Lavori da bestemmie con stipendi da bestemmie

Allora, in questi giorni si parla tanto dei lavoratori stagionali, che un si trovano perché vengono pagati poco e vengono pagati poco perché il capo non si pole permette’ di pagarli di più perché la gente non va al ristorante che gli manca il personale perché vengono pagati poco che al mercato mio padre bestemmiò.

In un celebre film di Fantozzi, egli (Fantozzi appunto), pranza con Folagra, un comunista vecchio stampo, che gli dice: “È a monte che dobbiamo distruggere!” E sì, dio cane, ve lo devo di’ io che scrivo su un blog di merda che ci so’ 10 errori ogni 11 parole.

Anal-izziamo la situazione tipica (anal-izzare è un termine che ho coniato io e di cui vado fiero, significa “analizzare col culo”): una persona vuole fare il cameriere d’estate, mentre d’inverno vuole prende’ il reddito di cittadinanza da spendere in bamba. Allora va in un ristorante e il ristoratore gli fa un discorso del genere: “Lavori 10 ore, messo a regola per 6 e pagato per 4, paga mensile: 500 sassi. E allora il futuro cameriere, calcolatrice alla mano, pensa: “È meglio prendere 500 sassi per 10 ore al giorno o anda’ a troie coi soldi stampati con la Epson Stylus Color che tanto non si accorgono di nulla (è buio, sanno una sega!)”. La calcolatrice dice: errore, divisione per zero, ma chissà quali cazzo di tasti ha pigiato dio boia.

E alla fine, quelli che accettano di venire pagati in sassi, non è che sono il massimo della camerierità. Pole succede che un bel piatto di pici al ragù di chianina arrivi al tavolo annunciato come “pasta lunga e boh… sugo di carne!” oppure ve li trovate che servono al tavolo col pisello di fuori o vi portino l’acqua gassata invece di quella naturale e voi poi sfogate la rabbia su trippa advaisor.

Allora immaginate la scena: da una parte una brancata di bagnanti, che per undici mesi sono stati umiliati a colpi di presentazioni powerpoint da presentare il giorno dopo da capi che sono stati umiliati dalle mogli che sono state umiliate dal prete. Ora hanno qualche soldino per andare in vacanza e vogliono mangiare bene e spendere pochissimo! Ma hanno un’arma di distruzione di massa: le recensioni su trippa advaisor! Ahhhh abbiamo speso 20 euro per 10 pizze e verga giù un pallino. Un primo di crudo di mare e caviale 12 euro? Mai più!!!! Un pallino! Mi hanno fatto pagare pure il dolce, l’amaro, il caffè e l’ammazzacaffè, che ladri! Un pallino!

Dall’altra i ristoratori che se si azzardano a far pagare 50 centesimi di più un piatto finiscono incrociati su trippa advaisor e quindi fanno tutto senza ricevuta.

Dall’altra (perche’ ci so’ molti parti ehhh) l’agenzia delle entrate che non riceve i soldi perche’ i ristoratori non possono permettersi di pagare le tasse per i motivi che abbiamo detto sopra e quindi meno tasse = meno incentivi per il turismo, meno incentivi = meno gente va a fare il turista la`, meno turisti = posti piu` cari e quindi e` un po’ il cane che si morde la coda. Ovviamente, siamo seri, i soldi pubblici servono per altre cose (non dico cosa perche’ senno` rischierei di essere ripetitivo e banale) (̶b̶a̶m̶b̶a̶ ̶e̶ ̶t̶r̶o̶i̶e̶)̶.

Dall’altra (ehhhh ci so’ molti lati qui) i camerieri che cercano contratti piu` a modo, che vabbe’ servire cose che non si conoscono a bagnanti che non sanno quello che stanno mangiando, pero` per lo meno, pagateli bene, gia` la loro vita fa alquanto schifo tra clienti pieni di pretese che rompono il cazzo a tutta randa, proprietari che gli fanno sgobba’ come muli e cuochi che mandano in sala piatti con caccole misteriose all’interno.

