Gli italiani all’estero che si lamentano

Io sono un italiano emigrato all’estero e ne sono contentissimo, ormai chi legge questo blogghe lo sa. Quello che non sopporto sono gli italiani che scelgono di emigrare e poi… si lamentano… Si lamentano delle cazzate! Certi prosciutti negli occhi che pare lavorino in salumeria.

Agli italiani piace lamentarsi, e` la cosa che sanno fare meglio, e, dopo aver fatto un giretto sui vari social net uorke, ho visto un po’ gli argomenti per i quali gli italiani si lamentano. Ecco a voi la classifica lol:

1) Al primo posto c’e` il calcio. La squadra piu` tifata in Italia e` la juventus, seguita dall’inter e dal milan e l’italiano medio e` contento quando la propria squadra vince. Non importa in che modo si vince, basta vincere. All’italiano piace vedere il calcio truccato perche’ sa che la sua squadra molto probabilmente vincera`, e se gli farai notare che avra` vinto con qualche aiutino, rispondera` che tanto lo fanno anche le altre squadre, e va bene cosi`, perche’ alla fine vincere barando e` sempre vincere, l’italiano e` contento, si dimentica dei soldi che gli stanno fregando i politici e via cosi`. All’estero non trovera` questa situazione (beh… non sempre) e si lamentera`, perche’ il vero calcio deve essere truccato e la qualita` del calcio italiano non puo` assolutamente essere messa in discussione. Vorrei far notare, che quando all’estero si assiste ad una partita noiosa, si usa dire: “Giocano a calcio italiano!”…

2) Il cibo. Del cibo ne abbiamo gia` parlato abbondantemente qui e qui. L’italiano non si sforzera` nemmeno di assaggiare piatti locali, e si chiedera` come mai la gente non mangia spaghetti al pomodoro 3 volte al giorno, dando del deficiente a tutti perche’ la pasta al pomodoro va difesa anche in punto di morte.

3) La tv. L’italiano quando accende la tv vole vede’ pocce e culi. Sia mai che guardi un documentario serio. Quando accende la tv straniera e trova un bel film, un quiz, o un documentario sulla battaglia di Hastings, restera` inorridito e si lamentera` della mancanza di pocce, culi, tronisti e veline. Cosi`, incazzato, avra` scatti epilettico-patriottici e si rechera` nell’ufficio postale piu` vicino per pagare il canone Rai, che per l’italiano medio e` della serie “tocca le tv private quanto vuoi, ma la cara mamma rai non si tocca” e giu` a paga’ pe’ vede’ il festival di sanremo.

4) Il clima. Il clima e` quella cosa usata dagli italiani come scusa per non essere ancora emigrati. Possono anche andare a vivere in capo al mondo, dove c’e` il sole, ma come vedono una goccia di pioggia, subito: “ehhhhh ma in Italia c’e` il sole 400 giorni all’anno, ehhhh ma che schifo, ehhhh bene la mi’ terra…” oioia!!!! Per l’italiano all’estero la temperatura non sara` mai come quella italiana: o troppo calda o troppo fredda. Poi vai a leggere della situazione meteo in Italia: alluvioni, valanghe, siccita`, ma tutto e` perdonabile perche’ il clima in Italia un va toccato. Quante volte si sente dire, ad esempio: “Vivo ad Amburgo!” “Ehhhhh e` freddo, io un ci verrei mai!”

Cheltenham col sole

Scorcio di una strada di Cheltenham, Inghilterra. Cazzo fate? Ci andate per davvero? Non sapete che la` piove 40 giorni al mese?

albinia allagata

Albinia, paesino della provincia di Grosseto. Statevene in Italia, dove il sole splende 30 ore al giorno…

5) La mafia – All’estero di mafia ce n’e` meno, almeno non come in Italia. L’italiano si lamenta perche’ senza la corruzione non sa risolvere i problemi, perche’ e` abituato a scene tipo “non trovi lavoro, figlio mio, mandiamo una bustarella a chi so io e domani c’hai il posto assicurato!”. Trovarsi senza mafia a supportarlo e` un delirio a cui non sapra` come uscirne e sfornera` frasi come: “Sono all’estero e non trovo lavoro, mentre se ero in Italia e pagavo chi dicevo io, a quest’ora gia` lavoravo!”, oppure, “Dite quel che vi pare dell’Italia, ma quando pagavo il pizzo almeno avevo una protezione dai ladri!”

