Il papa ha detto CAZZO!!!!!!!!!!!!

Finalmente e` successo. Il papa ha detto CAZZO!!! Il mondo dei cattodeficienti e` stravolto! Anni passati ad insegnare ai figli vocaboli censurati come “Cavoli amari” e “Caspiterina” sono stati buttati via.

Rivediamolo ancora, vi prego!!!

E ovviamente sui social network scatta l’ipocrisia. Se io ieri dicevo: “E che cazzo!”, tutti i cattodeficienti dicevano: “Ahhh nun se dice, sei proprio volgare, dio ti punira`!”. Ora che l’ha detto il papa, tutti a dire: “Ehhh ma tutti possono sbagliare!” IPOCRITI!!!

E ora? Faranno l’aggiornamento? Comincieranno a dire “Uccelli senza zucchero” invece di “Verdure senza zucchero”?

Arriveranno mai allo stadio finale? Diventeranno mai super sayan di quarto livello del cazzo? Un po’ come Thomas Milian, insomma:

E CHE CAZZOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

L’assegno che nessuno voleva cambiare

Oggi si racconta di una storia che mi successe anni fa pe’ rendesi un pochinino ‘onto di come stanno ridotte le banche in Italia e la deficienza delle forze dell’ordine. Prati’amente lavoravo come receptionist in un villaggio e, dopo un mese, l’azienda mi da` l’assegno di 1.100 pleuri e mi dicono: “Vai in questa banca dove l’assegno e` stato emesso, che te lo cambiano!”

Cosi` mi reco tosto in questa banca e dico al cassiere: “Devo cambiare quest’assegno!” Quello mi guarda e mi dice: “E` nostro cliente?” e io: “No, ma l’assegno e` stato emesso qui!” e lui: “Nono, mi dispiace ma non possiamo cambiare assegni per piu` di 700 euri!”

Insisto per parlare col direttore, che mi dice: “Se lei vole cambia’ quest’assegno, deve aprire un conto corrente qui!” facendo il segno col dito che indica per terra per ribadire il concetto di “qui”. Cosi` gli dico: “Ohhhh io ‘iamo i carabinieri!” E lui: “Chiama un po’ chi cazzo te pare!”

I carabinieri arrivano e dicono (con accento del sud): “E noi sapimm nu cazzo delle regole bancarie, se loro aggia ditt do fa’ cussi`, vol di’ che aggia’ funziona’ cussi`!”

Cosi`, deciso a volecci vede’ chiaro, vo dalla Finanza. Entro e gli spiego la situazione e compilano un verbale. Il funzionario mi manda poi dal maresciallo e io mi presento col documento d’identita` e l’assegno e mi sento rispondere: “Ahhh lei m’aggia’ purta’ sto passaporto e st’assegno, ma chi mo dice che nun sia tutto falso?” E io gli rispondo: “Guardi, mi levo un po’ di sangue, cosi` fa l’esame del dna e vede che so’ veramente io!” e lui: “Io nun tengo tempo da perde’!”

Cosi` torno al posto di lavoro e spiego la situazione, e loro chiamano la banca e dicono: “Ohhhh ma qui c’e` scritto pagate a vista, e lo dovete paga’ quando lo vedete!” Ma la banca risponde: “Ehhh ma so regole interne bancarie!”

L’unico modo per riscuotere l’assegno senza aprire un conto corrente pare sia andare alla posta, aprire un libretto e versarso li`.

Alla posta apro un libretto, ma l’assegno, mi dicono, impieghera` 15 giorni lavorativi per venire incassato. Accetto, ma davvero c’e` gente in quell’azienda che per questo motivo ha fatto natale senza soldi, bastardi.

Che ricordi, adesso vivo all’estero, i conti correnti sono gratis, posso prendere prestiti, servizi tutti gratis, libretto degli assegni gratis, carte gratis, tutto gratis. In piu`, la banca mi ha dato 100 sterline solo per aver aperto il conto e tutti i mesi mi da` 5 sterline. Ma zero spese e cambio tutti gli assegni che voglio (per quelli di altre banche ci vogliono 3 giorni pero`).

Quindi, banche italiane, carabinieri, finanza, posta, andate in culo!

Gli italiani all’estero che si lamentano

Io sono un italiano emigrato all’estero e ne sono contentissimo, ormai chi legge questo blogghe lo sa. Quello che non sopporto sono gli italiani che scelgono di emigrare e poi… si lamentano… Si lamentano delle cazzate! Certi prosciutti negli occhi che pare lavorino in salumeria.

