Il papa ha detto CAZZO!!!!!!!!!!!!

Finalmente e` successo. Il papa ha detto CAZZO!!! Il mondo dei cattodeficienti e` stravolto! Anni passati ad insegnare ai figli vocaboli censurati come “Cavoli amari” e “Caspiterina” sono stati buttati via.

Rivediamolo ancora, vi prego!!!

E ovviamente sui social network scatta l’ipocrisia. Se io ieri dicevo: “E che cazzo!”, tutti i cattodeficienti dicevano: “Ahhh nun se dice, sei proprio volgare, dio ti punira`!”. Ora che l’ha detto il papa, tutti a dire: “Ehhh ma tutti possono sbagliare!” IPOCRITI!!!

E ora? Faranno l’aggiornamento? Comincieranno a dire “Uccelli senza zucchero” invece di “Verdure senza zucchero”?

Arriveranno mai allo stadio finale? Diventeranno mai super sayan di quarto livello del cazzo? Un po’ come Thomas Milian, insomma:

E CHE CAZZOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

L’assegno che nessuno voleva cambiare

Oggi si racconta di una storia che mi successe anni fa pe’ rendesi un pochinino ‘onto di come stanno ridotte le banche in Italia e la deficienza delle forze dell’ordine. Prati’amente lavoravo come receptionist in un villaggio e, dopo un mese, l’azienda mi da` l’assegno di 1.100 pleuri e mi dicono: “Vai in questa banca dove l’assegno e` stato emesso, che te lo cambiano!”

Cosi` mi reco tosto in questa banca e dico al cassiere: “Devo cambiare quest’assegno!” Quello mi guarda e mi dice: “E` nostro cliente?” e io: “No, ma l’assegno e` stato emesso qui!” e lui: “Nono, mi dispiace ma non possiamo cambiare assegni per piu` di 700 euri!”

Insisto per parlare col direttore, che mi dice: “Se lei vole cambia’ quest’assegno, deve aprire un conto corrente qui!” facendo il segno col dito che indica per terra per ribadire il concetto di “qui”. Cosi` gli dico: “Ohhhh io ‘iamo i carabinieri!” E lui: “Chiama un po’ chi cazzo te pare!”

I carabinieri arrivano e dicono (con accento del sud): “E noi sapimm nu cazzo delle regole bancarie, se loro aggia ditt do fa’ cussi`, vol di’ che aggia’ funziona’ cussi`!”

Cosi`, deciso a volecci vede’ chiaro, vo dalla Finanza. Entro e gli spiego la situazione e compilano un verbale. Il funzionario mi manda poi dal maresciallo e io mi presento col documento d’identita` e l’assegno e mi sento rispondere: “Ahhh lei m’aggia’ purta’ sto passaporto e st’assegno, ma chi mo dice che nun sia tutto falso?” E io gli rispondo: “Guardi, mi levo un po’ di sangue, cosi` fa l’esame del dna e vede che so’ veramente io!” e lui: “Io nun tengo tempo da perde’!”

Cosi` torno al posto di lavoro e spiego la situazione, e loro chiamano la banca e dicono: “Ohhhh ma qui c’e` scritto pagate a vista, e lo dovete paga’ quando lo vedete!” Ma la banca risponde: “Ehhh ma so regole interne bancarie!”

L’unico modo per riscuotere l’assegno senza aprire un conto corrente pare sia andare alla posta, aprire un libretto e versarso li`.

Alla posta apro un libretto, ma l’assegno, mi dicono, impieghera` 15 giorni lavorativi per venire incassato. Accetto, ma davvero c’e` gente in quell’azienda che per questo motivo ha fatto natale senza soldi, bastardi.

Che ricordi, adesso vivo all’estero, i conti correnti sono gratis, posso prendere prestiti, servizi tutti gratis, libretto degli assegni gratis, carte gratis, tutto gratis. In piu`, la banca mi ha dato 100 sterline solo per aver aperto il conto e tutti i mesi mi da` 5 sterline. Ma zero spese e cambio tutti gli assegni che voglio (per quelli di altre banche ci vogliono 3 giorni pero`).

Quindi, banche italiane, carabinieri, finanza, posta, andate in culo!

Gli italiani all’estero che si lamentano

Io sono un italiano emigrato all’estero e ne sono contentissimo, ormai chi legge questo blogghe lo sa. Quello che non sopporto sono gli italiani che scelgono di emigrare e poi… si lamentano… Si lamentano delle cazzate! Certi prosciutti negli occhi che pare lavorino in salumeria.

