L’universita` italiana e` una cagata pazzesca – mega-post in piu` parti /10 – Colui che aspettava

Fin dal primo giorno di universita`, vedevo un ragazzo che girellava per le salette degli studenti e i corridoi. Tutto il giorno, da lunedi` a venerdi`, 10 ore al giorno. Non lo vedevo mai a nessuna lezione, ma passava il tempo giocando a carte e chiacchierando con gli altri, con addosso la felpa dei Children of Bodom. Non ebbi l’occasione di parlarci seriamente fino al secondo anno, quando mi disse la sua storia:

In pratica i genitori e i nonni gli pagavano l’universita` e fin qui niente di speciale, il solito mantenuto. Si era iscritto a lingue e letterature straniere con l’intento di studiare e laurearsi in due lingue: svedese e danese. Fece gli esami di lingua e cultura relativi a lingua e letteratura svedese e danese fino all’ultimo anno. Poi… un giorno… successe una cosa… la professoressa di svedese e danese mori` in un incidente. L’universita`, vista la scarsa affluenza a questi due corsi (si parla di 2 o 3 persone), decise cosi` di non assumere nuovi professori, ma eliminare la materia dai piani di studi. Risultato? Questo ragazzo fece tutti gli esami, tranne 2: gli ultimi di svedese e danese.

Aveva anche chiesto di poter andare a fare i due esami in un’altra universita`, ma, a quanto so, non potevano essere riconosciuti.

Le soluzioni erano due: o si trasferiva in un’altra citta` continuando a studiare li` (con la complicata conversione dei crediti da vecchio a nuovo ordinamento), oppure aspettava che in futuro l’universita` riprendesse l’insegnamento di svedese e danese.

Scelse la seconda, anche perche’ i genitori e i nonni potevano permetterselo. Se fosse capitata a voi una cosa del genere, come avreste agito? Probabilmente avreste preso il preside a calci fino a Stoccolma.

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