Lo squid game, le troncate di botte e tanti porchiddii

Allora, di recente in pratica c’e` questa serie su Netteflicchese che si chiama Squid Game. Una brancata di coreani che ruzzano a giochini che se vengono eliminati je sparano. E` successo da qualche parte d’Italia che ora i bambini giocano a un due tre stella e, se uno si muove dopo che quello che conta ha detto stella, viene troncato di botte.

Per lo meno ora c’hanno una ragione, quando ero piccino io e andavo a scuola, o menavi o venivi menato, cosi`, a cazzo, senza una ragione precisa, perche’ gia` negli anni 90 la tamarraggine regnava sovrana.

Ora, io dico, io c’ho un figliolo di manco du’ anni e gli fo vede’ alla tele cose tipo quel troiaio di Bob il Treno, Pokoyo e qualche show con i monster truck, ovvio che poi c’ha i moster truck e ci gioca tutto il tempo facendoli anda’ di qui, di la`, di su, di giu` e porco dio. Unn’e` che gli fo vede’ lo Squid Game. Anche perche’, madonna troia, fa veni’ l’ansia a vede’ quelli che cercano di taglia’ una cazzo di forma da un blocco di miele con uno che gli punta la pistola alla testa.

Da piccino guardavo l’omo tigre, quello che si batte contro il male. Saliva sul ring e (quando non le prendeva), tirava certi colpi alla dio boia che al nemico sanguinavano pure gli alluci. Diciamo che ai nostri genitori di quello che guardavamo gliene strafotteva una sega, basta un rompevamo i coglioni e noi avevamo la coscienza di non menare con uno scopo. Semplicemente ci rompevamo i coglioni e allora bam, giu` colpi alla dio boia.

E poi ci sbucciavamo le ginocchia p’anda in bici e a casa ci facevano il pippone, e ti sbucciavi i gomiti e pitipi’ e patapa’ e poi si beveva dalla stessa bottiglia che ora un si pole piu` fa’ perche’ t’attacchi il covid, l’aids, l’epatite e il virus delle bestemmie (poi bestemmi deita` a caso).

Adesso invece i genitori sono un po’ ipocriti: prima si lamentano di Lino Banfi che dice porca puttena, che se fosse per me gli avrei fatto dire un bel porca madonna: quando un vi funziona l’antenna per qualcosa che avete pagato, cosa dite? Io penso che porca puttena e` l’ultima cosa che direi. Comunque sia, prima si lamentano per Lino Banfi, censurano gli anime, rompono il cazzo col moige e troiate varie e poi, bang, accesso su Netflix a ogni peggio cosa, pure Squid Game.

“Oddio tuo figlio ha menato mio figlio, che educazione gli dai?” “Ahhh, ma la tua era quella che contava un due tre stella con quella musichina idiota o quella che veniva massacrata di botte?” “Io? Che gli faccio pure mangiare lo yogurtino vegano senza glutine e senza bestemmie?” “Ah, ma c’e` sempre il vecchio con la tuta 001?” “E ho beccato tuo figlio che inviava foto su whatsapp a mia figlia mentre leccava un coso di miele!” “Cazzo dici? Che e` sto squid game? Io un me ne intendo!” “Alla fine vince il numero 456!” “Ohhhh cazzo spoileri madonna lorda!” “Ahhhh ma allora anche te guardi Squid Game e glielo fai guardare!” “Tuo figlio s’e` messo la maschera col triangolo e ha menato la maestra!” “Si`, patria o muerte, bravo, vai contro il potere!” (Classica conversazione tra madri/padri di adolescenti menanti o menati)

Insomma, nessuno ci sta capendo un benedetto cazzo su come mai sta serie del cazzo sta avendo successo tra i giovani anche se lo dovrebbero` vede’ solo gli adulti. Colpa dei genitori che glielo fanno guardare o degli adolescenti che poi si menano con motivo?

La prossima generazione che fara`? Mentre uno sta contando per gioca’ a nascondino, gli si avvicina quatto quatto e bam, calcione nel culo a tradimento! Mentre uno guarda le figurine “celo celo celo manca”, all’improvviso, uno da dietro sbam, un bel nocchino di quelli fatti bene! Mentre sei li` che giochi a Re Boia col pacchetto di sigarette e sei tutto concentrato, quello accanto bum, un bel pugno in gola!

Sempre peggio, ragazzi, sempre peggio, se vi dovete ridurre a gioca’ a un due tre stella a 15 anni pe’ menavvi, pensate che noi a 15 anni ci si drogava mentre si guardava Beverly Hills 90210 e si ascoltavano gli 883: loro hanno contribuito molto devo dire. Porco dio che tempi di merda! Sempre peggio.

P.S. noooo ma il mi figliolo va a gioca’ all’aperto invece di sta attaccato al tablet tutto il giorno

Quei deficienti del Moige

Premessa: se qualcuno del Moige sta leggendo questo articolo, sappia che cio` che e` scritto ha un tono assolutamente scherzoso, e lo scopo  e` tentare di descrivere un punto di vista cercando di strappare una risata. La parola ‘deficiente’, cosi` come in altri articoli, e` spesso abusata tanto da perdere il suo significato primordiale. Tutto cio` non vuole essere diffamante. Grazie.

