La pena di morte

Allora, oggi si parla di una ‘osa che a molti li garba, ma a che a me un mi dice una sega: la pena di morte. In pratica, ci sono paesi in cui se fai qualcosa di veramente brutto, tipo uccidere, stuprare o non paghi il canone rai, ti condannano a morte. Piu` che giusto, diranno molti.

E invece io dico di no. Ben lontano da quelli che dicono: “Ehhh ma lo stato un pole toglie la vita ad una persona senno` diventa anch’egli assassino…”, io dico che la pena di morte e` una via troppo comoda. Arrivi, un paio di minuti e sei morto… ehhhhhhhh che cazzo e intanto la gente paga per i macchinari, il boia, cazzi, e porchiddii vari.

Ve la dico io una soluzione. Hai ammazzato qualcuno? Bene, vai a lavora` 18 ore al giorno nei ‘ampi, vedete poi come rilancio anche l’economia. Ovviamente pagato, diciamo 30 centesimi l’ora lordi. Cosi` sconti la pena, lavori e produci. Non come le carceri dove la gente sta li` a guarda’ la tele.

Hai violentato qualcuno? Bene!!! 17 ore al giorno a sparge l’asfalto a costrui’ le strade… altro che ponte sullo stretto, a quest’ora invece che a Messina, ero arrivato a Tokyo, passando da Santiago.

Ma invece no, qualche stato preferisce spende i soldi pe’ le ‘azzate! Io unno ‘apisco, sonasega.