Grosseto fa schifo e vi spiego il perché

13 agosto 1987 – Grosseto. La sera succederà una cosa che resterà negli annali della città: ci saranno gli Spandau Ballet in concerto. Segnatevi questa data perche’ da li` in poi, a Grosseto, non succedera` piu` un cazzo! La coppa campioni vinta dalla squadra di baseball? Nulla a confronto! Lo scontro del Grosseto per andare in serie A? Ma nemmeno un decimo della gente c’era… Pensate che a Grosseto c’e` ancora gente che dice: “Non mi divertivo cosi` da quando vidi gli Spandau Ballet nel 1987!”

Prendiamo adesso una citta` molto simile a Grosseto, stesse mura, stessa vicinanza dal mare, stessa grandezza, stessa regione: Lucca! A Lucca c’e` il mondo!

Questo e` quello che succede a Lucca in fatto di concerti in una normale settimana di luglio. A Grosseto e` gia` tanto se sono venuti gli Spandau Ballet nel 1987!

A Lucca, negli anni scorsi, hanno creato una piazza apposta per i concerti, e sapete chi hanno chiamato a suonarci? Gli Spandau Ballet? O suvvia! I Marduk? Quasi! Hanno chiamato i Rolling Stones! E loro hanno pure accettato! E se vengono a Grosseto ndo’ se mettono? Lo stadio e` ancora pieno dei fan degli Spandau Ballet che so’ li` dal 1987.

Ogni anno, a Lucca, c’e` una piccolissima fiera del fumetto. Inutile dire che ci sono solamente pochissime persone e passa inosservata.

Qui vedete un paio di persone che sono al Lucca Comix, tra di loro, se guardate bene, troverete un grossetano con la bandana comprata al concerto degli Spandau Ballet il 13 luglio 1987.

E del Lucca Film Festival ne vogliamo parlare? (No, un c’ho voglia).

Ora, il piu` attento dei lettori di questo troiaio di blog dira`: perche’ a Lucca tutto e a Grosseto niente?

Perche’ Grosseto fa schifo. Ma non mi capite male, la bellezza c’e`, le mura, la statua del Canapone in Piazza Dante, il duomo, la statua del contadino che un garba a nessuno, insomma, non fa proprio schifo esteticamente. È la mentalità che fa schifo.

Ecco un paio di cose che succedono, o sono successe solo a Grosseto:

– a Grosseto non si può avere, nel centro storico, un locale che sia piccolo e che venda roba non italiana e ogni insegna deve essere scritta in alfabeto romano;

– a Grosseto è obbligatorio fare il presepe a scuola e le scuole ricevono soldi pubblici per farlo;

– una volta il Grosseto calcio giocò contro il Gavorrano nel campionato di serie soncazzo. Il Gavorrano vinse a tavolino perché i dirigenti non sono stati capaci a trovare le chiavi dello stadio;

– le ferrovie hanno creato un Freccia Bianca che va da Milano a Grosseto. È come un interregionale ma costa 3 volte di più;

– un locale a Grosseto era riuscito a ingaggiare per un concerto gli Skunk Anansie. Hanno dovuto cancellare perché il locale venne chiuso perché non aveva gli estintori. Da quel giorno non ci fu un locale di musica dal vivo per anni;

– a Grosseto, i locali in via Roma devono chiudere prima degli altri perché in un negozio in quella via si diceva che il cugino del fratello del porcodio spacciava la droga;

– a Grosseto hanno dato fuoco alla targa che commemorava i partigiani. Il sindacone ha dato la colpa ai comunisti perché volevano solo incolpare i fascisti;

– a Grosseto, nei gironi che l’Unione Europea decideva sul dare o meno dei fondi all’Italia per il Coronavirus, il sindacone ha tolto dal comune la bandiera europea, perché dobbiamo far vedere che siamo sovranisti fino alla fine dio cane;

– a Grosseto non troverete un cazzo di lavoro decente. Solo multi level marketing e badanti. In pratica 60 mila persone che tentano di vendersi prodotti a vicenda, vecchietti compresi;

