Tramezzini vegetariani, tagli a pagamento, tigelle a 800 euri e una valanga di bestemmie

Cioe` in pratica, sul lago di Como, una coppia ha ordinato un tramezzino vegetariano e se lo so’ fatti divide’ in due. Il bar gli ha fatto paga’ 2 euri di taglio. Che poi il vero disagio non so’ i du’ euri ma anda’ sul lago di Como con la propria partner, e, mentre guardate beati il luogo dove Anakin Skywalker e Padme si so’ sposati, ordina’ mezzo tramezzino vegetariano. Porco dio fossi una donna, a uno che un c’ha manco i soldi pe’ un toast intero, non gliela darei mai.

La prossima avventura da disagio cosa sara`? Andare al pub in Scozia e ordinare un’acqua? Portarsi la sedia a vigliacche sulla statale e stare li` a guarda’? Io boh…

Quell’altro e` andato a mangia’ le tigelle a Maranello, erano 24 di cui 11 bambini (anche qui, sti giornalisti del cazzo, una volta so’ 24, un’altra so 23, sanno una sega dio boia), e si abbuffano come porci e pagano 800 euri (chi dice 800, chi 850, chi 620, pe’ fa’ il giornalista basta pigia’ tasti a caso sul tastierino numerico dio cane). Ehhhhh ma al tavolo s’era solo tredici adulti, i bambini non contano (ricordiamo che in Italia s’e` bambini fino a 28 anni, roba che il mi’ nonno di Ferrara si risposo` co’ una di Bologna che faceva le tigelle da paura e quando andavo magnavo cofanate di tigelle, tigelle ovunque, ci nuovato nelle tigelle e avevo 10 anni). Di sicuro i bambini si sono abbuffati peggio dei grandi, grassi saturi a tutta randa e gli adulti come minimo hanno fatto fuori litri di vino, con tanto di prezzi esposti, ma nooooooo, pubblicare scontrini e restare scandalizzati pare sia la moda del momento. Dice che si so’ scofanati 9 chili di tigelle, roba che io me le potrei magna’ da solo da quanto so’ bone…

Quell’altro ha chiesto il cucchiaino pe’ assaggia’ il dolce e gli hanno chiesto 1 euro e 50, quell’altra un piattino pe’ divide le trofie pe’ 3 euri. Manca che se uno va in bagno e gli fanno paga’ pe’ ogni strappo di carta igienica.

Che poi anche i ristoratori so’ dei pezzi di merda, cazzo vai a fa’ paga’ un cucchiaino un euro e 50? Cioe’, da esse proprio morto di fame. Che poi lo sai che ‘sta gente va e scrive le recensioni negative anche se un sanno dove va l’acca, le virgole e gli accenti. E poi ti scateni dietri il popolo del webbe: “Vercogna!”, “Latri!”, “Non ci androssi mai!”, “Ah ma so’ di Genova!” e altri insulti vari.

Io ve lo ripeto, se un volete spende’ soldi e un volete lamentavvi, che fa pure male, vi fa veni’ l’attacchi di cuore che a una certa eta’ e` un casino, statevene a casa, vi fate una bella pasta col tonno, usate l’olio bono, poi vi fate un bel cannone di quelli boni, via, investiteli sti 10 euri, vi sdraiate sul divano e vi mettete come sottofondo il concerto di Elio e le Storie Tese e Santana del 1998, che poi fate tanto i fichi che siete stati al gods of metal, al rock in rio, al wacken, al pistoia blues, ma sapete benissimo che questa era la serata a cui volevate assistere:

Contanti (saluti)

A L’aia, città olandese che, tra le altre cose, ospita il parlamento, vicino alla stazione centrale, sorge il Mingle Mush, un posto che riunisce vari tipi di fast food, dove si può mangiare un pak krapow decente per 8 euri, sempre che vi piaccia la cucina tailandese. Il Mingle Mush ha una particolarità: nessuno dei chioschi accetta contanti. Solo carte. “Una birra!” “3 euro e 50” “Biiip!” “Un panino libanese con le falafel!” “5 e 50!” “Biiip!” Ed è così, tutto un bip dalla mattina alla sera, e questo è solo un esempio dei migliaia di posti in cui non si può pagare in contanti.