Allora, andiamo dall’altra parte dell’oceano e atterriamo negli Stati Uniti. Qui i camerieri vengono sottopagati ma… la mancia e` obbligatoria! Se ti sei trovato bene, dai qualcosa tipo il 15% del totale, se ti sei trovato veramente bene, puoi arrivare anche al 20 o al 30%. Pero` in America non troverete mai i camerieri che vi vengono al tavolo e vi dicono: “Ohhhh testa di cazzo, dimme che voi da magna’ e fa’ in fretta che devo anda’ ar cesso!”, bensi` troverete camerieri che vi diranno: “Buonasera, io mi chiamo John e saro` il vostro cameriere per stasera. Intanto vi porto dell’acqua, e voi decidete. Se volete posso consigliarvi bla bla bla bla bla!” E poi non ve lo levate piu` di culo tutta la sera a chiedervi “Come va? Tutto ok?” Infatti, in America, la gente dice: “Se non hai i soldi per dare la mancia, non c’anda’ al ristorante!”

E qui volevo arriva’. Se i ristoratori pagassero tutte le tasse e facessero i prezzi che devono fa’, includendo anche i costi per i camerieri, e la gente andasse al ristorante solo se pole permettersi pure la mancia, sarebbe meglio! Se sei in vacanza, non e` detto che devi per forza anda’ a magna’ a ristorante a pranzo e a cena, puoi anche farti un panino del Lidl e poi lamentarti su trippa advaisor che l’aria condizionata al Lidl e` troppo fredda.

Ma da un popolo che si abbuffa di pseudo-sushi all-you-can-eat a 9 euri pretendendo di fare l’esperto giapponesone perche’ sa nominare ben 2 personaggi di Dragonbolle e poi dopo corre dritto a casa a scrive’ le recensioni negative perche’ il valore per lui era 2 euri, che cazzo v’aspettate?

Date retta a me, se un c’avete i soldi p’anda’ a ristorante, fatevi la pasta al tonno a casa, un telefilm su iutiubbe e poi un bel cannone! Dio bove che bella serata, il massimo della galanteria.

Vinsero battaglie grazie alla loro figa!

Così se ne venne fuori il signor Giancarlo, storico concorrente della routa della fortuna, che, sul tema “le amazzoni”, disse: “Vinsero battaglie grazie alla loro… [Pausa di qualche secondo]… FIGA!”. Immaginatevi le risate di tutti a quattro ‘anasce!

Ovviamente, era “foga” la parola che si stava cercando, ma tanti miliori di lire non valgono come una vita di gloria.

Che poi non si sa bene se vinsero battaglie grazie alla foga o alla figa, ma se le amazzoni erano ciccione, si sa… La donna con un po’ di ciccia tira sempre, diciamoci la verità…

Anche vero che in toscana si chiama fica, con la C, o meglio, fiha, quindi il gioco di parole verrebbe “Vinsero battaglie grazie alla loro foca”, e di foche in Amazzonia mi da l’idea che un ce ne siano.

Prima di continuare, rivediamo questo momento storico:

Vi sentite più leggeri nell’animo adesso? Perché ora si parla di gente che vinse battaglie grazie alla loro fuga: i cervelli degli italiani.

In pratica, tanti ragazzi, ma anche tanti 40enni, negli scorsi 10 anni, sono scappati all’estero in cerca di condizioni lavorative migliori. Ovviamente non sono scappati i nullafacenti da aperitivo pagato da mamma, ma chi sapeva fare qualcosa, sia esso il cuoco, il cameriere o l’ingegnere tecnoautospaziotemporale delle bestemmie.

Ho visto di recente una proposta del governo per un piano per far rientrare gli italiani che che vivono all’estero e sono disoccupati per poi pagarli col reddito di cittadinanza.

Adesso, vediamo quali sono sono le categorie di questi Italians abroad:

– la prima categoria è quella dei professionisti, coloro che sono programmatori, tecnici, ricercatori e bestemmiatori di professione che venivano pagati in sassi in Italia, ma all’estero prendono fior di quattrini e conducono una vita decente, anche se il prezzo da pagare è la carbonara con la panna;