– a Grosseto, ci fu la prima notte bianca, cazzo, me la ricordo ancora: due locali aperti. La stessa sera, alla notte bianca a Viterbo c’era il mondo porco dio, tra locali, giocolieri, musicisti, ma nooooo a Grosseto si rischiava di divertirsi troppo;

– il fumo a Grosseto fa schifo. Scordatevi le belle canne di Sativa Haze pura, a Grosseto troverete solo hashish e pure di scarsa qualità;

– la BBC Grosseto vinse la coppa dei campioni di baseball nel duemilaequalcosa. Dopo pochi anni fallì miseramente, lo stadio non fu più considerato (e pensare che per i mondiali di baseball aveva un terreno che pareva un panno da biliardo). Oggi Grosseto non ha più una squadra al top del baseball.

Potrei andare avanti, ma penso che abbiate capito il concetto.

Vediamo adesso al posto topico di Grosseto: il centro storico. Ora, in una città normale, il centro è pieno di cose da fare, di gente briaca e fichetti fatti di bamba. Casino fino al mattino e via. A Grosseto, se provate anche solo a fare un piccolo concertino di 4 bischeri e 10 persone che l’ascoltano, finisce più o meno così:

A parte il fatto che il tastierista era quello di Povia e già questo vi dovrebbe dire così tanto che potremmo iniziare a parlare di terra piatta e di massoni che s’inculano frati vestiti da topolino, ma il bello è che la gente dà pure ragione a chi ha lanciato la secchiata:

In una città normale, uno compra una casa nel quartiere che preferisce. Se porco dio non vuoi sentire la musica (quando c’è), se non vuoi gli schiamazzi e troiate varie, non compri la casa in centro, facilissimo. Ma nooooo bisogna lamentarsi dal sindacone, peggio che all’asilo: “Maestra, robertino parla male di marchino!” Roba che se a Palermo va di moda l’omertà, a Grosseto va di moda di non farsi i cazzi propri.

Come dite? Volete un altro esempio di stronzate fatte a Grosseto. Bene! A Londra, qualche anno fa, fu eletto Sadiq Khan, nuovo sindaco musulmano. A Grosseto, magicamente, comparvero i soliti fascistelli del cazzo con questo striscione:

E in effetti si dice che da Londra mandarono un bella email dicendo: “E sti cazzi?” (Quella mail deve ancora essere aperta perché quelli di Forza Nuova non hanno ancora capito come si accende il computer). (Non sono sarcastico).

Ecco un paio di progetti che rilancerebbero Grosseto, ma che invece di essere pensati vengono buttati nel cesso:

– C’hai un cazzo di aeroporto, belle spiagge e cibo buono? Ma madonna laida altre città c’avrebbero già messo voli low cost per nord europei squattrinati, con tanto di pulman che ti porta fino a Marina (un esempio? Faro in Portogallo). Ma a Grosseto no, al massimo voli con una fionda gigante;

Il progetto di Casapound per il nuovo aeroporto civile low cost di Grosseto.

– Baseball dio cane! La città del baseball… Investiteci! Invece di sta’ dietro a quel cazzo di calcio che non vince mai un cazzo;

– Rivaluta una piazza, facci un bel palco e fai un bel festival di musica. La gente che vive nel centro storico al massimo tirerà qualche secchiata e un paio di bestemmie palindrome, è dio lo gnomo mongoloide;

– Università di siena a grosseto? Ma fonda un polo tuo con lauree attinenti e corsi in inglese! Una piccola università attira studenti che spendono; Come dite? Una piccola città non può avere un’università propria? E allora Santiago de Compostella? E Viterbo? Diu garo!

– Marjuana legale e controllata, ma solo in via San Martino. Per la fame chimica si riapre lo Scapecchi;

– Affittare studi a poco prezzo ad aziende hi-tech che vogliono investire, per rendere la maremma un posto dove chi sa programmare non debba necessariamente trasferirsi all’estero. Ma nooooo a che cazzo serve il compiuteee!

Insomma, Grosseto fa veramente caca’! Mentalità arretrata, razzisti ovunque, fascisti a secchiate (Casapound è nel consiglio comunale), un sindaco che fa pietà e gente che si lamenta di continuo.

