Quand’ero giovincello, che andavo alle superiori in pulma e ogni giorno si faceva a cazzotti per avere un posto a sedere, e poi si andava o a scuola a non fare un benedetto cazzo se non giocare al solitario con windows 3.1 (quando andava bene) o al bar a giocare a monapoli (era un’edizione che avevamo inventato noi, vinceva chi rubava di piu`), dio bono un mi ricordo che stavo dicendo, le devo fa’ piu` semplici ste frasi senno diventeno lunghe e poi vedi un ci si ‘apisce piu` una… oooooooh ecco ora ricordo, quand’ero giovincello, io come tutti gli altri miei coetanei, anche se non lo ammettevamo, stavamo creando una nuova generazione di musica che ben differiva da quella ascoltata dai nostri avi. Se i nostri nonni giocavano a rinculino sotto le note del pinguino innamorato, e le nostre mamme sognavano di sposare Gianni Morandi (e invece gli e` toccato un operaio che ancor oggi non riesce ad andare in pensione e molto probabilmente e` in cassa integrazione e sta tutto il giorno in casa a ba’a il cazzo), i giovini della mia generazione erano piu` “trendy”, “cool”, “ganzi”, “fichi” ecc…
I vostri nonni probabilmente pomiciavano allegramente ascoltando la storia di uno che va a giro col “colletto” duro. Ancora non sapevano…
I nostri padri per poter avere qualche speranza di avere mezzo pompino dalle nostre madri, negli anni 50/60 e forse anche di piu`, dovevano sorbirsi intere maratone di discografia di Morandi. La loro resistenza al suicidio meriterebbe statue in ogni piazza. Ma neanche loro sapevano…
Ai tempi mia, invece, i ragazzi cominciavano a trovare le loro identita`, e ricordo i vari stereotipi di gente che affollava le classi delle superiori:
– Le tipe semplici, acqua e sapone, che ascoltavano Ligabue, che il pomeriggio studiavano duramente per poi laurearsi e diventare autonome e viaggiare, al grido di “Lambrusco e Popcorn, andata e ritorno classe 3 ma almeno e` possibile”. Per loro il futuro ha riservato una laurea in Lingue seguita da un matrimonio con un impiegato dell’inps e 2 figli che spendono la paghetta in bamba.
Il Liga voleva mostrare alle ragazzine dov’era il loro “pesso di mondo”. Dopo una gita alle grotte di Frasassi e 6 mesi in erasmus in Spagna, adesso discutono col loro marito dove andare in vacanza, con loro che si sentono piu` “young and easy” e vogliono andare alle Canarie, e i mariti che si sentono piu` “smart and cool” e vogliono andare a Londra. Risultato: una settimana a Santa Marinella. Ma anche loro non sapevano…
– Le tipe semplici che si sentivano piu` rock e ascoltavano i Litfiba, e il loro sogno d’uomo era un capellone dal petto peloso che faceva i gargarismi mentre cantava. Da quando poi Pelu` ha lasciato i Litfiba per cantare canzoni da supermercato, si sono trovate cosi` in preda alla malinconia che si sono date alla droga e al magno e ora si ritrovano ciccione e in una casa popolare a guardare troiai su canale 5. Anche i maschietti che si sentivano fichi al grido di “Fortuna fammi fa’ felice fine, fammi fottere fanciulle fiorentine”, ascoltavano i Litfiba, ma le donne un se li cacavano e andavano dietro al primo drogato che trovavano.
I Litfiba erano nella top ten dei ragazzi grossetani che negli anni 90/2000 si volevano sentire fichi, apparte gli juventini, che non ascoltavano i Litfiba perche’ Pelu` e compagni tifavano la fiorentina. Ma nemmeno i Litfiba, gli juventini e i fiorentini sapevano…
– I metallari e i punk facevano conto a parte e ascoltavano cio` che gli veniva propinato dallo scambio di cassette, che dopo 10 volte che le copiavi, il suono cambiava cosi` tanto che un pezzo dei Maiden pareva un pezzo di Bjork. Semplicemente se ne fottevano di quello che passava Mtv e passavano le giornate ad ascoltare i loro gruppi. Immancabili i Megadeth, gli Iron Maiden e i Bad Religion. Ovviamente nessuno se li cacava, a parte le ragazze metallare o punk, che pero` si contavano sulla punta delle dita.
