della gente che verra` al vostro funerale.

Questo Maruf c’ha capito tutto di come funziona l’engagement. Lui basta scriva anche una sola riga o pubblica una sola foto che scoppia il delirio dei razzisti. E giu` di commenti e lui su di soldi.

E allora, voi tutti vi state chiedendo: “Ma che tipo di commenti riceve?” Beh, non molto belli ed e` per questo che ne ho presi qualcuno a caso e vi posso dire la tipologia di ogni razzista, perche’ ce ne sono di diversi tipi:

LA NEGAZIONISTA

La signora Imma Oliviero neghera` qualunque cosa fino alla morte e un giorno imparera` a capire la differenza tra le letter I e U. Al grido di Italiani si nasce non si duventa, andra` in ogni comune e manipolera` la macchina che crea le carte d’identita`. Poi guardera` Canale 5 mangiando pizza surgelata.


IL FANTASISTA

Il signor Paolo De Bianchi invece la mette sul fantasioso. Probabilmente sta ancora aspettando che lo venga a prendere il cagnolone della storia infinita. Da piccolo era in fissa con Puffo Quattrocchi ed ha la sindrome di Peter Pan che lo costringe a non togliere da quando aveva 10 anni il cappellino degli Yankees (che pensa sia una marca di patatine).


IL BUROCRATE

Dina Moceri di Campobello di Mazzara adora la burocrazia. Grande stimatrice della letteratura italiana di classe, da piccolina chiedeva ai suoi pretendenti di compilare moduli con incluse analisi del sangue e delle urine solo per avere un’opportunita` di uscire con lei. I moduli venivano compilati a caso ma tanto a lei non se ne accorgeva. Durante le lezioni di italiano al liceo, era in bagno a fumare.


LA GUIDA TURISTICA

La signora Vilma Carro, dissipava consigli su viaggi.
“Buon giorno signora!” “Ma vai a fanculo!”
“Signora, salve!” “Ma vai a farti fottere!”
“Signora, vuole firmare per il referend…” “Ma andate a coglie’ i pomodori!”
La Signora e` cosi` acida perche’ non tromba.


IL CONCISO

Francesco Leonardi e` noto per le sue capacita` riassuntive. Alle superiori, quando gli chiesero la trama dei Promessi Sposi, rispose: “Casino!”. Quando passa una bella ragazza si volta e dice soltanto: “Culo!”. Le sue visioni politiche includono gente che conoscono pochi lemmi, forse uno solo.


L’IMPERATORE SUPREMO

Rosa Rossana Formisano di Napoli soffre di manie di grandezza. Si sveglia la mattina e si mette la sua corona e grida: “Voglio il caffe’ a letto!” Quando vede che nessuno glielo porta, va in depressione e si mette a leggere Novella 2000 bevendo alcol. L’hanno trovata seduta in macchina che gridava: “Macchina, parti, e` un ordine!” Dopo 3 ore l’hanno rimorchiata a forza per liberare il parcheggio.


QUELLA CHE SPOILERA

Avete presente quando guardate un film e, al momento topico, arriva da dietro qualcuno che vi dice: “Ahhh tanto ora muore!” Ecco, quella e` Viviana Tomelleri. Da piccola, quando giocava a nascondino, non era quella che contava o che si nascondeva, ma era quella che gridava: “Claudio e` dietro l’albero! Marco e` sotto la macchina!”, spoilerando tutto il possibile. Se vivesse in Sicilia, sarebbe etichettata come quella che “Cioppo sapeva!”


LO ZOOLOGO

Angelo Armetta di Trieste adora cosi` tanto gli animali da etichettare i suoi amici con epiteti tipo: “Sei proprio un maiale!” oppure: “Puzzi come una capra!”. Un giorno si vesti` da Panda e si intrufolo` nella gabbia degli orsi allo zoo di Pistoia. Ovviamente venne inculato


L’UBRIACO

Giuseppe Daquanno di Napoli preferisce commenti piu` criptici, ma in realta` era cosi` strafatto che pensava di scrivere alla sua porno star preferita. La sua tattica vince sempre: “Non puoi denunciarmi se non si capisce cosa ho scritto!”


IL SINDACALISTA

Com’era bello quando si stava peggio, pensa sempre Edda Clara Pironti di Santo Stefano di Rogliano. Va a giro ogni giorno a proporre la rifondazione dell’Impero Romano, dove potevi avere schiavi che lavoravano al posto tuo. Difende concetti tipo il gender gap ma se la fa con un latifondista sfruttatore.


Si potrebbe andare avanti per giorni a elencarli tutti, ma preferisco spendere il mio tempo facendo qualcosa di piu` costruttivo, come guardare porno giapponese.

Hai trovato la tua foto su questo articolo e vuoi che venga tolta? Scrivimi a ornitorincherai@gmail.com e (forse) verra` tolta.

Non vuoi scrivermi ma vuoi denunciarmi direttamente? Puoi sempre chiamare l’avvocato Pistacchio!

