Marco se n’e` andato, lasciando Laura Pausini da sola, in preda alla disperazione, facendola diventare rincoglionita ed esibizionista:
Per quanto doveva andare male in storia, non sapeva bene la storia dei partigiani in Italia, perche’ ad una trasmissione spagnola le hanno chiesto di cantare Bella Ciao e lei ha detto una cosa tipo: “No! Es una canzones politicas, dios puercos, y yo no voler prender posiciones!”
Insomma, alla fine, Bella Ciao non l’ha cantata. E allora e` arrivato Pif. Si` quello delle iene, che le ha detto su Twitter: “Se non canti Bella Ciao, hai gia` preso posizione!”
Nel video qui sopra si puo` vedere la Pausini, che parla 8 lingue ma pensa male nella propria. Dio boia, io la difendo, ma avrei fatto diversamente: avrei detto: “Bella Ciao??? O suvvia!” E avrei intonato “Mia Dolce Rivoluzionaria” dei Modena mentre lanciavo falci a martelli verso il pubblico e invadevo la Polonia (per par condicio).
Insomma, una Pausini nostalgica, che rimpiange i tempi della guerra d’Abissinia. Non c’e` dubbio su chi abbia votato alle ultime elezioni.
Scoparsi virtualmente la Meloni sara` il passatempo dei veri komunisti, mentre ascoltano i MCR ed elaborano il loro piano quinquennale.
I CCCP, gruppo cult di noi che siamo stati giovani negli anni 90 e volevamo rifugiarci sotto il Patto di Varsavia, ma guardare la tv di Berlusconi occupava tutto il nostro tempo.
Adesso che la Meloni e` al governo, voglio lanciare due nuovi hashtags. Se non sapete cosa e` un hashtag, sti cazzi.
#sborriamosugiorgia
#sanguesugiorgia
Per chi voglia usare il primo hashtag deve, in questo ordine:
Cercare la foto di Giorgia che piu` gli piace
Stamparla
Sborrarci sopra
Mettere tutto velocemente in busta chiusa
Inviare a Montecitorio
Per il secondo hashtag, le donne devono:
Aspettare le mestruazioni
Appiccicare l’assorbente usato sulla foto di Giorgia
Impacchettare il tutto e inviare a Montecitorio
Ovviamente l’assorbente deve essere grondante di sangue, quindi evitate i giorni 4 e 5… concentratevi sui primi due invece…
Ma il plurale di Porcodio e` “Porcoddei” o “Porchiddii?” Nel senso, posso dire “Ieri ho tirato tanti Porcoddei”? Mah… Porcoddii suona meglio!
Forse se tiri una bella bestemmia di un pantheon, puo` diventare Porcoddei, tipo, che so… “Porchi Zeus e Odino!”, allora avrebbe senso dire Porcoddei!
Ma Dio era uno e trino o semplicemente tronato? (Tronato = toscanaccio per rincoglionito!)
Forse i norreni, tra un aperitivo e l’altro (Famoso il detto “Odino, dammi un crodino!”) bestemmiavano allegramente tipo: “Porco Odino dammi un crodino!” e li` era un Porcodio, mentre se dicevano: “Porchi Thor e Odino, dammi un crodino!” allora era Porcoddei…
E la Madonna? Se dico Porca Madonna va bene… Ma se ne dico tante? Ho tirato tante Porchemadonne? Quello potrebbe funzionare se dicessi: “Porca Madonna di Fatima, di Lourdes e di Medjugorje” allora andrebbe bene Porchemadonne… Mah…
Andiamo con ordine: uno si sveglia la mattina, magari in ferie, ha fame e invece di incularsi la contessa (vedi barzelletta dei Ferrero Roscé), si reca verso un ristorante. Prima ovviamente vorrà indossare qualcosa di fico tipo un bel completo di Dolce e Gabbana o qualche altro troiaio, ma poi apre l’armadio e non sa se mettere “la maglietta nera con i buchi sotto le ascelle”, come dicevano gli 883 o il babau. Alla fine, fico da fare invidia a Enzo Braschi e al grido di “Troppo giuuuusto!”, se ne va ad uno di quei ristoranti chic con una missione che ha un piano ben delineato:
1) Individuare ristorante supercaro che tutti conoscono per averlo sentito nominare dalla D’Urso
2) Ordinare il minimo indispensabile per sembrare ricco (piatti che non saprà nemmeno pronunciare)
3) Fotografare lo scontrino
4) Fermarsi a lavare i piatti ed essere pronto ad essere inculato da Fava Turchina, sfavillante aiutocuoco gay libanese di 150kg.
La scena sarà più o meno così:
Una volta avuto in mano lo scontrino e il buco del culo dilatato, si passa alla fase 5, la fase più soddisfacente, come un bella pisciata solitaria sul bagnoasciuga di Castiglione della Pescaia la notte del 10 agosto: pubblicare lo scontrino su Facebook!
Due degli scontrini incriminati, ma basta che cercate “Scontrini alti” su google e ne verranno fori a palate!
E allora il mondo feisbucchiano si dividerà in tre categorie:
– Quelli che grideranno allo scandalo: “20 pleuri per una pizza ke scandalo non cielo dicono!!1!!1!!!!1!
– Quelli che insulteranno l’autore del post, sua madre e tutte le sue future sette generazioni, al grido di “Porco dio co’ 40 pleuri ce annavo a vigliacche sulla Salaria e me davano pure er resto!”