Agli italiani piace lamentarsi, e` la cosa che sanno fare meglio, e, dopo aver fatto un giretto sui vari social net uorke, ho visto un po’ gli argomenti per i quali gli italiani si lamentano. Ecco a voi la classifica lol:

1) Al primo posto c’e` il calcio. La squadra piu` tifata in Italia e` la juventus, seguita dall’inter e dal milan e l’italiano medio e` contento quando la propria squadra vince. Non importa in che modo si vince, basta vincere. All’italiano piace vedere il calcio truccato perche’ sa che la sua squadra molto probabilmente vincera`, e se gli farai notare che avra` vinto con qualche aiutino, rispondera` che tanto lo fanno anche le altre squadre, e va bene cosi`, perche’ alla fine vincere barando e` sempre vincere, l’italiano e` contento, si dimentica dei soldi che gli stanno fregando i politici e via cosi`. All’estero non trovera` questa situazione (beh… non sempre) e si lamentera`, perche’ il vero calcio deve essere truccato e la qualita` del calcio italiano non puo` assolutamente essere messa in discussione. Vorrei far notare, che quando all’estero si assiste ad una partita noiosa, si usa dire: “Giocano a calcio italiano!”…

2) Il cibo. Del cibo ne abbiamo gia` parlato abbondantemente qui e qui. L’italiano non si sforzera` nemmeno di assaggiare piatti locali, e si chiedera` come mai la gente non mangia spaghetti al pomodoro 3 volte al giorno, dando del deficiente a tutti perche’ la pasta al pomodoro va difesa anche in punto di morte.

3) La tv. L’italiano quando accende la tv vole vede’ pocce e culi. Sia mai che guardi un documentario serio. Quando accende la tv straniera e trova un bel film, un quiz, o un documentario sulla battaglia di Hastings, restera` inorridito e si lamentera` della mancanza di pocce, culi, tronisti e veline. Cosi`, incazzato, avra` scatti epilettico-patriottici e si rechera` nell’ufficio postale piu` vicino per pagare il canone Rai, che per l’italiano medio e` della serie “tocca le tv private quanto vuoi, ma la cara mamma rai non si tocca” e giu` a paga’ pe’ vede’ il festival di sanremo.

4) Il clima. Il clima e` quella cosa usata dagli italiani come scusa per non essere ancora emigrati. Possono anche andare a vivere in capo al mondo, dove c’e` il sole, ma come vedono una goccia di pioggia, subito: “ehhhhh ma in Italia c’e` il sole 400 giorni all’anno, ehhhh ma che schifo, ehhhh bene la mi’ terra…” oioia!!!! Per l’italiano all’estero la temperatura non sara` mai come quella italiana: o troppo calda o troppo fredda. Poi vai a leggere della situazione meteo in Italia: alluvioni, valanghe, siccita`, ma tutto e` perdonabile perche’ il clima in Italia un va toccato. Quante volte si sente dire, ad esempio: “Vivo ad Amburgo!” “Ehhhhh e` freddo, io un ci verrei mai!”

Cheltenham col sole

Scorcio di una strada di Cheltenham, Inghilterra. Cazzo fate? Ci andate per davvero? Non sapete che la` piove 40 giorni al mese?

albinia allagata

Albinia, paesino della provincia di Grosseto. Statevene in Italia, dove il sole splende 30 ore al giorno…

5) La mafia – All’estero di mafia ce n’e` meno, almeno non come in Italia. L’italiano si lamenta perche’ senza la corruzione non sa risolvere i problemi, perche’ e` abituato a scene tipo “non trovi lavoro, figlio mio, mandiamo una bustarella a chi so io e domani c’hai il posto assicurato!”. Trovarsi senza mafia a supportarlo e` un delirio a cui non sapra` come uscirne e sfornera` frasi come: “Sono all’estero e non trovo lavoro, mentre se ero in Italia e pagavo chi dicevo io, a quest’ora gia` lavoravo!”, oppure, “Dite quel che vi pare dell’Italia, ma quando pagavo il pizzo almeno avevo una protezione dai ladri!”