– subito sotto di loro, ci sono quelli che vanno all’estero a fare il lavapiatti/cameriere. Ora vi spiego come funziona e perché i ristoranti italiani sono sempre in cerca. Mettiamo che uno arriva a Londra, perché il cugino dell’amico dell’amante della cugina gli ha detto che si guadagna bene e trovi lavoro subito: questo tizio contatta un paio di ristoranti gestiti da italiani e ha davanti due possibilità: venire assunto subito a 2 sterline l’ora o avere un buon contratto, ma per averlo devi passare una prova di 2 settimane non pagate. Tutti scelgono la seconda, per poi venire licenziati dopo 2 settimane per fare strada a qualcun altro;

– dopo di loro viene la banda dell’aperitivo, ovvero coloro che vanno all’estero a cercare lavoro, ma passano tutto il tempo a beve, a lamentarsi dei locali e a urlare “Abbellaaaaaaa!” a ogni ragazza che passa, per poi tornare in Italia quando i soldi di mamma e papà sono finiti, con le mamme che diranno: “Poverino, non trova lavoro…”;

– chi va all’estero perché gli hanno detto che lo stato gli paga la disoccupazione se non lavorano, così se ne stanno a fa’ i barboni ai bordi della strada.

Ora se voi foste un ministro italiano, quale di queste categorie vorreste far rientrare che migliorerebbe la situazione di questo paese? I fancazzisti barboni o i professionisti che hanno tanto di qualifiche e esperienza commerciale estera?

Per il governone italianone la risposta è semplice: fancazzisti aperitivisti c’hai da accenne abbellaaaa sì, professionisti no. E non solo li vogliono rimpatriare, li vogliono pure paga’ coi soldi pubblici!

Insomma, italia piena di datori di lavoro che non vogliono paga’, lavoratori che non hanno voglia di lavora’ e governo che tifa per loro. Connubio perfetto! Manco la fusione di Goku e Vegeta poteva essere più potente.

Uno dei pochi post scritto senza bestemmie, dio cane.

 

Manifestare contro gli altri

Oooooooo, non so’ morto come si potrebbe pensa’, e` che a natale ho magnato come un porco e ora rotolo e un c’ho la forza pe’ batte i tasti della tastiera. Comunque sia, oggi vorrei parlare di una cosa: il family day.

Quello che vorrei far capire alla gente, e` che di solito, e si manifesta per i nostri diritti. Mi spiego meglio. Se il governo dicesse: “Da domani tutti i programmatori e ti devono paga’ piu` tasse!”. Io che so’ un programmatore scenderei in piazza con gli altri programmatori perche’ ci e` stato tolto un nostro diritto, ovvero quello di paga’ tasse normali.

Oppure vi tiro fori un altro esempio. Se da domani il governo dicesse: “Tutti quelli con le basette lavoreranno a gratis!”, e porco dio e io che porto le basette devo anda’ a lavoro a ufo? A no di certo, e verga giu` in piazza a manifesta’!

Siete esigenti? Volete un altro esempio? Vabbe’ via, io la butto la`. Se il governo dicesse: “Da domani chi fuma le sigarette deve essere preso a pedate nel culo!” E gia` m’immagino i cortei dei fumatori a Roma pe’ protesta’ per i loro diritti.

Detto questo, in questo family day unno ‘apisco. La gente che si ritrova in piazza non per lottare per i propri diritti, ma per togliere, o almeno non far avere, diritti agli altri. Un po’ come se io andassi da un mi ‘ollega e gli dicessi: “Io penso che tu debba guadagnare di meno!” e lui molto probabilmente mi rispondera`: “Ma un ballino di ‘azzi tua no?”

O gentaglia, e non c’andate a questo family day, o almeno andateci e protestate per cose serie, che in Italia mancheno, tipo:

  • diritto ad un’informazione trasparente;
  • diritto a dei contratti di lavoro seri;
  • diritto a non pagare il passaggio di proprieta` della macchina;
  • diritto ad avere una paga adeguata e proporzionata al lavoro svolto;
  • diritto a vedersi annullate le accise sulla benzina;
  • diritto ad una burocrazia piu` semplice e rapida;
  • diritto a non avere spese nei conti correnti;
  • mi fermo che un c’ho piu` voglia.

Pero` l’italiano medio e` cosi`, alla fine, torna a casa la sera e dice: “Sono proprio soddisfatto, me lo sono fatto mettere in culo bene bene ho pagato tutte le tasse per mantenere le strutture del mio paese, ma per lo meno i gay non possono sposarsi… che bel paese!”

