Quei deficienti del Moige

Premessa: se qualcuno del Moige sta leggendo questo articolo, sappia che cio` che e` scritto ha un tono assolutamente scherzoso, e lo scopo  e` tentare di descrivere un punto di vista cercando di strappare una risata. La parola ‘deficiente’, cosi` come in altri articoli, e` spesso abusata tanto da perdere il suo significato primordiale. Tutto cio` non vuole essere diffamante. Grazie.

Uhhhhhhh tanto lo sapevo che prima o poi si toccava questo argomento, e, davvero, ci sarebbe da scrivere paginate intere. Ormai su questo blog diamo molto spazio alle categorie di deficienti, e dopo cattolici, pseudo-razzisti ed esperantisti, ecco a voi un bell’articolo dedicato a quelli del Moige. Il moige, per chi non lo sapesse e` un movimento che coinvolge i genitori che vogliono censurare i cartoni animati giapponesi per proteggere i loro pargoletti dal compiere atti di violenza alla Naruto o dal diventare donne quando si lavano con l’acqua fredda, come Ranma. Nemmeno poter sognare di corteggiare due donne insieme alla Johnny (quello di E’ quasi magia per) e` consentito, figuratevi voi tagliarsi un braccio dalla bocca di un demone mentre il tuo comandande si scopa la tua ragazza, alla Berzerk per capirci…

Partiamo da un presupposto base che molti italiani ancora non capiscono e non capiranno mai. Ricordo un giorno, ero alle elementari in un paesino della provincia di Grosseto, e la scuola aveva aperto una piccola sala per proiettare i film. Immaginatevi voi, nel 1987, con quei pochi soldi che avevamo, quanti film ci potevano essere… in compenso ricordo, c’erano tanti cartoni e un solo film, di cui non ricordo il titolo. La maestra (stronza) vide i titoli delle videocassette e disse: “O si guarda il film, o niente!” e poi dopo qualche minuto: “Se volete vedere un cartone animato, vorra` dire che non farete piu` ricreazione per un mese e doppio dei compiti a casa!” Non c’era giorno che dentro di me la mandassi in culo. (Su di lei scriveremo un post in futuro…)

Questo atteggiamento della maestra stronza fa da cornice ad una condizione mentale tipica italiana: I cartoni animati sono destinati SOLO ai bambini.

I giapponesi, avanti anni luce dagli italiani, ma anche di piu`, diciamo che guardano indietro e vedono il futuro… comunque si diceva… in Giappolandia i fumetti (cosidetti manga) e i cartoni animati (detti anime), sono destinati ad una fascia di eta` molto varia, e vengono chiamati con nomi diversi a seconda del pubblico a cui sono rivolti (i nomi ora non ci interessano, dobbiamo parlare del grado mentale di quelli del moige). Quindi un adulto leggera’ e vedra’ manga e anime dedicati ad un pubblico adulto, i ragazzi quelli per ragazzi, le ragazze quelli per ragazze, gli elefanti quelli per elefanti e i bambini quelli per i bambini. Poi l’Italia importa tutti questi cartoni animati e, senza nemmeno guardarli, li considera a priori per bambini, vista anche la scarsa mentalita` che porta gli italiani ad essere come la maestra stronza di cui ho parlato poco fa.

Cosi`, le mamme italiane, iperprotettrici rispetto ad altre di altri paesi, vedono in tv un po’ di sangue e dicono: “Oddiooooooooooo, il mi figliolo vede i cartoni col sangue e poi uccidera` il parroco e dopo senza il prete a me chi mi si tromba?” oppure “Oddio il mi figliolo vede alla tele Olli e Bengi e da grande diventera` un calciatore, e cio` vuol dire che andra` via di casa a 18 anni per giocare nella serie C ungherese e sai com’e`, poi lui va via di casa, la` fa freddo, un ti cucinano la pasta e quindi bisogna intervenire per far chiudere subito quel cartone maledetto!” oppure “oddio la sigla di Sanpei dice che ci so le canne fatte di magia, da grande il mi figliolo si fara` le ‘anne e poi uccidera` il prete e a me poi chi mi si tromba?” e quindi, via pure Sanpei.