6) I genitori – Tutto comincio` un giorno in cui un mio amico mi disse: “Se io annassi in Erasmus, sarei tutto il giorno al telefono con la mi’ mamma!”. Gli italiani vanno a vivere all’estero e poi dicono: “Ehhhh ma la domenica andavo a magna’ le lasagne dalla mi mamma, ora all’estero un posso, e poi, diciamocelo, le famiglie straniere fanno cagare, non si interessano dei figli e a 18 anni gli mandano fuori di casa…” Invece in Italia giu` a magna’ a ufo a casa dei genitori disoccupati che campano con la pensione del nonno…

Emigrati italiani in america

Foto di gruppo dei fratelli Bucioculini, emigrati a New York durante l’alto medioevo, che tornavano nella casa della mamma a Monfanculo Pieve Scalo all’Arno ogni domenica a mangiare lasagne del Lidl.

Insomma, la sostanza e` questa: se andate a vivere all’estero, state li` e non lamentatevi, senno` se state tanto bene in Italia, stateci, chi vi costringe?

Perche’ i maschi italiani sono sempre arrapati

Vi siete mai chiesti perche’ il tipico ragazzo italiano e` visto come uno che pensa solo a scopa’? No, ma pe’ davvero, ve lo siete mai chiesto? Basta guardare un qualsiasi film o cartone straniero per vedere che l’italiano medio e` ritratto come basso, capelli neri, ciondolo d’oro, maglietta bianca e che fischia ad ogni ragazza che passa.

Io ci ho pensato per un po’ e forse ho capito il perche’. Se riflettete bene, all’estero (e per estero intendo paesi piu` sviluppati dell’Italia, anche se, ora come ora, perfino il Fankulistan sarebbe piu` avanzato sia tecnologicamente che mentalmente dell’Italia), c’e` una certa predisposizione al sesso come “normale attivita` ricreativa”. Cio` vuol dire che in un periodo che va dai diciamo 14 ai 30 anni, in cui un ragazzo e` curioso riguardo al sesso, puo` trovare ragazze anch’esse curiose che hanno anche loro voglia di fare questo tipo di esercizio. Facendolo piu` spesso, i ragazzi norvegesi non sentono il bisogno di fischiare dietro alle ragazze, e si possono concentrare su altre cose (bere, ad esempio, o suonare black metal).

In Italia la situazione in passato (e molto anche ora) e` diversa. Come al solito i cattodeficienti hanno rovinato tutto. Le ragazze non si concedevano a meno che non le sposavi. Le potevi portare fuori a cena, comprarle vestiti firmati, portarla in vacanza, ma niente topa se prima non si giura in chiesa. I maschi italiani cosi` sono cresciuti frustrati, con il risultato che mentre coetanei stranieri pipavano normalmente, e gli avanzava anche il tempo per creare progresso, gli italiani ne studiavano nere per cerca’ di pipa’. Macchine di lusso? Moto ultimo grido? Giacche firmate? Tutto tempo sprecato! Tanto le ragazze non gliela davano.

Cosi` gli italiani si guardarono intorno e cominciavano a capire che le ragazze straniere erano facili. Ma non capite male… erano “facili” rispetto alle italiane, ovvero non avevo questo tabu` cattolico che le italiane avevano. Semplicemente volevano sperimentare il sesso prima dei 30 anni, prima di sposarsi, fare dei figli e lavorare, come deve essere tra l’altro. Ed e` per questo che gli italiani, quando vedevano una svedese in vacanza, cominciavano a fischiarle dietro. Cercavano in loro quello che non trovavano nelle ragazze italiane.

Un’altra cosa di cui le ragazze italiane avevano e hanno ancora paura tutt’oggi e` il giudizio degli altri. Della serie “Oddio, se la do` a lui, poi tutto il paese dira` che so’ ‘na troia!” e allora si andava avanti cosi`, per decenni, casa-chiesa e niente sesso, con maschi e femmine frustrati. Niente educazione sessuale, niente informazioni, niente! E non dite: “Ehhhh ma ora e` diverso!” No, non e` cambiato un cazzo, ci sono ancora ragazze che dicono tipo: “Non te la posso da` finche’ non mi sposi!”

