Sul consumismo e le scope ner culo

Quello della scopa nel culo è un tema ricorrente in molte culture. Da piccolo mi ri’ordo ti c’era un gruppo punk di cui, ahimé, non ricordo il nome, la colpa è del THC che mi so’ schiantato in Olanda, te lo dico io; insomma sto gruppo cantava “La scopa in culo noooo, la scopa in culo noooooooo!”, anzi, nella strofa prima del meraviglioso e poetico ritornello, cantavano ciò che avrebbero preferito, tipo “Cacatemi sul mento, pisciatemi sulla schiena, tutto ma questo no! La scopa in culo nooooo…” De Andre’ non era un cazzo a confronto!

Il tema della scopa ner culo è stato affrontato pure da Elio e Le Storie Tese. Famosa è, infatti, la frase finale di Servi della Gleba, dove la voce di Faso dice: “Vuoi che mi metto una scopa nel culo e ti ramazzo la stanza?”

Prima dell’elettricità la gente spazzava, e tanto, pure 3 o 4 volte il giorno. Poi vabbè, sai com’è, ci si annoiava, magari tra una spazzata e l’altra, le massaie la scopa ner culo se la mettevano davvero, ma un c’è dato sapello perché ancora un c’era né internet, né il uord uaid uebbe e manco motherless.com. Insomma, almeno che Leopardi non abbia scritto qualche poesia a riguardo, un si sa.

L’elettricità cambiò nettamente le cose. Le scope lasciarono spazio a gli aspirapolveri e culi un po’ dilatati, poi gli aspirapolveri lasciarono spazio agli aspirapolveri smart, di forma, di solito, cilindrica, adatti sì per aspirare i granelli di sudicio ma con un po’ di problemi per infilarseli ner culo.

Oggi la gente un spazza più, le scope sono là, nell’angolo, immacolate, magari, sì, ecco, con la punta del manico un po’ marroncina (ehhhh… che ci fate, dite la verità), e si preferisce mandare l’aspirapolvere smart, che esce dalla sua bat-caverna dove si ricarica, pulisce e poi torna a caricarsi. Perché nella società di oggi bisogna risparmiare tempo ad ogni costo, ci s’ha da vede’ che c’è su netflicches che poi passate più tempo a decide che cosa guarda’ che il tempo a guardallo. Ehhhhhma il tempo è denaro, manco voi lo passaste a leggere il sole 24 ore pe’ vede in che titoli investi’ in borsa!

Che poi invece di investi’ in borsa, spendete migliaia di pleuri pe’ compra’ quer cazzo di Bimbi. Un tempo era diverso, dio cane, andavi nell’orto, prendevi due carote e almeno una te la magnavi (l’altra, per chi non l’avesse ancora capito, faceva la fine della scopa, così acquistava pure un’aroma parti’olare). Ora nooooo, bisogna compra’ il bimbi che già ci vuole tempo pe’ quello che ti viene a fa’ la dimostrazione e poi bisogna anda’ al supermercato a compra’ le carote, poi metterle a cuocere esattamente come scritto su internette, selezioni temperatura, diametro del buho der culo, tempo e, se sbagli di un microsecondo, il bimbi esploderà lanciando carote a razzo che, guarda caso, arriveranno nel bagno mentre vi state facendo la doccia e siete chinati pe’ piglia’ il sapone. Ehhhhh la vita è un temporale, si sa, e pigliallo ner culo è un lampo!

Alla fine tutto sapeva di meglio ai tempi antichi, tutta roba più fresca, ci si lavava una volta ogni tanto, poi hanno inventato che apri la doccia e esce l’acqua e alla fine la topa un sa più di nulla, ehhh bei tempi il medioevo! E poi si sta sotto l’acqua per 20 minuti che, dico io, hai comprato un mac da dumila euri, hai accesso a tutto il porno immaginabile, sedia supercomoda, fazzoletti di seta al mentolo, e proprio sotto la doccia vi dovete fa’ le seghe? Da domani, orsù, si apre la doccia, ci si bagna, si chiude la doccia, ci si insapona, si riapre, poi si richiude, ci si fa un segone pensando a quella che gli si vedeva mezza tetta in discoteca nel 1997, poi si riapre un minuto e si esce.