Ma… Perché la decisione di non accettare contanti? Principalmente per una questione pratica. Se andate al Mingle Mush verso mezzogiorno, vedrete un fila ignobile al baracchino tailandese. Pensate voi se si dovesse pure perde’ tempo a da’ il resto a tutti, magari quando tutti vengono con 50 euro: “Ehhhh ma un ce l’ho spicci, aspetta li vo a cambia’ al tabacchino, torno subito eh!”

Altra cosa comoda è la facile divisione dei conti. Se in azienda siamo dieci e vogliamo dieci pasti a porta’ via, non è che ci si va in dieci, e manco ci mettiamo a raccoglie’ gli spicci come si faceva alle superiori per la ricreazione (che poi tutti hanno sempre la banconota da 50 e non è che gli spicci escano dal culo), si manda uno che paga tutto con la sua carta e, dopo, invia un Tikkie sul tuo Whatsapp. Tikkie è un’app che ti permette di creare una richiesta di pagamento e inviarla ovunque, il ricevente apre il link che lo ridirige alla sua app della banca e paga, tutto in circa 10 secondi.

Un altra ragione per cui il Mingle Mush accetta solo carte è quello della sicurezza. Nessuno con una pistola può entrare e dire: “Fermi tutti, questa è una rapina!” “Mi dispiace, tutti i soldi sono stati trasferiti in tempo reale al conto corrente, non è che posso ritraferirli indietri!” “Ah… Ho capito… Allora prendo una coca cola!” “Sono 4 euro e 50!” “Ahhhh e poi sarei io il rapinatore!”

Ora ve la sparo lì, ché mi è tornata in mente: Un giorno guidavo sull’Aurelia, mi so’ fermato a un bar e, dopo aver consumato, il conto era di un euro e dieci centesimi. Gli detti 1 pezzo da un euro e un pezzo da 50 centesimi. Il barista mi dette 10 centesimi di resto. “Scusi, guardi che le ho dato 1e50, il resto è 40 centesimi!” “No, lei mi ha dato 1e20!” “No, dio cane, t’ho dato 1e50!” “Hai le prove?” “Guardi, per 30 centesimi sono sempre il solito stronzo, ma spero che le usi per comprarsi le medicine!” Capite bene che scene così, al Mingle Mush, non le vedrete mai.

In Olanda, le banche pongono un limite sul prelevamento di contanti (e questo è normale), ma anche sui versamenti in contanti. Sì, se mi regalano 100mila euri in contanti, non posso andare in banca con la valigetta. Le banche ti fanno versare contante solo 6 volte all’anno senza spese. Dopo 6 volte, paghi una bella percentuale.

Il lavoro viene pagato con addebito su conto e busta paga inviata via email. Il Iavoro nero non è così comune, perché, con i contanti, rischi di non poterci fare un cazzo.

A L’aia, perfino i pulman non accettano più contanti, quindi, o avete una tessera o una carta o andate a piedi. Facile.

“Buongiorno, un biglietto per Amsterdam, pago in contanti!”
“A piedi, orsù!”
“Ma sono 42 chilometri!”
“E 125 metri!”

L’altra sera, su internet, ho visto un servizio delle Iene. Non che dia molta credibilità alle Iene, non mi è mai piaciuto come montano i video delle interviste per far dire ciò che vogliono loro, ma comunque sia, vera o no la storia, ci dovrebbe far riflettere. Un signore va alla ricerca online di gente che vende Rolex. Li contatta e paga con assegno circolare. Per verificare che l’assegno circolare sia vero, fa chiamare la banca dalla vittima che risponde di sì, peccato che l’assegno sia falso e la telefonata è stata in qualche modo dirottata a chissà chi.

Dopo questo servizio, io mi son detto: Ste cose in Olanda non potrebbero mai capitare! Tu mi dai l’orologio, io ti pago via mobile banking in tempo reale. Punto, fine della storia. Com’è possibile che al giorno d’oggi succedano ancora ste cose?

In Olanda vedrete pochissime persone chiedere l’elemosina, per il semplice fatto che la gente non ha gli spicci. Saranno mesi che non tocco una moneta e non so più che cazzo di forma o disegno abbia.

