I punk, i paninari e gli 883

In un tempo remoto, quando il mondo si preparava a convertirsi da finto-comunista a capitalista filo-facebookiano (ooo io non so se rendo, ma in questo blog, si ‘oniano nuovi termini), le citta` d’Italia si preparavano ad essere teatro di scontro della famosa guerra tra punk e paninari. Da una parte i paninari, con i loro giubbotti imbottiti, le scarpe di marca e i cervelli piatti, dall’altra i punk con le loro creste che “se pioveva bottoni le raccattaveno tutti” (citando mio nonno). I primi mangiavano al Burghy gli hamburger di cavallo di mucca e si sentivano fichi, i secondi si mangiavano a vicenda perche’ tanto un c’avevano i soldi manco pe’ piange. Possiamo dire che i primi erano di destra e i secondi di sinistra? Forse, anche se adesso, se vedessero che in parlamento un c’e` piu` ne’ destra ne’ sinistra, ma solo magnacci mafiosi da ambo le parti, si incazzerebbero di brutto, e farebbero la rivoluzione, andando a Montecitorio e lanciando panini di soia (i primi) e tubetti di gel (i secondi). I punk maschi approfittavano dei momenti d’incoscienza delle punkettare bria’e per portarsele a letto nel cesso della stazione, mentre i paninari inculavano i soldi dalla borsa delle mamme che il giorno la davano via lavoravano duramente per comprarsi scarpe troiaio, ma faceva fichi e le paninare gliela sganciavano (a pagamento s’intende). Le ragazze dei paninari si chiamavano “squinzie”, parola onomatopeica derivata dal fatto che queste mangiavano cosi` tanti hamburger di gomma, che la topa gli era diventata di gomma e ogni volta che venivano pipate, faceva “squinz”, “squinz”.

Enzo Braschi, paninaro, che si mangia una scarpa

Enzo Braschi, capo supremo dei paninari, mentre tenta di mangiarsi una scarpa con mozzarella e pomodoro, visto che ha speso tutti i suoi soldi per comprarsi il giacchetto di jeans (cinese).

Gruppo di punk che non si sa che cazzo fanno

Sulla destra vediamo il capo dei punk che narra di quando ando` a cena con i Sex Pistols, ma sa che dovra` sparare cazzate piu` grosse se vorra` aumentare le possibilita` di scoparsi le due punkettone accanto a lui.

Quando poi cominciarono gli anni ’90, sia i paninari che i punk smisero di farsi la guerra, e finiro in uno di quei posti di lavoro promessi dal governo. I primi finirono a pulire i cessi al Merdonald, i secondi furono assunti dagli imbianchini che gli usavano come pennelli viventi. Rimasero solo quelli che non facevano parte delle due fazioni, insomma, gli sfigati, che non riuscivano a vedere una passera nemmeno se la pagavano, che non ascoltavano ne’ i Duran Duran ne’ i Sex Pistols, che mangiavano le lasagne della nonna e andavano in giro con i motorini scassati. Per loro nacque un gruppo simbolo: gli 883. E se prima i paninari dicevano: “Io sono troppo giusto, sono un fico e il mondo e` ai miei piedi” e i punk: “C’ha’daccenne?”, gli 883iani seguivano la loro filosofia: “Io sono brutto, sfigato, sono un coglione, deficiente, ma mi piace perche’ i miei amici sono peggio di me e cio` mi fa sentire piu` fico di John Wayne, e siccome alla fine le ragazze cercano il figaccione, ma alla fine si accontentano del meno peggio, prima che io muoia una sorca l’avro` vista!”. Infatti, le ragazze degli anni ’90, seguendo il detto “i ragazzi sono come i parcheggi, tutti occupati e quelli liberi sono per gli handicappati”, alla fine sceglieranno “il meno peggio” tra gli handicappati mentali, e si faranno sposare finche’ questi non diventeranno provetti ragionieri e metteranno su pancia. La stessa evoluzione di Max Pezzali e Mauro Repetto dovrebbe far pensare:

Max Pezzali, Mauro Repetto, Fantozzi e Filini

Se nel 1992 eravate come quei due nella prima foto, e` molto probabile che ora siate come quelli nella foto di mezzo… vi siete mai chiesti come sarete tra altri 20 anni? (Molto probabilmente come i due nella figura 3).

