Le scuse (italiane) per non lavorare

Oooooh allora ieri apro feisbuc pe’ legge’ le solite du’ ‘azzate, e dopo i classici post su aperitivo – sbornia – africani rubalavoro – animali cretini, che ti trovo? Una foto di una ‘bellissima’ iniziativa di un gruppo di supermercati, che qual e` un ce ne frega una sega, siamo qui solo pe’ polemica’.

Vediamo st’immagine, o suvvia:

Negozi che tengono chiuso la domenica

Non avete voglia di lavorare la domenica? Inventatevi una festa a cazzo e tenete chiuso. Facile!

Cioe’, riflettiamo, in Italia c’e` la crisi, nessuno lo mette in dubbio, pero` e` vero che chi lavora nel mezzo alla settimana, un pole anda’ a fa’ la spesa il mercoledi` alle 10 di mattina, e` molto probabile che ci vada il fine settimana. Arriva li` e zac! Si trova davanti l’iniziativa “Libera la domenica!” Per la gente che vole bene alle loro famiglie (ma la mi nonna un dice sempre: “Gli amici si scelgono, i parenti si pigliano ‘ome so’!” E ora? Tutto questo attaccamento alla famiglia??? O da quando?

Ma si sa, le famiglie oggi “hanno bisogno di stare insieme” e verga giu` a giorni di ferie e poi a lamentarsi che un ci s’hanno i soldi pe’ l’aperitivo o pe’ carica’ l’aifon. Via, semo seri pe’ una volta… Ogni scusa e` bona pe’ un lavora’ e poi tutti a lamentassi…