Come riconoscere un’agenzia web seria e non farsi inculare.

Questo e` un post serio. Non come le bischerate che pubblico cosi` pe’ divertirsi. Lavorando col web tutti i giorni, volevo mettere la mia esperienza a disposizione di chi vuole farsi fare un sito web e non sa a quale agenzia affidarsi, e raccontarvi tutta la verita` che succede nelle web agency (o agencies se siete pignoli coi plurali).

Ora, non mi dilunghero` sui punti tipo: “Chiedetevi a cosa vi serve un sito web, chiedetevi a chi sara` rivolto” perche’ tutto questo lo potete trovare su altri siti. Il punto su cui voglio far forza e` questo: ci sono due tipi di agenzie web, quelle serie e quelle fatte “a cazzo”. Vi insegnero`  a riconoscere quelle serie.

Prima di tutto, non vi lasciate ingannare dal sito web di un’agenzia o dall’ufficio. Ignorate totalmente la regola “Sito bello = Agenzia web seria” o “Ufficio brutto = Agenzia web fatta a cazzo”. La storia del calzolaio che va a giro con le scarpe rotte in questo caso puo` essere vera, per il semplice fatto che in un’agenzia web si lavora di continuo, i developer e i designer sono quasi sempre impegnati e molto spesso ci sono agenzie web serie che hanno costruito i propri siti web anche 5 o 6 anni indietro, e non hanno semplicemente tempo di aggiornarli.

Ora, se volete un sito web e volete scoprire quali agenzie web sono serie e quali no, prendetevi tempo e andate a parlare a quattr’occhi con i responsabili. Un’agenzia web seria dovrebbe farvi parlare con un “project manager” o un direttore, insieme ad una figura anziana dell’azienda che puo` essere un designer, un esperto di marketing o un developer. Un’azienda seria dovrebbe avere almeno una di queste figure: direttore, project manager, designer, developer e specialista in marketing. Punti bonus se ha anche un copywriter. Doppi punti bonus se hanno figure “senior” che danno ordini a chi sta sotto di loro (un senior designer dara` ordini ad un designer ecc…). Se invece venite ricevuti da qualcuno che afferma di essere “direttore, depeloper, designer e idraulico a scappatempo”, probabilmente siete davanti ad un’agenzia fatta alla cazzo di cane.

Quando siete al colloquio con questo fantomatico megadirettore gran farabut figl. di put. (citando Fantozzi), e questo comincera` a parlare, beh… zittitelo e fategli queste domande:

1) Quanto costa fare un sito web con voi?

Risposte sbagliate: 300 euro. 500 euro. 100 euro a pagina + 50 per la pagina contatti. 1200 euro con in regalo un portachiavi.

Risposta giusta: per computare il prezzo finale abbiamo bisogno di avere piu` informazioni sul suo progetto.

Perche’ la seconda risposta e` giusta? Perche’ un’azienda seria valuta il progetto e stima un prezzo in baso al tempo necessario per realizzarlo. Chi risponde con un prezzo fisso molto probabilmente e` un’azienda che usa template precostruiti e incapace di personalizzare il sito secondo le vostre esigenze.

2) Quanto tempo impegate per fare un sito web?

Risposte sbagliate: 1 giorno, 1 settimana, domani e` pronto, torni tra 10 minuti e ce l’ha.

Risposta giusta: In genere riusciamo a sviluppare un sito in circa 1 mese e mezzo, ma per la nostra e la vostra sicurezza possiamo fissare una data di consegna il giorno xxx.

Perche’ la seconda risposta e` giusta? In genere lo sviluppo di un sito web fatto come si deve impiega non meno di un mese, con dovute eccezioni ovvio. Ci sono siti che vengono sviluppati in 2 settimane e altri che impiegano 6 mesi di sviluppo. Date troppo brevi come una settimana sono il simbolo di agenzie web poco serie.

3) Quale content management system verra` usato come back-end per il mio sito?

Risposte sbagliate: WordPress, Joomla, o qualunque altro cms open source.

Risposta giusta: Il sito verra` costruito su un cms proprietario sviluppato da noi.

