I commenti su facebook, i razzisti e Umberto Eco

Tipo un paio di settimane fa Umberto Eco ha avuto da ridi’ sul fatto che la gente posta commenti sui social newtork. In pratica dice che prima che arrivasse feisbuc, la gente aveva si` permesso di commentare quello che succedeva, ma lo faceva al bar, e se diceva qualcosa di deficiente, veniva messo nell’angolo e zittito, al massimo potevano vola’ du’ schiaffi ma giusto quando andava male. Ora invece, tutti hanno la possibilita` di pubblica’ roba, quindi giu` con tutti i commenti del cazzo.

Che poi io gli italiani e fo fatica a capilli. Sono razzisti, e qui siamo un ci piove. Ovvio che se lo dite, vi risponderanno troiaiate tipo: “Se difendere il mio paese e le mie tradizioni dai clandestini e dall’islam e dare la precedenza ai miei connazionali vuol dire essere razzista, allora si`, sono razzista!” Vabbe’… sorvoliamo e passiamo a parla’ dei fatti.

Capire gli italiani e` una cosa abbastanza difficile, penso che froidde ci poteva scrivere 10 libri sul tema se solo avesse avuto feisbucche. Cioe` vi faccio un esempio. Un paio di settimane fa e` morto un ragazzo in Versilia. In prati’a era andato al mare con gli amici, avevano affittato un pedalo`, sono andati al largo, si e` tuffato ed e` rimasto disperso in mare. Una tragedia, una fatalita`, chiamatela come volete. Su facebook, il Tirreno (il giornale locale toscano) ha pubblicato un post tipo: “Giovane disperso nel mare in Versilia”, e gli utenti giu` di ‘ommenti tipo: “Oddio, poverino!”, “Quanto mi dispiace!”, “Spero tanto lo ritrovino!”, e l’immancabile “R.I.P.” (che poi, se devi lascia’ un commento, almeno scrivi qualcosa di sensato, cazzo mi sta a indica’ RIP). Eppure i giornalisti del Tirreno si erano scordati di un piccolo particolare: il ragazzo era nero. Ora sia chiaro, non era un clandestino e nemmeno Taigher Vuz (cioe` volevo scrive’ Tiger Woods, ma poi mi sa che la gente pole fa fatica a ricordassi chi e`… vediamo, chi pole esse’ un ricco nero? Will Smith il principe di Bel Er tipo…). Questo ragazzo veniva dalla Costa d’Avorio, emigrato con la famiglia anni addietro, viveva tra le verdi ‘olline toscane, lavorava e giocava a pallone. Cosi` il Tirreno pubblica la foto di questo ragazzo e, in meno di un secondo, gli Italiani cambiano opinione, come fossero nella seconda guerra mondiale, e i commenti si trasformano in: “Bene! Uno in meno!”, “Sono contento, smettiamo di mantenerli!”, “Spero ne muoiano altri 1000!”.

Una cosa simile e` successa poco tempo fa. Una bambina africana compiva la traversata del mediterraneo. Gli scafisti le hanno buttato in mare lo zainetto contenente le medicine per curarsi il diabete. E` morta durante il viaggio. Gli Italiani subito a commentare la notizia (da dietro la tastiera, ovvio): “Bastardi! Avete ucciso una povera bimba, io ucciderei gli scafisti!”… poi senti di una sciagura in un barcone dove muoiono centinaia di persone, uomini, donne e bambini, e subito gli Italiani commentano: “Ahahah come godo! Sono morti!” “Beneeeee! 100 in meno da mantenere!!!” ecc…

A Livorno, citta` da sempre di sinistra, multiculturale e aperta alle innovazioni, poco tempo fa e` successo che una ventina di migranti si sono radunati davanti al comune e hanno chiesto di andare a parlare col sindaco, per tentare di trovare un lavoro, anche a fare lavori socialmente utili. Potete ben immaginare i commenti: “Ahhhh e ora vogliono anche lavoro? Io sono laureata e non trovo nulla!” “Bastaaaa! A casa loro!” “Il lavoro e` per gli italiani!” ecc… ma il commento che mi e` piaciuto di piu` e` stato questo: “Io sono divorziata e con due bambini da crescere! La piu` piccola ha 17 anni, il piu` grande lavora e convive con la sua ragazza! A loro tutto e a me niente!” E qui si torna al discorso che in Italia si e` bambini fino a 35 anni, ma vabbe’, e` un altro discorso.