Stessa cosa vale per quei cazzo di SUV che vi comprate pe’ fa i fichi in 50 rate da un rene. Che poi c’avete il pulsantino che vi parcheggia da solo, roba che ai tempi mia si parcheggiava in retromarcia ascoltando i black sabbath a tutto foco, non come quelli che abbassano il volume quando devono parcheggia’. Un tempo prendevi il pandino caricato a bestemmie e andavi al circolino a gioca’ a brisca, e siamo sempre tornati a casa pure dopo due bottiglie di Zedda Piras facendo lo slalom tra i cinghiali. Anzi, probabilmente avevamo trovato una che ce la dava ma stava a Fanculandia Marittima mentre noi stavamo a Monculi Scalo e siamo arrivati ovunque al grido di “Viva la fica”, senza navigatore, senza smart car, senza troiaio per il parcheggio, senza abs, air bag e porchiddii vari. Solo cassette e tante, tante bestemmie, mica come ora che sali e dici: “Kitt, portami a trans” e bang, senza manco guida’ ti ritrovi in una piazzola di fronte al Camp Darby tra Livorno e Pisa con un travone ner culo.

E poi andate a giro a fuma’ le cazzo di sigarette elettroniche che sanno dei gusti più strani: mentolo vanigliato, petricore o carota marroncina. Ehhhhh ma ai mi tempi ci si faceva le canne al parchetto, ora si deve compra’ le e-cigarettes che sanno di topa (che, come abbiamo visto, al giorno d’oggi è come leccare il polistirolo). E mi raccomando, le dovete sfoggiare insieme all’ultimo modello di iPhone, che si scrive con la i minuscola sennò sia mai che il fantasma di steve jobs si materializzi di notte infilandovi un carica batterie nel culo. Ehhhhhh ma a me mi serve l’ultimo modello perché c’ho da posta’ i video di me che m’infilo la scopa ner culo su tik tok e ho bisogno di diecimila giga di ram, e poi c’ho da aggiorna’ lo status su facebook, poi istagramme, poi motherless.com, poi c’ho da fa le foto coi filtri da cane… Ai tempi mia si pipava, quand’era tempo di vendemmia, tra un grappolo e l’altro zac (vi do una dritta, unn’ho ‘omprate piu` il vino bianco…)!

Poi fate i figlioli e un c’avete voglia di stacci insieme e li piazzate davanti al tablet a guarda` i video o a gioca’ a quei giochini di merda che poi ogni dieci minuti ti chiedono di comprargli le vite, le stelle, le stalle e i potenziamenti e giu` a forza di 1 euro 1 euro 1 euro vi siete sputtanati il budget di 3 mesi p’anda’ a zoccole! Bene quando i babbi portavano i figli a gioca’ a pallone, convinti che diventavano i nuovi centravanti del Real Madrid e invece hanno poi fallito il provino pure per la Viterbese.

E poi dovete ave’ sti cazzo di schermi giganti… 60 pollici, 80 pollici, 2000 pollici pe’ vede i film con Alfonso Tomas a bassa qualita` da YouTube.

Alfonso Tomas nelle sue interpretazioni del cameriere per le quali doveva essere nominato all’Oscar.

E poi, con tutti sti mega schermi, 4K, 5K, 10K, e dolby surround e noise reduction e 3D, 4D, vi abbonate a sti Netflicchese, Amazon Praim, Hulu e poi alla fine vi guardate le ricette della Sora Lella su Iutiubbe, che ora siete tutti esperti di cinema mentre ieri vi schiantavate di risate con le scene con le scurregge di Boldi e De Sica. E poi le mettete uno in ogni stanza, pure nel cesso! E la sera, con la vostra dolce meta`, vi addormentate teneramente guadando Brekkin Bed e vi risvegliate con Netflix che vi chiede: “Stai ancora guardando Brekkin Bed?”, invece di pipa’… Ve lo immaginate Rino Gaetano che canta: “La geste si sveste, comincia un mondo, un mondo diverso, ma fatto di Netflix e chi vivra` vedra`!