I Megadeth erano uno dei gruppi piu` gettonati tra i giovincelli alternativi, e la loro Symphony of Destruction suonava tipo: “Gias lai bai ai guu les bres muz den laiz merien nerz suen to the Symphony of Destruction!” Nemmeno loro, con il loro inglese quasi perfetto, sapevano…
– I napoletani. Ora, stranamente i napoletani erano una comunita` grande a Grosseto, infatti in classe tutti ne avevano almeno uno. Diciamo, piuttosto, che la classe tipo di un istituto superiore a Grosseto era cosi` composta: 5 grossetani, 10 da zone vicine, un paio di orbetellani, un napoletano e 2 drogati (i drogati venivano quasi sempre da Follonica o vicino). I napoletani si raggruppavano sempre alla fermata del pulman e intonavano le canzoni di un gruppo che era il simbolo della gioventu` napoletana dell’epoca: i 99 Posse! Era sempre bello vedere un napoletano litigare perche’, alla fine, aveva sempre l’ultima parola, che era: “Ueee, azumpaperete in culo a mammeta intu bicchiere!” e se ne andava soddisfatto, lasciando noi altri con le sopracciglia alzate perche’ non capivamo cosa volesse dire.
I 99 Posse erano il simbolo della grosseto napoletana. Le ragazze napoletane erano le piu` fregne, ma uscivano solo con altri napoletani. Ma neanche loro nu sacceveno nulla ancora…
– I truzzi. Il termine truzzo non esisteva, noi li chiamavamo “tunzettari” o “discotecari”… erano quelli che ascoltavano le cassette del Tendenza di Siena, che non erano altro che due ore di tunz tunz tunz tunz, e ogni tanto c’era questo vocalist che diceva frasi tipo: “Progressione musicale, sale sale e non fa male” o “La senti questa musica che t’entra nelle vene, lo dice anche la mamma, non puo` che farti bene”, ma la mia preferita era: “Perche’ non vai dal medico? Ma che ci vado a fare? Non voglio mica smettere di bere e di fumare!” Non ho mai frequentato a fondo questa gente, ma e` da qui che vorrei analizzare questa specie.
Mentre i metallari, i punkettoni e i ramazzottiani sono rimasti pressoche’ uguali negli anni, questi truzzi, si sono evoluti, un po’ come i Pokemon. Prima avevano cominciato da qualche canzone piu` classica, tipo Baby Baby di Corona, che cantavano piu` o meno “Bebi bebi, ua sci scio scia be together yeah yeah yeah”, attraversando vari stadi fino ad arrivare allo stadio FINALE:
ECCOLO QUA!
Ecco il truzzo 2.0, l’evoluzione finale nel Pokedex!
Vi prego, aiutatemi a capire il significato di qualche frase:
“Stasera spruzzo
al mio tavolo buzzo
ma sono seduto
con persone a muzzo.
Al ritorno guido io
ho bevuto
sbatti
porco dio.”
Taccio sulla seconda parte, non per la bestemmia, perche’ a me piace bestemmiare, ma per l’incitamento a beve e guida’, vabbe’…
Proseguiamo:
“Giovedi` giovedi`
giovedi` divino,
vado giu`, vado giu`
vado giu` di vino,
che sbatti la fila,
ma e` pieno di figa,
cazzo, guardo giu`
ma non ha il mocassino!
Minchia fre, nun ghe ne,
non c’e` il timbro del privet,
troppo sbatti l’alcol test,
sboccia il covo di nord-est.”
Boh! M’arrendo ragazzi! Se qualcuno mi potesse aiutare a capire cosa vuol dire, lo apprezzerei. Comunque la tizia, per essere bionda, e` discretamente bona.