6) I genitori – Tutto comincio` un giorno in cui un mio amico mi disse: “Se io annassi in Erasmus, sarei tutto il giorno al telefono con la mi’ mamma!”. Gli italiani vanno a vivere all’estero e poi dicono: “Ehhhh ma la domenica andavo a magna’ le lasagne dalla mi mamma, ora all’estero un posso, e poi, diciamocelo, le famiglie straniere fanno cagare, non si interessano dei figli e a 18 anni gli mandano fuori di casa…” Invece in Italia giu` a magna’ a ufo a casa dei genitori disoccupati che campano con la pensione del nonno…

Emigrati italiani in america

Foto di gruppo dei fratelli Bucioculini, emigrati a New York durante l’alto medioevo, che tornavano nella casa della mamma a Monfanculo Pieve Scalo all’Arno ogni domenica a mangiare lasagne del Lidl.

Insomma, la sostanza e` questa: se andate a vivere all’estero, state li` e non lamentatevi, senno` se state tanto bene in Italia, stateci, chi vi costringe?

La mentalita` juventina

Premessa: Io non sono juventino e ho smesso di seguire il calcio italiano (per ovvi motivi che ho gia` spiegato) quindi questo articolo e` frutto di una visione assolutamente esterna ai miei interessi.

Io, ogni tanto, mica sempre, vorrei avere la cosiddetta “mentalita` juventina”. Cosa significa? Mettiamo ad esempio che siamo in ufficio, e siamo in 10 persone, e ordiniamo una torta per celebrare il compleanno di qualcuno (con relativo spumante mi pare giusto). Ad ognuno dovrebbe toccare un pezzo. Io, zitto zitto, mangio 5 pezzi di torta. Gli altri, ovviamente, mi diranno: “A me un m’e` toccata?” e io, invece di scusarmi, rispondero` con un secco: “Zitto e rosica!” Come sarebbe bello, risolverei tanti problemi nella vita, ma purtroppo non ho il gene juventino, che differisce una cifra, ad esempio, dal gene interista. L’interista infatti, alla domanda “A me un m’e` toccata la torta?”, risponderebbe con un bel: “L’ho mangiata io, ma e` normale, l’ho visto fare in un azienda rivale!”. Un fiorentino avrebbe invece risposto: “Con tutta la fame che ho sofferto da piccino, mezza torta mi spetta di diritto!”. Nella capitale avremmo avuto un laziale che avrebbe detto: “Ao’ t’ho magnato a torta in faccia!”, mentre i cugini romanisti avrebbero risposto: “Ao, naa torta c’avo messo a purga!”

Tra tutte queste mentalita`, quella juventina e` la mia preferita. Anarchica, ribelle, decisa. “Zitto e rosica!” Hanno rubato scudetti su scudetti e quando chiedi “Ma non ti rendi conto che avete rubato?”, risponderanno: “Zitto e rosica!” Scusate, per cosa dovrei rosicare? Per una partita rubata? Per una miriade di scudetti rubati?

Ma alla fine c’ho pensato bene, la mentalita` juventina del “Zitto e rosica” quando da rosicare non c’e` un cazzo, e` tipica di tutti gli italiani. Vi faccio un esempio: mettiamo che uno straniero dica: “In Italia c’e` la mafia!”, qualche italiano rispondera`: “Zitto e rosica, noi abbiamo il cibo migliore del mondo!” (Cazzata, perche’ non e` vero, ci sono tantissime altre cucine molto piu` buone di quella italiana!). Altro esempio: uno straniero dice: “In Italia le mogli dei politici vanno a fare la spesa con le auto blu pagate da voi!”, e gli italiani: “Zitto e rosica, noi c’avemo ‘a bellezza der colosseo!” (Che poi, diciamo la verita`, er Colosseo… quando ci andai mi trovai di fronte una bella colata di cemento all’interno, la struttura bucata per farci passare i cavi dell’adsl e intorno guide turistiche abusive… domani vodo a Stonehenge, vediamo se hanno buttato il cemento nel mezzo). Comunque, continuiamo con i paragoni, “In Italia state in casa coi genitori fino a 40 anni perche’ non siete buoni a vivere da soli!” “Zitto e rosica, noi abbiamo i registi cinematografici migliori, guarda Fellini, De Sica…” Non lo metto in dubbio, capolavori assoluti del cinema, ma da qualche tempo siamo limitati a film idioti (notate come tutti corrono a vedere Zalone, ma come si fa, via…).

Ecco, questa e` la mentalita` juventina, la mentalita` italiana, la mentalita` del “Zitto e rosica!” Anche quando non c’e` niente da rosicare…