Da esperti allenatori a esperti di conflitti israelo-palestinesi

In pratica ci sono due nazioni, Israele e la Palestina che fanno la guerra per tanti motivi. Ora, i motivi sono storici, politici, economici e bestemmiologi, ma a molti non interessa (della serie, non ho riletto manco la mia tesi, figurati se devo leggere libri scritti da altri, per chi cazzo m’avete preso? Per Umberto Eco? mbertooo… bertoooo… ertoooo…, vabbe’ dai, questa era brutta… Sai com’e`, Umberto… Eco… hahaha ics di’ v’ho trollato, lol).

Allora, sui social nettuorke stanno a spopola’ gli hashtag #forzaisraele, #forzapalestina, #untrenodirisoognichiccodioporco ecc… E la gente, soprattutto italiani, si schiera, cosi`, come se fosse una partita di calcio. Se poi gli metti davanti il planisfero e lo interroghi, il dialogo andra` piu` o meno cosi`:

  • Dov’e` la Striscia di Gaza?
  • Gaza spaccia?
  • Ma noooo, la Palestina!
  • Ahhh, la stazione vicino all’Ikea!
  • Quella e` la Prenestina!
  • Ma pensa alla fica, dio cane!

E via, magari sulla piantina ti indicano Cuba, o l’Australia, sanno una sega.

E alla fine l’italiano cambia ruolo secondo le mode, durante i mondiali diventa allenatore di calcio che pare abbia fatto anni di corsi a Coverciano, durante il Covid e` stato esperto di vaccini, poi diventa critico culinario (nel senso che vota i culi), poi storico (ehhhh ma Mussolini ha fatto anche cose bone) e esperto di guerra… ehhh ma io so’ coi Palestinesi, ma non con Hamas, che suona un po’ come “ero a letto con lei ma pensavo a te!”… e io sto co’ Israele perche’ quelli di sinistra stanno con i Palestinesi e siccome io sono di destra devo stare con gli ebrei, pensa te che cazzo siamo diventati, e io invece penso che Pogba e` stato fatto fuori perche’ non volevano piu` pagargli lo stipendio… guarda che quello e` un’altro post, ora stiamo parlando della Palestina!… ah scusate.

Che specializzazione verra` fuori oggi? Fammi leggere facciaculo.com che mi informo!

“Ehhh ma io lo sapevo che Baggio non lo doveva tira’ quel rigore ai mondiali!” “Ma statti zitto e pensa a beve’ dio cane che domani ti risvegli nella bara!”

Che poi la cosa migliore, quando volete parla’ di queste cose di cui non sapete una sega, e` anda’ al circolino, boccione di vino, partitella a briscola, bestemmie a tutta randa e se volete proprio parlare di cose, sarete consapevoli che a nessuno freghera` un benedetto cazzo!

Alla fine, comunque, tutta st’ossessione pe’ Gerusalemme… tu avessi detto Amsterdam o Las Vegas capirei…

Delle toccate ai culi e i bracci finti

Allora di recente ha fatto scandalo la cosa che c’e` uno, allo stadio di Empoli che, all’uscita, ha toccato il culo ad una giornalista. Il tale, Andrea Serrani (perche’ bisogna fare sempre nomi e cognomi ehhh), che, a parte un marchegiano che tifa la Fiorentina fa gia` ride cosi`, ha vista sta giornalista e bang, un bello schiaffone sul bogigi.

Rivediamo i momenti salienti:

Prima un bello sputo sulla mano perche’ fa fico dio bestia
E poi sbedebeng un bello schiaffone sulla chiappa. Back to the primitive madonna troia
“Mi esposa stava allo stadio a Empoli señor. Un gringo l’aggredì e la voleva…”
“Voi tifosi viola siete dei bastardi, volete le nostre donne e se qualcuno vi dà una coltellata v’offendete!”

Adesso, sto Serrani e` stato denunciato e si becchera` sei anni di galera che meno tre per l’indulto, poi tra costi, cazzi, mazzi e porchi dii verranno convertiti in 30 ore di lavori socialmente utili (barista al circolino Arci).

