L’universita` italiana e` una cagata pazzesca – mega-post in piu` parti /7 – Che le donne so troie

Allora vi avevo promesso di restare in tema di letteratura, e in tema di letteratura si resta… allora dopo la letteratura teteska, il cui esame si puo` passare, come abbiamo visto, senza aprire libro, parliamo adesso della letteratura inglese.

La letteratura inglese e` vasta, immensa, autori su autori, per studiarla tutta ci vorrebbero anni, forse decenni. Ma per l’universita` italiana e` normale far studiare giusto 2 o 3 autori per consegnare ad uno studente una laurea in letteratura inglese. Si puo` essere laureati in letteratura inglese senza sapere nulla di Oscar Wilde? Certo, basta studiare in Italia.

Il problema con questo cosidetto “Nuovo ordinamento” e` questo: un tempo con il cosidetto “Vecchio ordinamento” uno studente (in teoria) entrava all’universita` il primo anno e cominciava a studiare la letteratura inglese (e potrei farvi moltissimi altri esempi, ma quello della letteratura inglese pare adeguato) dall’inizio, dai carmi in inglese antico per intenderci, per poi coprire quasi tutta la letteratura inglese nei restanti 4 anni, arrivando all’ultimo anno con gli autori contemporanei; ora invece l’obiettivo e` accumulare crediti formativi, e quindi i prof. sono andati nel pallone perche’ ora c’e` chi deve fare un esame da 10 crediti, chi da 8, chi da 6, chi fa un’annualita`, chi ne fa due, chi deve fare un esame di rettifica da 2 crediti, chi e` stato rapito dagli alieni e per questo ha gia` maturato 6 crediti ecc… . Insomma, un esame non e` mai uguale per tutti. Ho visto anche scene del prof. che parlava con una studentessa e gli elencava i libri da leggere per l’esame; la studentessa poi ha detto: “Ma il mio esame e` solo da 4 crediti!” e il prof, cancellando gli ultimi due libri dalla lista: “Allora questi due non li legga nemmeno!”

Comunque, il modulo da studiare era sul teatro elisabettiano. Bellissimo modulo, non c’e` che dire, e, a parte un libro-mattone di 500 pagine da leggere, dovevamo studiare o Romeo e Giulietta + Amleto, o Otello (Otello non lo scelse nessuno). Ovviamente tutti i libri in italiano, cosi` come il libro-mattone. Devo dire che il libro-mattone si rivelo` interessante per certi aspetti, lo leggevo con piacere, ma alla fine una bella ricerca su Wikipedia dava i suoi frutti ugualmente. Lessi anche i due drammi, o almeno mi sforzai di guardare qualche film a riguardo.

All’esame mi presentai con un mio amico, nonche’ coinquilino, e ci fecero entrare insieme. Io capitai con l’assistente che mi disse: “Ha letto il libro sul teatro elisabettiano?” e io: “Ehhhhh so tutto!” e lei: “Mi parli di un capitolo!” e io: “Beh, mi faccia qualche domanda lei, via su!” E lei: “No! Mi parli del capitolo 4!”

E qui si vede la vera differenza tra teoria e pratica. All’universita` italiana, fortemente incentrata sulla teoria, ti fanno studiare e ti chiedono un capitolo, mica ti fanno le domande… nooooo… vogliono che tu impari a memoria un libro parola per parola. Che deficienti.

Comunque sia, raccontai qualcosa di quel libro-mattone e passai col professore, un fiorentino-juventino mezzo deviato. Sto professore mi dice: “Allora, al tu ami’o gli ho chiesto di Romeo e Giulietta, a te tu ti ‘iedero di Amleto!” E cosi` incomincio a parlare un po’ della trama di Amleto, e ad un certo punto questo prof. mi fa: “Allora, dimmi, o come mai Amleto dice a Ofelia d’anda’ in un convento?” E io: “Ehhhh perche’ e` pazzo e sa che senza di lei…” E lui: “Ma noooo, l’e` piu` facile… perche’ Ofelia e` una donna, e le donne, le so tutte troie! Come posso datti 30 se c’hai piu` di vent’anni e un sai manco che le donne so tutte troie! Volevo datti un bel voto ma mi dovevi di’ che le donne le so tutte troie… via, ti daro` 26 tanto pe gradi`, ma credi…”

Non lo avreste preso a manate? Io no, perche’ alla fine un 26 avendo solo mezzo letto un libro va piu` che bene, ma mi chiedo se ci fosse stata una ragazza tipo una delle Femen a fare l’esame cosa avrebbe detto…

Comunque via, ormai abbiamo visto che tanto e` inutile studiare, tanto i professori danno i voti che gli pare, non c’e` metodo razionale di giudizio in un esame, quindi non vi ci impegnate troppo…

Alla prossima, vedremo come fregare un altro voto.