Nono, andiamo avanti perche’ voglio capi’ il significato del linguaggio dei giovani d’oggi:
Vabbe’, gia` il fatto che ci sia Dipre` ve la dice lunga, ma comunque vediamo un po’ di testi presi qua e la`:
“Tutto il giorno sopra i libri
ora voglio stare easy.
Cazzo me ne della crisi
faccio solo la sei litri.”
Fin qui chiaro dai, questa s’e` rotta il cazzo di fa’ finta di studia’ e la sera vuole stare easy! Domani vado dal datore di lavoro e gli dico: “Ohhh mi so’ rotto il cazzo de lavora’, voglio sta isi!” Chissa` che mi risponde? Da notare che questa tipa “se ne”… parlare consuma tempo, meglio tagliare parti qua e la`… Andiamo avanti…
“Sboccing like no tomorrow
and you can follow me
fino a che non mollo
tu mollami.
Sboccing like no tomorrow
tavolo con il moet
popping bottles in the air
la serata e` pettine.”
Devo dire che ‘sboccing’ e` l’unico termine che ho cercato online e di cui veramente m’importava, e ho visto che significa “sperperare soldi, ostentare ricchezza”. E` buffo vedere come quand’ero piccolo, ogni verbo nuovo che veniva creato finiva in -are, mai in -ere o -ire, tipo “allunare” (atterrare sulla luna), o “smerendare” (me lo sono inventato ora, puo` significare “fare merenda insieme”), o “flashare” (vedi ‘minchia zio, mi so’ flashato = “so’ strafatto”). Al giorno d’oggi, i nuovi verbi finiscono in -ing, da qui il verbo “Sboccing”.
Beh… andiamo avanti…
“Presa male? Nel locale
nel privet senza bracciale
tutto quanto spettinato
minchia frate m’han sgamato!”
Il Leopardi non poteva scrivere una cosa migliore. Ve lo immaginate? Il Leo che parla con un amica e dice: “Minchia zio, tipo ieri spiavo Silvia dalla finestra, a un certo punto s’e` girata, minchia frate m’ha sgamato!”
“Vodka menta al Magenta
poi dal pusher compro un penta
la serata è un po’ spenta
ma la pupa la fomenta!”
“Minchia frate cannonate
le serate sempre pagate
le impennate sopra il rello
minchia zibo che bordello!”
Riscriviamo la storia dai, vi immaginate tipo Renzo e Lucia ai tempi d’oggi? Roba tipo Renzo va dai suoi amici e dice:
“Minchia zibo, bordello! Ieri sera all’after dal don rodri ho conosciuto un pusher, minchia frate ho preso un penta, poi pero` m’hanno sgamato, e io che volevo sta’ easy coi miei amici a muzzo!” Entra Lucia: “Ue figa, ma te devi feeling alright! Cazzo te ne della peste, facciamo sexing like no tomorrow!”
Chiudete gli occhi e immaginatevi: (cioe`, c’ho pensato dopo, se chiudete gli occhi un potete vede’ quello che c’e` scritto, vabbe’, chiudetene uno solo)
La scena di Via col Vento, con lei che dice: “Che ne sara` di me?” E lui risponde: “Cazzo me ne!” Suona bene, dite la verita`…
Alvaro Vitali che interpreta Pierino, che entra in classe e fa: “Mincha frate che sbatti l’interro today, andiamo a fa le impennate col rello.”
Di Caprio sul Titanic che dice all’amico: “Minchia zibo, m’hanno invitato col catafratti nel privet, voglio farmi la 6 litri (di tavernello)” e lui risponde: “Nooo frate, io non vengo, voglio sta easy!”
Ma alla fine, sti ‘paganti’, un po’ l’apprezzo, perche’ alla fine, si vede, questi pigliano pel culo sti giovini d’oggi, fanno serata e vengono pagati, vanno in culo a tanta gente, chi sta meglio di loro. Piu` che altro e` la gente che l’ascolta, che il mi nonno direbbe: “O bestie da lavoro o carne da macello!”
A voi il giudizio.