Comunque, se analizziamo la situazione musicale giovanile di tendenza in Italia nei periodi sopracitati, notiamo un grande calo di qualita`:

Duran Duran/Sex Pistols -> 883 (primi due album) -> 883 (periodo canzoni ‘sole cuore amore’) -> Laura Pausini -> Amici di Maria de Filippi che vincono Sanremo.

E allora, quello che voglio dire: cari paninari degli anni 80, cari punk (quelli veri), perche’ vi siete estinti? E domani, quando andrete alla posta, o al supermercato, o semplicemente per strada, e incontrerete un signore sui 50/60 anni che lavorera` controvoglia, mettetevi per un secondo nei suoi panni, entrate nella sua mente e forse vedrete un sognatore, che ha vissuto i migliori anni della musica e della televisione, quando non c’era internet e i rapporti erano veri, che ha visto i suoi migliori amici trasformarsi da ribelli a impiegati statali, che tentavano di copiare mode d’oltreoceano senza peraltro capirci niente, che volevano lasciare un mondo migliore ai propri figli e… ora? Cosa e` rimasto di tutto questo? Cosa e` rimasto degli anni 80? Adesso, caro Raf, ho la risposta!

O i baffi o la morte

Un po’ di tempo fa vidi alla televisione un metodo di depilazione al laser che eliminava permanentemente i peli da una regione del corpo. Andava bene finche’ non ho visto un ragazzo che si faceva eliminare per sempre la barba. Cazzo, non avrai piu` la barba per tutta la vita!!! E che ne sara` dei baffi!!! Gente!!! Fatevi crescere i baffi, cazzo!!! Il baffo e` vita, e` potere, e` tutto!!! Qualcuno stenta a credere all’importanza dei baffi, quindi, per tutti gli scettici, passero` a qualche esempio concreto.

I personaggi piu` importanti della storia hanno avuto i baffi:

Genghis Khan

Genghis Khan, con i suoi baffi a spillo, che ogni volta che si girava inculava le mosche al volo

Saddam Hussein

Renato Pozzetto agli inizi della sua carriera, o forse Saddam Hussein mentre pensa a chi deve bombardare

Stalin e i suoi amichetti

Stalin e i suoi amici pensano a dove sia meglio andare a scroccare da bere. Immancabile il baffo impregnato di vodka.

Adolf Hitler

Adolf Hitler, precursore della pettinatura emo, mentre mostra quante dita si e` messo al culo il giorno prima. Da notare il baffo che funge anche da filtro anti scurregge.

Silvio Berlusconi in posa

Quest’uomo non ha i baffi, infatti non e` ne` simpatico ne` potente. Infatti si diverte con scherzi che facevo quando avevo 6 anni.

Anche nel mondo della musica troviamo un fottio di esempi. Ma, anche qui, un’immagine vale piu` di mille parole:

Rob Halford

Rob Halford, carismatico leader dei Judas Priest, mentre mostra il suo nuovo giocattolo sessuale, sfoggiando con orgoglio la peluria intorno al labbro.

Freddie Mercury

Freddie Mercury, cantante dei Queen, in procinto di compiere atti sessuali con il microfono. Lui poteva perche’ aveva i baffi.

Lemmy Kilmister

Lemmy Kilmister dei Motorhead, sempre circondato dalla sgnacchera. Tutto merito dei baffi (e anche perche’ e` l’unico eterosessuale finora).

Neanche Peter Griffin riusci` a resistere alla tentazione di farsi crescere un bel paio di baffi. Tento` anche di parlare italiano, ma con scarsi risultati.

Peter Griffin

Peter Griffin si fece crescere i baffi dopo aver letto la rivista “Mustache Aficionado!”

 

Anche le star del cinema non sono rimaste indifferenti al fascino del baffo:

Tom Selleck

Come diceva Homer Simpson: “Le camicie hawaiane le portano solo i gay e i panzoni buontemponi!” e Tom Selleck non e` un panzone, ma solo un buontempone con i baffi.

Robert Carlyle

Robert Carlyle, nel film Trainspotting, tra una pera e l’altra, non perde occasione per mostrare le sua virilita` con un bel paio di baffoni.

Sheldon Cooper

A Sheldon non rimane altro sistema quale farsi crescere i baffi per rimediare un po’ di fregna.

Insomma, fatevi crescere i baffi, fatelo per chi li vorrebbe ma non puo` (e ci sono ragazzi a 30 anni totalmente glabri). Siate fieri della vostra peluria sul labbro superiore!!! E solo ad allora sarete pronti per tentare di sfondare nel mondo del porno!