Perché la provincia può essere stupenda, con le montagne, le colline, le spiagge, il bel tempo, il vino, il cinghiale, le bestemmie e tutto il resto, ma Grosseto città fa troppo schifo!

La mia lotta per avere il telefono fisso

Oggi si parla di una storia che mi e` accaduta anni fa, prima che mi trasferissi all’estero. Abitavo in maremma, in piena campagna, aria pulita, olivi sotto cui riposarsi e prendere l’ombra, le lucciole che di sera ti gironzolano attorno e gechi che se le mangiano. Sembrerebbe tutto un sogno per chi e` abituato al caos frenetico della citta`… c’era solo un piccolo problema: non c’era il telefono, non c’era una connessione internet, niente di niente.

Ben lontani erano i tempi in cui l’ONU dichiarava internet un diritto fondamentale dell’uomo e in cui un gruppo di profughi si e` visto cambiare alloggio perche’ sprovvisto di connession wi-fi, e io, con il sogno di diventare un programmatore, un web developer coi contro cazzi, mi vedevo sorpassare da ragazzini che in citta` avevano connessioni veloci (anche se, la velocita` della linea in Italia e` nulla comparata a quella degli altri paesi, ma a loro andava bene cosi`, tanto passavano tutto il giorno a guardare i pornazzi).

Una piccola premessa: a quei tempi mio nonno non se la passava bene e serviva qualcuno che potesse andarlo a prendere da casa e portarlo all’ospedale in caso di un’emergenza, ma… il segnale del telefonino, dopo che aveva piovuto, magicamente andava via, a volte anche per giorni, e, se volevi fare una telefonata, dovevi prendere la macchina e farti 10 km, prima di avere una piccola tacca.

Capite quindi che, sia per motivi personali che lavorativi, avevo bisogno di una linea fissa e di un collegamento ad internet. Per il collegamento ad internet, il rimedio era la connessione GPRS, costosissima e lentissima (raggiunsi un picco di 10 kb/s, ma la velocita` media era di 2 o 3 kb/s). Capite che con quella velocita` era possibile fare praticamente niente. Ovviamente non arrivava il segnale 3G, niente di niente. Per caricare Google, aspettavi circa 30 secondi. Youtube era un sogno, figuratevi giocare online.

Cosi` chiamo la telecom, la prima chiamata ando` piu` o meno cosi`:

– “Pronto, bla bla bla, vorrei allacciare la linea telefonica, il mio indirizzo e` bla bla bla.”

– “Certo! Le comunico che il suo numero di telefono sara` il bla bla bla, avra` l’adsl 4 mb, il tecnico verra` giovedi` alle 2.”

– “Mi dispiace, ma io a quell’ora sono al lavoro, deve esserci qualcuno in casa?”

– “Si`, deve esserci qualcuno per forza!”

Cosi` prendo un giorno di ferie… aspetto, aspetto, aspetto, le 2, le 3, le 4… nulla, cosi` richiamo:

– “Pronto, bla bla bla, sto ancora aspettando il tecnico.”

– “Ahhh ma le avevamo detto oggi? Boh, forse verra` domani!”

– “Ma io ho preso un giorno di ferie per questo!”

– “E chi le ha detto di prendere un giorno di ferie?”

Che pezzi di merda! Per davvero! Cosi` fisso un appuntamento per il giorno dopo, esco prima da lavoro e arriva il tecnico con la panda e la scala. Scende di macchina e dice:

– “Qui il telefono non lo posso allacciare. E` troppo distante dall’ultimo palo!”

– “Come sarebbe a dire? A me il telefono serve, vediamo di trovare una soluzione!”

– “Dovremmo piantare dei pali e allungare il cavo fin qui, ma dobbiamo chiedere il permesso ad ogni confinante e, se dicono di no, non c’e` niente che si puo` fare!”

– “No, il telefono e` un diritto universale, io ho assoluta necessita`!”

– “Ooooo io un so che dirle… e se ne va!”