Ma andiamo ancora avanti. Per le ragazze italiane, per molto tempo, fare sesso era considerato un dovere piu` che un piacere, e quindi pensavano: “Perche’ devo darla ad un povero quando posso avere uno ricco?” E giu` di ragazze che uscivano con te solo se avevi il macchinone. Ricordo sempre che quando ero all’universita` sentivo ragazze che parlavano tra di loro e dicevano cose tipo: “Ieri so’ uscita co’ uno!” “A si? Che macchina ha? Che cellulare ha?” Ehhhhh ma e` da esse’ stronze cosi`, materialiste del cazzo! Una volta uscii con una, e io avevo la mitica Volkswagen Polo vecchio modello, e lei ad un certo punto mi disse: “Il mio ex sara` anche stato uno stronzo, ma almeno lui aveva il Mercedes!” Io accostai (eravamo in mezzo alle colline maremmane) e dissi: “Scendi!” Ora, nell’anno 1999, non tutti possedevano un cellulare. Spero per lei di avere avuto una bussola con se, ma sarei curioso di sapere come torno` a casa quella sera.

Comunque sia, questo e` tutto. Spero che le mie teorie siano giuste, senno` sti cazzi.

I colloqui del cazzo – La sala bingo

Ahahah ricordo questo colloquio come fosse ieri. Avevo appena finito le superiori e cercavo lavoro (si parla quindi di tanti anni fa… cazzo ‘ome vola il tempo…).

Insomma, lessi che aprivano le sale bingo a Grosseto. Che culo, ci pensate? Lavora’ al bingo? Ma che straculo. Sono ironico ovviamente. Lessi l’annuncio su un giornale e mi presentai.

Mi venne fatto compilare un modulo dove dovevo scrivere anche quanti peli avevo nel culo (mi e` sempre rimasto difficile contarli). Dopo mezz’ora di riempimento moduli si passa al colloquio vero e proprio.

Cosa fai, cosa non fai, che hai studiato, chi cazzo sei ecc… le solite domande del cazzo… ma… ad un certo punto… domanda fatale: che segno sei? Io risposi. Mi venne detto: “Ah no!!! Mi dispiace, noi assumiamo solo segni buoni, tipo gemelli, o scorpione. Arrivederci!”

Arrivederci??? Mi prendi per il culo? Mezz’ora a scrivere cazzi miei su un cazzo di modulo e mi liquidi per un segno?

Per fortuna non lavorai mai li` al bingo. Tra l’altro ci andai pure ed era molto triste. Anche chi ci lavorava non sembrava molto felice, chissa` perche’? Soprattutto chissa` di che segno erano…

Il ritorno dei piatti italiani all’estero

Abbiamo gia` parlato di cibo italiano all’estero, e abbiamo gia` visto che l’italiano e` chiuso di ogni mentalita`, compresa quella culinaria. Difenderebbe a spada tratta e a occhi chiusi i suoi piatti, definendoli “i migliori e salutari del mondo”  e condannera` inesorabilmente ogni variazione, anche la piu` piccola (nel vecchio post ho fatto l’esempio degli spaghetti con le polpette, che, pur essendo strabuoni, per l’italiano medio sono etichettati come “fake” e quindi disgustosi).

Pensavo che alla fine potevo anche aver detto un sacco di cazzate, ma su facebook qualcuno ha condivisto questo link. Questo “professore 2.0” (come si fa chiamare sul blog), attacca pesantemente il cibo italiano cucinato all’estero, spiegando punto per punto cosa non gli torna. E come fa lui, lo facciamo noi, e che cazzo :)

La pizza

Una volta un mio amico pubblico` su Facebook la foto di una pizza napoletana con su scritto “Questa e` pizza”, poi una foto di una pizza tipo Pizza Hut e scrisse “Questa e` merda”. Sulla pizza ci sarebbe da parlarne per ore. Ad ognuno piace un tipo diverso di pizza, chi piu` alta, chi piu` bassa, chi piu` “biscottata”, insomma, ci sono troppe varieta` per poter definire una pizza “buona” o “fake”. L’italiano difende a spada tratta la pizza “tradizionale”, e odia i condimenti che propongono all’estero (ananas, pollo ecc…). Il fatto e` che, se una cosa e` buona, mangiala e non rompere i coglioni col fatto che non e` italiano. Sul fatto che alcune pizzerie estere fanno la pasta tipo “pongo”, beh… questo varia da pizzeria a pizzeria, e vi assicuro che in Italia ho mangiato delle pizze cosi` schifose che mi fanno rimpiangere quelle del ristorante italiano dove vivo. E comunque avrei da ridire anche sugli ingredienti, tra tutti la mozzarella con la diossina… bona la cucina italiana, vero?