Riguardo a quello che e` successo a Livorno, io dico: i migranti si sono radunati davanti al comune perche’ non avevano lavoro e volevano integrarsi… gli italiani che si lamentano, sono mai andati davanti alle autorita` a protestare? Hanno mai fatto qualcosa di concreto?

Capire gli italiani e` complicato, eccovi qualche esempio:

Non lavori = sei un fannullone;

Lavori sottopagato = sei un coglione, hai studiato tanto pe’ 400 pleuri al mese;

Lavori = sei un coglione, potresti anda’ al grande fratello e fa’ i soldi;

Sei un rifugiato che non lavora = devi morire, pesi sul bilancio, almeno tu lavorassi…

Sei un rifugiato che lavora = sei un bastardo, devi lasciare il lavoro agli italiani;

Sei in cerca di lavoro = vai all’estero se vuoi lavorare;

Lavori all’estero = sei un bastardo, te ne sei andato lasciandoci in questo letamaio;

Non trovi lavoro oggi = colpa di renzi / comunisti di merda;

Non trovavi lavoro 4 anni fa = colpa di monti;

Non trovavi lavoro 10 anni fa = colpa di berlusconi;

Ora, il succo finale del discorso, che alla fine mi so’ anche rotto i ‘oglioni di scrive’, e` che, via, va bene ave’ una propria opinione riguardo ai migranti, si puole esse’ pro o contro, ognuno ha diritto di manifestare la propria opinione, pero`, cazzo, decidetevi da che parte sta! E prima si`, poi no, poi si`, poi no e alla fine dio porco.

Il razzismo spiegato al mio futuro figlio

Premessa: io non sono iscritto ad alcun partito politico e questa storia e` frutto di una visione oggettiva dei fatti.

I bambini, si sa, sono piu` intelligenti degli adulti. Con loro si puo` ragionare, fargli capire le cose, mettendoci un po’ d’impegno, mentre con alcuni adulti puoi tirare fuori tutte le ragioni del mondo, anche le prove piu’ schiaccianti, ma negherebbero tutto.

Di recente, su Facebook, ho avuto una piccola discussione con un italiano razzista. Un razzista di quelli moderni, di quelli che vorrebbero l’Italia solo per gli italiani e (a parole) ucciderebbero gli immigrati uno per uno. Di quelli che invocano il ritorno del testone, che cacci via tutti e faccia arrivare i treni in orario. Con queste persone, dicevo, non si puo` parlare, perche’, come apri bocca (o digiti, e` lo stesso), cominciano ad offendere, dandoti del comunista, zecca, finto-buonista e altre offese gratuite.

E io m’immagino la scena di me nel futuro, quando avro` un pargoletto, che verra` da me una sera e, a tradimento, mi chiedera`:

Babbo, a scuola oggi offendevano un nostro compagno, gli dicevo che era un negro di merda. Perche’ lo offendevano?

Perche’ sono razzisti, sicuramente figli di genitori razzisti e cresciuto in una casa in cui si fanno discorsi razzisti.

E perche’ sono razzisti?

Perche’ credono che i veri problemi di questo paese derivino dal fatto che molte persone sono venute qui, dall’Asia, dall’Africa e dal Sud America.

E perche’ sono venuti qui?

Perche’ quando vivi in condizioni di estrema poverta’, o perche’ nel tuo paese e’ scoppiata una guerra civile che mette in pericolo te e i tuoi cari, dovresti avere la liberta` di andartene in un altro paese.

Ma mi hanno detto che vengono qui in Europa ad ammazzare la gente, e` vero?

Diciamo che tra di loro ci sono anche dei delinquenti, ma se leggi le statistiche, i crimini commessi dagli italiani negli ultimi anni supera di gran lunga quello degli immigrati. E poi, il problema della gente e` la memoria corta. Ci piace molto essere europei, tutti parte di una stessa famiglia, eppure sono stati proprio gli Europei, inglesi, francesi, spagnoli, olandesi e anche italiani ad essere andati nei secoli scorsi in quei posti da dove vengono ora gli immigrati…

E cosa facevano?

Massacravano. Tutti. Uno per uno. Chi non veniva ucciso veniva sottomesso. Dovevano fare gli schiavi. Succede anche oggi, indirettamente.

Cosa intendi con indirettamente?

Intendo dire, ad esempio, che il computer o qualsiasi altro apparecchio che usi tutti i giorni viene fatto con il silicio, che viene estratto da minatori in Africa, cosi` come i diamanti e altri prodotti. I popoli africani lottano ogni giorno per il controllo di questi territori pieni di ricchezza, e le persone che sono in pericolo scappano come possono.