Un po’ scioccato, mi informo su questi benedetti pali. Uno pare essere a 400 metri, con due terreni di distanza, e uno a circa 1,5 kilometri con un’enormita` di terreni (circa 16). Voi vorreste mai un palo nel vostro terreno per fare un favore ad un vostro confinante? Dite la verita`, su. Pensateci bene… Ecco bravi, nemmeno loro.

Mentre la telecom stava facendo i dovuti controlli, mi informai presso una societa` che offriva il collegamento ad internet attraverso una sorta di antenna. Presi appuntamento e vennero in perlustrazione. Ironia della sorte, c’era una piccola collinetta che oscurava il collegamento tra il mio tetto e l’antenna. Cercai di trovare una soluzione nei giorni successivi, e andai in citta` a parlare con loro nel loro ufficio (presi appuntamento, come sempre, io non vado mai negli uffici a caso). Il dialogo fu questo:

– “Capisco che la collina intralcia il collegamento, ma se mettiamo un’antenna a 400 metri che fa da ponte, si risolve, pago io tutto!”

– “No guardi, noi non montiamo antenne per fare da ponte in proprieta` di terzi, quindi non e` possibile!”

– “Lo so, ma io sono nella condizione di aver bisogno di una linea fissa (tramite voip) e di un collegamento internet decente! Perche’ il telefono bla bla diritto universale bla bla telecom che non puo` bla bla…”

La risposta che ne segui` mi lascio` veramente senza parole:

– “E a me che cazzo me ne frega se lei va lento su internet? Io in ufficio vado veloce! Arrivederci!”

Con certa gente non vale nemmeno la pena alzare le mani e me ne andai.

Certo a me ando` meglio che ad un ragazzo che viveva a 2km, che fece istallare questa benedetta antenna sul tetto della vicina perche’ prendeva meglio. La vicina era una signora anziana, e, ogni volta che c’era da resettare il router, questo ragazzo andava, bussava, resettava, faceva due chiacchiere e se ne andava. L’anziana signora vendette la casa ad un signore forestiero. Quando il ragazzo ando` a bussare alla sua porta per resettare il router, il nuovo proprietario disse: “Te in casa mia non ci metti piede!”… e i giorni di gloria di un internet pseudo-veloce finirono anche per lui…

Dopo qualche giorno andai a parlare col sindaco, uno di sinistra, dalla parte del popolo, contro le multinazionali, che mi ascolto` attentamente e mi chiese di mettere tutto per iscritto. Dopo qualche tempo, il comune emise un bando per dare internet veloce a tutta la zona. La societa` vincitrice incasso` un bell’assegno e promise di fare tutti gli allacci in 6 mesi. Dopo qualche mese, ovviamente, l’azienda falli` e non si videro piu` ne’ cavi, ne’ telefoni, ne’ assegni. Viva l’Italia!

Andai a parlare con un avvocato. Le sue parole furono:

“Il telefono e` un diritto universale, la Telecom non puo` sottrarsi dall’istallarlo, ma lei dovrebbe pagare i cavi a partire da 150 metri dal suo terreno. In piu`, dal giorno che ne ha fatto richiesta, ha diritto ad un rimborso del canone mensile Telecom moltiplicato per ogni giorno lavorativo!” Si parlava, insomma di una cifra intorno al migliaio di euro. Mi consiglio` anche di andare a sentire a Firenze, ad uno speciale tribunale per le telecomunicazioni.

Ovviamente presi appuntamento e andai. Odio Firenze, ogni volta che vai, becchi una multa. Ma mica e` colpa tua, questi stronzi mettono il cartello di obbligo di svolta a destra che porta in una strada a senso unico, e, dopo 100 metri, a tua insaputa, comincia la ZTL, e, ovviamente, non puoi tornare indietro e ti becchi una multa. Vabbe’ questa e` un’altra storia… A Firenze mi presentai con un faldone di lettere e fax e mi trovai faccia a faccia con un avvocato della Telecom. Mi venne detta la solita storia:

“Capiamo che il telefono e` un diritto universale, e che lei dovrebbe pagare i costi di allaccio dopo i 150 metri dall’ultimo palo, ma noi non possiamo fare nulla se il confinante non da` il consenso!”