Agli italiani piace lamentarsi, e` la cosa che sanno fare meglio, e, dopo aver fatto un giretto sui vari social net uorke, ho visto un po’ gli argomenti per i quali gli italiani si lamentano. Ecco a voi la classifica lol:

1) Al primo posto c’e` il calcio. La squadra piu` tifata in Italia e` la juventus, seguita dall’inter e dal milan e l’italiano medio e` contento quando la propria squadra vince. Non importa in che modo si vince, basta vincere. All’italiano piace vedere il calcio truccato perche’ sa che la sua squadra molto probabilmente vincera`, e se gli farai notare che avra` vinto con qualche aiutino, rispondera` che tanto lo fanno anche le altre squadre, e va bene cosi`, perche’ alla fine vincere barando e` sempre vincere, l’italiano e` contento, si dimentica dei soldi che gli stanno fregando i politici e via cosi`. All’estero non trovera` questa situazione (beh… non sempre) e si lamentera`, perche’ il vero calcio deve essere truccato e la qualita` del calcio italiano non puo` assolutamente essere messa in discussione. Vorrei far notare, che quando all’estero si assiste ad una partita noiosa, si usa dire: “Giocano a calcio italiano!”…

2) Il cibo. Del cibo ne abbiamo gia` parlato abbondantemente qui e qui. L’italiano non si sforzera` nemmeno di assaggiare piatti locali, e si chiedera` come mai la gente non mangia spaghetti al pomodoro 3 volte al giorno, dando del deficiente a tutti perche’ la pasta al pomodoro va difesa anche in punto di morte.

3) La tv. L’italiano quando accende la tv vole vede’ pocce e culi. Sia mai che guardi un documentario serio. Quando accende la tv straniera e trova un bel film, un quiz, o un documentario sulla battaglia di Hastings, restera` inorridito e si lamentera` della mancanza di pocce, culi, tronisti e veline. Cosi`, incazzato, avra` scatti epilettico-patriottici e si rechera` nell’ufficio postale piu` vicino per pagare il canone Rai, che per l’italiano medio e` della serie “tocca le tv private quanto vuoi, ma la cara mamma rai non si tocca” e giu` a paga’ pe’ vede’ il festival di sanremo.

4) Il clima. Il clima e` quella cosa usata dagli italiani come scusa per non essere ancora emigrati. Possono anche andare a vivere in capo al mondo, dove c’e` il sole, ma come vedono una goccia di pioggia, subito: “ehhhhh ma in Italia c’e` il sole 400 giorni all’anno, ehhhh ma che schifo, ehhhh bene la mi’ terra…” oioia!!!! Per l’italiano all’estero la temperatura non sara` mai come quella italiana: o troppo calda o troppo fredda. Poi vai a leggere della situazione meteo in Italia: alluvioni, valanghe, siccita`, ma tutto e` perdonabile perche’ il clima in Italia un va toccato. Quante volte si sente dire, ad esempio: “Vivo ad Amburgo!” “Ehhhhh e` freddo, io un ci verrei mai!”

Cheltenham col sole

Scorcio di una strada di Cheltenham, Inghilterra. Cazzo fate? Ci andate per davvero? Non sapete che la` piove 40 giorni al mese?

albinia allagata

Albinia, paesino della provincia di Grosseto. Statevene in Italia, dove il sole splende 30 ore al giorno…

5) La mafia – All’estero di mafia ce n’e` meno, almeno non come in Italia. L’italiano si lamenta perche’ senza la corruzione non sa risolvere i problemi, perche’ e` abituato a scene tipo “non trovi lavoro, figlio mio, mandiamo una bustarella a chi so io e domani c’hai il posto assicurato!”. Trovarsi senza mafia a supportarlo e` un delirio a cui non sapra` come uscirne e sfornera` frasi come: “Sono all’estero e non trovo lavoro, mentre se ero in Italia e pagavo chi dicevo io, a quest’ora gia` lavoravo!”, oppure, “Dite quel che vi pare dell’Italia, ma quando pagavo il pizzo almeno avevo una protezione dai ladri!”

