La sega che al mercato mio padre comprò

Chiametele come volete: seghe, pugnette, handjobs (per i lettori più internazionali), cinque contro uno: piangi o ti strozzo (per quelli più fantasiosi), appuntamento con Federica la mano amica, comunque sia, le seghe ce le facciamo tutti. Che gli uomini siano single, sposati, con figli, non c’è cristo che tenga: tutti ci masturbiamo!

Quando ero piccolo, il materiale pornografico non era molto reperibile, a parte qualche numero di “Le Ore” che girava nella scuola media o qualche fumetto zozzo nascosto sotto i cespugli della spiaggia di Pratoranieri.

“Soldato, vada a comprare il Sole 24 Ore!” “Ma fuori piove!” “Allora compri solo Le Ore!”

Poi venne il Postalmarket… Una società che vendeva roba per posta, ma, se scorrevi sulla pagina dell’intimo, potevi ammirare mutande di pizzo trasparenti indossate da modelle col figone anni 80. A quei tempi andava così, mica come ora che vanno di moda le passere rasate. Ma quello bastava per scatenare la fantasia erotica di noi 13enni.

Un giorno a casa di un mio compagno di classe, trovammo un giornaletto zozzo del padre e ricordo bene questa donna, di mezz’età, a gambe large che mostrava la foresta e niente più, niente labbra o altro, solo sta peluria immensa, e bastava a consolarci…

Poi la televisione, oh la televisione… Alzi la mano (e il cazzo) chi di voi si ricorda la scena di Serena Grandi sull’amaca con Paolo Villaggio che a momenti gli piglia un infarto…

Tutt’un tratto arrivò internet! Prima la versione lenta dove dovevi aspettare 15 minuti per una foto zozza, poi un po’ più veloce, dove con 3 ore avevi un filmino di 5 secondi con due quadrati che si muovevano e poi l’internet attuale dove ci sono più pornazzi che pagine di Wikipedia.

Non è raro imbattersi in video in cui si vede qualcuno che si masturba. Semplicemente, hanno montato la telecamera su un piedistallo, si sono ripresi mentre si gingillavano e pio hanno pubblicato il tutto online. Così arriviamo al primo livello: masturbarsi guardano qualcuno che si masturba.

Esistono tipi che si masturbano online su Skype o altri programmi che in realtà erano pensati per migliorare i meeting e rivedere i propri cari più spesso e invece… Sti tizi poi, mettono il video online et voilà: masturbarsi guardando qualcuno che si masturba mentre guarda qualcun altro masturbarsi.

Entriamo nella categoria delle telecamere nascoste. Un bel video online ed ecco il massimo:

Mastrubarsi guardando segretamentr qualcuno che si masturba mentre guarda qualcun altro che si masturba mentre guarda qualcun altro masturbarsi mentre guarda un pornazzo dove di masturbano che al mercato mio padre comprò.

Un voglio di’ niente, ma al mondo c’è gente che si tromba le pecore.

Perche’ i maschi italiani sono sempre arrapati

Vi siete mai chiesti perche’ il tipico ragazzo italiano e` visto come uno che pensa solo a scopa’? No, ma pe’ davvero, ve lo siete mai chiesto? Basta guardare un qualsiasi film o cartone straniero per vedere che l’italiano medio e` ritratto come basso, capelli neri, ciondolo d’oro, maglietta bianca e che fischia ad ogni ragazza che passa.

Io ci ho pensato per un po’ e forse ho capito il perche’. Se riflettete bene, all’estero (e per estero intendo paesi piu` sviluppati dell’Italia, anche se, ora come ora, perfino il Fankulistan sarebbe piu` avanzato sia tecnologicamente che mentalmente dell’Italia), c’e` una certa predisposizione al sesso come “normale attivita` ricreativa”. Cio` vuol dire che in un periodo che va dai diciamo 14 ai 30 anni, in cui un ragazzo e` curioso riguardo al sesso, puo` trovare ragazze anch’esse curiose che hanno anche loro voglia di fare questo tipo di esercizio. Facendolo piu` spesso, i ragazzi norvegesi non sentono il bisogno di fischiare dietro alle ragazze, e si possono concentrare su altre cose (bere, ad esempio, o suonare black metal).

In Italia la situazione in passato (e molto anche ora) e` diversa. Come al solito i cattodeficienti hanno rovinato tutto. Le ragazze non si concedevano a meno che non le sposavi. Le potevi portare fuori a cena, comprarle vestiti firmati, portarla in vacanza, ma niente topa se prima non si giura in chiesa. I maschi italiani cosi` sono cresciuti frustrati, con il risultato che mentre coetanei stranieri pipavano normalmente, e gli avanzava anche il tempo per creare progresso, gli italiani ne studiavano nere per cerca’ di pipa’. Macchine di lusso? Moto ultimo grido? Giacche firmate? Tutto tempo sprecato! Tanto le ragazze non gliela davano.