La mentalita` del rubo

Allora e` successo qualche giorno fa che qualcuno, uno straniero, e` entrato in casa di uno a Grosseto pe’ ruba’. Il proprietario era un poliziotto, e gli ha sparato, ferendolo. Immaginatevi voi i commenti: “Ha fatto bene!”, “Complimenti!”, o anche piu` coloriti tipo questo, di una mia pseudo amica che su Facebook scrive: “Voler ripulire la propria Patria, la propria Terra Madre da questa feccia che ci invade da est e sud vi fa pensare che io sia razzista? Allora cancellatemi pure dagli amici, il mio pensiero è questo.” (Ma d’altronde da una che si chiama Rachele e quando mi si presento` la prima volta, mi disse: “Me chiamo Rachele e orgogliosa del nome che porto!”, ovviamente facendo riferimento alla moglie der duce, poco importa se Rachele venga dal nome “pecora” in Ebraico, l’importante e` far vedere quanto si e` fascisti, cazzo v’aspettate?).

Preoccupiamoci del problema iniziale, cioe` voler dare le armi a tutti, transformare l’Italia in una sorta di Far West, trovando cosi` un’ipotetica soluzione all’enorme numero di reati commessi da immigrati che la tv e Facebook ci propone, ignorando che compongono solo una piccola parte del totale dei reati commessi in Italia dagli italiani.

Dare le armi a tutti e` una follia! Piuttosto, chiediamoci perche’ l’atto del rubare fatto da un italiano e` meno sentito dall’atto del rubare di uno straniero. E` semplice: in Italia si e` sempre giustificato il rubare, e quante volte abbiamo sentito dire: “Hai visto? Ha rubato tutti i soldi, ed e` scappato con la cassa alle Maldive!” e gli altri: “Ma beato lui!” oppure: “Un politico prende 20.000 euro di stipendio al mese!”, e qui gli italiani si dividono in due categorie, un 10% che dice: “Li mortacci sua!” e un 90% che dice: “Beato lui! Voglio entrare io in politica per prendere tutti quei soldi!”, oppure la figura dell’italiano che va a comprare un autoradio rubata, che costa meno, magari e` senza garanzia, ma vuoi mettere, e` rubata! Perche’ alla fine, il rubare, se studiato bene bene, avendoci perso tempo per elaborare un piano, da` soddisfazione! Un politico che ruba e` giustificato dall’invidia (“se ci fossi io in politica…”), il vaticano che ruba e` giustificato dall’andare all’inferno (“no, per carita`, prendetevi i miei soldi, ma lasciatemi andare in paradiso”), l’acquisizione di una casa popolare da qualcuno che ci ha superato in lista e` giustificata dalla mancanza di intelligenza propria (“si vede che ha contattato chi di dovere, vediamo a chi devo dare la mia bustarella la prossima volta”), una rapina in banca e` giustificata dalla rabbia (“le banche sono strozzini legalizzati”), un italiano che ruba dei soldi e` giustificato dalla compassione (“era senza lavoro”). Uno straniero che ruba non e` giustificato per gli italiani, ma non perche’ ha rubato… perche’ e` straniero.

La morale e` che agli italiani non fa girare il cazzo il fatto che uno rubi, anzi, sei anche ben visto da tutti, come il boss intelligente che l’ha fatta franca. Agli italiani fa girare il cazzo che tu sei straniero. Punto.

Forse sara` il caso di cambiare mentalita`, guardare i ladri come ipocriti e non come eroi. La gente nata e` cresciuta nella prima repubblica fara` fatica a capire questo concetto, ma per le nuove generazioni c’e` ancora tempo. Ma e` piu` semplice scrivere un commento ipocrita su Facebook, si fa meno fatica…

Il ritorno dei piatti italiani all’estero

Abbiamo gia` parlato di cibo italiano all’estero, e abbiamo gia` visto che l’italiano e` chiuso di ogni mentalita`, compresa quella culinaria. Difenderebbe a spada tratta e a occhi chiusi i suoi piatti, definendoli “i migliori e salutari del mondo”  e condannera` inesorabilmente ogni variazione, anche la piu` piccola (nel vecchio post ho fatto l’esempio degli spaghetti con le polpette, che, pur essendo strabuoni, per l’italiano medio sono etichettati come “fake” e quindi disgustosi).

Pensavo che alla fine potevo anche aver detto un sacco di cazzate, ma su facebook qualcuno ha condivisto questo link. Questo “professore 2.0” (come si fa chiamare sul blog), attacca pesantemente il cibo italiano cucinato all’estero, spiegando punto per punto cosa non gli torna. E come fa lui, lo facciamo noi, e che cazzo :)

La pizza

Una volta un mio amico pubblico` su Facebook la foto di una pizza napoletana con su scritto “Questa e` pizza”, poi una foto di una pizza tipo Pizza Hut e scrisse “Questa e` merda”. Sulla pizza ci sarebbe da parlarne per ore. Ad ognuno piace un tipo diverso di pizza, chi piu` alta, chi piu` bassa, chi piu` “biscottata”, insomma, ci sono troppe varieta` per poter definire una pizza “buona” o “fake”. L’italiano difende a spada tratta la pizza “tradizionale”, e odia i condimenti che propongono all’estero (ananas, pollo ecc…). Il fatto e` che, se una cosa e` buona, mangiala e non rompere i coglioni col fatto che non e` italiano. Sul fatto che alcune pizzerie estere fanno la pasta tipo “pongo”, beh… questo varia da pizzeria a pizzeria, e vi assicuro che in Italia ho mangiato delle pizze cosi` schifose che mi fanno rimpiangere quelle del ristorante italiano dove vivo. E comunque avrei da ridire anche sugli ingredienti, tra tutti la mozzarella con la diossina… bona la cucina italiana, vero?