La pasta

Secondo il “professore 2.0”, gli italiani sarebbero mammoni per colpa della pasta, che se la mamma la facesse ‘attiva, loro sarebbero gia` fori di ‘asa. CAZZATE!!! Gli italiani stanno in casa fino a 40 anni perche’ gli conviene! Cazzo, tutto pagato, acqua, luce, gas, discoteca, rayban, iphone, tutto pagato con le pensioni dei nonni o coi soldi dei genitori. Altro che pasta! La pasta (che ricordiamolo, non e` un piatto esclusivamente italiano in quanto si cucina pasta anche in oriente da sempre), si e` evoluta. Si mangia la pasta con cosa cazzo ci pare. Voglio mangiare la pasta come contorno di una bistecca o con sopra un sugo di pollo e panna? Lo faccio, e se e` buona, vado in culo alle segate mentali italiane che dicono: “Ma sara` un piatto italiano? Senno` non lo mangio…  avessi a prende’ la broncopolmonite!” Cari italiani, rassegnatevi, la pasta non e` un copyright italiano, non avete i diritti d’autore, ed e` un piatto globale che viene mangiato ovunque nei piu` svariati modi possibili. Da provare assolutamente: la carbonara che mangiavo in Finlandia col salmone al posto della pancetta (e molti ora diranno: “Ahhhhhhh che cazzo hai detto!!! Sacrilegio! Carbonara con il salmone! Preferisco pasta fritta e merda!”).

Lasagne

Io non so in che cazzo di posti ha viaggiato sto “professore 2.0”, ma se ha ordinato una lasagna di mirtilli marci, maionese e simmenthal scaduta significa che tanto bene non sta. Come se io vado in Francia e gli dico di farmi una baguette con la merda e poi dico: “De, e sa di merda!” grazie al cazzo. Anche per le lasagne, la ricetta puo` essere alterata, si puo` infatti trovare un contorno di insalata, o del pane all’aglio, ma almeno si esce un po’ dalla solita monotonia delle lasagne col sugo di carne. Se poi trovate uno che non sa cucinare, pace, passateci sopra, e, tanto, vi assicuro, anche in Italia ho mangiato lasagne che facevano pena.

Tiramisu`

Stesso discorso per il tiramisu`. Io lo posso fare come mi pare, senza aver paura di infrangere il codice penale della cucina italiana. Mi domando se al posto dei savoiardi ci metto i biscotti Oreo, poi uno strato di panna cotta, cazzo come verrebbe bono, ma tanto e` inutile parlarne, perche’ l’italiano medio non vede oltre i propri confini culinari.

Gelato

La differenza sostanziale tra il gelato italiano e quello estero e` che in Italia il gusto base e` il fiordilatte, mentre all’estero e` la vaniglia. Ahhhh! Eretico!!! Sia mandato sul rogo, immediatamente. Pero` dai, salvaguardare l’onore italiano vendendo gelati a 17 euro l’uno agli stranieri fa sentire veramente fichi. E poi, potra` anche non essere gelato vero, ma avete mai gustato un bel trifle in coppetta fatto come si deve? Altro che i gelati italiani…

Caffe’

Qui rischio veramente di dire stronzate, perche’ penso di essere l’unico italiano ad aver smesso di bere caffe’. Dico solo che il caffe’ e` una bevanda mondiale e non italiana e in ogni angolo del pianeta lo berrete diversamente. Se poi volete fare i veri italiani e pagare 6 euro per un caffe’ espresso all’estero fate pure, ma non andate a rompere il cazzo ordinando un caffe’ lungo e poi iniziate a lamentarvi. Quando ero in Belgio bevevo un caffe’ alto fatto con una macchinetta apposta ed era di molto buono. L’ultima citazione di sto “professore 2.0” la dice tutta sulla visione lamentosa italiana della vita: “la vita e` una merda ma almeno dura poco”.

Alla fine, amici miei, la sostanza e` sempre quella. Aprite la mente in tutti i sensi, in tutti i campi, anche quello culinario. Anche perche’, io potrei scrivere tranquillamente una lista dei piatti stranieri che gli italiani non sanno proprio fare, e, datemi retta, non ci sarebbe scontro.

Mi dicono che il signor Barilla ha gia` preparato il rogo, tutto e` pronto per bruciarmi vivo. Finisco di mangia’ le tagliatelle con le polpette e vado.