Cosi` gli italiani si guardarono intorno e cominciavano a capire che le ragazze straniere erano facili. Ma non capite male… erano “facili” rispetto alle italiane, ovvero non avevo questo tabu` cattolico che le italiane avevano. Semplicemente volevano sperimentare il sesso prima dei 30 anni, prima di sposarsi, fare dei figli e lavorare, come deve essere tra l’altro. Ed e` per questo che gli italiani, quando vedevano una svedese in vacanza, cominciavano a fischiarle dietro. Cercavano in loro quello che non trovavano nelle ragazze italiane.

Un’altra cosa di cui le ragazze italiane avevano e hanno ancora paura tutt’oggi e` il giudizio degli altri. Della serie “Oddio, se la do` a lui, poi tutto il paese dira` che so’ ‘na troia!” e allora si andava avanti cosi`, per decenni, casa-chiesa e niente sesso, con maschi e femmine frustrati. Niente educazione sessuale, niente informazioni, niente! E non dite: “Ehhhh ma ora e` diverso!” No, non e` cambiato un cazzo, ci sono ancora ragazze che dicono tipo: “Non te la posso da` finche’ non mi sposi!”

Ma andiamo ancora avanti. Per le ragazze italiane, per molto tempo, fare sesso era considerato un dovere piu` che un piacere, e quindi pensavano: “Perche’ devo darla ad un povero quando posso avere uno ricco?” E giu` di ragazze che uscivano con te solo se avevi il macchinone. Ricordo sempre che quando ero all’universita` sentivo ragazze che parlavano tra di loro e dicevano cose tipo: “Ieri so’ uscita co’ uno!” “A si? Che macchina ha? Che cellulare ha?” Ehhhhh ma e` da esse’ stronze cosi`, materialiste del cazzo! Una volta uscii con una, e io avevo la mitica Volkswagen Polo vecchio modello, e lei ad un certo punto mi disse: “Il mio ex sara` anche stato uno stronzo, ma almeno lui aveva il Mercedes!” Io accostai (eravamo in mezzo alle colline maremmane) e dissi: “Scendi!” Ora, nell’anno 1999, non tutti possedevano un cellulare. Spero per lei di avere avuto una bussola con se, ma sarei curioso di sapere come torno` a casa quella sera.

Comunque sia, questo e` tutto. Spero che le mie teorie siano giuste, senno` sti cazzi.

Berlusconi condannato… ma sti cazzi?

Berlusconi e` stato condannato. Chi se ne frega? Me ne viene in tasca qualcosa? No, perche’ tanto chiunque ci sia al potere te lo mette ar culo e senza un grammo de vasella. Per gli italiani invece e` stata giornata di festa, un po’ come se la Juventus avesse rubato vinto uno scudetto. Ma poi e` stato condannato, ma di cosa? Perche’ ha pagato meno tasse, ehhhhh chissa` che mi credevo io… cioe`, ora si pole ricandida’ perche’ gli hanno tolto l’ineleggibilita`, di 4 anni di galera glien’hanno tolti 3, quindi se ne stara` un anno chiuso nella sua piccola dimora a scopa’ come un riccio. In pratica, diciamo che non aveva piu` voglia di lavora`, quindi ha trovato un modo legale per stassene a casa. Diciamo che gli italiani sono dei piccoli geni a fasselo mette’ nel bogigi ed esse’ allegri contemporaneamente. A proposito di farselo mettere in culo, parliamo di ‘ose serie. Prendiamo esempio dall’estero e avanziamo mentalmente. In Canada, una scuola ha organizzato un dibattito sul fisting. Per chi non lo sapesse, il fisting e` quella tecnica sessuale di infilare un pugno nella fregna/culo (dipende cosa si ha a disposizione). Praticamente, la scuola si raduna nell’aula magna, parte un dibattito sull’argomento, poi entra una bella figliola ignuda e si passa alla parte prati’a. Pero` ovvio, in un’Italia cattolica, una ‘osa del genere un si pole nemmeno accennalla, senno` chissa`, si va all’inferno e ci si trova compagni di stanza di Andreotti. Pero` quello che mi fa gira’ i ‘oglioni di brutto e` che queste bellissime notizie di progresso sessuale sono nascoste, difficili da trovare, perche’ giornali, siti web, radio e cazzate varie sono piene sono di notizie sulla condanna di Berlusconi. Berlusconi qui, Berlusconi la`, e cosa fara`, e chi lo sa, e come va e che palle!!!

Viva la fregna