6) I genitori – Tutto comincio` un giorno in cui un mio amico mi disse: “Se io annassi in Erasmus, sarei tutto il giorno al telefono con la mi’ mamma!”. Gli italiani vanno a vivere all’estero e poi dicono: “Ehhhh ma la domenica andavo a magna’ le lasagne dalla mi mamma, ora all’estero un posso, e poi, diciamocelo, le famiglie straniere fanno cagare, non si interessano dei figli e a 18 anni gli mandano fuori di casa…” Invece in Italia giu` a magna’ a ufo a casa dei genitori disoccupati che campano con la pensione del nonno…

Emigrati italiani in america

Foto di gruppo dei fratelli Bucioculini, emigrati a New York durante l’alto medioevo, che tornavano nella casa della mamma a Monfanculo Pieve Scalo all’Arno ogni domenica a mangiare lasagne del Lidl.

Insomma, la sostanza e` questa: se andate a vivere all’estero, state li` e non lamentatevi, senno` se state tanto bene in Italia, stateci, chi vi costringe?

Il ritorno dei piatti italiani all’estero

Abbiamo gia` parlato di cibo italiano all’estero, e abbiamo gia` visto che l’italiano e` chiuso di ogni mentalita`, compresa quella culinaria. Difenderebbe a spada tratta e a occhi chiusi i suoi piatti, definendoli “i migliori e salutari del mondo”  e condannera` inesorabilmente ogni variazione, anche la piu` piccola (nel vecchio post ho fatto l’esempio degli spaghetti con le polpette, che, pur essendo strabuoni, per l’italiano medio sono etichettati come “fake” e quindi disgustosi).

Pensavo che alla fine potevo anche aver detto un sacco di cazzate, ma su facebook qualcuno ha condivisto questo link. Questo “professore 2.0” (come si fa chiamare sul blog), attacca pesantemente il cibo italiano cucinato all’estero, spiegando punto per punto cosa non gli torna. E come fa lui, lo facciamo noi, e che cazzo :)

La pizza

Una volta un mio amico pubblico` su Facebook la foto di una pizza napoletana con su scritto “Questa e` pizza”, poi una foto di una pizza tipo Pizza Hut e scrisse “Questa e` merda”. Sulla pizza ci sarebbe da parlarne per ore. Ad ognuno piace un tipo diverso di pizza, chi piu` alta, chi piu` bassa, chi piu` “biscottata”, insomma, ci sono troppe varieta` per poter definire una pizza “buona” o “fake”. L’italiano difende a spada tratta la pizza “tradizionale”, e odia i condimenti che propongono all’estero (ananas, pollo ecc…). Il fatto e` che, se una cosa e` buona, mangiala e non rompere i coglioni col fatto che non e` italiano. Sul fatto che alcune pizzerie estere fanno la pasta tipo “pongo”, beh… questo varia da pizzeria a pizzeria, e vi assicuro che in Italia ho mangiato delle pizze cosi` schifose che mi fanno rimpiangere quelle del ristorante italiano dove vivo. E comunque avrei da ridire anche sugli ingredienti, tra tutti la mozzarella con la diossina… bona la cucina italiana, vero?

La pasta

Secondo il “professore 2.0”, gli italiani sarebbero mammoni per colpa della pasta, che se la mamma la facesse ‘attiva, loro sarebbero gia` fori di ‘asa. CAZZATE!!! Gli italiani stanno in casa fino a 40 anni perche’ gli conviene! Cazzo, tutto pagato, acqua, luce, gas, discoteca, rayban, iphone, tutto pagato con le pensioni dei nonni o coi soldi dei genitori. Altro che pasta! La pasta (che ricordiamolo, non e` un piatto esclusivamente italiano in quanto si cucina pasta anche in oriente da sempre), si e` evoluta. Si mangia la pasta con cosa cazzo ci pare. Voglio mangiare la pasta come contorno di una bistecca o con sopra un sugo di pollo e panna? Lo faccio, e se e` buona, vado in culo alle segate mentali italiane che dicono: “Ma sara` un piatto italiano? Senno` non lo mangio…  avessi a prende’ la broncopolmonite!” Cari italiani, rassegnatevi, la pasta non e` un copyright italiano, non avete i diritti d’autore, ed e` un piatto globale che viene mangiato ovunque nei piu` svariati modi possibili. Da provare assolutamente: la carbonara che mangiavo in Finlandia col salmone al posto della pancetta (e molti ora diranno: “Ahhhhhhh che cazzo hai detto!!! Sacrilegio! Carbonara con il salmone! Preferisco pasta fritta e merda!”).