Sapete che in Italia c’è ancora gente che va dal proprietario di casa ogni mese per pagare l’affitto in contanti? Soldi che, ovviamente, vengono messi sotto al materasso. Tu hai un tetto, io guadagno e lo stato se ne va in culo.

In Olanda si va al coffeeshop a comprare la marjuana, si paga con la carta e il negozio paga le tasse. Io mi diverto, tu guadagni e lo stato va avanti. Semplicissimo, pure una scimmia direbbe che è un sistema eccellente.

In Italia, quando vai al bar e ti dicono: “Ao, so’ 5 euri e 60!” “Pago con la carta!” “Astronzo! Ce pago le commissioni, damme li sordi veri!” “Ho 50 euro!” “A testa de cazzo, un c’ho da fatte er resto, bada sto pezzente!”

Ora, la gente più attenta dirà: “Ma a me che cazzo me ne frega se in Italia si paga coi contanti o con la carta? C’è la partita tra poco, sai che cazzo me ne frega a me!”

Beh… L’Italia secondo me gioverebbe non poco del pagamento digitale. Per esempio:

– le banche potrebbero introdurre un limite ai versamenti di contanti. Se tu hai centinaia di migliaia di euro di soldi sporchi in contanti, non devi avere la possibilità di versarli;

– limite bassissimo per i pagamenti in contanti, tipo 20 euro, per le eventuali spese di prima necessità. Sopra di quelli, carta;

– zero commissioni per i pagamenti con carta;

– tracciabilità dei pagamenti per evitare mazzette, bustarelle ecc…

– identificazione istantaneo delle fonti di reddito contro l’evasione delle tasse;

– numero di scippi in netto calo;

– più lavoro per programmatori per integrare i sistemi di pagamento;

– altre cose, che un c’ho voglia di scrive’.

Il problema è che gli juventini diranno: “Ma noi gli arbitri l’avemo sempre pagati in contanti, come si fa?” E allora nulla, ci si tengono i contanti.

La comodita` degli impaginatori italiani

Prima di leggere questo articolo, consiglio vivamente la lettura del seguente articolo: http://olmr.wordpress.com/2014/08/19/la-furba-spocchia-del-neolaureato-e-i-lavoretti-estivi/ sulla vicenda.

E ora dico un po’ come la penso io.

Oggi si parla di una cosa che sta girellando su Facebook da un paio di giorni. La storia prati’amente e` questa: un ragazzo va a fa’ un colloquio presso la Repubblica, il quotidiano, e per impagina’ il giornale 2 mesi gli offrono 500 pleuri al mese. Lui schifato se ne va. E pubblica tutto onlain:

Giacomo Drudi vuole lavorare poco e guadagnare tanto

Giacomo Drudi, impaginatore, amante delle lasagne della mamma, si lamenta perche’ con 1000 pleuri in due mesi non si puo’ comprare stivali stile Leningrad Cowboys

Allora, ragioniamo un po’ su questa cosa. Io sono d’accordo che 2 euro all’ora sono un po’ pochini, e va bene. A parte che sarebbero un po’ di piu` perche’ sicuramente nelle ore di lavoro e` compreso il pranzo, poi la pausa caffe’, poi la pausa sigaretta, poi la pausa pe’ parla’ della Cempions Ligghe. Insomma, quello che voglio di’ e` che a impagina’ un giornale sarebbero capaci tutti, non ci vuole quella grande esperienza. Devo dirvi la verita`, se io vivessi a Roma con mamma e papa` e mi offrissero una cosa del genere, io la accetterei, farei il sacrificio due mesi, m’intascherei 1000 pleuri e sul curriculum scrivo che ho lavorato per Repubblica. Poi magari dentro al giornale conosci gente, che ti apre le porte verso altra gente e cosi` via. Sul divano queste cose non posso farle.

La cosa che mi ha fatto piu` ridere e riflettere e` stato un commento di una ragazza. Leggiamolo:

Un commento banale ad un articolo banale

Ecco cosa chiedono i ragazzi italiani! Rivoluzione in nome della pastasciutta!