– L’ultima categoria è formata da Cracco che francamente gli importa una sega e si può permettere vigliacche e bamba d’alto rango, cose tali che l’utente del post pensa che una escort di lusso sia una vecchia ford a cui hanno messo un arbre magicc… magiqqu… magik… insomma quello.
Pensavate che siano dei casi singoli e i restanti sono gente a modo. Invece siamo circondati da gente che non gli garba lecca’ la topa dio cane.
O santo dio maiale dammi la forza perche’ stavolta non se ne esce pe’ davvero. Io penso che se un giorno gli alieni venissero sulla terra, specialmente in Italia, penserebbero che siamo dei veri e propri mentecatti.
Andiamo per gradi, ma voi a quella che parla in corsivo non je dareste du schiaffi? Un si pole, la violenza sulle donne un si pole.
Condivido sto video di Paperino con una mano in culo che parla ad un deficiente che segue un’altra deficiente (momento topico del video: “Giovanni, ma che sta succedendo?”) Ehhhhh caro Paperino, un tempo ti squaqquaracchiavi Paperina (i giorni che non la dava a Gastone), ora invece ti ritrovi con una mano nel culo a parlare sto cazzo di corsivo dio cane e poi unn’e` che so incazzato con chi fa sti video (che potrebbe pure andare a fare il bracciante fosse per me), ma con chi cazzo li segue roba che se fossi un professore d’italiano alle superiori dalle manate incrinerei tutti quelli che parlano cosi` e i loro follower, uno per uno. Severo ma giusto!
Ancora gira sta storia che i ristoratori e robe simili non trovano personale. Tie’ eccovi l’ultima arrivata:
Dio cane con 280 euri al mese non ci viene manco la bamba, perche’ diciamoci la verita, dopo 10 ore di lavoro chiuso in un supermercato che fai? Vai a casa a guarda’ Netflix? Suvvia un diciamo cazzate. Ora io un so’ aggiornato coi prezzi in Italia (vivo all’estero). Fammi vede’ su Google va…
Un grammo per 70 euri, con un mese di lavori ti schianti 4 grammi, pero` poi non mangi e non paghi la bolletta, ma tanto la luce che cazzo te ne fai, tanto se lavori 10 ore al giorno un c’hai tempo per guarda Netflix o manco di carica’ il cellulare, quindi l’elettricita` un ti serve. L’acqua, tanto sei a Napoli, vai a fa il bagno al mare. Per il mangia’, beh, mica posso pensa’ a tutto io, boh… E` proprio vero, i giovani unn’hanno voglia di lavora’ mortacci loro non andreste da questo supermercato a dare du’ manate a tutti, clienti compresi? Un si pole fa’, dio cane.
Ilary Blasi e Francesco Totti si lasciano, notizia che ha superato perfino la guerra in Ucraina, il covid e porchiddii vari.
Roba che non ce ne frega uno strabenetto cazzo che possiamo passare il tempo a guardare video idioti del 2012 con 6 like e 1000 views:
No, un ci si salva dio cane, un ci si salva piu`, conviene sperare in un’invasione aliena, oppure in mega cazzi che c’inculeranno a dovere per redimerci, come dicevano i Prophilax:
Oggi, cari lettori, ci si accende un bel cannone e si va ad anal-izzare un artista italiano che dovrebbe essere considerato alla pari dei grandi della musica italiana, roba che De Gregori gli pulisce casa e Sergio Cammariere gli fa da autista (di monopattino).
Parliamo di MC Cavallo, grandissimo artista sardo che, tra le sue tante opere, ha fatto uscire una vera e propria trilogia del culo.
Andiamo ad anal-izzare questa opera omnia.
Il primo brano della trilogia s’intitola “Me li presti due chili di culo?”. Introduce la storia che poi si andra` a ritrovare nelle altri canzoni. La trama e` semplice: la zia del protagonista si accorge di non avere piu` una parte fondamentale del nostro corpo: il culo. MC Cavallo comincia il suo viaggio alla ricerca di un culo extra da poter donare, ricondando il viaggio spirituale di Novalis alla ricerca del fiore azzurro.
Il culo da sempre simboleggia cio` che e` venerato (quante volte la gente si gira a vedere un bel culo che passa) e, allo stesso tempo qualcosa di sporco, di abominevole. Svegliare e accorgersi di non averlo e` la translitterazione di non provare piu` sentimenti sia di felicita` che di tristezza. Il contrapporsi degli antipodi, da sempre al centro delle opere di autori antichi e non, si ritrova in tutta la sua maestosita` nella visione eraclitoriana del culo.
Il viaggio di MC Cavallo parte da una semplice farmacia, dove il culo, pero`, non viene trovato e qui comincia il primo dramma che simboleggia la facciata “sporca” del culo:
Però il culo era finito
Or che faccio lo rubo come un bandito?”
Il farmacista per quanto lo rassicura che dovrebbero consegnarlo, ma, incredulo, MC Cavallo pensa subito al morbo del “sedere pazzo”, chiaro riferimento alla propaganda bieca e populista, ma anche al concetto dell’overthinking, di un cogito che va in contrasto col mondo organizzato delle multinazionali (in questo caso rappresentate come distributori di culo nelle farmacie).