Uhhhhhhh tanto lo sapevo che prima o poi si toccava questo argomento, e, davvero, ci sarebbe da scrivere paginate intere. Ormai su questo blog diamo molto spazio alle categorie di deficienti, e dopo cattolici, pseudo-razzisti ed esperantisti, ecco a voi un bell’articolo dedicato a quelli del Moige. Il moige, per chi non lo sapesse e` un movimento che coinvolge i genitori che vogliono censurare i cartoni animati giapponesi per proteggere i loro pargoletti dal compiere atti di violenza alla Naruto o dal diventare donne quando si lavano con l’acqua fredda, come Ranma. Nemmeno poter sognare di corteggiare due donne insieme alla Johnny (quello di E’ quasi magia per) e` consentito, figuratevi voi tagliarsi un braccio dalla bocca di un demone mentre il tuo comandande si scopa la tua ragazza, alla Berzerk per capirci…

Partiamo da un presupposto base che molti italiani ancora non capiscono e non capiranno mai. Ricordo un giorno, ero alle elementari in un paesino della provincia di Grosseto, e la scuola aveva aperto una piccola sala per proiettare i film. Immaginatevi voi, nel 1987, con quei pochi soldi che avevamo, quanti film ci potevano essere… in compenso ricordo, c’erano tanti cartoni e un solo film, di cui non ricordo il titolo. La maestra (stronza) vide i titoli delle videocassette e disse: “O si guarda il film, o niente!” e poi dopo qualche minuto: “Se volete vedere un cartone animato, vorra` dire che non farete piu` ricreazione per un mese e doppio dei compiti a casa!” Non c’era giorno che dentro di me la mandassi in culo. (Su di lei scriveremo un post in futuro…)

Questo atteggiamento della maestra stronza fa da cornice ad una condizione mentale tipica italiana: I cartoni animati sono destinati SOLO ai bambini.

I giapponesi, avanti anni luce dagli italiani, ma anche di piu`, diciamo che guardano indietro e vedono il futuro… comunque si diceva… in Giappolandia i fumetti (cosidetti manga) e i cartoni animati (detti anime), sono destinati ad una fascia di eta` molto varia, e vengono chiamati con nomi diversi a seconda del pubblico a cui sono rivolti (i nomi ora non ci interessano, dobbiamo parlare del grado mentale di quelli del moige). Quindi un adulto leggera’ e vedra’ manga e anime dedicati ad un pubblico adulto, i ragazzi quelli per ragazzi, le ragazze quelli per ragazze, gli elefanti quelli per elefanti e i bambini quelli per i bambini. Poi l’Italia importa tutti questi cartoni animati e, senza nemmeno guardarli, li considera a priori per bambini, vista anche la scarsa mentalita` che porta gli italiani ad essere come la maestra stronza di cui ho parlato poco fa.

Cosi`, le mamme italiane, iperprotettrici rispetto ad altre di altri paesi, vedono in tv un po’ di sangue e dicono: “Oddiooooooooooo, il mi figliolo vede i cartoni col sangue e poi uccidera` il parroco e dopo senza il prete a me chi mi si tromba?” oppure “Oddio il mi figliolo vede alla tele Olli e Bengi e da grande diventera` un calciatore, e cio` vuol dire che andra` via di casa a 18 anni per giocare nella serie C ungherese e sai com’e`, poi lui va via di casa, la` fa freddo, un ti cucinano la pasta e quindi bisogna intervenire per far chiudere subito quel cartone maledetto!” oppure “oddio la sigla di Sanpei dice che ci so le canne fatte di magia, da grande il mi figliolo si fara` le ‘anne e poi uccidera` il prete e a me poi chi mi si tromba?” e quindi, via pure Sanpei.

Io invece penso che gli anime giapponesi sono fa-vo-lo-si, e si potrebbe in qualche modo far crescere i bambini con cartoni non censurati a loro adatti, e farli appassionare, cosi` nel corso della loro vita cresceranno accompagnati da questi cartoni, anche da adulti. Ma nooooooo, i cartoni so’ solo pe’ i bambini, e via tagli di qui, tagli di la`, e trasformiamo gli anime in merda. Tanto per farvi qualche esempio qua e la`, il moige ha censurato Occhi di Gatto, perche’ in qualche scena si vedeva mezza tetta, che non va visto come una cosa porno anti cattolica, ma come la raffigurazione del corpo femminile, pero’ via colle pocce in prima serata sulla Mediaset,  poi E` quasi magia Johnny perche’ lui ogni tanto sognava di amare due donne contemporaneamente, oppure Naruto, One Piece, Dragon Ball per via del sangue e della violenza. MA CAZZO, anche un bimbino piccino si rende ‘onto che Dragon Ball e` finto, ma nooooooo poi il mi’ figliolo va a giro a fa’ l’onde energetiche.

Onda energetica nella vita reale

Oddio, il mi’ figliolo vede Dragonbol e poi va a giro a da’ pugni all’asfalto e tutti intorno schizzano via… nono, questo e` troppo! CENSURATELO!!!

Cari del Moige, se leggete questo articolo (che, ribadisco, e` scritto in tonalita` sarcastica), smettetela di fare cio` che fate. Basta con la censura negli anime. Basta, e` ridicola. Davvero! Lasciate che i vostri figli crescano con i cartoni giapponesi incensurati e non con quelle puttanate di Peppa Pig. Ve ne saranno grati quando saranno piu` grandi.