Manifestare contro gli altri

Oooooooo, non so’ morto come si potrebbe pensa’, e` che a natale ho magnato come un porco e ora rotolo e un c’ho la forza pe’ batte i tasti della tastiera. Comunque sia, oggi vorrei parlare di una cosa: il family day.

Quello che vorrei far capire alla gente, e` che di solito, e si manifesta per i nostri diritti. Mi spiego meglio. Se il governo dicesse: “Da domani tutti i programmatori e ti devono paga’ piu` tasse!”. Io che so’ un programmatore scenderei in piazza con gli altri programmatori perche’ ci e` stato tolto un nostro diritto, ovvero quello di paga’ tasse normali.

Oppure vi tiro fori un altro esempio. Se da domani il governo dicesse: “Tutti quelli con le basette lavoreranno a gratis!”, e porco dio e io che porto le basette devo anda’ a lavoro a ufo? A no di certo, e verga giu` in piazza a manifesta’!

Siete esigenti? Volete un altro esempio? Vabbe’ via, io la butto la`. Se il governo dicesse: “Da domani chi fuma le sigarette deve essere preso a pedate nel culo!” E gia` m’immagino i cortei dei fumatori a Roma pe’ protesta’ per i loro diritti.

Detto questo, in questo family day unno ‘apisco. La gente che si ritrova in piazza non per lottare per i propri diritti, ma per togliere, o almeno non far avere, diritti agli altri. Un po’ come se io andassi da un mi ‘ollega e gli dicessi: “Io penso che tu debba guadagnare di meno!” e lui molto probabilmente mi rispondera`: “Ma un ballino di ‘azzi tua no?”

O gentaglia, e non c’andate a questo family day, o almeno andateci e protestate per cose serie, che in Italia mancheno, tipo:

  • diritto ad un’informazione trasparente;
  • diritto a dei contratti di lavoro seri;
  • diritto a non pagare il passaggio di proprieta` della macchina;
  • diritto ad avere una paga adeguata e proporzionata al lavoro svolto;
  • diritto a vedersi annullate le accise sulla benzina;
  • diritto ad una burocrazia piu` semplice e rapida;
  • diritto a non avere spese nei conti correnti;
  • mi fermo che un c’ho piu` voglia.

Pero` l’italiano medio e` cosi`, alla fine, torna a casa la sera e dice: “Sono proprio soddisfatto, me lo sono fatto mettere in culo bene bene ho pagato tutte le tasse per mantenere le strutture del mio paese, ma per lo meno i gay non possono sposarsi… che bel paese!”