“A molti bastano du spaghetti, e un letto da mamma e papa`!” Ehhhhh grazie a sto cazzo, finche i genitori continuano a ingurgitarli di pasta e a dargli una stanza sua fino a 47 anni, e` normale che poi un lavora nessuno! O che cazzo di discorsi so’! Vedrai poi come i genitori perdono il lavoro o i nonni muoiono e non sganciano piu` la pensione ai figli per mantene’ i nipoti, come si va a zappa’ la terra per un tozzo di pane…

Quando poi questo Drudi avra` 40 anni e andra’ a cerca’ lavoro, anche all’estero, gli chiederanno: “Esperienza?” e la risposta sara`: “Ehhhh ma sa… guardi… ho rifiutato dei lavori perche’ non consoni alle mie aspettative di diventare supremo dittatore mondiale, e poi era in una zona fuori citta`, la nuvola speedy un c’arrivava!”

Per quanto mi riguarda, a questo mondo esiste soltanto un Drudi, un ce ne possono sta’ due in un solo universo:

La pubblicita` degli abbronzanti

L’altro giorno ho acceso la radio italiana per ascoltare un certo programma famoso, che comincia per Z e finisce per O, ahahah, grasse risate, e nel mezzo ti ci becco una pubblicita` di una crema abbronzante, un mi ri’ordo la marca, ma tanto un ce ne pole frega’ di meno.

Insomma, si diceva, questa pubblicita` diceva tipo: “Piu` ti proteggi, piu` hai di sconto. Un esempio? Crema solare protezione 30, 30% di sconto. Protezione 50? 50% di sconto.” E dentro di me ho detto: “De, pole anche esse’ un’offerta valida, sia mai che poi divento troppo nero e mi scambiano pe’ Mark Lenders.

Alla fine della pubblicita` sento il disclaimer: “Sconto alla cassa sul prezzo applicato dal rivenditore!” COOOOOOSAAAAA? Oooooooooooh ma un vi fate frega’, ci arriverebbe anche un imbecille rinato 100 volte piu` imbecille di prima che quest’offerta e` una puttanata!

Tipo, se io so’ il rivenditore e devo applica’ il 30% di sconto, e` logico che aumentero` il prezzo pe’ fallo torna’ uguale dopo lo sconto! Un ci vole mica d’esse laureati in teoria dell’economia italiana col master in fregna pe’ capillo!

Un vi fate frega’, poi se volete fate ‘ome volete.

L’assegno che nessuno voleva cambiare

Oggi si racconta di una storia che mi successe anni fa pe’ rendesi un pochinino ‘onto di come stanno ridotte le banche in Italia e la deficienza delle forze dell’ordine. Prati’amente lavoravo come receptionist in un villaggio e, dopo un mese, l’azienda mi da` l’assegno di 1.100 pleuri e mi dicono: “Vai in questa banca dove l’assegno e` stato emesso, che te lo cambiano!”

Cosi` mi reco tosto in questa banca e dico al cassiere: “Devo cambiare quest’assegno!” Quello mi guarda e mi dice: “E` nostro cliente?” e io: “No, ma l’assegno e` stato emesso qui!” e lui: “Nono, mi dispiace ma non possiamo cambiare assegni per piu` di 700 euri!”

Insisto per parlare col direttore, che mi dice: “Se lei vole cambia’ quest’assegno, deve aprire un conto corrente qui!” facendo il segno col dito che indica per terra per ribadire il concetto di “qui”. Cosi` gli dico: “Ohhhh io ‘iamo i carabinieri!” E lui: “Chiama un po’ chi cazzo te pare!”

I carabinieri arrivano e dicono (con accento del sud): “E noi sapimm nu cazzo delle regole bancarie, se loro aggia ditt do fa’ cussi`, vol di’ che aggia’ funziona’ cussi`!”

Cosi`, deciso a volecci vede’ chiaro, vo dalla Finanza. Entro e gli spiego la situazione e compilano un verbale. Il funzionario mi manda poi dal maresciallo e io mi presento col documento d’identita` e l’assegno e mi sento rispondere: “Ahhh lei m’aggia’ purta’ sto passaporto e st’assegno, ma chi mo dice che nun sia tutto falso?” E io gli rispondo: “Guardi, mi levo un po’ di sangue, cosi` fa l’esame del dna e vede che so’ veramente io!” e lui: “Io nun tengo tempo da perde’!”