Perche’ la seconda risposta e` migliore (e guardate che non sto dicendo giusta, ma migliore)? Perche’ di solito le agenzie web serie hanno sviluppato cms proprietari e non usano mai programmi open source come WordPress o Joomla. Avere un cms proprietario significa che il codice non viene spartito con nessuno e ci guadagnate in fatto di sicurezza. (Ogni giorno sento di siti WordPress hackerati e quasi mai di siti hackerati che hanno un cms proprietario).

4) Come sara` posizionato il mio sito nei motori di ricerca?

Risposta sbagliata: Sara` nella prima pagina di Google!

Risposta giusta: Nonostante il Search Engine Optimization (SEO) non sia una scienza esatta, in quanto Google tiene nascosto il suo algoritmo di ricerca, le garantiamo che utilizzeremo tutti i sistemi necessari che abbiamo testato per provare ad avere un buon risultato nei principali motori di ricerca per determinate parole chiave. Non possiamo quindi garantirle che il suo sito sara` tra i primi dieci risultati in Google per certe parole chiave.

Perche’ la seconda risposta e` giusta? Perche’ Google tiene nascosto il proprio algoritmo di ricerca e cio` fa si` che si possa tentare di essere un guru del SEO, ma in realta` non potremmo mai avere la sicurezza completa. Ci sono buone pratiche da utilizzare, ovviamente, ma, come detto, non possiamo avere la certezza completa. Se qualcuno vi dice la frase: “Sara` nella prima pagina di Google!” (per quali parole chiave???), o mente, o non sa di che cazzo sta parlando o vuole fregarvi i soldi.

5) Dove sara` hostato il mio sito?

Risposte sbagliate: su Aruba, su un server condiviso.

Risposta giusta: su un nostro server dedicato.

Questo dice tutto. Aziende serie non usano server condivisi.

6) Mio nipote di 14 anni ha detto che mi fa un sito web per 50 euro, come la mettiamo?

Risposta sbagliata: allora noi glielo facciamo per 40.

Risposta giusta: allora vada da suo nipote, noi saremo qui ad aspettarla quando vorra` qualcosa di serio.

7) Il mio sito verra` visualizzato perfettamente su Internet Explorer 8?

Risposta sbagliata: si`.

Riposta giusta: nonostante Explorer 8 non sia piu` supportato da Microsoft, le assicuriamo che il template del sito non subira` grosse modifiche. Suggeriamo inoltre di integrare all’interno del sito un banner che inciti i visitatori con Explorer 8 ad aggiornare il browser, o a navigare con un browser serio, tipo Firefox o Chrome.

Perche’ la seconda risposta e` giusta? Perche’ Explorer e` un po’ il terrore di tutti gli sviluppatori web, diciamo e` come se Jenson Button si presentasse alle corse con una Panda. Il problema e` che e` uno dei browser piu` usati. Nonostante le ultime versioni siano nettamente migliorate, ci sono ancora molti utenti che usano versioni vecchie (9, 8 o addirittura 7). Un’agenzia web seria non dovrebbere spendere il proprio tempo a cercare si fare un sito bello per Explorer 8, ma incitare gli utenti ad aggiornare il proprio browser, o a navigare con un browser serio. Chi risponde solamente “si`”, intende dire: “cazzo me ne frega se il tu sito non si vede su Explorer 8).

8) Se dovessi riscontrare un problema urgente al mio sito il sabato sera alle 4 di notte, come faccio?

Risposta sbagliata: non ci saranno problemi, stia tranquillo.

Risposta giusta: il nostro senior developer ha un contratto in cui garantisce la propria reperibilita` 24 ore su 24 tutti i giorni. Il suo problema verra` preso in considerazione prima possibile.

9) Il mio sito sara` al sicuro da attacchi hacker?

Risposta sbagliata: Si`.

Risposta giusta: Possiamo garantirle una bassissima percentuale di vulnerabilita`, ed in caso dovessimo scoprire un bug, faremo in modo di riparare al piu` presto.

Dopo queste domande, date un’occhiata al loro portfolio, e se vi piace e vi ispira fiducia, firmate pure un contratto con loro.

Se poi volete affidarvi ad agenzie web del cazzo, ai primi venuti o ai piu` economici, beh… cazzi vostri, io ho cercato di farvi capire come funzionano le cose, lavorando direttamente in questo settore, e avendo lavorato per anni in agenzie web italiane fatte alla cazzo di cane.

