I colloqui del cazzo – le mozzarelle

Ormai son diventato un lead developer in Olanda e, tra un cannone e l’altro (fuori dall’orario di lavoro mi raccomando, gesoo ti guarda), ogni tanto mi sovvengono i ‘olloqui del catso che ho fatto in Italia.

Oggi vi vo a favellar la storia di quando vivevo vicino Roma e cercavo ogni tipo di lavoro. Risposi ad un annuncio trovato chissà dove e mi presentai al colloquio. La sede prestabilita era in mezzo alla strada.

Il Iavoro consisteva nel vendere le mozzarelle di bufala. Loro ti davano il furgoncino, te aprivi lo sportellone laterale e vendevi.

Non il migliore dei lavori, sia chiaro, ma alla fine tutto fa brodo, soprattutto in tempi di magra quando al governo pipavano e pippavano e alla plebe toccavan le briosce.

Ricordo ancora le condizioni, come un mantra: c’era il lavoro part-time e full-time.

“Si comincia alla 6 di mattina, che non vuol dire partire alle 6, ma essere già a Roma col furgone aperto. Se lavori fino alle 2 di di pomeriggio vuol dire che fai part-time e ti dò 400 euro al mese; se rimani fino alle 8 di sera, è full-time e ti dò 600! O, sia chiaro, tutto a nero, eh!”

Ovviamente pronunciai una formuletta magica che lo fece teletraportare nel regno del Vaffanculo, ora vende mozzarelle là.

Buona serata, fusi! Ci si look!

I colloqui del cazzo – La sala bingo

Ahahah ricordo questo colloquio come fosse ieri. Avevo appena finito le superiori e cercavo lavoro (si parla quindi di tanti anni fa… cazzo ‘ome vola il tempo…).

Insomma, lessi che aprivano le sale bingo a Grosseto. Che culo, ci pensate? Lavora’ al bingo? Ma che straculo. Sono ironico ovviamente. Lessi l’annuncio su un giornale e mi presentai.

Mi venne fatto compilare un modulo dove dovevo scrivere anche quanti peli avevo nel culo (mi e` sempre rimasto difficile contarli). Dopo mezz’ora di riempimento moduli si passa al colloquio vero e proprio.

Cosa fai, cosa non fai, che hai studiato, chi cazzo sei ecc… le solite domande del cazzo… ma… ad un certo punto… domanda fatale: che segno sei? Io risposi. Mi venne detto: “Ah no!!! Mi dispiace, noi assumiamo solo segni buoni, tipo gemelli, o scorpione. Arrivederci!”

Arrivederci??? Mi prendi per il culo? Mezz’ora a scrivere cazzi miei su un cazzo di modulo e mi liquidi per un segno?

Per fortuna non lavorai mai li` al bingo. Tra l’altro ci andai pure ed era molto triste. Anche chi ci lavorava non sembrava molto felice, chissa` perche’? Soprattutto chissa` di che segno erano…