Ora, riflettiamo su una cosa. Sta giornalista, Greta, ha ragione. E anche sto Serrano, diciamoci la verita`, e` un gran coglione. E ora vado a spiegarvi il perche’:

Poteva andare dalla giornalista in questione e chiederle, gentilmente: “La mi scusi, che le posso tocca’ il sedere?” Cosi`, da bravo gentiluomo, con tutto il suo charme. A questo punto si potevano aprire due scenari:

Scenario 1) La giornalista declinava cordialmente e lui se ne tornava a casa a fassi i cazzi sua;

Scenario 2) La giornalista acconsentiva con un bel: “Icchettuvoi? Toccami il bogigi? Certo, prego, la si accomodi!” e, dopo una bella palpata di culo galante, tornava a casa a fassi i cazzi sua.

Voi, miei fedeli lettori, direte: “O che sarebbe anda’ a chiede a una se gli si pole tocca’ il culo?” E qui toppate, cari miei. Lasciate che vi racconti una storiella:

C’era una volta, ai tempi che ero giovane, prima del covid e puttanate varie, quando si andava a balla’ e la musica faceva tunz tunz, un mio amico che tre volte a settimana (giovedi` universitario, venerdi` e sabato) andava in discoteca e trombava sempre! SEMPRE! Ora vi spiego come cazzo faceva:

Si metteva in tiro, entrava e poi, fregandosene della musica, dei drink e dei porchidii vari, cominciava e chiedeva a TUTTE le ragazze:

“Me la dai?” “No!”

“Me la dai?” “No!”

“Me la dai?” “No!”

“Me la dai?” “No!”

“Me la dai?” “Si`!” “Vai, andiamo!”

Per la legge dei grandi numeri, su centinaia di donne che c’erano, una doveva dire di si` e una bastava!

Indi per cui, il nostro Serrani, poteva semplicemente chiedere a molte ragazze: “Posso toccarti il culo?” E quando una diceva di si`, sbedebeng, una bella pacca sul sedere come si deve.

Che poi il mio amico molte volte portava a casa dei cessi, ma questa e` un’altra storia.

Porello il conduttore, che era li`, che reggeva l’anima coi denti, che diceva: “Un te la prende, un te la prende!” ed e` stato licenziato.

Per il dentista che si e` andato a fare il vaccino col braccio finto dico solo una cosa. C’e` solo un uomo in Italia che puo` esibire un braccio finto con nonscialans… nonchalans… noncialanz… insomma quello:

Delle pere, l’acquaragia e i vaccini

Sei troppo analfabeta per leggere quest’articolo? Non hai tempo di leggerlo perche’ devi gioca’ col cellulare? O semplicemente sei cosi` svaccato da unn’ave’ voglia? Nessun problema! Il mago Andre’ lo legge per te!

Le pere so’ bone, soprattutto col cacio, quello che non devi fa’ sapere al contadino senno` t’incula col forcone mentre bestemmia tutti i santi del calendario: “Primo Gennaio, quei gran maiali di san Giustino e sant’Almachio martire!” e via col forcone nel bogigi per altri 364 minuti di puro godimento. E` sempre bene informarsi sulle ricette locali ehhh.

Le pere sono anche quel succo che vi schiantavate all’universita` insieme al rum, che poi col rum e pera ti ubriachi e non sai perche’ (era cosi` dolce…) e poi vagate nelle campagne e finite a dormi` sfranti in una stalla e vi svegliate col forcone in culo mentre sentite qualcuno dire: “31 dicembre: san Silvestro papa gran bastardo!”