Un ufficio ganzo di un agenzia web moderna

Agenzie web serie hanno in genere uffici strafichi!

Un ufficio noioso, senza niente, manco l'aria a momenti

Questo ufficio e` noioso, diciamoci la verita`… vi ispira fiducia?

 

Un web developer con la barba lunga che non ha tempo per farsela mortacci sua

Questo senior developer vi ispira fiducia? A me si`, perche’ vale la regola “la bravura di un web developer e` direttamente proporzionale alla formula (barba lunga + puzzo).

Un uomo infricchettato che fa anche cacare via

Lui non e` un web developer serio, anzi, molto probabilmente non avra` mai acceso un computer!

Insomma, alla fine, il succo del discorso e`: fate come cazzo vi pare ma seguite bene quello che vi ho detto, senno` poi alla fine sti cazzi davvero…

La comodita` degli impaginatori italiani

Prima di leggere questo articolo, consiglio vivamente la lettura del seguente articolo: http://olmr.wordpress.com/2014/08/19/la-furba-spocchia-del-neolaureato-e-i-lavoretti-estivi/ sulla vicenda.

E ora dico un po’ come la penso io.

Oggi si parla di una cosa che sta girellando su Facebook da un paio di giorni. La storia prati’amente e` questa: un ragazzo va a fa’ un colloquio presso la Repubblica, il quotidiano, e per impagina’ il giornale 2 mesi gli offrono 500 pleuri al mese. Lui schifato se ne va. E pubblica tutto onlain:

Giacomo Drudi vuole lavorare poco e guadagnare tanto

Giacomo Drudi, impaginatore, amante delle lasagne della mamma, si lamenta perche’ con 1000 pleuri in due mesi non si puo’ comprare stivali stile Leningrad Cowboys

Allora, ragioniamo un po’ su questa cosa. Io sono d’accordo che 2 euro all’ora sono un po’ pochini, e va bene. A parte che sarebbero un po’ di piu` perche’ sicuramente nelle ore di lavoro e` compreso il pranzo, poi la pausa caffe’, poi la pausa sigaretta, poi la pausa pe’ parla’ della Cempions Ligghe. Insomma, quello che voglio di’ e` che a impagina’ un giornale sarebbero capaci tutti, non ci vuole quella grande esperienza. Devo dirvi la verita`, se io vivessi a Roma con mamma e papa` e mi offrissero una cosa del genere, io la accetterei, farei il sacrificio due mesi, m’intascherei 1000 pleuri e sul curriculum scrivo che ho lavorato per Repubblica. Poi magari dentro al giornale conosci gente, che ti apre le porte verso altra gente e cosi` via. Sul divano queste cose non posso farle.

La cosa che mi ha fatto piu` ridere e riflettere e` stato un commento di una ragazza. Leggiamolo:

Un commento banale ad un articolo banale

Ecco cosa chiedono i ragazzi italiani! Rivoluzione in nome della pastasciutta!

“A molti bastano du spaghetti, e un letto da mamma e papa`!” Ehhhhh grazie a sto cazzo, finche i genitori continuano a ingurgitarli di pasta e a dargli una stanza sua fino a 47 anni, e` normale che poi un lavora nessuno! O che cazzo di discorsi so’! Vedrai poi come i genitori perdono il lavoro o i nonni muoiono e non sganciano piu` la pensione ai figli per mantene’ i nipoti, come si va a zappa’ la terra per un tozzo di pane…

Quando poi questo Drudi avra` 40 anni e andra’ a cerca’ lavoro, anche all’estero, gli chiederanno: “Esperienza?” e la risposta sara`: “Ehhhh ma sa… guardi… ho rifiutato dei lavori perche’ non consoni alle mie aspettative di diventare supremo dittatore mondiale, e poi era in una zona fuori citta`, la nuvola speedy un c’arrivava!”

Per quanto mi riguarda, a questo mondo esiste soltanto un Drudi, un ce ne possono sta’ due in un solo universo:

Le scuse (italiane) per non lavorare

Oooooh allora ieri apro feisbuc pe’ legge’ le solite du’ ‘azzate, e dopo i classici post su aperitivo – sbornia – africani rubalavoro – animali cretini, che ti trovo? Una foto di una ‘bellissima’ iniziativa di un gruppo di supermercati, che qual e` un ce ne frega una sega, siamo qui solo pe’ polemica’.