Lasagne

Io non so in che cazzo di posti ha viaggiato sto “professore 2.0”, ma se ha ordinato una lasagna di mirtilli marci, maionese e simmenthal scaduta significa che tanto bene non sta. Come se io vado in Francia e gli dico di farmi una baguette con la merda e poi dico: “De, e sa di merda!” grazie al cazzo. Anche per le lasagne, la ricetta puo` essere alterata, si puo` infatti trovare un contorno di insalata, o del pane all’aglio, ma almeno si esce un po’ dalla solita monotonia delle lasagne col sugo di carne. Se poi trovate uno che non sa cucinare, pace, passateci sopra, e, tanto, vi assicuro, anche in Italia ho mangiato lasagne che facevano pena.

Tiramisu`

Stesso discorso per il tiramisu`. Io lo posso fare come mi pare, senza aver paura di infrangere il codice penale della cucina italiana. Mi domando se al posto dei savoiardi ci metto i biscotti Oreo, poi uno strato di panna cotta, cazzo come verrebbe bono, ma tanto e` inutile parlarne, perche’ l’italiano medio non vede oltre i propri confini culinari.

Gelato

La differenza sostanziale tra il gelato italiano e quello estero e` che in Italia il gusto base e` il fiordilatte, mentre all’estero e` la vaniglia. Ahhhh! Eretico!!! Sia mandato sul rogo, immediatamente. Pero` dai, salvaguardare l’onore italiano vendendo gelati a 17 euro l’uno agli stranieri fa sentire veramente fichi. E poi, potra` anche non essere gelato vero, ma avete mai gustato un bel trifle in coppetta fatto come si deve? Altro che i gelati italiani…

Caffe’

Qui rischio veramente di dire stronzate, perche’ penso di essere l’unico italiano ad aver smesso di bere caffe’. Dico solo che il caffe’ e` una bevanda mondiale e non italiana e in ogni angolo del pianeta lo berrete diversamente. Se poi volete fare i veri italiani e pagare 6 euro per un caffe’ espresso all’estero fate pure, ma non andate a rompere il cazzo ordinando un caffe’ lungo e poi iniziate a lamentarvi. Quando ero in Belgio bevevo un caffe’ alto fatto con una macchinetta apposta ed era di molto buono. L’ultima citazione di sto “professore 2.0” la dice tutta sulla visione lamentosa italiana della vita: “la vita e` una merda ma almeno dura poco”.

Alla fine, amici miei, la sostanza e` sempre quella. Aprite la mente in tutti i sensi, in tutti i campi, anche quello culinario. Anche perche’, io potrei scrivere tranquillamente una lista dei piatti stranieri che gli italiani non sanno proprio fare, e, datemi retta, non ci sarebbe scontro.

Mi dicono che il signor Barilla ha gia` preparato il rogo, tutto e` pronto per bruciarmi vivo. Finisco di mangia’ le tagliatelle con le polpette e vado.

La banconota nuova da 10 euro, il ritorno delle stronzate della banca europea

Allora, io ne ho gia` parlato in questo articolo, di quanto ci stanno pigliando per il culo. Prati’amente, un paio di mesi fa, gli strozzini legalizzati la banca centrale europea ha emesso la nuova banconota da 5 euro, quando abbiamo visto che la banconota piu` contraffatta e` quella da 20 euro, ma nooooo invece di fa’ la banconota nova da 20 euri c’hanno da fa’ quella da 5. Abbiamo infatti visto che tra spese, bollette, inchiostro, tasse, cazzi e mazzi, non conviene proprio falsificare una banconota da 5 euri.

Pensavo che la banca europea mettesse la testa a posto e guardasse un pochinino la realta`, e facesse una bella banconota nova da 20 euri con inchiostro in sangue di mammut impossibile da contraffare, ma… oggi che leggo??? Una banconota nova da 10 euri??? No, ma mi volete piglia’ pel culo fino in fondo???

Io lo dico, bisogna torna’ al baratto, e anda’ a mignotte colle forme di cacio come pagamento, bella vita, il giorno mungi e la sera trombi, altro che compiute, banche, ‘onti ‘orrenti, cambiali, assegni, ric, cid, cud, mavvia, solo mucche e troie, bella vita!

La bestemmia, arte suprema (incompresa da molti)

Oggi parliamo di bestemmie. Si`, avete capito bene, delle bestemmie che emettiamo quando siamo incazzati, annoiati o rincoglioniti. Di recente, su Facebook, risposi ad un commento di un mio amico inserendo nella frase una bestemmia. I cattolici si scatenarono. Offese su offese, dissero che io ero un cretino, sgrarbato, ignorante e chi piu` ne ha piu` ne metta. D’altronde si sa, quando non si ha un cazzo da fare tutto il giorno, ce la possiamo comodamente prendere con tutti, ovviamente da dietro una tastiera perche’ i buon cattodeficienti tirano il sasso e nascondono la mano.