Il chiaro segnale di poverta` (rappresentato dalla mancanza di culo) si espande: si scopre infatti che la vicina di casa si e` accorta di essere anche lei senza culo, tanto da adottare una decisione drastica: il digiuno. Come vediamo il tema dell’alternazione concettuale wildiana ricco/povero, capitalista/socialista, sporco/santo (lo vedremo tra pochissimo) e` sempre presente in ogni strofa.
Il ritornello in se’ dovrebbe far riflettere:
Me li presti due chili di culo
Io non posso, non posso, lo giuro
E di culo due chili me li presti
Io non posso anche se tu li vorresti
In un mondo ormai dominato dall’avere e dall’apparire invece che dall’essere, l’essere umano chiede disperato un aiuto, intrinseco nella filosofia kierkegaardiana, ricevendo in ritorno nulla, il vuoto, come in una pseudo storia infinita dove “un buco è già qualcosa, ma là non c’è nulla!”
Ma l’alternazione deve andare avanti in un ambiente socratiano e troviamo infatti la contrapposizione ecclesiastica:
E allora bussai in un convento
Che nel giardino aveva un grande monumento:
Un gran culo di cemento
Tema, quello ecclesiastico, che si ritrova in altre canzoni di MC Cavallo, come, per esempio, nella canzone di natale “Gesù bambino ha una culla di paglia e Maria lava Gina con la ricotta.” Il convento, simbolo della purezza d’animo, fa da sfondo a quella che sembra essere una soluzione degna, ma, purtroppo, si trova la metafora della corruzione e del marcio della chiesa, perché i frati hanno solo “culi che provocano sciolta”, come Eliot quando dichiarava che “Aprile è il mese più crudele”, quando lo scioglimento della neve mostra il marcio della società.
Il concetto dell’emfindsamkeit dal topos empatico si trova nell’ultima parte della canzone:
Guardandomi dietro mi accorsi del fatto
Che io di chiappe invece di due ne avevo quattro
La soluzione è sempre stata dietro di lui, ma egli era impossibilitato a vedere per motivi ancora ignoti, materiale molto neoplatonico (riferimento forse alla società consumistica?). La zia è ora salva, ma la salvezza costa un prezzo alto: l’entrata nel regno del marcio, del corrotto, dello sporco, un’anima faustiana ormai spacciata.
Così mia zia nel bacino se lo mise
E da quel giorno di cagare più non smise
La seconda parte della trilogia propone un piccolo riassunto di ciò che è accaduto finora. Dopo la breve introduzione, invoca subito un concetto importantissimo dal punto di vista filosofico, il classico “omnia munda mundis”, agli occhi dell’uomo onesto, tutti sono onesti:
Non tutti abbiamo un cuore
Ma tutti c’hanno il culo
Vorrei dargliene un chilo
Ma non posso, lo giuro
L’amore, rappresentato dal cuore, ormai merce dal valore impagabile si contrappone alla collera aristoteliana che, come vediamo, campeggia in abbondanza nella fetida società, tanto da non potersene deprivare ormai abituatici (vorrei dargliene un chilo ma non posso, lo giuro)
La canzone prosegue con una descrizione accurata del valore aggiunto del culo all’uomo-in-società, la cui valenza antropologica si fonde con un nichilismo primordiale.
Non essendo bambino non posso cagarmi addosso
Se caga un africano si riduce all’osso
Se caghi troppo ti diventa il culo rosso
Nell’antichità si cagava in un fosso
Continuamo con dei quesiti cartesiani, che accingono a risposte retoriche prive di valore
Meglio avere un natica che averne zero
Altrimenti l’ano, dove lo possiedi?
Sulla schiena come la balena?
Di no io spero!
E ancora:
Ma tu sai quanto costa una supposta?
Certo che no! Questa è la risposta!
La gioia della zia che ha ricevuto finalmente un culo si ritrova in tutta la sua bellezza omerica, da canoni artistici greci.
Adesso mia zia defeca tutto il giorno
Prepara con la cacca secondo e contorno
Una torta marrone è già pronta nel forno
Si sente nell’aria profumo di buoni
La gioia e la bellezza son però frenate dal male, rappresentato dall’arrossamento del culo. Su tema leopardiano, MC Cavallo esprime il pessimismo cosmico andandolo a narrare splendidamente metaforicando il culo rosso alla disperazione della vita dell’uomo moderno.
La terza parte contiene il ritornello della prima parte, a simboleggiare il legame e il filo conduttore mai fermatosi della trilogia.
Sociologicamente parlando, la zia in questione potrebbe essere la zia di tutti noi. MC Cavallo l’ha capito citandolo più volte e ripetutamente.
Stavolta la zia, essendo afflitta dalla malattia che provocava la sciolta, va dal suo medico, un tale Dr. Rapazzo che le prescrive una cura a base di sesso anale, chiarissimo riferimento a Giovanni Miniello, il ginecologo che voleva guarire il papillomavirus con la pratica sodomita.
La sciolta calava calda lungo i piedi
Così si rivolte a Rapazzo il suo medico
Che le prescrise la cura Rapazzo
Lei mette il culo, lui mette il cazzo
A questo punto, come nei più interessanti saggi di Feuerbach, arriva qualcosa di inaspettato, una sorta di metamorfosi kafkiana armonica: la zia rimane incinta dal sedere e comincia a defecare dalla fica. Chiaro riferimento al marciume mondiale che si regge sull’abuso di diritti. Possiamo confrontare altre canzoni italiane sullo stesso filone narrativo, per esempio, Radici nel Cemento – Il Mondo Gira alla Rovescia.
