L’assegno che nessuno voleva cambiare

Oggi si racconta di una storia che mi successe anni fa pe’ rendesi un pochinino ‘onto di come stanno ridotte le banche in Italia e la deficienza delle forze dell’ordine. Prati’amente lavoravo come receptionist in un villaggio e, dopo un mese, l’azienda mi da` l’assegno di 1.100 pleuri e mi dicono: “Vai in questa banca dove l’assegno e` stato emesso, che te lo cambiano!”

Cosi` mi reco tosto in questa banca e dico al cassiere: “Devo cambiare quest’assegno!” Quello mi guarda e mi dice: “E` nostro cliente?” e io: “No, ma l’assegno e` stato emesso qui!” e lui: “Nono, mi dispiace ma non possiamo cambiare assegni per piu` di 700 euri!”

Insisto per parlare col direttore, che mi dice: “Se lei vole cambia’ quest’assegno, deve aprire un conto corrente qui!” facendo il segno col dito che indica per terra per ribadire il concetto di “qui”. Cosi` gli dico: “Ohhhh io ‘iamo i carabinieri!” E lui: “Chiama un po’ chi cazzo te pare!”

I carabinieri arrivano e dicono (con accento del sud): “E noi sapimm nu cazzo delle regole bancarie, se loro aggia ditt do fa’ cussi`, vol di’ che aggia’ funziona’ cussi`!”

Cosi`, deciso a volecci vede’ chiaro, vo dalla Finanza. Entro e gli spiego la situazione e compilano un verbale. Il funzionario mi manda poi dal maresciallo e io mi presento col documento d’identita` e l’assegno e mi sento rispondere: “Ahhh lei m’aggia’ purta’ sto passaporto e st’assegno, ma chi mo dice che nun sia tutto falso?” E io gli rispondo: “Guardi, mi levo un po’ di sangue, cosi` fa l’esame del dna e vede che so’ veramente io!” e lui: “Io nun tengo tempo da perde’!”

Cosi` torno al posto di lavoro e spiego la situazione, e loro chiamano la banca e dicono: “Ohhhh ma qui c’e` scritto pagate a vista, e lo dovete paga’ quando lo vedete!” Ma la banca risponde: “Ehhh ma so regole interne bancarie!”

L’unico modo per riscuotere l’assegno senza aprire un conto corrente pare sia andare alla posta, aprire un libretto e versarso li`.

Alla posta apro un libretto, ma l’assegno, mi dicono, impieghera` 15 giorni lavorativi per venire incassato. Accetto, ma davvero c’e` gente in quell’azienda che per questo motivo ha fatto natale senza soldi, bastardi.

Che ricordi, adesso vivo all’estero, i conti correnti sono gratis, posso prendere prestiti, servizi tutti gratis, libretto degli assegni gratis, carte gratis, tutto gratis. In piu`, la banca mi ha dato 100 sterline solo per aver aperto il conto e tutti i mesi mi da` 5 sterline. Ma zero spese e cambio tutti gli assegni che voglio (per quelli di altre banche ci vogliono 3 giorni pero`).

Quindi, banche italiane, carabinieri, finanza, posta, andate in culo!

L’uomo che fotteva la posta

Oggi parlero` di una storia realmente accaduta (non che le altre siano cazzate, ma mi preme premettere perche’ e` una storia strafi’a). Conoscevo un tizio che era riuscito per un periodo a fottere le Poste Italiane. Premettendo che era un bravissimo programmatore e un puttaniere incallito, aveva trovato il modo per unire queste du ‘ose.

In pratica un suo amico lavorava alla posta, e, non so come (e non lo voglio sapere), era riuscito ad avere il codice sorgente del software che gestiva le poste. Questo tizio aveva trovato una falla nel sistema. Praticamente quando io vado alla posta e verso soldi sulla Postepay, l’addetto inserisce i dati nel computer, poi io prendo i soldi dal portafoglio e glieli do` (passano circa 20 secondi).