La banconota nuova da 10 euro, il ritorno delle stronzate della banca europea

Allora, io ne ho gia` parlato in questo articolo, di quanto ci stanno pigliando per il culo. Prati’amente, un paio di mesi fa, gli strozzini legalizzati la banca centrale europea ha emesso la nuova banconota da 5 euro, quando abbiamo visto che la banconota piu` contraffatta e` quella da 20 euro, ma nooooo invece di fa’ la banconota nova da 20 euri c’hanno da fa’ quella da 5. Abbiamo infatti visto che tra spese, bollette, inchiostro, tasse, cazzi e mazzi, non conviene proprio falsificare una banconota da 5 euri.

Pensavo che la banca europea mettesse la testa a posto e guardasse un pochinino la realta`, e facesse una bella banconota nova da 20 euri con inchiostro in sangue di mammut impossibile da contraffare, ma… oggi che leggo??? Una banconota nova da 10 euri??? No, ma mi volete piglia’ pel culo fino in fondo???

Io lo dico, bisogna torna’ al baratto, e anda’ a mignotte colle forme di cacio come pagamento, bella vita, il giorno mungi e la sera trombi, altro che compiute, banche, ‘onti ‘orrenti, cambiali, assegni, ric, cid, cud, mavvia, solo mucche e troie, bella vita!

La bestemmia, arte suprema (incompresa da molti)

Oggi parliamo di bestemmie. Si`, avete capito bene, delle bestemmie che emettiamo quando siamo incazzati, annoiati o rincoglioniti. Di recente, su Facebook, risposi ad un commento di un mio amico inserendo nella frase una bestemmia. I cattolici si scatenarono. Offese su offese, dissero che io ero un cretino, sgrarbato, ignorante e chi piu` ne ha piu` ne metta. D’altronde si sa, quando non si ha un cazzo da fare tutto il giorno, ce la possiamo comodamente prendere con tutti, ovviamente da dietro una tastiera perche’ i buon cattodeficienti tirano il sasso e nascondono la mano.

Cosi`, la sera, prima di andare a dormire, mi sono un po’ documentato, ma non troppo, diciamo quel poco che basta per trarre conclusioni senza perdere troppo tempo. Il risultato e` stato che, amici miei di Ornitorincherai, le bestemmie non esistono. Vediamo il perche’.

E` una bestemmia imprecare contro gesu`? Se io dico Gesu` Porco, sto bestemmiando? I cattolici diranno all’unisono di si`, ma tanto il parere dei deficienti non conta. Diciamo invece che in antichita`, il nome Gesu` era un nome molto comune, un po’ come cercare Mario Rossi sull’elenco del telefono. Un po’ tutti si chiamavano Gesu` (infatti, siccome erano in tanti e cio` creava casino a scuola, i bambini si creavano soprannomi tipo Gesu`, Gegiu`, Ungepiu` ecc…). In alcune versioni del vangelo ritrovate in Bukodikulistan, si notera` che Ponzio Pilato dice: “Chi volete libero? Gesu` Barabba, o Gesu` detto il Cristo?” infatti Barabba si chiama Gesu`. Quindi un bel Gesu` Porco potra` essere riferito a Barabba, o a qualsiasi altra persona che si chiami Gesu`. Un po’ come dire Marco Verre, o Andrea Puzzola (molto spesso infatti si usano espressioni animalesche per definire le persone, quindi una persona grezza sara` un verre, uno che non si lava sara` una puzzola e cosi` via). Quindi Gesu` Porco non e` una bestemmia. Punto.

Analizziamo adesso una bestemmia classica ma sempre in voga come Dio Cane. A parte il fatto che i cattodeficienti vivono nel loro mondo fatto di egocentrismo, e pensano che esista solo la loro religione, infatti, se aprissero un qualsiasi libro di storia (invece di bruciarli), saprebbero che gia` gli Egiziani adoravano una divinita` con corpo di uomo e testa di Cane. Ma a parte questo, restiamo con i piedi per terra e analizziamo la parola Dio. Vi viene in mente niente? No? Allora dovete studiare meglio la storia del rock cari miei perche’ io ogni volta che nomino Dio mi riferisco nientepopodimeno che al mitico cantante Ronnie James Dio, ex Rainbow, ex Black Sabbath, colui che gridava “Long Live Rock’n’Roll!”. Uomo grandissimo ma umile, tristemente scomparso pochi anni fa. Come per il Gesu` Porco, molte volte si usa associare le persone e le proprie caratteristiche a degli animali, vedete espressioni come: “Solo come un cane”, “Scaltro come una volpe” ecc… Quindi l’associazione con degli animali non e` vista come bestemmia. Quindi Dio Cane non e` assolutamente una bestemmia. Da dire anche che quando pronunciamo il nome di Dio, non e` propriamente detto che ci stiamo riferendo alla divinita` ebraica Jahve, ma stiamo usando un termine generico (chiedete infatti ad un cattodeficiente come si chiama il loro dio, vi risponderanno qualcosa tipo: “Non lo so, ma di certo sono meglio di te!”