Vediamo st’immagine, o suvvia:

Negozi che tengono chiuso la domenica

Non avete voglia di lavorare la domenica? Inventatevi una festa a cazzo e tenete chiuso. Facile!

Cioe’, riflettiamo, in Italia c’e` la crisi, nessuno lo mette in dubbio, pero` e` vero che chi lavora nel mezzo alla settimana, un pole anda’ a fa’ la spesa il mercoledi` alle 10 di mattina, e` molto probabile che ci vada il fine settimana. Arriva li` e zac! Si trova davanti l’iniziativa “Libera la domenica!” Per la gente che vole bene alle loro famiglie (ma la mi nonna un dice sempre: “Gli amici si scelgono, i parenti si pigliano ‘ome so’!” E ora? Tutto questo attaccamento alla famiglia??? O da quando?

Ma si sa, le famiglie oggi “hanno bisogno di stare insieme” e verga giu` a giorni di ferie e poi a lamentarsi che un ci s’hanno i soldi pe’ l’aperitivo o pe’ carica’ l’aifon. Via, semo seri pe’ una volta… Ogni scusa e` bona pe’ un lavora’ e poi tutti a lamentassi…

La pena di morte

Allora, oggi si parla di una ‘osa che a molti li garba, ma a che a me un mi dice una sega: la pena di morte. In pratica, ci sono paesi in cui se fai qualcosa di veramente brutto, tipo uccidere, stuprare o non paghi il canone rai, ti condannano a morte. Piu` che giusto, diranno molti.

E invece io dico di no. Ben lontano da quelli che dicono: “Ehhh ma lo stato un pole toglie la vita ad una persona senno` diventa anch’egli assassino…”, io dico che la pena di morte e` una via troppo comoda. Arrivi, un paio di minuti e sei morto… ehhhhhhhh che cazzo e intanto la gente paga per i macchinari, il boia, cazzi, e porchiddii vari.

Ve la dico io una soluzione. Hai ammazzato qualcuno? Bene, vai a lavora` 18 ore al giorno nei ‘ampi, vedete poi come rilancio anche l’economia. Ovviamente pagato, diciamo 30 centesimi l’ora lordi. Cosi` sconti la pena, lavori e produci. Non come le carceri dove la gente sta li` a guarda’ la tele.

Hai violentato qualcuno? Bene!!! 17 ore al giorno a sparge l’asfalto a costrui’ le strade… altro che ponte sullo stretto, a quest’ora invece che a Messina, ero arrivato a Tokyo, passando da Santiago.

Ma invece no, qualche stato preferisce spende i soldi pe’ le ‘azzate! Io unno ‘apisco, sonasega.

E cosi` mio padre trovo` lavoro

Rieccoci qua, dopo una meritata va’anza perche’ via un si pole sta davanti al compiute’ tutto il giorno, poi si rincoglionisce.

Ma, va’anze a parte, la notizia che ha del clamoroso e` che il mi babbo ha trovato lavoro. Boia! Un ci crede nessuno.

La sua storia e` quella di molti italiani che ormai hanno quasi` 60 anni e un riescono ad anda’ in pensione. Parliamone un attimo. Lui e` un fabbro, ha incominciato a lavora` a 15 anni, e, giorno dopo giorno, ha accumulato contributi. Ogni volta che vedeva avvicinarsi il sogno della pensione, zac, arrivara un novo governo, nuove riforme, nuove boiate e un trovava versi d’andarci.

L’anno scorso, l’azienda per cui lavorava l’ha messo in mobilita` per 3 anni: 700 euro al mese, con 11 mesi di contributi ancora da versare. Chi cazzo assumerebbe una persona che tra 11 mesi saluta tutti e li manda in culo?