Rimase incinta dello sburro di non si sa chi
S’era coddata cani, porci, preti e monaci
La cura a base di minca fece il suo effetto
Incinta dal culo, ma chi l’avrebbe detto!
Non poteva mancare, a questo punto, il colpo di scena finale, improvviso, shakespeariano. La zia partorisce dal culo e chi è il figlio?
Essendo marrone
Forse nacque lo stronzo che ascolta sta canzone
Bucando la quarta parete, come la migliore direzione di Woody Allen, MC Cavallo indica noi tutti come figli di questo mondo marcio e corrotto. Un invito alla riflessione e alla meditazione su come questo mondo possa essere cambiato in meglio, senza portar rancore o covare invidia, senza inseguire potere e denaro, ma affidando il nostro cuore ad un concetto di società progressista e innovativa.
Grazie MC Cavallo per questa splendida opera d’arte. Chi non ti capisce non merita la tua poesia.
L’altro giorno apro internet (come fosse ‘na scatola) e di che stanno a parla’ tutti? Della guerra in Ucraina? Seeee… Dello schiaffo di Will Smith? O suvvia! Parlavano di un rigore di Inter – Juve. Capite? Un cazzo di rigore!
E poi vedevi, nel finale, gente che si buttava a terra alla cazzo di cane perché voleva un cazzo di rigore!
“O sciocchino, ma hai fatto la bua nel visino, ora debbo rifare la maschera al retinolo e le sopracciglia ad ali di gabbiano, perbaccolina!”
Allora, a me mi garba quando si menano, si chiama calcio? E dateli sti calci! Nel mulino che vorrei, i calciatori sono bestie assetate di sangue che menano così forte che Cantona è un dilettante.
Ecco le nuove regole del calcio:
– I rigori non esistono: ti atterrano in area? Cazzi tua! T’atterrano fuori area? Cazzi tua!
Boniek sta per essere atterrato fuori area e gli daranno un rigore. Con le nuove regole sarebbe impossibile, primo perché i rigori non esistono e poi perché verrebbe preso a cazzotti senza pietà
– Il fuorigioco non esiste. Anche perché se ti trovi solo davanti al portiere, puoi essere legittimamente messo a terra dai difensori (non è mai bello trovarsi in fuorigioco, almeno che tu non abbia le spalle di Jaap Stam.
Con le nuove regole, Turone poteva scatenare l’inferno!
– I falli non esistono. Se non vuoi essere atterrato, è meglio che studi un po’ di ju jitsu prima di scendere in campo.
Chi aveva veramente ragione tra Zidane e Materazzi? Con le nuove regole tutti e due: insultare è praticamente d’obbligo, prendere a testate è il minimo che si possa fare!Iuliano atterra Ronaldo in area. Con le nuove regole non solo sarebbe permesso, ma Ronaldo può anche rialzarsi e menargli di brutto!
– Sta cose delle partite che finiscono 0-0 deve finire. Si gioca finché uno non segna o finché non ne rimane solo uno illeso.
Chi vorreste in squadra con le nuove regole? Quei babbei di Vlahovic e De Ligt che cadono dopo averli sfiorati oppure Perez, che può prenderti a testate e dopo la partita, senza cambiarsi la maglietta, ha ancora le forze per andare a ballare il tango? (O qualunque cosa ballino in Uruguay, sonasega!)
– Calci d’angolo, rimesse di ogni genere, punizioni… Tutto bannato… I veri uomini segnano da azioni dribblando tutti gli avversari, anche a costo di rompersi un paio di costole!
– La simulazione è il peggiore dei mali. Qualora accadesse, i giocatori saranno immediatamente inculati da Clarence Seedorf.
– Anche gli arbitri a questo punto sono inutili. I dubbi si risolvono tra di noi.
“La palla non era entrata? Vieni a parlarne fuori ghe ti prendo a golbi di gazzo!” Con le nuove regole, Muntari potrebbe dirlo.Si dice che nel 1966, i giocatori della Corea del Nord furono mandati ai lavori forzati dopo aver perso 5 – 3 col Portogallo. Severi ma giusti!
– È severamente vietato ai giocatori di farsi sponsorizzare dalla Gillette o segate varie. Sta cosa dei calciatori che paiono che vanno a balla’ deve fini’. Il solo look possibile per giocare è quello alla Moscardelli.
– Il pubblico deve poter intervenire in qualsiasi momento. Il vostro idolo con stipendio annuale da 20 milioni di euro non segna mai e vi siete rotti il cazzo di svegliarvi ogni giorno alle 5 per lavorare in un magazzino e guidare il muletto fino alle 8 di sera per meno di 1000 euri al mese? Avete il sacrosanto diritto di entrare in campo e menarlo! Ovviamente più alto è l’ingaggio, più lo menate!
Ma quanto è stracazzo meglio il calcio fiorentino?
Quando ero piccino, tipo le medie, girava una barzelletta che diceva per lo piu` cosi`:
Kaori pulisce il pavimento a bucopillonzi, arriva il padrone e sbang, glielo verga nel bogigi e chiede:
“Kaori, lo senti?” “Poco poco!”
Cosi` spinge di piu` e chiede: “E ora, lo senti?” “Poco poco!”
Cosi` glielo borda a fondo e chiede: “E ora?” “Fi, pampo pampo!”
