L’universita` italiana e` una cagata pazzesca – mega-post in piu` parti /9 – La rivincita

E` un po’ che non andiamo avanti con la nostra storia dell’universita` italiana. Eravamo rimasti all’esame di tedesco I, miseramente fallito. Settembre arrivo`, e, dopo un’estate di lavoretti vari, nottate in riva al mare e altre cose che francamente parlarne ora sarebbe alquanto inopportuno, ritornai in facolta` per rifare questo benedetto esame. Entrai in un’aula dove c’erano piu` persone che sedie, stavamo strettissimi, pareva un pranzo di matrimonio o un concerto dei Maiden in Brasile.

Comunque sia, comincio` l’esame e… sorpresa sorpresa… molta gente aveva un bel dizionario!!! Cosi` io dissi alla professoressa: “Mi scusi, se mi ricordo bene, l’uso del dizionario era proibito nella scorsa sessione…” La risposta che ebbi fu: “Ah si`??? E vabbe’, vorra` dire che oggi si puo` usare…” Ora, non so quanti di voi hanno studiato tedesco, ma passare un esame di tedesco col dizionario e` un’idiozia… esempio: se dovete tradurre, che so, “i carri armati tedeschi hanno invaso la Polonia”, bastera` che, in un buon dizionario, cerchiate la parola “invadere” e molto probabilmente, accanto alla traduzione, troverete una frase d’esempio, del tipo: “gli Spagnoli hanno invaso il Sud America”, bastera` quindi sostituire “Spagnoli” con “carri armati tedeschi” e “Sud America” con “Polonia” e il gioco e` fatto! Comunque sia, del dizionario non ci facevo una sega, mi ero preparato bene a fare le mie frasine da bambino delle elementari, e cominciai: “Qui c’e` un tavolo. Accanto al tavolo c’e` una sedia. Sopra il tavolo c’e` un vaso di fiori. A destra del tavolo c’e` il divano…” e cosi` via… il risultato fu un successone!!! Massimo punteggio nella prova scritta… peccato pero` che non contasse un cazzo, perche’ il voto finale si decide all’orale.

Hai fatto un bellissimo scritto ma non hai aperto bocca all’orale? Cazzi tuoi!

Hai fatto uno scritto che faceva sbellicare dal ridere anche i monaci buddisti in meditazione, ma all’orale hai tirato talmente tante stronzate che il professore ci ha quasi creduto? Buon per te, ecco un bel 30!

Comunque sia… all’orale mi sedetti e… chi mi trovai davanti? Il mega prof di tedesco gran. farabut. figl. di put.? No! Mi trovai la lettrice, quella stronza che alla domanda: “Mi puo` dire di piu` sull’esame?”, mi rispose: “Oooo io prendo 150 euri al mese, figurati se ho voglia di parla’ con te!” Mi chiese: “Cosa vuol dire übersetzen?” E io, con faccia impavidissima: “Tradurre!” E questa mi fece: “Ma noooooo, che mi dice, io non ho detto übersetzen, ma übersetzen!” (L’accento cambiava minimamente, ricordiamoci che questa stronza era italiana e la pronuncia lasciava molto a desiderare!) poi continua: “Übersetzen vuol dire traghettare!!!” Ora, che al primo livello di tedesco uno conosca il verbo traghettare e` raro come uno alcolizzato che va all’Oktoberfest e beve la Fanta. Ci sarebbe stato da dirgli: “Ecco, prenda il traghetto per l’isola del vaffanculo!”, ma mi contenni… L’interrogazione ando` avanti, mi chiese qualcosa qui e la`, tutto bene… poi mi disse: “Ok, tutto bene, a parte quel übersetzen, quindi le do` un bel 25!”

Lo presi, la mandai un vaffanculo, lei fece finta di non sentire. Dopo pochi mesi fu licenziata. Non l’ho piu` vista.

P.S. Dopo anni si scoprira` che non era nemmeno autorizzata a dare voti o firmare libretti, in quanto lettrice, quindi il suo potere valeva meno della donna delle pulizie…

Che schifo!

One thought on “L’universita` italiana e` una cagata pazzesca – mega-post in piu` parti /9 – La rivincita

  1. Da studente universitario, capisco il tuo disappunto. Non sei il solo. A me successe che nella mia facoltà sono stato giudicato ad un esame di statistica da una docente che cambiava criteri di valutazione e modalità di correzione a sua discrezione totale, roba che neanche un giocatore d’azzardo avrebbe osato barare a quel livello.
    Mi ricordo che essa aveva la pessima abitudine di aiutare “le (sedicenti) povere vittime” specialmente se donne o provenienti da paesi del terzo mondo. E il suo aiuto si traduceva in 30 assicurato, pure se si trattava di una capra. Infatti l’assurdo fu che una ragazza da lei promossa con 30 aveva fatto un esercizio sbagliato nel procedimento ma per magia esatto nel risultato (mistero!), al che la professoressa doveva fare l’orale, le chiese cosa fosse la codevianza/covarianza (non ricordo esattamente, tranne l’importanza che avesse) e lei fece scena muta, e tutti stavano basiti a dire “questa adesso la boccia, è gravissimo”. Invece niente, verbalizza il voto e se ne va (tra le occhiatacce di coloro che avevano capito la sua colpa). Come se non bastasse, non le fece alcuna domanda sulla tesina da “lei scritta” (in realtà rubata ad un suo fedele ed innamorato amico), gelando ancor più i presenti dallo shock di tale trattamento a 5 stelle.
    Ad un camerunese molto ruffiano che cacciava sempre la scusa démodé del “povero negro” (tant’è che minacciò in passato un docente di matematica di denunciarlo per razzismo perchè aveva osato promuoverlo con 18 – anziché bocciarlo – nonostante gli strafalcioni) diede una lode pure se di matematica non capiva neanche cosa stesse copiand.. ops, scrivendo!
    E che dire di una professoressa oggettivamente psichiatrica che dichiarò “facoltativi” quindi non concorrenti ai fini della valutazione alcuni esercizi che la sua beniamina non aveva completato? Praticamente su 8 esercizi magicamente 4 furono esclusi dal conteggio, così andando a favore di chi non li aveva fatti e a sfavore di chi li aveva completati correttamente (tra cui me, ovvio). Fu così folle da addirittura bocciare un ragazzo che aveva 30 perchè non aveva risposto ad una domanda e di promuovere con 24 un rumeno che aveva sbagliato tutte le domande orali (non aveva studiato) e allo scritto aveva 18.

    Come vedi, anche a me ne sono successe, al che mi sono detto “o vado avanti o li mando a quel paese”. Ho deciso di dar loro l’importanza che meritano, cioè di ignorarli per il resto della mia vita, anche se ogni tanto ricordarli fa bene, soprattutto per far capire anche gli studenti dovrebbero poter giudicare gli insegnanti!

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