Cosi`, la sera, prima di andare a dormire, mi sono un po’ documentato, ma non troppo, diciamo quel poco che basta per trarre conclusioni senza perdere troppo tempo. Il risultato e` stato che, amici miei di Ornitorincherai, le bestemmie non esistono. Vediamo il perche’.

E` una bestemmia imprecare contro gesu`? Se io dico Gesu` Porco, sto bestemmiando? I cattolici diranno all’unisono di si`, ma tanto il parere dei deficienti non conta. Diciamo invece che in antichita`, il nome Gesu` era un nome molto comune, un po’ come cercare Mario Rossi sull’elenco del telefono. Un po’ tutti si chiamavano Gesu` (infatti, siccome erano in tanti e cio` creava casino a scuola, i bambini si creavano soprannomi tipo Gesu`, Gegiu`, Ungepiu` ecc…). In alcune versioni del vangelo ritrovate in Bukodikulistan, si notera` che Ponzio Pilato dice: “Chi volete libero? Gesu` Barabba, o Gesu` detto il Cristo?” infatti Barabba si chiama Gesu`. Quindi un bel Gesu` Porco potra` essere riferito a Barabba, o a qualsiasi altra persona che si chiami Gesu`. Un po’ come dire Marco Verre, o Andrea Puzzola (molto spesso infatti si usano espressioni animalesche per definire le persone, quindi una persona grezza sara` un verre, uno che non si lava sara` una puzzola e cosi` via). Quindi Gesu` Porco non e` una bestemmia. Punto.

Analizziamo adesso una bestemmia classica ma sempre in voga come Dio Cane. A parte il fatto che i cattodeficienti vivono nel loro mondo fatto di egocentrismo, e pensano che esista solo la loro religione, infatti, se aprissero un qualsiasi libro di storia (invece di bruciarli), saprebbero che gia` gli Egiziani adoravano una divinita` con corpo di uomo e testa di Cane. Ma a parte questo, restiamo con i piedi per terra e analizziamo la parola Dio. Vi viene in mente niente? No? Allora dovete studiare meglio la storia del rock cari miei perche’ io ogni volta che nomino Dio mi riferisco nientepopodimeno che al mitico cantante Ronnie James Dio, ex Rainbow, ex Black Sabbath, colui che gridava “Long Live Rock’n’Roll!”. Uomo grandissimo ma umile, tristemente scomparso pochi anni fa. Come per il Gesu` Porco, molte volte si usa associare le persone e le proprie caratteristiche a degli animali, vedete espressioni come: “Solo come un cane”, “Scaltro come una volpe” ecc… Quindi l’associazione con degli animali non e` vista come bestemmia. Quindi Dio Cane non e` assolutamente una bestemmia. Da dire anche che quando pronunciamo il nome di Dio, non e` propriamente detto che ci stiamo riferendo alla divinita` ebraica Jahve, ma stiamo usando un termine generico (chiedete infatti ad un cattodeficiente come si chiama il loro dio, vi risponderanno qualcosa tipo: “Non lo so, ma di certo sono meglio di te!”

Una bestemmia meno in voga ma sempre bella e` Madonna Puttana. Anche qui, come nel caso di Ronnie James Dio, potremmo obiettare che c’e` una cantante pop chiamata Madonna e, diciamo la verita`, non e` proprio una puritana, quindi Madonna Puttana puo` essere considerato un dato di fatto, o anche una verita` generale. Ma a noi piace andare fino in fondo, quindi, indagando qua e la`, scopriamo che la figura della Madonna e` stata creata per agevolare la conversione forzata dei pagani, che gia` adoravano una divinita` femminile (guardate ad esempio Giunone, Freja, Akka). Essendo la Madonna una figura inventata, ogni riferimento e` nullo. Come se io inventassi una figura, che chiamero` ad esempio Sgurz, e dicessi: Sgurz Puttana.

Detto cio`, cari ascoltatori, vi auguro un buon proseguimento di giornata, bestemmiate quanto volete tanto non offendete nessuno, soprattutto quel famoso porco di tre lettere, che comincia per D e finisce per O.

Quando si dice “manco Dio canta come Dio”:

Gli italiani e le carte di credito

Ohhhh oggi si racconta un po’ di ‘azzate di quando lavoravo in Italia. Prati’amente facevo il ueb develope’ per un’azienda di vicino Roma che vendeva tipo macchine fotografiche o giu` di li`. La scena a cui assistevo di ‘ontinuo er questa:

DRIIIIIIIIN (suona il telefono, perche’ il cliente italiano che compra onlain un sa usare l’emeil).

