L’universita` italiana e` una cagata pazzesca – mega-post in piu` parti /6 – Senza aprire libro

Ahhhhh, la letteratura tetesca jaaaaa, bella materia, non c’e` che dire… Goethe, Novalis, Brecht… si`, materia veramente strafica, se fosse insegnata con un po’ di criterio.

L’esame di letteratura tedesca 1 me lo ricordo benissimo per essere stato il primo esame a cui mi presentai senza aver studiato un emerito cazzo. Seguii qualche lezione all’inizio, ma dopo un po’ mi resi conto che stare sul pratino a non fare un cazzo, suonare la chitarra e dire bestemmie era piu` divertente. Il corso era gestito da due professoresse che si dividevano gli insegnamenti delle 3 classi di studio. La prima (che era quella che avrebbe poi dovuto farmi l’esame) era famosa per la sua ‘manica stretta’ riguardo ai voti, mentre l’altra era famosa per la sua ‘manica larga’: in pratica se facevi un esame con lei, minimo prendevi 27 solo per il fatto di saper respirare.

Il corso parlava di Goethe e Heine. Ricordo che un giorno la prof. ci disse che dovevamo obbligatoriamente andare a Roma a seguire un dibattito su qualche stronzata di qualche professore tetesco ubriaco, a nostre spese ovvio. Ma col cazzo che ti ci vo fin laggiu` a spendere soldi… stiamo scherzando. Lei il giorno prima dell’evento si incazzo` e disse che la partecipazione non era facoltativa, ma… il giorno dopo l’evento, in classe, disse: “Avete sentito il relatore della conferenza? Bene, non lo ascoltate perche’ e` un coglione che dice le cazzate!” Quanta coerenza… Ricordo anche che la prof. costrinse gli studenti a comperare un cazzo di libro su Goethe scritto da un suo amico (ma guarda caso), minacciandoli di non fargli passare l’esame. Insomma, 30 euro di qui, 20 di qua, se ad ogni esame devo tirare fuori 50 euri, caro mi costa…

Questa pero` ve la devo dire. A lezione, un giorno, si parlava dei viaggiatori e lei chiese: “Secondo voi perche’ si viaggia?” e guardo` me; io risposi: “Io personalmente penso che si viaggi principalmente per motivi sociali, perche’ quando viaggio mi piace mangiare piatti nuovi, bevande nuove, conoscere nuova gente, vedere una realta` diversa, perche’ se dovessi viaggiare solo per vedere chiese e monumenti, mi compro delle diapositive e me le guardo a casa!” Lei mi guardo` incazzata e disse: “E questa ti sembra una risposta da dare all’esame?” Io mi alzai e me ne andai. Non mi vide piu` a lezione.

Mi presentai all’esame e mi misi in fila come tutti. Per fortuna di Goethe mi ricordavo qualcosina dalle superiori :-) . Chiesi ad una ragazza il quaderno degli appunti per qualche minuto e lessi velocemente: Heine, comunista, ebreo, Lucca. Nella stanza c’erano le due professoresse che chiamavano gli studenti a turno. Quando vidi che la professoressa dalla ‘manica larga’ era libera, aspettai che chiedesse: “Chi c’e` ora?”, e io detti una leggera spinta ad uno studente e dissi: “Ci sono io!” e impavido andai a fare l’esame. Il tempo scarseggiava, era gia` ora di pranzo e tutti affamati. Mi chiese un po’ di Goethe (giusto 2 minuti) e poi mi disse: “Mi parli di Heine!” e io le risposi che era ebreo, comunista, che viaggio`, che descrisse nei dettagli la citta` di Lucca… e ancora: “Come descrive Lucca?” e io, da bravo grossetano (Lucca e Grosseto sono praticamente uguali), mi misi a descrivere le mura, la piazza, il duomo, che risate… Alla fine mi disse: “Le do` 29, mica si arrabbiera`… voleva 30?” Ci sarebbe stato da dirle: “Come??? Mi sono fatto un culo come un paiolo per un 29?” Ma alla fine dissi: “Non c’e` problema!”

Questa e` l’universita` italiana, ti permettono di giocare cosi` e la gente ci marcia. La prossima volta restiamo sempre in tema di letteratura, non mancate.