Che poi a dirla tutta un tempo se avevate voglia di infilarvi qualcosa ner culo bastava la scopa, ora trovate pure i vibratori smart quelli che te li butti ar culo e un’altra persona li fa vibra’ col cellulare. Tipo che siete in un meeting, il vostro compagno vi manda un whatsapp e brrrrrr vzzzzzz vzzzzzz… e saltate dalla sedia.

E poi ancora frighi smart che ti dicano che e` finito il latte, congelatori smart che ti dicono che il vecchio congelato per ritira` la pensione si sta risvegliando, lavatrici smart che ti dicono che hai lasciato 5 euri nella tasca dei pantaloni messi a lava’, tostapani smart, cucine smart, lampadari smart e che cazzo, e datece tregua! I soldi del reddito di cittadinanza so’ quasi finiti, un si pole stacci dietro a tutta sta tecnologia del cazzo.

Bambini fino a 40 anni

Gli italiani sono quel popolo che allatta fino a 6 anni (giuro, è una nuova moda adesso, cercate su guuugol e vedrete), che fa l’apprendistato a 28 ed esce dall’asilo a 40. Poi tra università, DAMS e sagre dell’uva ci si ritrova all’età pensionabile senza aver fatto una sega.

L’altro giorno, su feisbucche, che in pratica è un sito dove uno scrive una troiata e gli altri lo possono offendere senza pietà inneggiando a ritorni di duci, mafiosi e/o la trinide PDm5sLega. In mezzo a tutto questo, no aspetta, ho finito la frase col punto, ma c’avevo ancora da parla’… No, un me lo ri’ordo più. Insomma, su questo troiaio di social, tra fascisti, zoccole e indignati, c’era qualcuno che si lamentava che in città, le mamme, accompagnano i figlioli a scuola col suvve, ché è tipo una macchina, ma più grande, che consuma il triplo, occupa due parcheggi, costa 5 volte di più e che non sfrutterete mai a pieno. Insomma, con questo suv, parcheggiano di fronte la scuola, molte volte in mezzo alla strada, e la gente dietro incazzata, che comincia a suonare il clacch, claxso, clakso, insomma quella cosa che fa piiii piiii tipo quando la nazionale vince le partite 1-0 contro il Lichtenstein 11 contro 9 con autogol al 95esimo.

Ma alle mamme un gliene frega un emerito cazzo, in quanto i figli so’ come angeli che vanno portati a scuola fino a 19 anni (superiori) o fino a 35 (università fuori corso). È importante perché se prendessero il pulman, potrebbero sorgere i seguenti problemi:

– si può prendere freddo aspettando alla fermata, poi ci si ammala, si perde la lezione sui piselli di Mendel e poi si finisce a drogarsi con eroina scadente;

– si può sbagliare fermata del pulman e arrivare in periferia dove spacciano eroina scadente;

– sul pulman si whatsappano amichetti che, in assenza di topa, ci venderanno eroina scadente;

– si capita vicino ad un vecchio che ci racconta come era buona l’eroina negli anni 80.

Commento vero: “Ehhhh ma ogni genitore con un minimo di intelligenza non farebbe mai andare i bambini a scuola da soli e fargli attraversare via Inculini e viale Passeraghiaccia da soli” (N.d.r. nomi di via inventati)

Cazzo vole di’ poi N.d.r.?