“Pronto?”

“Eh si, senta, ho visto ‘ose che mi possono anche garba’, ma come pago?”

“Puo` pagare comodamente con carta di credito o Paypal…”

“Aho, te me stai a incula’, so sicuro! Vojo da paga’ col contrassegno e te de i soldi veri. Mica mi fido…”

Poi vedevi clienti olandesi che puntualmente pagavano con carta di credito tranquillamente beati.

Allora, non vi lamentate se l’Italia e` in fondo a tutte le classifiche di modernita`. Che poi, via, e` anche un ragionamento cretino, perche’ se succede qualcosa (tipo che uno riceve il prodotto sbagliato o rotto), Paypal trattiene i soldi e ti rimborsa. Con il contrassegno puoi aprire il pacco solo dopo averlo accettato e pagato, se poi dentro ci sono due mattoni e vuoi reclamare, il postino e` gia` lontano e la ditta i soldi li piglia uguale.

Eppure, il metodo del contrassegno era usato SOLO dagli italiani, malfidati e deficienti, che si credono di essere piu` furbi e invece lo pigliano nel bogigi ben bene e senza vasella :D

La mentalita` juventina

Premessa: Io non sono juventino e ho smesso di seguire il calcio italiano (per ovvi motivi che ho gia` spiegato) quindi questo articolo e` frutto di una visione assolutamente esterna ai miei interessi.

Io, ogni tanto, mica sempre, vorrei avere la cosiddetta “mentalita` juventina”. Cosa significa? Mettiamo ad esempio che siamo in ufficio, e siamo in 10 persone, e ordiniamo una torta per celebrare il compleanno di qualcuno (con relativo spumante mi pare giusto). Ad ognuno dovrebbe toccare un pezzo. Io, zitto zitto, mangio 5 pezzi di torta. Gli altri, ovviamente, mi diranno: “A me un m’e` toccata?” e io, invece di scusarmi, rispondero` con un secco: “Zitto e rosica!” Come sarebbe bello, risolverei tanti problemi nella vita, ma purtroppo non ho il gene juventino, che differisce una cifra, ad esempio, dal gene interista. L’interista infatti, alla domanda “A me un m’e` toccata la torta?”, risponderebbe con un bel: “L’ho mangiata io, ma e` normale, l’ho visto fare in un azienda rivale!”. Un fiorentino avrebbe invece risposto: “Con tutta la fame che ho sofferto da piccino, mezza torta mi spetta di diritto!”. Nella capitale avremmo avuto un laziale che avrebbe detto: “Ao’ t’ho magnato a torta in faccia!”, mentre i cugini romanisti avrebbero risposto: “Ao, naa torta c’avo messo a purga!”

Tra tutte queste mentalita`, quella juventina e` la mia preferita. Anarchica, ribelle, decisa. “Zitto e rosica!” Hanno rubato scudetti su scudetti e quando chiedi “Ma non ti rendi conto che avete rubato?”, risponderanno: “Zitto e rosica!” Scusate, per cosa dovrei rosicare? Per una partita rubata? Per una miriade di scudetti rubati?

Ma alla fine c’ho pensato bene, la mentalita` juventina del “Zitto e rosica” quando da rosicare non c’e` un cazzo, e` tipica di tutti gli italiani. Vi faccio un esempio: mettiamo che uno straniero dica: “In Italia c’e` la mafia!”, qualche italiano rispondera`: “Zitto e rosica, noi abbiamo il cibo migliore del mondo!” (Cazzata, perche’ non e` vero, ci sono tantissime altre cucine molto piu` buone di quella italiana!). Altro esempio: uno straniero dice: “In Italia le mogli dei politici vanno a fare la spesa con le auto blu pagate da voi!”, e gli italiani: “Zitto e rosica, noi c’avemo ‘a bellezza der colosseo!” (Che poi, diciamo la verita`, er Colosseo… quando ci andai mi trovai di fronte una bella colata di cemento all’interno, la struttura bucata per farci passare i cavi dell’adsl e intorno guide turistiche abusive… domani vodo a Stonehenge, vediamo se hanno buttato il cemento nel mezzo). Comunque, continuiamo con i paragoni, “In Italia state in casa coi genitori fino a 40 anni perche’ non siete buoni a vivere da soli!” “Zitto e rosica, noi abbiamo i registi cinematografici migliori, guarda Fellini, De Sica…” Non lo metto in dubbio, capolavori assoluti del cinema, ma da qualche tempo siamo limitati a film idioti (notate come tutti corrono a vedere Zalone, ma come si fa, via…).