E vengono qui e diventano immigrati clandestini.

No, non proprio. La gente abusa ogni giorno della parola “immigrato clandestino”. In realta` dovrebbero parlare di “profughi”, “immigrati” e “clandestini”. I profughi sono coloro che vengono in Europa perche’ nel loro paese non esistono piu` le condizioni necessarie per la propria sicurezza (ad esempio, una persecuzione razziale), e chiedono aiuto, e noi, come paese semi-civile dobbiamo aiutarli, gli immigrati sono coloro che entrano nel paese ed hanno un permesso per starci, mentre i clandestini sono coloro che sono entrati nel paese senza farsi riconoscere alla frontiera e senza avere un permesso, in questo caso lo stato cerca di rimandarli al loro paese.

Perche’ parli del nostro come un paese semi-civile?

Beh…  Mafia, camorra, inquinamento, politici puttanieri, spreco di denaro pubblico, ospedali fatiscenti, gente che sbava dietro ai concorrenti del Grande Fratello… ti pare una civilta` perfetta?

E perche’ la gente parla sempre dei clandestini senza fare differenza tra profughi e clandestini?

Perche’ tutto e` fatto per istigare l’odio. Si prende una notizia, la si gonfia un po’, se non c’e`, ci si inventa, si prende un’immagine a caso e vi si scrive sopra una frase. Fatto questo si condivide sui social network, chiedendone la condivisione, provocando lo scandalo tra la gente.

E la gente ci crede?

E come poi! I piu` intelligenti si informano sulla fonte della notizia, mentre altri si fidano ciecamente e pubblicano commenti razzisti. Il commento piu` in voga e` di solito “Andate via! Italia agli italiani!”.

Ma perche’ mai la gente crea articoli e vignette razziste con notizie false?

Perche’ gestiscono siti web nelle cui pagine sono pubblicati banner pubblicitari. Per loro, gli utenti che aprono quel sito sono come soldi. Piu` visitatori hai, piu` quel banner viene visto e l’azienda pubblicitaria paga. E per arrivare a fare anche 50 mila visite al giorno, hai bisogno di notizie allettanti che attirino la curiosita` del lettore, poco importa se siano vere o no.

Ma ci sono posti nel mondo dove locali e immigrati possono integrarsi?

Certo! Guarda paesi come la Francia, la Germania, il Regno Unito, ormai ci sono moltissimi immigrati che si sono integrati benissimo. Ci sono stati casi di razzismo, ma rimangono casi isolati.

E gli italiani non sono mai emigrati?

Quello italiano e` uno dei popoli piu` emigrati della storia!

E cosa pensavano le popolazioni straniere degli italiani immigrati?

Non proprio buone cose. Dovunque andavano gli italiani arrivava mafia, delinquenza, sporco. Dicevano gli americani, che gli italiani era uno dei popoli che non si integrava, e la Little Italy di New York era uno dei quartieri piu` malfamati della citta`.

Ma allora anche noi siamo come quello che pensiamo degli immigrati che arrivano qui.

Certo. In fondo, esiste solo una razza, quella umana!

Il bue che dice cornuto all’asino

In inglese si dice: “Il tegame che dice al bollitore che e` nero!”, ma, in un paese pieno di cattolici finti perbenisti, il proverbio e` stato cambiato in “il bue ‘e dice ‘ornuto all’asino!” Ma comunque, vieniamo a noi… di recente mi hanno fatto notare un video su YouTube. Praticamente il video parla di una zona del sud italia dove la gente si lamenta dei troppi immigrati.

In mezzo a questo video, c’e` una stupenda frase detta da una signora. Ascoltiamola prima di giudicarla. La signora appare in tutta la sua rabbia al secondo 34 del video:

La signora in questione, con spiccato accento campano, dice esattamente queste parole: “Tanto siete abituati a vivere nell’immondizia, e la` dovete morire, nell’immondizia. Tornate a suonare i tamburi in Africa, siete immondizia!”

E qui ci sta bene il proverbio del bue che dice ‘ornuto all’asino. E` gente come questa signora che rovina l’italia, ancor di piu` dei politici o dei mafiosi! Ma dico? Ma hai visto dove cazzo vivi? Amianto bruciato ai bordi delle strade, mozzarella alla diossina, spazzatura ovunque… e poi dici agli africani di torna’ nella “monnezza”? Ma si sa gli italiani sono cosi`. Dell’Afri’a si pole di` tutto, ma dell’Italia no, l’Italia e` il paradiso… si`, di sto cazzo…

Vediamo un paio d’immagini, che rendono meglio giustizia:

Zebre in Uganda

L’Uganda e` munnezza

Rifiuti a Caserta

L’Italia e` un paradiso incontaminato

Dakar, capitale del Senegal

Una strada a Dakar, capitale del Senegal. Notate che e` piena de munnezza!