Io invece penso che gli anime giapponesi sono fa-vo-lo-si, e si potrebbe in qualche modo far crescere i bambini con cartoni non censurati a loro adatti, e farli appassionare, cosi` nel corso della loro vita cresceranno accompagnati da questi cartoni, anche da adulti. Ma nooooooo, i cartoni so’ solo pe’ i bambini, e via tagli di qui, tagli di la`, e trasformiamo gli anime in merda. Tanto per farvi qualche esempio qua e la`, il moige ha censurato Occhi di Gatto, perche’ in qualche scena si vedeva mezza tetta, che non va visto come una cosa porno anti cattolica, ma come la raffigurazione del corpo femminile, pero’ via colle pocce in prima serata sulla Mediaset,  poi E` quasi magia Johnny perche’ lui ogni tanto sognava di amare due donne contemporaneamente, oppure Naruto, One Piece, Dragon Ball per via del sangue e della violenza. MA CAZZO, anche un bimbino piccino si rende ‘onto che Dragon Ball e` finto, ma nooooooo poi il mi’ figliolo va a giro a fa’ l’onde energetiche.

Onda energetica nella vita reale

Oddio, il mi’ figliolo vede Dragonbol e poi va a giro a da’ pugni all’asfalto e tutti intorno schizzano via… nono, questo e` troppo! CENSURATELO!!!

Cari del Moige, se leggete questo articolo (che, ribadisco, e` scritto in tonalita` sarcastica), smettetela di fare cio` che fate. Basta con la censura negli anime. Basta, e` ridicola. Davvero! Lasciate che i vostri figli crescano con i cartoni giapponesi incensurati e non con quelle puttanate di Peppa Pig. Ve ne saranno grati quando saranno piu` grandi.

Il papa ha detto CAZZO!!!!!!!!!!!!

Finalmente e` successo. Il papa ha detto CAZZO!!! Il mondo dei cattodeficienti e` stravolto! Anni passati ad insegnare ai figli vocaboli censurati come “Cavoli amari” e “Caspiterina” sono stati buttati via.

Rivediamolo ancora, vi prego!!!

E ovviamente sui social network scatta l’ipocrisia. Se io ieri dicevo: “E che cazzo!”, tutti i cattodeficienti dicevano: “Ahhh nun se dice, sei proprio volgare, dio ti punira`!”. Ora che l’ha detto il papa, tutti a dire: “Ehhh ma tutti possono sbagliare!” IPOCRITI!!!

E ora? Faranno l’aggiornamento? Comincieranno a dire “Uccelli senza zucchero” invece di “Verdure senza zucchero”?

Arriveranno mai allo stadio finale? Diventeranno mai super sayan di quarto livello del cazzo? Un po’ come Thomas Milian, insomma:

E CHE CAZZOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

Gli italiani all’estero che si lamentano

Io sono un italiano emigrato all’estero e ne sono contentissimo, ormai chi legge questo blogghe lo sa. Quello che non sopporto sono gli italiani che scelgono di emigrare e poi… si lamentano… Si lamentano delle cazzate! Certi prosciutti negli occhi che pare lavorino in salumeria.

Agli italiani piace lamentarsi, e` la cosa che sanno fare meglio, e, dopo aver fatto un giretto sui vari social net uorke, ho visto un po’ gli argomenti per i quali gli italiani si lamentano. Ecco a voi la classifica lol:

1) Al primo posto c’e` il calcio. La squadra piu` tifata in Italia e` la juventus, seguita dall’inter e dal milan e l’italiano medio e` contento quando la propria squadra vince. Non importa in che modo si vince, basta vincere. All’italiano piace vedere il calcio truccato perche’ sa che la sua squadra molto probabilmente vincera`, e se gli farai notare che avra` vinto con qualche aiutino, rispondera` che tanto lo fanno anche le altre squadre, e va bene cosi`, perche’ alla fine vincere barando e` sempre vincere, l’italiano e` contento, si dimentica dei soldi che gli stanno fregando i politici e via cosi`. All’estero non trovera` questa situazione (beh… non sempre) e si lamentera`, perche’ il vero calcio deve essere truccato e la qualita` del calcio italiano non puo` assolutamente essere messa in discussione. Vorrei far notare, che quando all’estero si assiste ad una partita noiosa, si usa dire: “Giocano a calcio italiano!”…

2) Il cibo. Del cibo ne abbiamo gia` parlato abbondantemente qui e qui. L’italiano non si sforzera` nemmeno di assaggiare piatti locali, e si chiedera` come mai la gente non mangia spaghetti al pomodoro 3 volte al giorno, dando del deficiente a tutti perche’ la pasta al pomodoro va difesa anche in punto di morte.