Ecco, questa e` la mentalita` juventina, la mentalita` italiana, la mentalita` del “Zitto e rosica!” Anche quando non c’e` niente da rosicare…

L’esperanto e` una grossa bugia

Li vedete nascosti tra i comuni mortali, portatori di un’idea comune di lingua universale, e come vi avvicinerete a loro dicendo che studiate inglese vi massacreranno, e cercheranno di imporvi la loro idea peggio dei testimoni di geova. Ebbene si`, sono gli esperantisti. Per chi non lo sapesse, diciamo velocemente la storia dell’esperanto: un oculista polacco un giorno si sveglio` e disse: “Perche’ non invento una lingua, cosi` da poter diventare la lingua universale?” E cosi` fece, e invento` l’esperanto. Gli esperantisti tengono alta la loro bandiera affermando che l’esperanto e` un connubio di tutte le lingue, con un dizionario minimo, facile da imparare e imparziale. Imparziale??? Cazzo dite??? Partiamo da un commento letto un mi ricordo dove. Un ragazzo dice che se un’azienda cerca un dipendente che sappia l’inglese, un ragazzo madrelingua inglese sara` piu` avvantaggiato nell’avere il posto. Allora riflettiamo un attimo. L’esperanto e` stato inventato un fottio di anni fa, e l’oculista polacco mischio` (come dicono gli esperantisti) tutte le lingue per farne una sola. Le lingue che formano la base dell’esperanto si fermano ad una decina, e non tengono conto assolutamente, ad esempio, delle lingue orientali o africane. Quindi possiamo dire che quando si studia l’esperanto, un europeo e` piu` avvantaggiato di un orientale. Ovviamente si usa l’alfabeto latino, quindi un tedesco imparera` l’esperanto prima di un russo, o un cinese. E gli ideogrammi??? Se una persona e` abituata ad usare gli ideogrammi per scrivere, dovra` per forza adattarsi a scrivere a lettere. Perche’ allora, ad esempio, per la parola “cuore”, invece di una parola scritta a caratteri latini non e` stato usato una sorta di ideogramma come <3 ? Per me ha senso ed e` assolutamente imparziale. E chi scrive da destra verso sinistra? Lo piglia in culo?

Altro errore che fanno gli esperantisti e` quello di essere troppo attaccati all’agglutinazione delle parole. Ad esempio, quando studiavo esperanto, vedevo che “ospedale” si diceva “malsanulejo” che deriva da san (sano) poi malsan (malato) poi malsanul (persona malata) poi malsanulej (posto per persone malate) e poi la o ci dice che e` un sostantivo. Ma che cagata!!! Io la facevo meglio, creavo la parola “hospitalo”, e per scriverlo mettevo un + che indicava la croce dell’ospedale. Punto. Facile, semplice… ma noooooooo… non sei esperantista se non risolvi equazioni di quindicesimo grado per formare una parola, e se sbagli, zac, crocifisso in sala mensa.

Altra bugia che vi sentirete dire e` che “milioni di persone studiano esperanto!”. Diciamoci la verita`, quanti esperantisti avete incontrato in vita vostra? Avete gia` fatto il calcolo. Avete presente quando un rappresentante di una ditta multilivello vi spinge ad entrare nell’azienda e vi dice: “Lui (cita il nome di una persona che conoscete) prende 2.000 euro al mese per questo lavoro!” e poi vedete che si sveglia alle 5 tutte le mattine per andare a lavoro… ecco… e` la stessa cosa… vi dicono: “Milioni di persone lo studiano!” E allora, do cazzo stanno sti esperantisti???

L’esperanto viene studiato da chi non ha voglia di studiare l’inglese, lingua piu` raffinata, piena di storia. Dietro ad un I was/you were ci sono centinaia di anni di storia, non come l’esperanto che studia 100 termini e sei gia` al livello c1 ma che tanto non lo puoi parlare perche’ nessuno ti capisce. Avete paura che l’inglesino vi rubi il posto di lavoro? Cazzo, studiatelo e apritegli il culo!!! Se io fossi un datore di lavoro e sul curriculum leggessi “Esperanto”, non lo chiamo nemmeno il candidato, significa che gli piace perdere tempo in cose inutili.

Lunga vita all’inglese lingua comune, lunga vita ad una lingua con tradizione centenaria. Inglese come lingua comune mondiale!