Cosi` torno al posto di lavoro e spiego la situazione, e loro chiamano la banca e dicono: “Ohhhh ma qui c’e` scritto pagate a vista, e lo dovete paga’ quando lo vedete!” Ma la banca risponde: “Ehhh ma so regole interne bancarie!”

L’unico modo per riscuotere l’assegno senza aprire un conto corrente pare sia andare alla posta, aprire un libretto e versarso li`.

Alla posta apro un libretto, ma l’assegno, mi dicono, impieghera` 15 giorni lavorativi per venire incassato. Accetto, ma davvero c’e` gente in quell’azienda che per questo motivo ha fatto natale senza soldi, bastardi.

Che ricordi, adesso vivo all’estero, i conti correnti sono gratis, posso prendere prestiti, servizi tutti gratis, libretto degli assegni gratis, carte gratis, tutto gratis. In piu`, la banca mi ha dato 100 sterline solo per aver aperto il conto e tutti i mesi mi da` 5 sterline. Ma zero spese e cambio tutti gli assegni che voglio (per quelli di altre banche ci vogliono 3 giorni pero`).

Quindi, banche italiane, carabinieri, finanza, posta, andate in culo!

La banconota nuova da 10 euro, il ritorno delle stronzate della banca europea

Allora, io ne ho gia` parlato in questo articolo, di quanto ci stanno pigliando per il culo. Prati’amente, un paio di mesi fa, gli strozzini legalizzati la banca centrale europea ha emesso la nuova banconota da 5 euro, quando abbiamo visto che la banconota piu` contraffatta e` quella da 20 euro, ma nooooo invece di fa’ la banconota nova da 20 euri c’hanno da fa’ quella da 5. Abbiamo infatti visto che tra spese, bollette, inchiostro, tasse, cazzi e mazzi, non conviene proprio falsificare una banconota da 5 euri.

Pensavo che la banca europea mettesse la testa a posto e guardasse un pochinino la realta`, e facesse una bella banconota nova da 20 euri con inchiostro in sangue di mammut impossibile da contraffare, ma… oggi che leggo??? Una banconota nova da 10 euri??? No, ma mi volete piglia’ pel culo fino in fondo???

Io lo dico, bisogna torna’ al baratto, e anda’ a mignotte colle forme di cacio come pagamento, bella vita, il giorno mungi e la sera trombi, altro che compiute, banche, ‘onti ‘orrenti, cambiali, assegni, ric, cid, cud, mavvia, solo mucche e troie, bella vita!

La banconota nuova da 5 euro

Un paio di giorni fa, apro internet, come fosse una scatola, e ti trovo scritto: “In arrivo la nuova banconota da 5 euro, sara` piu` difficile da falsificare!” Poi giro un altri po’ di siti e ti trovo scritto: “La banconota piu` falsificata e` quella da 20 euro!”

Allora, o io sono un cretino che un c’ha capito una sega, o mi vogliono piglia’ per il culo fino in fondo. Ma se la banconota piu` falsifi’ata e` quella da 20 pleuri, create la banconota nuova da 20 pleuri, no da 5! Ehhhhh ma loro hanno studiato, so’ economisti, so’ andati fino in Ameri’a a fassi le ‘anne e tira’ puttanate! Perfino Forrest Gump c’arriva!

E poi, via, diciamocelo, se io fo il falsario, c’ho da compra’ dei macchinari, paga’ gente che m’aiuta, c’ho da compra’ la carta, paga’ le bollette. Ci fo una sega alla fine co’ 5 pleuri. Meglio stampa’ biglietti da 20.

I tedeschi so’ piu` furbi. Un falsario ha stampato una banconota da 30 euri. C’e` da capillo, un ci rientrava con le spese…

Una banconota da 30 euri stampata in Germania

20 pleuri un vi bastano piu`? Comprate una stampante e stampatevi una bella banconota da 30! L’inchiostro va bene quello rigenerato, senno` ci rimettere!

Ma, alla fine, come si stava bene quando c’era il baratto? Ti do` una pe’ora, te mi dai un carretto, ti do` un pomodoro, te mi dai una cipolla. Fregate nel secchio i soldi, un servono a un cazzo!