Kaori, tra Giappone, Ucraina, Palestina e Fankulistan

Quando ero piccino, tipo le medie, girava una barzelletta che diceva per lo piu` cosi`:

Kaori pulisce il pavimento a bucopillonzi, arriva il padrone e sbang, glielo verga nel bogigi e chiede:

“Kaori, lo senti?” “Poco poco!”

Cosi` spinge di piu` e chiede: “E ora, lo senti?” “Poco poco!”

Cosi` glielo borda a fondo e chiede: “E ora?” “Fi, pampo pampo!”

Il narratore, mentre diceva “pampo pampo”, doveva premere vistosamente la lingua contro una guancia a formare una evidente curvatura che, a chi non l’avesse ancora capito, simulava la punta del cazzo che era arrivato fin la`.

A parte che vi vedo che state provando a premervi la lingua contro la guancia, brutti pervertiti, ma comunque sia, perche’ questa barzelletta faceva ridere negli anni 90? Facile, perche’ in tv ci bersagliavano con questa pubblicita`:

Gia` qui nascono molte domande:

  1. Perche’ una giapponese viene in Italia a fare la ragazza alla pari? Come se ne avesse bisogno, cioe’… mentre noi in Italia ci schiantavamo di vino, eroina e 883 in Giappone lavoravano 25 ore al giorno per produrre cessi che ti pulivano il buco del culo col cambio shimano mentre ti affilavano i coltelli;
  2. Non capisco come un giapponese che studi italiano sappia dire solo “poco poco”, di solito le cose che gli stranieri sanno dire in italiano sono “Crazzi, preco, faffanculo, linguini alfredo”;
  3. Porco dio, t’arriva una giapponese in italia e cosa gli proponi? Una pizza? Delle fettuccine al ragu` di cinghiale? Spaghetti alla Montecristo? No… il Philadelphia! Colpa di Kaori, e` capitata a Milano, se capitava a Reggio Calabria ancora era li` che magnava pane e nduja.
  4. La barzelletta si raccontava alle medie, a 10 anni, semplicemente perche’ eravamo circondati da Follonichesi tamarri.

Comunque sia, Kaori fini` nel dimenticatoio con la nuova generazione che la generazione X ha messo al mondo quando promise di finirla con l’eroina, poi si sciolsero gli 883 e il resto lo sapete.

Un’altra persona, barzelletta inclusa che fini` tristemente nel dimenticatoio fu la Signora:

La Signora mangia i Ferrero Rocher e gliene casca uno, sicche’ si china a bucopillonzi per raccoglierlo. Arriva Ambrogio e glielo verga nel bogigi senza pieta`!

“Ambrogio! Sento un leggero prurito al sedere!”

“E te credo, dio boia, co’ tutti i cioccolatini che te magni!”

Anche lei, finita del dimenticatoio, spot e barzelletta compresa.

Si`, lo avrete notato, le barzellette dell’epoca girano tanto sull’essere a bucopillonzi e pigliallo nel cacapranzo quando meno ce l’aspettiamo.

Ora, se vi mettessi davanti un mappamondo, sapreste indicarmi la Palestina? Ve la ricordate? Quella regione che se le dava con Israele e vedevi a giro gente con la sciarpa bianca e nera che supportava la Palestina, che condannava Israele e via dicendo? Dove sono adesso? Cioe’, non e` perche’ ora l’attenzione si e` spostata sull’Ucraina, Isrealiani e Palestinesi hanno smesso di darsele, so’ sempre li` che si bombardano a vicenda… Ma un fa’ piu` notizia, come la barzelletta di Kaori.

Ora bisogna cogliere al balzo la moda e mettere la bandiera dell’Ucraina ovunque. Non dico che non bisogni farlo, ci mancherebbe, il popolo ucraino sta soffrendo e vedere gente, soprattutto bambini, uccisa barbaramente mi fa piangere il cuore, qui stiamo solo discutendo sulla moda di supportare cio` che i media ci propinano.

L’Afghanistan? Gli americani se ne so’ andati, so’ tornati i talebani… giorni, settimane di supporto alla popolazione afghana, supporto alla condizione delle donne sotto il regime, bandiere al vento e poi… puff… scomparso tutto, penso che fosse ricominciato il campionato di calcio. Ma i talebani so’ sempre la` a fa’ danni ehhhhh non e` che se ne sono andati in vacanza in Costa Rica.

E la Burkina Faso? No, non un cocktail, e` uno stato in Africa. Li` c’e` di tutto, guerre, colpi di stato, gente massacrata, sarebbe il paradiso dei conformisti, ma purtroppo non solo sono stati dimenticati, non sono proprio arrivati… Eppure se le danno tutti i giorni…

Provate voi a scendere in strada con la bandiera del Burkina Faso e gridare alla fine della guerra… la gente vi pigliera` per pazzi e forse insensibili visto che la gente sta morendo in Ucraina.

Vorrei uscire un attimo dal personaggio idiota creato da questo blog e dire una cosa:

Ogni guerra, ogni vittima, ogni singola vita interrotta per conflitti causati da capricci dei potenti, ha una sua storia e vale. Non solo la morte della persona in se’, ma anche famiglie che sono private di persone che non vedranno mai piu`, figli che non conosceranno i loro genitori e genitori che non rivedranno mai piu` i loro figli. La guerra non ha colore, i feriti non stanno ne’ dall’una, ne’ dall’altra parte.

Io sono impotente davanti a tutto questo, posso solo mandare un abbraccio al popolo ucraino e a tutti gli altri popoli che sono vittime di guerre ingiuste: curdi, abitanti del Kashmir e dello Yemen, birmani, palestinesi, siriani, afghani, somali, etiopi, azeri, nigeriani e tutti gli altri, nessuno escluso!

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