Il narratore, mentre diceva “pampo pampo”, doveva premere vistosamente la lingua contro una guancia a formare una evidente curvatura che, a chi non l’avesse ancora capito, simulava la punta del cazzo che era arrivato fin la`.
A parte che vi vedo che state provando a premervi la lingua contro la guancia, brutti pervertiti, ma comunque sia, perche’ questa barzelletta faceva ridere negli anni 90? Facile, perche’ in tv ci bersagliavano con questa pubblicita`:
Gia` qui nascono molte domande:
Perche’ una giapponese viene in Italia a fare la ragazza alla pari? Come se ne avesse bisogno, cioe’… mentre noi in Italia ci schiantavamo di vino, eroina e 883 in Giappone lavoravano 25 ore al giorno per produrre cessi che ti pulivano il buco del culo col cambio shimano mentre ti affilavano i coltelli;
Non capisco come un giapponese che studi italiano sappia dire solo “poco poco”, di solito le cose che gli stranieri sanno dire in italiano sono “Crazzi, preco, faffanculo, linguini alfredo”;
Porco dio, t’arriva una giapponese in italia e cosa gli proponi? Una pizza? Delle fettuccine al ragu` di cinghiale? Spaghetti alla Montecristo? No… il Philadelphia! Colpa di Kaori, e` capitata a Milano, se capitava a Reggio Calabria ancora era li` che magnava pane e nduja.
La barzelletta si raccontava alle medie, a 10 anni, semplicemente perche’ eravamo circondati da Follonichesi tamarri.
Comunque sia, Kaori fini` nel dimenticatoio con la nuova generazione che la generazione X ha messo al mondo quando promise di finirla con l’eroina, poi si sciolsero gli 883 e il resto lo sapete.
Un’altra persona, barzelletta inclusa che fini` tristemente nel dimenticatoio fu la Signora:
La Signora mangia i Ferrero Rocher e gliene casca uno, sicche’ si china a bucopillonzi per raccoglierlo. Arriva Ambrogio e glielo verga nel bogigi senza pieta`!
“Ambrogio! Sento un leggero prurito al sedere!”
“E te credo, dio boia, co’ tutti i cioccolatini che te magni!”
Anche lei, finita del dimenticatoio, spot e barzelletta compresa.
Si`, lo avrete notato, le barzellette dell’epoca girano tanto sull’essere a bucopillonzi e pigliallo nel cacapranzo quando meno ce l’aspettiamo.
Ora, se vi mettessi davanti un mappamondo, sapreste indicarmi la Palestina? Ve la ricordate? Quella regione che se le dava con Israele e vedevi a giro gente con la sciarpa bianca e nera che supportava la Palestina, che condannava Israele e via dicendo? Dove sono adesso? Cioe’, non e` perche’ ora l’attenzione si e` spostata sull’Ucraina, Isrealiani e Palestinesi hanno smesso di darsele, so’ sempre li` che si bombardano a vicenda… Ma un fa’ piu` notizia, come la barzelletta di Kaori.
Ora bisogna cogliere al balzo la moda e mettere la bandiera dell’Ucraina ovunque. Non dico che non bisogni farlo, ci mancherebbe, il popolo ucraino sta soffrendo e vedere gente, soprattutto bambini, uccisa barbaramente mi fa piangere il cuore, qui stiamo solo discutendo sulla moda di supportare cio` che i media ci propinano.
L’Afghanistan? Gli americani se ne so’ andati, so’ tornati i talebani… giorni, settimane di supporto alla popolazione afghana, supporto alla condizione delle donne sotto il regime, bandiere al vento e poi… puff… scomparso tutto, penso che fosse ricominciato il campionato di calcio. Ma i talebani so’ sempre la` a fa’ danni ehhhhh non e` che se ne sono andati in vacanza in Costa Rica.
E la Burkina Faso? No, non un cocktail, e` uno stato in Africa. Li` c’e` di tutto, guerre, colpi di stato, gente massacrata, sarebbe il paradiso dei conformisti, ma purtroppo non solo sono stati dimenticati, non sono proprio arrivati… Eppure se le danno tutti i giorni…
Provate voi a scendere in strada con la bandiera del Burkina Faso e gridare alla fine della guerra… la gente vi pigliera` per pazzi e forse insensibili visto che la gente sta morendo in Ucraina.
Vorrei uscire un attimo dal personaggio idiota creato da questo blog e dire una cosa:
Ogni guerra, ogni vittima, ogni singola vita interrotta per conflitti causati da capricci dei potenti, ha una sua storia e vale. Non solo la morte della persona in se’, ma anche famiglie che sono private di persone che non vedranno mai piu`, figli che non conosceranno i loro genitori e genitori che non rivedranno mai piu` i loro figli. La guerra non ha colore, i feriti non stanno ne’ dall’una, ne’ dall’altra parte.
Io sono impotente davanti a tutto questo, posso solo mandare un abbraccio al popolo ucraino e a tutti gli altri popoli che sono vittime di guerre ingiuste: curdi, abitanti del Kashmir e dello Yemen, birmani, palestinesi, siriani, afghani, somali, etiopi, azeri, nigeriani e tutti gli altri, nessuno escluso!
Correva l’anno millenovecento-un-mi-ricordo quando i Litfiba venivano fuori con l’album “Sogno Ribelle” e Piero Pelù cantava a gran voce “Io obiettou, disobbediscou!” e la gente aveva voglia di ribellarsi, poi ascoltava gli 883 e se ne andavano in discoteca a fare il pieno di due di picche (l’abbiam preso pure dalla cassieraaaaaa).