Quindi una tizia, abbastanza zoccola, vestita in modo moooolto succinto, entrava alla posta, beccava un impiegato maschietto e, con accento dell’Est, diceva: “Zalve, io forrei fare rikarika di milla euro in mia Postepay!” e il postino: “Certo, compili questo modulo, anzi, che dico, glielo compilo io… bello oggi il tempo e`, ieri ha piovuto!” e passavano un paio di minuti.

Nel frattempo, fuori dalla posta, il complice prelevava i soldi dalla Postepay. Al momento di pagare, la signorina succinta diceva: “Oh kazzo, io afere dimentikato a caza i zoldi, annulli tutto!” E cosi` il postino annullava, ma intanto i soldi erano usciti.

Era un piano perfetto, se un giorno, dopo aver prelevato, il tizio non si fosse trovato dietro la polizia che gli diceva: “Puo` venire con noi per cortesia!”

Non so che fine abbia fatto questo tizio, ma spero che non se la passi bene perche’ mi stava al quanto sul cazzo (come persona, non come programmatore).

Postini e postine sempre incazzate

Diciamoci la verita`, quando vivevo in Italia, per forza di cose, dovevo avere a che fare con Poste Italiane, un’azienda un po’ del cazzo, che doveva sostituire le vecchie poste statali garantendo lo stesso servizio, ma che invece, come sempre succede, ha fatto come cazzo gli e` parso. Che poi il logo PT nel cerchio di Poste e Telegrafi era molto piu` bello, e mi piacerebbe ancora entrare alla posta e chiedere: “Scusi, puo` telegrafare alla mi nonna che domani vado da lei a mangia’ i tortelli?” e vedere le impiegate alle prese con il telegrafo. Eeeeee ma ora ci siamo evoluti, ora c’e` da fa’ soldi aprendo i conti correnti e inculando i soldi alla gente, tanto che una volta andai alla posta e chiesi una busta e un francobollo e mi sentii risponde’: “Oooo ma questa e` la posta, mica il tabacchino!”

Che poi quelli che lavorano alle poste poi sono quelli che alla fine dicono: “Se uno vole lavora`, il lavoro lo trova!”, e magari lavorano alle poste da una vita, che se per caso venissero licenziate, un saprebbero che cazzo anda’ a fa. Ma comunque, un giorno andai alla posta ad aprire un conto. Cioe`, non e` che entrai direttamente a rompe’ i ‘oglioni, ma presi un appuntamento, come fanno le persone serie, via. Andai e dopo un po’ di ‘azzate, tipo tassi, spese, furti e troiaiate varie, l’impiegata mi mise davanti il contratto, dicendomi: “Firmi qui!”. Seguendo l’onda del detto cinese: “Da fesso non passale, leggi plima di filmale!”, mi misi a leggere il contratto. Di tutta risposta, l’impiegata mi disse: “Che cazzo fa?” e io: “Leggo quello che firmo!” e lei: “Ooo io un c’ho tempo da perde’, o firma o si leva dai ‘oglioni!”

Ma io dico, ma con tutta la gente che vole lavora’, dovete per forza fa’ sta’ a contatto col pubblico delle vecchie zitelle inacidite? Ma nooo, i posti si danno secondo conoscenze, non secondo il criterio se uno e` bravo e cordiale o no. Ma poi quando lo dico la gente dice che non capisco una sega, perche’ ci si pole fida’ delle poste e firma’ a scatola chiusa. Ma una bella sega, controllate sempre il modo in cui ve lo mettono nel culo!

Adesso vivo all’estero, alle poste ci vo quando devo spedire una cartolina, non quando devo sapere quanti soldi c’ho! Per quello vo in banca, come dev’esse’! Per quanto riguarda gli impiegati alla posta scorbutici, arroganti e mestruate, dico solo che ci so’ tanti campi da coltivare, vedrai un paio di mesi a schiena chinata e dopo sorridi anche all’ausilario del traffico.