Il giudice rinvio` la causa a tre mesi, nei quali la Telecom si impegnava a trovare una strada per ovviare alla soluzione.

La Telecom mi chiamo`, dicendomi finalmente il nome dell’azienda incaricata dell’allacciamento del mio telefono. Contattai prontamente la societa` per chiarire la situazione e mi venne risposto:

“La societa` e` fallita anni fa, ora ha tutto in mano quest’altra societa`!”

Gli addetti della nuova societa` vennero come promesso a fare una perlustrazione del luogo. Come scesero dalla macchina, dissero: “A guardi, il telefono qui un si pole mette’, glielo di’o subito! Contatti la Tele’om e glielo di’a”.

Contattai di nuovo la Telecom e spiegai all’addetta tutta la storia, dei cavi, dei vicini, del tribunale, del rimborso che mi spettava ecc.. mi venne risposto:

“Ma cosa dice? Vada a farsi un corso di legge, va!”

Passarono i mesi e tornai un’altra volta a Firenze. Stessa manfrina, stesse parole, stesse multe. La causa venne rinviata a 3 mesi.

Dovevo uscire da questo circolo, non sapevo come, poi… un’idea… un mio amico mi disse: “Se apri un’attivita`, devono per forza darti una linea telefonica! Non puoi lavorare senza telefono!” Gia`… ma cosa inventarsi in un campo di olivi? Un parcheggio per i camperisti!

Riandai in comune per chiedere una perizia che certificasse lo stato del terreno per fare una rimessa. Carte alla mano, tornai dopo tre mesi (multa) dicendo che avevo intenzione di aprire un’attivita` bla bla bla e il giudice mi dette ragione, un’azienda non puo` non avere un telefono! Ma la Telecom insisteva nel dire che i pali non si potevano mettere! E il giudice rimando` la causa a 3 mesi (che palle!!!)

Un giorno ricevetti una telefonata dalla Telecom, questo fu il dialogo:

– “Buongiorno, le volevamo dire che non Le possiamo allacciare il telefono e questo e` definitivo!”

– “Andatevene in culo, la settimana prossima mi trasferisco all’estero!”

E cosi` feci… adesso viaggio a 150mb/s. La Telecom ha vinto per sfinimento, non ne potevo piu`, veramente. Che facciamo come gli pare finche’ ci saranno italiani che se ne fregheranno. Ora, voi che vivete in citta`, che dite che avete internet veloce e che non ve ne frega nulla di chi sta in campagna… beh… avete ragione. Ma molte attivita` stanno in campagna e hanno bisogno di una connessione decente per acquisire clienti. Purtroppo la scena a cui assistiamo e` quella di ragazzi che vorrebbero usare internet per studiare, dialogare, approfondire, ma hanno linee preistoriche e i genitori dicono: “Che sara` mai… aspetti!”

Una mia amica in Inghilterra stava facendo un corso di italiano con una ragazza che viveva in campagna nel Sud Italia. Cercava di combattere la crisi, come tutti, e si era registrata su un sito nel quale studenti e insegnanti si incontrano per poter studiare. Alla fine, la mia amica ha dovuto rinunciare, dicendo: “Mi spiace, la tua connessione e` troppo lenta!”…

Se io facessi il programmatore per il web in Italia, per chi farei i programmi, se poi non c’e` una connessione abbastanza veloce per usarli?

E i ragazzi emigrano. E la gente gli da` contro dandogli dei codardi, che hanno abbandonato la patria ecc… ecc…

E noi ci giriamo e gli diciamo un bel vaffanculo!

Tutto e il contrario di tutto

Se c’e` una cosa che mi fa veramente, ma veramente incazzare, e` il modo in cui la gente tenta di confondere altra gente per metterglielo ben benino nel culo. Mi spiego meglio: se io dico: “Questa e` una sedia”, sto affermando una verita`. Se io dico: “Questa non e` una sedia”, sto negando una verita`. Ma se io dico: “Questa non e` una non sedia”, o mi sono rincoglionito o sto affermando una verita`. Questo gio’ino va avanti da tempo, soprattutto in due campi: la scuola guida e i referendum.