Immondizia a Napoli.

Napoli (Italia), strade circondate da chiare, fresche et dolci acque.

Una strada in Tanzania

Una strada della Tanzania. Non si riesce a vedere perche’ c’e` “munnezza” da tutte le parti.

Una strada piena d'amianto.

Una strada in Italia. Per vedere l’asfalto dobbiamo spostare l’amianto.

Potrei continuare con gli esempi, ma mi fermo qui, un c’ho piu` voglia!

Il calcio italiano e` truccato, tocca cambiare sport

Il calcio italiano fa ormai schifo. E` tutto truccato. Ehhh ma si sapeva via, forse e` sempre stato cosi` ma si chiudeva un occhio. C’e` da dire che gli Italiani riescono a dimenticare tutto in fretta, infatti sulla Gazzetta capita di leggere: “Scandalo! 50 partite truccare nei campionati di Serie A e B!” e poi, come se nulla fosse, dopo un paio di giorni: “L’Inter ha comprato quello, il Milan ha venduto quest’altro ecc…” Come dire: “Guarda, mi hai rubato la macchina, ma mi sei simpatico, vieni che t’offro una birretta!” Alla fine pero` andare allo stadio bria’i a fa’ casino e a offendere le mamme dei tifosi avversari e` piu` importante che organizzarsi per pigliare a randellate chi sta in parlamento e frega i soldi, negando pure l’evidenza. Tanto, alla fine, i calciatori qualche partita se la vendono, sai com’e`… quando una casa al mare, quando una in montagna, quando gli servono i soldi p’anda’ a trans, un paio di centinaia di migliaia di pleuri scappano sempre fori. Immaginate la scena, due capitani di due squadre che si accordano, magari la sera al pub mentre so’ bria’i, e si dicono: “Facciamo 2-1 per noi e ti do` ventimila pleuri!” “No, dai che stasera voglio anda’ a balla’ e fa il fico, fammi segnare una tripletta e ti fo anche pipa’ la mi’ sorella!” “Andata, mi raccomando, pettiniamoci bene e facciamo tanti falli, cosi` ci fanno vedere di continuo al moviolone, chissa` che poi la Gilette non ci scritturi per qualche pubblicita`… sai com’e`… avevo visto quell’Audi nuova e ci volevo proprio anda’ a troie…”

Alla fine, diciamoci la verita`, vivendo all’estero mi sono accorto che il calcio e`… come dire… un gioco da femminuccie. Uno sgambetto e quello sta a terra 10 minuti, una gomitata e se ne perdono altri 15, una pedata nel culo e ti ritrovi gia` ai supplementari. Senza contare che quando uno cade nell’area di rigore, tutti a dire cose all’arbitro… chi e` cascato dira`: “Mi sono venuti addosso in 5!”, mentre gli avversari diranno: “Chi? Io??? Ma se ero a bordocampo a fa’ du’ chiacchiere col fotografo!”. Tutti rigorosamente con le mani in alto che manco se fosse arrivato un rapinatore in banca… E l’arbitro che deve chiede al guardalinee, che si consulta col quarto uomo, che va dalla cartomante per sapere se e` veramente rigore, ovviamente facendo passare tempo che gli spettatori hanno pagato, ma tanto a loro un gliene pole frega’ di meno perche’ tanto hanno i soldi anche nel bu’o del culo.

Per chi volesse darci un taglio con questo sport cretino, e volette passare a qualche sport piu` interessante, ecco una lista di sport “veri”, dove magari ti rompi qualche costola, ma a testa alta perche’ non devi passare ore a pettinarti e a farti vedere che fingi di ascoltare musica con le Skullcandy negli spogliatoi mentre sei ripreso da Sky.

1) Ruzzolare giu` per una collina inseguendo una forma di cacio.

2) Bungee Jumping Africano (l’elastico e` piu` corto dell’altezza del traliccio, ma si sa, quando non si sa che cazzo fare dalla mattina alla sera, va bene tutto… bene buttassi nel voto col pisello di fori).

3) Nude Rugby (attenti a prenderlo nel bogigi durante le mischie).

4) Uomini contro cavalli (il primo premio e` un chilo di biada per entrambi).

5) Chessboxing (per vendicarsi di chi vi ha fatto scacco matto)