Universita` americana contro universita` italiana

Allora, il sito Times Higher Education ha stilato la classifica delle migliori universita` mondiali. E al primo posto chi troviamo? Bologna? Noooo! Pisa? Mavvia! Siena? Macche’! Milano? Ma manco pel cazzo! Per trovare una italiana dobbiamo scorrere fino al 251esimo posto per trovare l’universita` di Trieste, pensa te che roba… Vi siete mai chiesti perche’ al primo posto c’e` sempre un’universita` americana?

Se ve lo state ancora chiedendo, vediamo di fare luce su questo mistero… Basta andare un po’ su Youtube per rendersi conto della gran differenza di topa che sovrasta i due paesi. Partiamo dal simbolo per eccellenza dell’universita` italiana: Bologna! Proprio quella dove hanno studiato Copernico, Carducci e Romano Prodi (gli studenti rappresentano il lento declino della suddetta universita`). Vediamo come si presenta l’universita` di Bologna (la piu` antica universita` del mondo occidentale!!!) su Youtube:

Se non vi siete addormentati dopo 30 secondi, capite che il video di presentazione fa alquanto pieta`. Cosa mi dovrebbe portare a spendere fior di quattrini per iscrivermi a questa universita`? Ditemelo voi, perche’ io un lo so…

Vediamo adesso come si presenta l’universita` del Michigan, numero 20 in classifica:

La differenza si vede! Voi che dite? Continuiamo, continuiamo. Pensate che in America si studi “seriamente” come a Bologna? Macche’… vediamo qualche esempio di “stile di studio” tra Italia e America:

Esame di chimica

Italia:

Un'enciclopedia di chimica

Enciclopedia di Chimica per universitari sfigati

USA:

copertina cd di Breaking Bad, stagione 2

Esami di chimica negli Stati Uniti

Esame di Fisica

Italia:

Libri di Fisica sugli scaffali

Cose da studiare per passare l’esamino di Fisica I all’universita` italiana

USA:

Sheldon e Penny e appunti di fisica

In America anche le bionde rincoglionite possono passare un esame di fisica senza troppo sforzo…

Storia Medievale

Usa:

Un biglietto Alitalia New York Milano

Niente di meglio di un bel viaggio in Italia per “studiare” a fondo la storia medievale… (o piparsi qualche italiana)

Italia:

Raimondo e Sandra a letto, che coglioni!

…e mentre gli Americani “studiano” in Italia, gli italiani hanno assistito per anni come si viveva nel medioevo…

In fin dei conti, in un metodo universitario basato solo sulla teoria, al massimo possono venir fuori tizi del genere:

Un professore sfigato spiega l'alfabeto farfallino

Un professore tenta di insegnare l’alfabeto farfallino al suo studente, ma lui e` troppo impegnato a contarsi i brufoli sul mento.

Deficiente addrizza un crocifisso

Il magnifico rettore della famosa universita` di Monculi Scalo raddrizza un crocefisso in aula, sperando che questo allontani un po’ di topa provocatrice dalla facolta`

Mentre oltreoceano…

Una fichissima piramide che si riempira` di birra

Lezione di Storia Egiziana, Matematica e Medicina negli Stati Uniti. Calcolate area della piramide, citate il nome di almeno una piramide famosa e calcolate quando il corpo umano puo` resistere all’alcol

Diamo un’occhiata anche agli universitari stessi. In Italia trovate il classico “intellettuale di sinistra”, con la barba, vestiti scrausi, e… iPhone! Odia il capitalismo, compra solo cose di marca e va in facolta` solo per farsi notare mentre legge Dostoieschi, che sapra` chi e`, ma non sapra` farne lo spelling.

Un'intellettuale di sinistra col mac

Tipico esemplare di intellettuale di sinistra quarantenne studente del Dams.

In America le cose vanno un po’ diversamente:

Party mericano studentesco

Tipici studenti americani. Dostoieschi? Goethe? Pitagora? Chi cazzo so’? Sicuramente anche loro avranno fatto un po’ di casino ai loro tempi.

 

Insomma, la morale e` questa: in Italia si punta troppo sulla tradizione di un’universita`, con metodi di studio medievali (se non studi vieni torturato e costretto a dire 100 padre nostri), mentre oltreoceano si predilige la topa come contorno allo studio. Purtroppo c’e` gente che difende direttamente la tradizione universitaria italiana, con risultati scadenti (250esimo posto in classifica).

Con questo vi lascio, mi so’ rotto il cazzo di scrive’.