La pasta

Secondo il “professore 2.0”, gli italiani sarebbero mammoni per colpa della pasta, che se la mamma la facesse ‘attiva, loro sarebbero gia` fori di ‘asa. CAZZATE!!! Gli italiani stanno in casa fino a 40 anni perche’ gli conviene! Cazzo, tutto pagato, acqua, luce, gas, discoteca, rayban, iphone, tutto pagato con le pensioni dei nonni o coi soldi dei genitori. Altro che pasta! La pasta (che ricordiamolo, non e` un piatto esclusivamente italiano in quanto si cucina pasta anche in oriente da sempre), si e` evoluta. Si mangia la pasta con cosa cazzo ci pare. Voglio mangiare la pasta come contorno di una bistecca o con sopra un sugo di pollo e panna? Lo faccio, e se e` buona, vado in culo alle segate mentali italiane che dicono: “Ma sara` un piatto italiano? Senno` non lo mangio…  avessi a prende’ la broncopolmonite!” Cari italiani, rassegnatevi, la pasta non e` un copyright italiano, non avete i diritti d’autore, ed e` un piatto globale che viene mangiato ovunque nei piu` svariati modi possibili. Da provare assolutamente: la carbonara che mangiavo in Finlandia col salmone al posto della pancetta (e molti ora diranno: “Ahhhhhhh che cazzo hai detto!!! Sacrilegio! Carbonara con il salmone! Preferisco pasta fritta e merda!”).

Lasagne

Io non so in che cazzo di posti ha viaggiato sto “professore 2.0”, ma se ha ordinato una lasagna di mirtilli marci, maionese e simmenthal scaduta significa che tanto bene non sta. Come se io vado in Francia e gli dico di farmi una baguette con la merda e poi dico: “De, e sa di merda!” grazie al cazzo. Anche per le lasagne, la ricetta puo` essere alterata, si puo` infatti trovare un contorno di insalata, o del pane all’aglio, ma almeno si esce un po’ dalla solita monotonia delle lasagne col sugo di carne. Se poi trovate uno che non sa cucinare, pace, passateci sopra, e, tanto, vi assicuro, anche in Italia ho mangiato lasagne che facevano pena.

Tiramisu`

Stesso discorso per il tiramisu`. Io lo posso fare come mi pare, senza aver paura di infrangere il codice penale della cucina italiana. Mi domando se al posto dei savoiardi ci metto i biscotti Oreo, poi uno strato di panna cotta, cazzo come verrebbe bono, ma tanto e` inutile parlarne, perche’ l’italiano medio non vede oltre i propri confini culinari.

Gelato

La differenza sostanziale tra il gelato italiano e quello estero e` che in Italia il gusto base e` il fiordilatte, mentre all’estero e` la vaniglia. Ahhhh! Eretico!!! Sia mandato sul rogo, immediatamente. Pero` dai, salvaguardare l’onore italiano vendendo gelati a 17 euro l’uno agli stranieri fa sentire veramente fichi. E poi, potra` anche non essere gelato vero, ma avete mai gustato un bel trifle in coppetta fatto come si deve? Altro che i gelati italiani…

Caffe’

Qui rischio veramente di dire stronzate, perche’ penso di essere l’unico italiano ad aver smesso di bere caffe’. Dico solo che il caffe’ e` una bevanda mondiale e non italiana e in ogni angolo del pianeta lo berrete diversamente. Se poi volete fare i veri italiani e pagare 6 euro per un caffe’ espresso all’estero fate pure, ma non andate a rompere il cazzo ordinando un caffe’ lungo e poi iniziate a lamentarvi. Quando ero in Belgio bevevo un caffe’ alto fatto con una macchinetta apposta ed era di molto buono. L’ultima citazione di sto “professore 2.0” la dice tutta sulla visione lamentosa italiana della vita: “la vita e` una merda ma almeno dura poco”.

Alla fine, amici miei, la sostanza e` sempre quella. Aprite la mente in tutti i sensi, in tutti i campi, anche quello culinario. Anche perche’, io potrei scrivere tranquillamente una lista dei piatti stranieri che gli italiani non sanno proprio fare, e, datemi retta, non ci sarebbe scontro.

Mi dicono che il signor Barilla ha gia` preparato il rogo, tutto e` pronto per bruciarmi vivo. Finisco di mangia’ le tagliatelle con le polpette e vado.