Però in quei minuti di ascolto di Linea d’Ombra dei Litfiba, dopo ti prendeva voglia di disobbedire e allora giù colle magliette di Che Guevara, jeans strappati, motorini truccati, bombe molotov, atti vandalici, colpi di stato, divieti di sosta, porcoddii in chiesa e chi più ne ha, più ne metta. No vabbé si scherza però c’era gente che si definiva anticonformista e vedevi il fascista che non andava alla coop perché era da comunisti, il comunista che non guardava italia 1 perché era di Berlusconi, il vegetariano che boicottava il Mecchedonald/Burghy/Burgerkinghe o simili (ma poi si rimpizzava dalla zozza di panini e salsiccia perché va bene dire di no alla carne ma è roba locale, che fai? Distruggi l’economia?), il metallaro che boicottava le discoteche, il satanista che boicottava la chiesa, il cinefilo accanito che boicottava i cinepanettoni e guardava solo i soliti film da 9 bobine, 15 tempi ecc…
Più che altro, la differenza con gli anticonformisti di oggi è che non rompevano il cazzo, anche perché non c’erano i social quindi al massimo lo dicevi al bar o in chiesa, tra una bestemmia e l’altra. Ora, invece, pare vada di moda scrivere in tutti i social che uno non guarda il festival di Sanremo.
“Ahhh ma oggi inizia sanremo, non lo sapevo, non lo guardo!”
Cioè, come se io scrivessi: “Ahhh ma oggi comincia il campionato rionale di dama inculina della città di Vladivadkaz in Georgia, non lo sapevo, non è che si può stare dietro a tutti i campionati di dama inculina, e poi un me ne frega nulla.
Per le regole approfondite della dama inculina seguite i prossimi post, se siete fortunati diventerete dei professionisti della vasella.
“Ahhh ma l’avete visto Massimo Ranieri ieri sera a Sanremo, molto bravo, cantante carismatico, elegante, purtroppo non ne so nulla, d’altronde Sanremo non lo guardo…”
Gli anticonformisti lo devono fa’ sape’ a tutti, che poi diventano così tanto anticonformisti che il nuovo anticonformismo sarà vedere Sanremo alla fine. Un po’ come quando Berlusconi venne votato… “Ma te l’hai votato?” “Io no, e te?” “Manco io!” E alla fine ve lo siete trovato a Roma e un c’era verso di mandallo via, come sanremo che fa il pieno di telespettatori… Mah, devono essere tutti fantasmi mi sa…
E siamo solo a pochi giorni da quando Iva Zanicchi ha annunciato che se vincerà il festival, si spoglia tutta ignuda e mezza Italia è già lì che aspetta col cazzo in mano (scopata anziana, scopata sana) “Prendi questo in manoooooo, zingaraaaaaaaaaaa!”, e tutti online: “Ooooo ma lo sai che la Zanicchi si spoglia se vince? Me l’hanmo detto, io non lo sapevo!” “A sì? L’ho sentito dire, sai com’è, io sanremo non lo guardo!”
“Ciao, piacere, io non guardo sanremo!” E si sentono così anticonformisti che poi si sparano le seghe vigliacche su Fidel Castro.
Io non guardo il festival, ma guardo solo le canzoni su youtubbe. Spero vinca la Rappresentante di Lista perché gasa!
Semmai vi inoltrerete nei paesini vicino Sorano, appena superata la provincia di Grosseto, entrerete nel viterbese. Li`, troverete un paesino con un nome del cazzo: Onano!
Si dice che gli abitanti di Onano siano cosi` stupidi, ma cosi` stupidi che piantano gli spilli per terra, cosi` crescono alti. In questo modo, i paesi vicini non sentono il rumore delle campane.
Deficienti a parte, gli abitanti di Onano sono famosi per una caratteristica: se gli chiedete di dove sono, vi dicono: “Di Onano!”, che pare a tutti gli effetti una bestemmia fantasiosa (Dio Nano). Un po’ come il giochino giapponese “Se Okane ha un cane, di chi e` il cane?” Si potrebbe pure citare l’attrice semi-famosa Clare O’Kane. Sul set, qualcuno poteva dire: “Di chi e` questo costume?” “Di O’Kane!”
Ora, tornando al discorso di Onano. A parte non esserci un cazzo, quindi vi evito anche di fare la strada per anda’ a vede’ che c’e`, la vera domanda e`: chi cazzo gliel’ha dato quel cazzo di nome di merda? Wikipedia segnala tre possibili origini: Uni, Aulo o Auno, ma da Uni a Onano, porco dio, ce ne vole di fantasia…
Fin qui abbiamo visto che esistono posti del cazzo e nomi giapponesi o irlandesi di merda. Ma andiamo in Italia. Una donna a Bitonto (anche qui, altro nome di merda… che gli abitanti siano Bi-Tonti?), poco tempo fa, ha partorito 4 gemelli e come gli ha chiamati? Syria, Swami Pia, Oronzo Loris ed Ethan. Analizziamoli: Syria, a parte la ipsilon messa a cazzo, pole anda’. Swami Pia pare una bestemmia in Swahili. Oronzo Loris sicuramente e` un misto tra Oronzo Cana` e Loris Batacchi e Ethan rincoglionira` per far capire alla gente dove cazzo va messa l’acca e alla fine si dara` all’alcolismo.
