Vinsero battaglie grazie alla loro figa!

Così se ne venne fuori il signor Giancarlo, storico concorrente della routa della fortuna, che, sul tema “le amazzoni”, disse: “Vinsero battaglie grazie alla loro… [Pausa di qualche secondo]… FIGA!”. Immaginatevi le risate di tutti a quattro ‘anasce!

Ovviamente, era “foga” la parola che si stava cercando, ma tanti miliori di lire non valgono come una vita di gloria.

Che poi non si sa bene se vinsero battaglie grazie alla foga o alla figa, ma se le amazzoni erano ciccione, si sa… La donna con un po’ di ciccia tira sempre, diciamoci la verità…

Anche vero che in toscana si chiama fica, con la C, o meglio, fiha, quindi il gioco di parole verrebbe “Vinsero battaglie grazie alla loro foca”, e di foche in Amazzonia mi da l’idea che un ce ne siano.

Prima di continuare, rivediamo questo momento storico:

Vi sentite più leggeri nell’animo adesso? Perché ora si parla di gente che vinse battaglie grazie alla loro fuga: i cervelli degli italiani.

In pratica, tanti ragazzi, ma anche tanti 40enni, negli scorsi 10 anni, sono scappati all’estero in cerca di condizioni lavorative migliori. Ovviamente non sono scappati i nullafacenti da aperitivo pagato da mamma, ma chi sapeva fare qualcosa, sia esso il cuoco, il cameriere o l’ingegnere tecnoautospaziotemporale delle bestemmie.

Ho visto di recente una proposta del governo per un piano per far rientrare gli italiani che che vivono all’estero e sono disoccupati per poi pagarli col reddito di cittadinanza.

Adesso, vediamo quali sono sono le categorie di questi Italians abroad:

– la prima categoria è quella dei professionisti, coloro che sono programmatori, tecnici, ricercatori e bestemmiatori di professione che venivano pagati in sassi in Italia, ma all’estero prendono fior di quattrini e conducono una vita decente, anche se il prezzo da pagare è la carbonara con la panna;

– subito sotto di loro, ci sono quelli che vanno all’estero a fare il lavapiatti/cameriere. Ora vi spiego come funziona e perché i ristoranti italiani sono sempre in cerca. Mettiamo che uno arriva a Londra, perché il cugino dell’amico dell’amante della cugina gli ha detto che si guadagna bene e trovi lavoro subito: questo tizio contatta un paio di ristoranti gestiti da italiani e ha davanti due possibilità: venire assunto subito a 2 sterline l’ora o avere un buon contratto, ma per averlo devi passare una prova di 2 settimane non pagate. Tutti scelgono la seconda, per poi venire licenziati dopo 2 settimane per fare strada a qualcun altro;

– dopo di loro viene la banda dell’aperitivo, ovvero coloro che vanno all’estero a cercare lavoro, ma passano tutto il tempo a beve, a lamentarsi dei locali e a urlare “Abbellaaaaaaa!” a ogni ragazza che passa, per poi tornare in Italia quando i soldi di mamma e papà sono finiti, con le mamme che diranno: “Poverino, non trova lavoro…”;

– chi va all’estero perché gli hanno detto che lo stato gli paga la disoccupazione se non lavorano, così se ne stanno a fa’ i barboni ai bordi della strada.

Ora se voi foste un ministro italiano, quale di queste categorie vorreste far rientrare che migliorerebbe la situazione di questo paese? I fancazzisti barboni o i professionisti che hanno tanto di qualifiche e esperienza commerciale estera?

Per il governone italianone la risposta è semplice: fancazzisti aperitivisti c’hai da accenne abbellaaaa sì, professionisti no. E non solo li vogliono rimpatriare, li vogliono pure paga’ coi soldi pubblici!

Insomma, italia piena di datori di lavoro che non vogliono paga’, lavoratori che non hanno voglia di lavora’ e governo che tifa per loro. Connubio perfetto! Manco la fusione di Goku e Vegeta poteva essere più potente.

Uno dei pochi post scritto senza bestemmie, dio cane.

 

Il cibo italiano all’estero… che bonta`!!!

Oggi ri e` tempo di ‘ommenti, via. Il tema di oggi e` il magna’, soprattutto per un articolo comparso su The Indipendent che dice in prati’a che la Barilla ha stilato delle regole per far capire agli stranieri ‘ome si cucina la pasta. Che tipo gli spaghetti al ragu` non li servono piu` manco a Bologna, che il pollo sulla pasta un ci va, che un si deve be’ il cappuccino mentre si magna ecc…

E allora su Facebook s’e` scatenato il putiferio: “Il pollo sulla pasta, che schifo!” “Spacciano per italiani piatti che non lo sono!” “La pasta come contorno un mi garba, meglio pasta e merda come  mi facevano alla mensa all’elementari!”

Ora qui voglio un po’ allarga’ il discorso, perche’, si` insomma, l’italiano medio e` chiuso di ogni mentalita`, perfino quella culinaria. Va all’estero e non vole assaggia` i piatti lo’ali ma pretende gli spaghetti al pomodoro. Addirittura qualcuno si porta la passata Cirio in valigia, sia mai che all’estero mangino stronzi fritti. L’italiano va all’estero e si lamenta perche’ gli propinano pasta e polpette che, pur essendo straboni, ve lo garantisco, non mangiera`, perche’ alla fine il dna italico e la mentalita` chiusa va difesa anche a costo di morire di fame. Quando poi, stremato al suolo dalla mancanza di cibo per una settimana, implorera` qualsiasi cosa di commestibile, avra` da ridire e, prima di emettere l’ultimo respiro, dira`: “Le polpette sulla pasta un ci vanno!”, e morira` li`, in mezzo alla strada, ma felice perche’ ha potuto dare una lezione di vita alla gente attorno a lui, non sapendo che nessuno lo capira`, quindi il suo sforzo e` stato inutile.

E` normale che qualche piatto italiano sia stato modificato all’estero, molte volte anche in meglio. Pero` l’identita` culinaria italiana va rispettata, mentre in Italia quella degli altri paesi viene presa a calci nel culo ogni giorno. Avete mai portato un cinese vero ad un ristorante cinese in Italia? E un giapponese a mangiare il sushi in Italia? O un indiano a mangiare il curry in Italia? O un tedesco a mangiare un salsiccia tipica tetesca comprata al Lidl? Provateci, e vedrete che non ci metteranno piu` di 3 secondi ad insultarvi per come avete trasformato i loro piatti sacri.

Aprite quelle cazzo di menti e imparate ricette nuove, non abbiate timore, mettete quella cazzo di ananas con i gamberetti sulla pizza, provate a bere un cappuccino dopo pranzo, provare a mangiare una bistecca con tagliatelle come contorno.

Comunque, dite quel che vi pare, ma le tagliatelle con le polpette sono la fine del mondo!!! Chi dice di no, perche’ non e` “italiano”, non posso che guardarlo negli occhi e dire: “Vaffanculo!”