A scuola guida (tanti anni fa ormai) mi capito` di trovare domande quali: “In quale momento non e` necessario non usare i fari anabbaglianti?” e tra le risposte: “Quando la visibilita` non e` non insufficiente!” Ma mettile per bene ste cazzo di frasi!!! Tutto e` fatto pe’ fatti bocciare e paga’! Oooooo ma io i fari li accendo quando un vedo do’ cazzo vado, punto, anche senza un test ci si arriva!

Ai referendum puo` capitare di trovare cose del genere: “La legge numero 123 del 1/2/1990, modifica la legge numero 456 del 4/5/1980, nel quale viene abrogata la negazione del diritto di non poter non privatizzare la tessera del pulma’. Non siete non in disaccordo con tale legge? Votate si` o no.”

Vedevi l’anno scorso gli slogan per il referendum sul nucleare: “Vota si` per dire no al nucleare!” “Vota no per dire si` al nucleare!” Ma siete veramente stronzi! Bastava scrive su un foglio di carta: “Volete il nucleare? Si` o no!”, no tutte ste trafile pe’ fa incazza’ la gente. Tanto alla fine anche se fai un referendum, c’e` l’Unione Europea che ti dice di fa’ come vogliono loro, quindi e` tutto inutile.

Storia al supermercato

Oggi vi racconto una storia fantastica (non nel senso che ci sono draghi e unicorni, ma nel senso che fa ride’… cioe’, non proprio ride’, se ci pensate bene fa piange’, insomma, leggete e non rompete i ‘oglioni).

Qualche tempo fa sono tornato in Italia per una settimana di vacanze, e mi sono recato in un supermercato a fare un po’ di spesa, magari per comprare cose che all’estero si trovano difficilmente. Ora, non dira` il nome del supermercato per evitare casini di ogni genere, diciamo solo che cominciava per E, ed era di due parole.

Mi sono recato al banco e ho comprato vari prodotti, piu` in generale, delle salsiccie e della mortadella (un tempo mangiavo molta carne, adesso sto sempre piu` avvicinandomi alla filosofia vegana, ma questa e` un’altra storia…). Fatto sta che questa commessa pesa queste salsiccie sulla bilancia, mettendoci una mano sopra, facendo aumentare il peso. Li` per li` non ci ho fatto molto caso (ho verificato quando sono arrivato a casa che ho pesato le salsiccie con una bilancia ed erano un etto e mezzo meno.

La mortadella… ahhhhh la mortadella all’estero e` un casino, costosa da morire, quindi la mangio solo in Italia. Mi avvicino ad un altro banco e la commessa mi dice: “Buongiorno!” e se ne va. Torna dopo cinque minuti, le chiedo cosa voglio, sbuffa perche’ si vede che non aveva voglia, e comincia a lavorare.

Io sono un tipo alla buona, lo sapete… dopo un po’ arriva la commessa di prima e dice alla collega: “Io magno un’oliva, la voi?” e lei: “Te un magni mai ehhhhh!”. Dopodiche’ prende le sue mani e le infila direttamente nella scodella delle olive, mangiandole come niente fosse.

A me non me ne frega niente, pero` e` anche vero che di lavoro faccio il programmatore per una ditta, e questa ditta impone di vestirsi in una certa maniera, quindi giacca tutti i giorni, e, anche se a me questo da` molto fastidio, rispetto le volonta` del datore di lavoro. Quindi, se io devo rispettare certe regole, non vedo perche’ gli altri debbano fare come cazzo gli pare!

Cosi` ho scritto una mail alla ditta, esponendo il fatto. Mi hanno risposto dopo un paio di giorni, dicendomi: “Non capiamo quale sia il problema!”

In effetti, neanche io lo capisco, forse dobbiamo vivere piu` alla cazzo di cane, trattare clienti di merda, mettersi le mani prima in culo e poi nella minestra, pisciare nella birra, scurreggiare in ascensore ecc… Ma si` dai, fondiamo una nuova Christiana in ogni citta`. Anche il loro manager ha ragione, gl’importa una sega di perde’ un cliente che viene una volta l’anno a compra` un’etto di mortadella. Avanti cosi`, ora sono in un bar e tirero` una scurreggia colossale che tutta Europa sara` coperta da radioattivita`!