Insomma… Ora si fa pe’ chiacchierà, ma in Inghilterra c’è un’omino vestito di giallo che tutte le mattine, piova, tiri vento o nevichi, vicino alle scuole e alle strade trafficate, ferma le macchine e lascia attraversare gli studenti che, udite udite, vanno a scuola in pulman!!! Se una macchina non si ferma, arriva di corsa il principe carlo che, con molta cortesia, fa scendere il conducente, gli fa riporre i trousers ben benino sul seat e poi se lo incula senza pietà, con bambini di 10 anni ubriachi attorno che lo scherniscono. Abbiamo tanto da imparare!

A questo punto, uno saggio può dire: ma do cazzo se trovano li soldi pe pagà sta gente che fa attraversà le strade?

Mmm… Pensa pensino che a pensa’ ti fa bene! Ora tirerò in ballo due argomenti che hanno fatto scalpore in tempi recenti: la Lega e il Mose. La Lega ha inculato 49 milioni di soldi pubblici, il Mose è costato finora 6 miliardi, di cui 5.999.999.999 finiti in b**** e m*******. Dai, prendete la calcolatrice e scrivete: 5999999999 + 46000000 = …

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Viene 6 miliardi, 46 milioni, la e di “è dio lo gnomo mongoloide” e un nove.

Allora, mettiamo sta gente che fa attraversare la strada in ogni paese con più di 50mila abitanti, che, secondo Wikipedia, sono 146. Diciamo 10 scuole a paese, sono 14600 scuole. È un lavoro che deve venir fatto in pratica due ore al giorno per 9 mesi. Minimo sindacale: 10 euri l’ora.

Scaccolatrice alla mano gente: 14600 scuole x 2 ore x 10 euri x 20 giorni x 9 mesi = 52.560.000. Avanzano pure 5 miliardi e mezzo per la bamba, le troie, le buche di Roma e qualche aperitivo.

Spostiamoci in Olanda, dove, tra un cannone e l’altro, i genitori portano i figlu a scuola in bici! Semplicemente hanno questo tipo ti bici che ti permette di portare a scuola il figlio e quelli dei vicini insieme.

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“Vedete laggiù? È il mio coffeescioppe preferito, accanto c’è la vostra scuola, peccato che non spaccino più l’eroina degli anni 80!”

Ma, si sa, in Italia conta più l’apparir dell’essere, quindi meglio intasa’ le strade coi suv che con questi troiai di bici. “Ehhhh ma mio marito fa l’ingegnere di sto cazzo e la sera va a trans però guadagna tanto e ci possiamo permetter il suv, non come te mia cara che il tu marito fa l’operaio all’Ilva!” “E invece no, to pigli ner culo, il mi marito fa l’operaio, poi la sera spaccia l’eroina rimastagli dagli anni 80 negli asili nido, e quindi pure noi possiamo permetterci il suv, tié!” “Fate largo! Arrivo io col super suv, fo la escort e guadagno più di voi!” “Attenção, meo suv più grando, mio marido es Ruberto Cotechinho, cendravandi di sfundamento, guadaña 5 miliardi l’anno!” “Aspettate! Anche io ho il suv, faccio la segretaria e questo è quello che mi ha regalato il capo, che tra poco mi ha promesso divorzerà dalla moglie per star con me!”

E se da una parte ci son le mamme, dall’altra ci sono i bambini: “Ehhhh ma con che coraggio mandi a scuola il bimbo da solo, ha solo 16 anni!”, “Porello, il pulman fa schifo e i posti davanti so sempre occupati, e in fondo poi dopo gli fa male il pancino e prenderà un brutto voto all’interrogazione di tecnologia delle costruzioni (lego)!” “Nooo nel pulman ci sò maschi e femmine insieme, poi mi si invoglia e il prete s’incazza!” “Ehh ma lì ci s’è seduto prima il ghanese che mi ha rimorchiato ieri a lezione di latino americano, e il mi figliolo prenderà i pidocchi, e il rettore dopo se lo incula!”

Si comincia così e si finisce… Sapete come? Come quel ragazzo sardo che era in erasum con me in Germania, che la su mamma veniva due volte al mese con l’aereo solo pulirgli la stanza.

Bona. Ci si