3) La tv. L’italiano quando accende la tv vole vede’ pocce e culi. Sia mai che guardi un documentario serio. Quando accende la tv straniera e trova un bel film, un quiz, o un documentario sulla battaglia di Hastings, restera` inorridito e si lamentera` della mancanza di pocce, culi, tronisti e veline. Cosi`, incazzato, avra` scatti epilettico-patriottici e si rechera` nell’ufficio postale piu` vicino per pagare il canone Rai, che per l’italiano medio e` della serie “tocca le tv private quanto vuoi, ma la cara mamma rai non si tocca” e giu` a paga’ pe’ vede’ il festival di sanremo.

4) Il clima. Il clima e` quella cosa usata dagli italiani come scusa per non essere ancora emigrati. Possono anche andare a vivere in capo al mondo, dove c’e` il sole, ma come vedono una goccia di pioggia, subito: “ehhhhh ma in Italia c’e` il sole 400 giorni all’anno, ehhhh ma che schifo, ehhhh bene la mi’ terra…” oioia!!!! Per l’italiano all’estero la temperatura non sara` mai come quella italiana: o troppo calda o troppo fredda. Poi vai a leggere della situazione meteo in Italia: alluvioni, valanghe, siccita`, ma tutto e` perdonabile perche’ il clima in Italia un va toccato. Quante volte si sente dire, ad esempio: “Vivo ad Amburgo!” “Ehhhhh e` freddo, io un ci verrei mai!”

Cheltenham col sole

Scorcio di una strada di Cheltenham, Inghilterra. Cazzo fate? Ci andate per davvero? Non sapete che la` piove 40 giorni al mese?

albinia allagata

Albinia, paesino della provincia di Grosseto. Statevene in Italia, dove il sole splende 30 ore al giorno…

5) La mafia – All’estero di mafia ce n’e` meno, almeno non come in Italia. L’italiano si lamenta perche’ senza la corruzione non sa risolvere i problemi, perche’ e` abituato a scene tipo “non trovi lavoro, figlio mio, mandiamo una bustarella a chi so io e domani c’hai il posto assicurato!”. Trovarsi senza mafia a supportarlo e` un delirio a cui non sapra` come uscirne e sfornera` frasi come: “Sono all’estero e non trovo lavoro, mentre se ero in Italia e pagavo chi dicevo io, a quest’ora gia` lavoravo!”, oppure, “Dite quel che vi pare dell’Italia, ma quando pagavo il pizzo almeno avevo una protezione dai ladri!”

6) I genitori – Tutto comincio` un giorno in cui un mio amico mi disse: “Se io annassi in Erasmus, sarei tutto il giorno al telefono con la mi’ mamma!”. Gli italiani vanno a vivere all’estero e poi dicono: “Ehhhh ma la domenica andavo a magna’ le lasagne dalla mi mamma, ora all’estero un posso, e poi, diciamocelo, le famiglie straniere fanno cagare, non si interessano dei figli e a 18 anni gli mandano fuori di casa…” Invece in Italia giu` a magna’ a ufo a casa dei genitori disoccupati che campano con la pensione del nonno…

Emigrati italiani in america

Foto di gruppo dei fratelli Bucioculini, emigrati a New York durante l’alto medioevo, che tornavano nella casa della mamma a Monfanculo Pieve Scalo all’Arno ogni domenica a mangiare lasagne del Lidl.

Insomma, la sostanza e` questa: se andate a vivere all’estero, state li` e non lamentatevi, senno` se state tanto bene in Italia, stateci, chi vi costringe?

La ruota della fortuna

Qualche mese fa sono tornato in Italia in vacanza, accendo la televisione e cosa ti trovo? La Ruota della Fortuna condotta da… Papi??? Che troiaiata clamorosa! A parte che le concorrenti so’ tutte scollate pe’ fa’ vede’ le pocce, e fin li` un c’e` nulla di male, ma poi e` tutto il resto che fa ca’a!