Oronzo + Loris = Oronzo Loris. “Babbo, da dove viene il mio nome?” “Da due grandissimi personaggi che riflettono perfettamente la mentalita` italiana!” “Ahahah madonna santissima dell’incoroneta, che zi do` che zi do` che zi do`!”
Fossi io, a 18 anni una bella denuncia ai miei genitori!
Maccio Capatonda secondo me e` un genio. Di recente ha scritto un libro. Sapete come lo ha intitolato?
LIBRO! Lo ha chiamato libro! Ha pure creato una serie di oggetti, tipo una tazza con su scritto: TAZZA!
Ha ragione cazzo! Applichiamo questo suo ragionamento alle persone. Hai un figlio? Lo chiami FIGLIO! Poi, quando ha 18 anni che e` capace di intendere e di volere, si sceglie il nome da solo. Si vuole chiamare Paolo? Si chiama Paolo! Si vuole chiamare Giovanni? Si chiama Giovanni! Per lo meno non gli tocca un nome del cazzo come Oronzo Loris. Si potrebbe anche scegliere diversi nomi a seconda della situazione, tipo uno potrebbe chiamarsi “Sellone Ciompi” quando si presenta ai maschi e “Ciompi Sellone” quando si presenta alle femmine (Questa battuta era brutta, lo so!). D’altra parte, non e` questo che gia` si fa con i genitori e i nonni? Voi chiamate vostra madre col nome di battesimo o MAMMA?
Se una coppia ha due o piu` figli, puo` chiamarli FIGLIO1 e FIGLIO2. A scuola, durante l’appello si puo` dire ALUNNO1, ALUNNO2, ma quando un’insegnante parla con un solo studente, lo chiamera` semplicemente ALUNNO (fino ai 18 anni ovvio). Non bisogna nemmeno sbattezzarsi il cazzo a ricordarsi il nome della propria fidanzatina, bastera` chiamarla FIDANZATINA.
Se whatsappo un mio amico diro`: “Ciao AMICO, vuoi venire alla festa, ci sara` anche AMICO quello che puzza, AMICO droga e AMICA quella che la da` insieme ad AMICA salame in galleria!”
Dopo i 18 anni poi si sceglie il nome che piu` ci piace. A 25 anni non ti piace piu`? Lo cambi! “Da oggi mi chiamo Papete!” “Ciao Papete!”
Nono, ma invece continuate a rincoglionirvi di piu` e a chiamare i vostri figli Oronzo Loris o Salami Pia o come cazzo si scrive, porelli…
Allora di recente ha fatto scandalo la cosa che c’e` uno, allo stadio di Empoli che, all’uscita, ha toccato il culo ad una giornalista. Il tale, Andrea Serrani (perche’ bisogna fare sempre nomi e cognomi ehhh), che, a parte un marchegiano che tifa la Fiorentina fa gia` ride cosi`, ha vista sta giornalista e bang, un bello schiaffone sul bogigi.
Rivediamo i momenti salienti:
Prima un bello sputo sulla mano perche’ fa fico dio bestiaE poi sbedebeng un bello schiaffone sulla chiappa. Back to the primitive madonna troia“Mi esposa stava allo stadio a Empoli señor. Un gringo l’aggredì e la voleva…”“Voi tifosi viola siete dei bastardi, volete le nostre donne e se qualcuno vi dà una coltellata v’offendete!”
Adesso, sto Serrani e` stato denunciato e si becchera` sei anni di galera che meno tre per l’indulto, poi tra costi, cazzi, mazzi e porchi dii verranno convertiti in 30 ore di lavori socialmente utili (barista al circolino Arci).
Ora, riflettiamo su una cosa. Sta giornalista, Greta, ha ragione. E anche sto Serrano, diciamoci la verita`, e` un gran coglione. E ora vado a spiegarvi il perche’:
Poteva andare dalla giornalista in questione e chiederle, gentilmente: “La mi scusi, che le posso tocca’ il sedere?” Cosi`, da bravo gentiluomo, con tutto il suo charme. A questo punto si potevano aprire due scenari:
Scenario 1) La giornalista declinava cordialmente e lui se ne tornava a casa a fassi i cazzi sua;
Scenario 2) La giornalista acconsentiva con un bel: “Icchettuvoi? Toccami il bogigi? Certo, prego, la si accomodi!” e, dopo una bella palpata di culo galante, tornava a casa a fassi i cazzi sua.
Voi, miei fedeli lettori, direte: “O che sarebbe anda’ a chiede a una se gli si pole tocca’ il culo?” E qui toppate, cari miei. Lasciate che vi racconti una storiella:
C’era una volta, ai tempi che ero giovane, prima del covid e puttanate varie, quando si andava a balla’ e la musica faceva tunz tunz, un mio amico che tre volte a settimana (giovedi` universitario, venerdi` e sabato) andava in discoteca e trombava sempre! SEMPRE! Ora vi spiego come cazzo faceva:
Si metteva in tiro, entrava e poi, fregandosene della musica, dei drink e dei porchidii vari, cominciava e chiedeva a TUTTE le ragazze:
“Me la dai?” “No!”
“Me la dai?” “No!”
“Me la dai?” “No!”
“Me la dai?” “No!”
“Me la dai?” “Si`!” “Vai, andiamo!”
Per la legge dei grandi numeri, su centinaia di donne che c’erano, una doveva dire di si` e una bastava!