Le pere sono anche le dosi di eroina che i ragazzi (in genere del Bagno di Gavorrano, paesello del cazzo vicino Grosseto) si iniettavano alla Finoria (parchetto di merda vicino Gavorrano) o dietro alla Coop (se non dentro alla Coop stessa). Quando abitavo al Bagno, sul pulman per anda’ a scuola a Grosseto, i bagnaioli inventarono un nuovo detto: “Al contadino non devi far sapere, quanto sono buone le pere!”. Era in quei momenti che avevamo bisogno di un contandino, un forcone e il calendario di frate indovino, ma, ahime’, nulla…

Le pere non era facile trovarle (parlo per sentito dire ehhhhh, io al massimo mi so schiantato qualche canna di quelle fatte bene quando vivevo in Olanda), ma quando si trovavano, se le iniettavano con cose varie, succo di limone in primis (a seguire poi tequila, triple sec e sale e prendevi un margarita in endovena) fino ad arrivare all’acquaragia. Ovviamente si schianta, ma potevate scegliere: o vi facevate una bella pera all’acquaragia e finiva li` la cosa, o andavate avanti, aspettavate che esisteva internet e aprivate un blog del cazzo, tipo questo. Che vite di merda entrambe!

L’eroina era tanto comune, molti giovincelli, tra una canzone dei Depeche Mode e una degli 883, si insiringavano, creando il Trainspotting grossetano (Traspottinghe) (Il pub dove Robert Carlyle lancia il bicchiere e` in realta` “l’Irish” al Cassero del Sale a Grosseto.

Vaccini COVID trainspotting
Ci saremmo sparati pure l’AstraZeneca se l’avessero dichiarata illegale

Buttarsi in vena le peggio cose era l’ordine del giorno, si guardava il calendario di Frate Indovino e si diceva la bestemmia relativa: “10 agosto, quel gran figlio di troia di san Lorenzo scoppiato a forza di Coca Cola” e giu` a pere di Coca Cola (leggetela in maremmano, mi raccomando: “Hoha Hola”. Insomma, chi piu` ne ha piu` ne metta.

Pausa dall’articolo: Mi dite perche’ un eroinomane trova la vena in 1 secondo e un’infermiera professionista ci mette anche 1 minuto quando mi deve prelevare il sangue?

Oggi, la stessa generazione di persone che si iniettavano le cose peggiori si e` emancipata ed e` contro i vaccini del Covid. “Ehhhh ma chissa` che ci mettano dentro, ehhh ma ci so’ i feti morti e i microcippi e i cd polverizzati di Gigi D’Alessio e poi bla bla bla!”

Allora, qualcuno, un genio, ha avuto una brillantissima idea: i green pass falsi. Questo genio ha aperto un gruppo su Telegram dove vendeva green pass falsi a 300 euri l’uno, chiedendo in cambio carta d’identita`, tessera sanitaria e codice fiscale. Poi, dopo aver creato un QR code a caso con Microsoft Paint, chiedeva 350 euri per non denunciare gli acquirenti. Un fottutissimo genio. Promosso a capo del marketing di qualunque azienda voglia! Ma che dico? Minimo vice presidente!

Ricapitoliamo: 300 euri + 350 di riscatto fanno 650 euri. Per non farsi iniettare un liquido a gratis. Negli anni 80 e 90 questi rubavano le autoradio e i televisori pur di farsi iniettare roba che aveva viaggiato nel culo di barbuti sudamericani, mischiata con le peggio cose (non e` che lo spacciatore ti dava la lista degli ingredienti o la provenienza) e ora pagano per non farsi inoculare sto cazzo di vaccino.

Che belli gli anni in cui l’eroina girava libera: “Serviamo il numero 38!” “Si`… un etto di prosciutto cotto e due grammi di eroina!” “80.000 lire!”, i Pooh vincevano Sanremo con una canzone che le pere col caffe’ non bastavano a rimane’ svegli e c’era Bim Bum Bam alla tele, che gli adolescenti dopo le pere poi vedevano Mila e Shiro che facevano la catapulta infernale e la palla si trasformava nell’incantevole Creamy.

Ora invece ci becchiamo i no-vax, i Maneskin, Jovanotti che ancora canta, la carbonara vegana, cartoni animati di merda e poi dice che uno non deve bestemmia’ tutti i santi del calendario.

Ma porco dio!