Che bella vita…

Voglio fare il programmatore, ma non sono capace

Tempo fa trovai un articolo online. Purtroppo ho provato a ritrovarlo, ma non ci sono riuscito. In pratica, l’articolo denunciava il fatto che un’azienda ricercava programmatori giovani, e il titolo era pressappoco cosi`: “SCANDALOSO! Per fare il web developer bisogna conoscere 10 linguaggi!”. Il problema era la gente che commentava su Facebook questo articolo. Commenti tipo: “Bastardi!”, “Non e` possibile! Ladri!”, “Io se sapessi tutti questi linguaggi, vorrei 200.000 euro al mese!”.

Adesso, vediamo un po’ quali erano questi linguaggi. Innanzitutto, l’azienda costruiva videogiochi e applicazioni per cellulari. Quindi i primi due linguaggi erano Java e C++. Ora… Java non si impara in un giorno, ma diciamo che chi ha studiato informatica a buoni livelli e con passione, sa programmare in Java. C++ e` sempre un linguaggio orientato agli oggetti, quindi non c’e` questa grandissima differenza con Java. Proseguivano con iOs e Android… cazzo, vai a fare applicazioni per cellulari, vorrai sapere come funzionano i due sistemi operativi per cellulari piu` diffusi al mondo!!! O no??? Proseguivano con Webservers (alla fine devi per forza di cose estrapolare i dati da qualche parte, ma alla fine e` una cosa che si impara alla svelta), conoscenza di Unity 3D (questo e` un software che crea mappe tridimensionali, viene usato per i video Cgi e gli FPS, diciamo che con un corso di due mesi si ha una conoscenza di base), e poi HTML5, CSS3, PHP e MySql, che sono la base di qualsiasi web developer.

Io penso tranquillamente, che un ragazzo o ragazza che sia, se ha passione, all’eta` di 25/26 anni sa gia` tutto di questi linguaggi, in Inghilterra ti becchi minimo 50 mila sterline l’anno, mica 200.000 euro al mese! Odio la gente che si lamenta perche’ le cose non cascano dal cielo. Invece di stare su Facebook a scrivere cazzate, studiate, provate, sbagliate, ma datevi da fare, cazzo!

Quando avevo 18 anni io, non c’erano i pdf gratis su internet, e anche se c’erano ci volevano 2 giorni a scaricarne uno, ma adesso su internet si trova tutto, non solo le troie!!! 200.000 euro al mese??? 200.000 sberle!!!

Doppiaggi di merda

Odio i doppiaggi italiani. Li odio! Sembrano fatti apposta per farmi incazzare! Tutto va bene quando si vive in Italia e per forza di cose si guardano i film e le serie in italiano, ma quando uno comincia a vedere le serie originali, si rende conto che i doppiattori, o gli adattatori, o chi per loro, ci hanno preso letteralmente per il culo! Prima di lamentarmi per bene, consiglio la lettura di questo post, che vi fa vedere le boiate che vi hanno proposto nella versione di Big Bang Theory italiana.

Vi cito qualche esempio tratto da Family Guy (o i Griffin in italiano). L’ex moglie di Cleveland, Loretta, torna da lui, per chiedergli di tornare insieme, e lui, nella versione originale dice: “Non ho visto le previsioni del tempo, ma mi pare che oggi piovono troie!”. La versione italiana e` stata resa: “Oh-oh, pare che sono proprio nei guai!”. Si e` persa la gag completamente per adattarla ad una societa` cattolica, che non vuole sentire la parola “troie”, ma che la sera e` cliente fisse delle zoccole per strada. Andando avanti, troviamo Peter Griffin ad un raduno della societa`, in cui il capo annuncia l’inizio di una gara, e Peter in originale, dice: “Speriamo sia una gara di scurregge!”, mentre in italiano dice: “Speriamo sia una gara di body-building!” A parte che, anche se fosse una gara di body-building, Peter perderebbe, ma poi, cazzo, non si puo` dire scurregge??? Forse dal culo esce il demonio… Ancora avanti, Lois e` all’ospedale e una sua amica sta per partorire, ma non si trova un dottore, e, in italiano, dice: “Chi consegnera` il bambino?”, traduzione letterale del verbo “deliver” cioe` sia “consegnare” che “far nascere”. Della serie gli adattatori si sono guardati negli occhi e si sono detti: “Un c’ho voglia di lavora’ oggi, tiriamo un po’ a cazzo e poi andiamo a farci du birrette!”