Indi per cui, il nostro Serrani, poteva semplicemente chiedere a molte ragazze: “Posso toccarti il culo?” E quando una diceva di si`, sbedebeng, una bella pacca sul sedere come si deve.
Che poi il mio amico molte volte portava a casa dei cessi, ma questa e` un’altra storia.
Porello il conduttore, che era li`, che reggeva l’anima coi denti, che diceva: “Un te la prende, un te la prende!” ed e` stato licenziato.
Per il dentista che si e` andato a fare il vaccino col braccio finto dico solo una cosa. C’e` solo un uomo in Italia che puo` esibire un braccio finto con nonscialans… nonchalans… noncialanz… insomma quello:
Allora, di recente in pratica c’e` questa serie su Netteflicchese che si chiama Squid Game. Una brancata di coreani che ruzzano a giochini che se vengono eliminati je sparano. E` successo da qualche parte d’Italia che ora i bambini giocano a un due tre stella e, se uno si muove dopo che quello che conta ha detto stella, viene troncato di botte.
Per lo meno ora c’hanno una ragione, quando ero piccino io e andavo a scuola, o menavi o venivi menato, cosi`, a cazzo, senza una ragione precisa, perche’ gia` negli anni 90 la tamarraggine regnava sovrana.
Ora, io dico, io c’ho un figliolo di manco du’ anni e gli fo vede’ alla tele cose tipo quel troiaio di Bob il Treno, Pokoyo e qualche show con i monster truck, ovvio che poi c’ha i moster truck e ci gioca tutto il tempo facendoli anda’ di qui, di la`, di su, di giu` e porco dio. Unn’e` che gli fo vede’ lo Squid Game. Anche perche’, madonna troia, fa veni’ l’ansia a vede’ quelli che cercano di taglia’ una cazzo di forma da un blocco di miele con uno che gli punta la pistola alla testa.
Da piccino guardavo l’omo tigre, quello che si batte contro il male. Saliva sul ring e (quando non le prendeva), tirava certi colpi alla dio boia che al nemico sanguinavano pure gli alluci. Diciamo che ai nostri genitori di quello che guardavamo gliene strafotteva una sega, basta un rompevamo i coglioni e noi avevamo la coscienza di non menare con uno scopo. Semplicemente ci rompevamo i coglioni e allora bam, giu` colpi alla dio boia.
E poi ci sbucciavamo le ginocchia p’anda in bici e a casa ci facevano il pippone, e ti sbucciavi i gomiti e pitipi’ e patapa’ e poi si beveva dalla stessa bottiglia che ora un si pole piu` fa’ perche’ t’attacchi il covid, l’aids, l’epatite e il virus delle bestemmie (poi bestemmi deita` a caso).
Adesso invece i genitori sono un po’ ipocriti: prima si lamentano di Lino Banfi che dice porca puttena, che se fosse per me gli avrei fatto dire un bel porca madonna: quando un vi funziona l’antenna per qualcosa che avete pagato, cosa dite? Io penso che porca puttena e` l’ultima cosa che direi. Comunque sia, prima si lamentano per Lino Banfi, censurano gli anime, rompono il cazzo col moige e troiate varie e poi, bang, accesso su Netflix a ogni peggio cosa, pure Squid Game.
“Oddio tuo figlio ha menato mio figlio, che educazione gli dai?” “Ahhh, ma la tua era quella che contava un due tre stella con quella musichina idiota o quella che veniva massacrata di botte?” “Io? Che gli faccio pure mangiare lo yogurtino vegano senza glutine e senza bestemmie?” “Ah, ma c’e` sempre il vecchio con la tuta 001?” “E ho beccato tuo figlio che inviava foto su whatsapp a mia figlia mentre leccava un coso di miele!” “Cazzo dici? Che e` sto squid game? Io un me ne intendo!” “Alla fine vince il numero 456!” “Ohhhh cazzo spoileri madonna lorda!” “Ahhhh ma allora anche te guardi Squid Game e glielo fai guardare!” “Tuo figlio s’e` messo la maschera col triangolo e ha menato la maestra!” “Si`, patria o muerte, bravo, vai contro il potere!” (Classica conversazione tra madri/padri di adolescenti menanti o menati)
Insomma, nessuno ci sta capendo un benedetto cazzo su come mai sta serie del cazzo sta avendo successo tra i giovani anche se lo dovrebbero` vede’ solo gli adulti. Colpa dei genitori che glielo fanno guardare o degli adolescenti che poi si menano con motivo?
La prossima generazione che fara`? Mentre uno sta contando per gioca’ a nascondino, gli si avvicina quatto quatto e bam, calcione nel culo a tradimento! Mentre uno guarda le figurine “celo celo celo manca”, all’improvviso, uno da dietro sbam, un bel nocchino di quelli fatti bene! Mentre sei li` che giochi a Re Boia col pacchetto di sigarette e sei tutto concentrato, quello accanto bum, un bel pugno in gola!
Sempre peggio, ragazzi, sempre peggio, se vi dovete ridurre a gioca’ a un due tre stella a 15 anni pe’ menavvi, pensate che noi a 15 anni ci si drogava mentre si guardava Beverly Hills 90210 e si ascoltavano gli 883: loro hanno contribuito molto devo dire. Porco dio che tempi di merda! Sempre peggio.
P.S. noooo ma il mi figliolo va a gioca’ all’aperto invece di sta attaccato al tablet tutto il giorno