Mi ricordo un tempo c’era la Rota co’ Mike Bongiorno, lui si` che era serio. Era uno di quelli che ti registrava 5 puntate al giorno e dopo aveva anche le forze di andare alle feste ad Arcore. Se pe’ sbaglio un concorrente chiedeva una lettera che c’era gia` sul tabellone, Mike un sentiva seghe, prendeva un remo e glielo infilava nel culo! Se volevi fa il simpati’o e chiede la C di “Cane”, Mike ti s’inculava dicendoti: “Potrebbe limitarsi a dire i nomi delle citta` per piacere?” Ora invece se uno chiede una consonante che c’e` gia`, quel rincoglionito di Papi gli dice: “Eh no, che cazzo fai, chiedine un’altra!”, invece con Mike no, nessuna pieta` e via coi remi in culo! Un tempo le ragazze facevano a cazzotti per anda’ a gira’ le lettere alla Rota, ora invece la piazza e` occupata permanentemente dalla Silvstdestssvsest che nessuno sa come cazzo si pronunci. La pulzella non parla una parola di italiano, trasformando in tragi-comico ogni dialogo tra lei e Papi. Ecco un esempio tipico:

Concorrente: “Chiedo la C di ciucciacazzi!”

Papi: “Ahhhh i cazzi, tu Victoria, li succhi i cazzi?”

Victoria: “Ohhhhhh Siiiiiiiiii`!”

Papi: “Ti aspetto ad Arcore stasera?”

Victoria: “Ohhhhhh Siiiiiiiiii`!”

Papi: “Sei un cavallo?”

Victoria: “Ohhhhhh Siiiiiiiii`!”

Papi: “Diventerai ministro?”

Victoria: “Ohhhhhh Siiiiiiiii`!”

Papi: “E ora musica!”

E parte una canzonetta sulla quale Victoria balla e il cameraman che gli inquadra la topa da sotto la gonna.

Poi vi lamentate che la tele fa schifo…

Doppiaggi di merda

Odio i doppiaggi italiani. Li odio! Sembrano fatti apposta per farmi incazzare! Tutto va bene quando si vive in Italia e per forza di cose si guardano i film e le serie in italiano, ma quando uno comincia a vedere le serie originali, si rende conto che i doppiattori, o gli adattatori, o chi per loro, ci hanno preso letteralmente per il culo! Prima di lamentarmi per bene, consiglio la lettura di questo post, che vi fa vedere le boiate che vi hanno proposto nella versione di Big Bang Theory italiana.

Vi cito qualche esempio tratto da Family Guy (o i Griffin in italiano). L’ex moglie di Cleveland, Loretta, torna da lui, per chiedergli di tornare insieme, e lui, nella versione originale dice: “Non ho visto le previsioni del tempo, ma mi pare che oggi piovono troie!”. La versione italiana e` stata resa: “Oh-oh, pare che sono proprio nei guai!”. Si e` persa la gag completamente per adattarla ad una societa` cattolica, che non vuole sentire la parola “troie”, ma che la sera e` cliente fisse delle zoccole per strada. Andando avanti, troviamo Peter Griffin ad un raduno della societa`, in cui il capo annuncia l’inizio di una gara, e Peter in originale, dice: “Speriamo sia una gara di scurregge!”, mentre in italiano dice: “Speriamo sia una gara di body-building!” A parte che, anche se fosse una gara di body-building, Peter perderebbe, ma poi, cazzo, non si puo` dire scurregge??? Forse dal culo esce il demonio… Ancora avanti, Lois e` all’ospedale e una sua amica sta per partorire, ma non si trova un dottore, e, in italiano, dice: “Chi consegnera` il bambino?”, traduzione letterale del verbo “deliver” cioe` sia “consegnare” che “far nascere”. Della serie gli adattatori si sono guardati negli occhi e si sono detti: “Un c’ho voglia di lavora’ oggi, tiriamo un po’ a cazzo e poi andiamo a farci du birrette!”

Vi lascio con un orrore tratto dal film Ocean’s Eleven. Brad Pitt, nell’ultima scena, dice a George Clooney (in inglese): “Ha chiamato Ted Nugent, ha detto che rivuole la sua camicia!”. In Italiano ve l’hanno proposto come: “Ha chiamato Elton John, ha detto che rivuole la sua camicia!” CAZZO! Mi paragoni Ted Nugent a Elton John??? Ted Nugent, l’uomo che ha inventato l’Heavy Metal, me lo paragoni a un cantante pop???

Lascio stare le censure sui manga giapponesi, altrimenti non finisco piu`.