Vi lascio con un orrore tratto dal film Ocean’s Eleven. Brad Pitt, nell’ultima scena, dice a George Clooney (in inglese): “Ha chiamato Ted Nugent, ha detto che rivuole la sua camicia!”. In Italiano ve l’hanno proposto come: “Ha chiamato Elton John, ha detto che rivuole la sua camicia!” CAZZO! Mi paragoni Ted Nugent a Elton John??? Ted Nugent, l’uomo che ha inventato l’Heavy Metal, me lo paragoni a un cantante pop???

Lascio stare le censure sui manga giapponesi, altrimenti non finisco piu`.

Postini e postine sempre incazzate

Diciamoci la verita`, quando vivevo in Italia, per forza di cose, dovevo avere a che fare con Poste Italiane, un’azienda un po’ del cazzo, che doveva sostituire le vecchie poste statali garantendo lo stesso servizio, ma che invece, come sempre succede, ha fatto come cazzo gli e` parso. Che poi il logo PT nel cerchio di Poste e Telegrafi era molto piu` bello, e mi piacerebbe ancora entrare alla posta e chiedere: “Scusi, puo` telegrafare alla mi nonna che domani vado da lei a mangia’ i tortelli?” e vedere le impiegate alle prese con il telegrafo. Eeeeee ma ora ci siamo evoluti, ora c’e` da fa’ soldi aprendo i conti correnti e inculando i soldi alla gente, tanto che una volta andai alla posta e chiesi una busta e un francobollo e mi sentii risponde’: “Oooo ma questa e` la posta, mica il tabacchino!”

Che poi quelli che lavorano alle poste poi sono quelli che alla fine dicono: “Se uno vole lavora`, il lavoro lo trova!”, e magari lavorano alle poste da una vita, che se per caso venissero licenziate, un saprebbero che cazzo anda’ a fa. Ma comunque, un giorno andai alla posta ad aprire un conto. Cioe`, non e` che entrai direttamente a rompe’ i ‘oglioni, ma presi un appuntamento, come fanno le persone serie, via. Andai e dopo un po’ di ‘azzate, tipo tassi, spese, furti e troiaiate varie, l’impiegata mi mise davanti il contratto, dicendomi: “Firmi qui!”. Seguendo l’onda del detto cinese: “Da fesso non passale, leggi plima di filmale!”, mi misi a leggere il contratto. Di tutta risposta, l’impiegata mi disse: “Che cazzo fa?” e io: “Leggo quello che firmo!” e lei: “Ooo io un c’ho tempo da perde’, o firma o si leva dai ‘oglioni!”

Ma io dico, ma con tutta la gente che vole lavora’, dovete per forza fa’ sta’ a contatto col pubblico delle vecchie zitelle inacidite? Ma nooo, i posti si danno secondo conoscenze, non secondo il criterio se uno e` bravo e cordiale o no. Ma poi quando lo dico la gente dice che non capisco una sega, perche’ ci si pole fida’ delle poste e firma’ a scatola chiusa. Ma una bella sega, controllate sempre il modo in cui ve lo mettono nel culo!

Adesso vivo all’estero, alle poste ci vo quando devo spedire una cartolina, non quando devo sapere quanti soldi c’ho! Per quello vo in banca, come dev’esse’! Per quanto riguarda gli impiegati alla posta scorbutici, arroganti e mestruate, dico solo che ci so’ tanti campi da coltivare, vedrai un paio di mesi a schiena chinata e dopo sorridi anche all’ausilario del traffico.