E cosi` nei mesi scorsi trascorreva le giornate a un fa’ una sega, pagato dallo stato, ma lui unn’e` mai stato il tipo da un fa una sega. Cosi` ha stampato uno stralcio di curriculum e per un paio di mesi, dalla mattina presto, s’e` messo alla ricerca di un lavoro. Tramite passaparola e` riuscito a trovare lavoro in un azienda attiva nell’aiuto ai consorzi agricoli. Gli pagano questi 11 mesi di contributi, poi altri due anni in mobilita` e poi in pensione (sempre che quei beoti al governo un facciano ‘azzate).

E allora io penso sempre a sti ragazzi italiani di oggi, che si svegliano a mezzogiorno, stanno su facebook a guarda’ le loro amiche troie, poi alle 4 fanno merenda, poi al barre a fa l’aperitivo, cena, poi troie on line e poi a letto. Alla fine di una giornata cosi` faticosa, dicono: “De, un riesco a trova’ lavoro, ‘ome fo?”

Purtroppo s’aspettano che li vengano a bussa’ alla porta a dirgli: “Ti interessa un lavoro in cui un si fatica una sega e ti becchi 2000 pleuri al mese?” Oppure s’affidano agli uffici di ‘ollocamento dove ci sono quelli che ti dicono: “C’e` da lavora 1 ora alla settimana a sistema’ i preservativi alla conad”.

Se volete lavorare, cercate il lavoro! Oppure emigrate! Ma non state a fa’ una sega! Cazzo!

I colloqui del cazzo – La sala bingo

Ahahah ricordo questo colloquio come fosse ieri. Avevo appena finito le superiori e cercavo lavoro (si parla quindi di tanti anni fa… cazzo ‘ome vola il tempo…).

Insomma, lessi che aprivano le sale bingo a Grosseto. Che culo, ci pensate? Lavora’ al bingo? Ma che straculo. Sono ironico ovviamente. Lessi l’annuncio su un giornale e mi presentai.

Mi venne fatto compilare un modulo dove dovevo scrivere anche quanti peli avevo nel culo (mi e` sempre rimasto difficile contarli). Dopo mezz’ora di riempimento moduli si passa al colloquio vero e proprio.

Cosa fai, cosa non fai, che hai studiato, chi cazzo sei ecc… le solite domande del cazzo… ma… ad un certo punto… domanda fatale: che segno sei? Io risposi. Mi venne detto: “Ah no!!! Mi dispiace, noi assumiamo solo segni buoni, tipo gemelli, o scorpione. Arrivederci!”

Arrivederci??? Mi prendi per il culo? Mezz’ora a scrivere cazzi miei su un cazzo di modulo e mi liquidi per un segno?

Per fortuna non lavorai mai li` al bingo. Tra l’altro ci andai pure ed era molto triste. Anche chi ci lavorava non sembrava molto felice, chissa` perche’? Soprattutto chissa` di che segno erano…

Come andare in pensione con una “pensione d’oro” e vivere dignitosamente (almeno da vecchi)

Allora, una ‘osa che a molti fa incazza’ (e co’ ragione), e` il fatto che i politici un fanno una sega e pe’ sta’ seduti a vede’ i pornazzi sull’iPad e votare per gli altri si cuccano a fine carriera pensioni da tipo 10mila pleuri al mese (quando va male), mentre chi si fa il culo a passa la vita a farsi un culo ‘ome un paiolo in fabbri’a, a fine carriera, se va bene, si prende si` o no 900 pleuri al mese.

Ora, io pensavo… forse sbagliero`, forse ho ragione, chi lo sa, ma… se si facesse una legge in cui ogni cittadino puo` andare in parlamento (a turno), poi dopo 6 mesi se ne vanno e vengono altri e cosi` via… quando arrivano al punto di prende’ la pensione, ogni cittadino avra` una pensione da parlamentare. A me mi pare una genialata, anche se, francamente, ‘a me mi’ non si dice.

Cioe`, ricapitoliamo… ammettiamo che uno fa il fabbro. Per 6 mesi smette di lavorare e se ne va in parlamento, e fa la bella vita… ville, piscine, troie, feste, troie, limousine, teatro gratis, troie, vacanze gratis, auto blu p’anda’ a troie e cosi` via. Dopo sei mesi torna a batte’ il martello sulle spade come faceva prima, pero` e` sicuro che prendera` una buona pensione, perche’ e` stato 6 mesi in parlamento. Ma nooooooo, la ‘asta vole tutto pe’ se! Che ingrati!