Una bestemmia meno in voga ma sempre bella e` Madonna Puttana. Anche qui, come nel caso di Ronnie James Dio, potremmo obiettare che c’e` una cantante pop chiamata Madonna e, diciamo la verita`, non e` proprio una puritana, quindi Madonna Puttana puo` essere considerato un dato di fatto, o anche una verita` generale. Ma a noi piace andare fino in fondo, quindi, indagando qua e la`, scopriamo che la figura della Madonna e` stata creata per agevolare la conversione forzata dei pagani, che gia` adoravano una divinita` femminile (guardate ad esempio Giunone, Freja, Akka). Essendo la Madonna una figura inventata, ogni riferimento e` nullo. Come se io inventassi una figura, che chiamero` ad esempio Sgurz, e dicessi: Sgurz Puttana.

Detto cio`, cari ascoltatori, vi auguro un buon proseguimento di giornata, bestemmiate quanto volete tanto non offendete nessuno, soprattutto quel famoso porco di tre lettere, che comincia per D e finisce per O.

Quando si dice “manco Dio canta come Dio”:

L’universita` italiana e` una cagata pazzesca – mega-post in piu` parti /6 – Senza aprire libro

Ahhhhh, la letteratura tetesca jaaaaa, bella materia, non c’e` che dire… Goethe, Novalis, Brecht… si`, materia veramente strafica, se fosse insegnata con un po’ di criterio.

L’esame di letteratura tedesca 1 me lo ricordo benissimo per essere stato il primo esame a cui mi presentai senza aver studiato un emerito cazzo. Seguii qualche lezione all’inizio, ma dopo un po’ mi resi conto che stare sul pratino a non fare un cazzo, suonare la chitarra e dire bestemmie era piu` divertente. Il corso era gestito da due professoresse che si dividevano gli insegnamenti delle 3 classi di studio. La prima (che era quella che avrebbe poi dovuto farmi l’esame) era famosa per la sua ‘manica stretta’ riguardo ai voti, mentre l’altra era famosa per la sua ‘manica larga’: in pratica se facevi un esame con lei, minimo prendevi 27 solo per il fatto di saper respirare.

Il corso parlava di Goethe e Heine. Ricordo che un giorno la prof. ci disse che dovevamo obbligatoriamente andare a Roma a seguire un dibattito su qualche stronzata di qualche professore tetesco ubriaco, a nostre spese ovvio. Ma col cazzo che ti ci vo fin laggiu` a spendere soldi… stiamo scherzando. Lei il giorno prima dell’evento si incazzo` e disse che la partecipazione non era facoltativa, ma… il giorno dopo l’evento, in classe, disse: “Avete sentito il relatore della conferenza? Bene, non lo ascoltate perche’ e` un coglione che dice le cazzate!” Quanta coerenza… Ricordo anche che la prof. costrinse gli studenti a comperare un cazzo di libro su Goethe scritto da un suo amico (ma guarda caso), minacciandoli di non fargli passare l’esame. Insomma, 30 euro di qui, 20 di qua, se ad ogni esame devo tirare fuori 50 euri, caro mi costa…

Questa pero` ve la devo dire. A lezione, un giorno, si parlava dei viaggiatori e lei chiese: “Secondo voi perche’ si viaggia?” e guardo` me; io risposi: “Io personalmente penso che si viaggi principalmente per motivi sociali, perche’ quando viaggio mi piace mangiare piatti nuovi, bevande nuove, conoscere nuova gente, vedere una realta` diversa, perche’ se dovessi viaggiare solo per vedere chiese e monumenti, mi compro delle diapositive e me le guardo a casa!” Lei mi guardo` incazzata e disse: “E questa ti sembra una risposta da dare all’esame?” Io mi alzai e me ne andai. Non mi vide piu` a lezione.

Mi presentai all’esame e mi misi in fila come tutti. Per fortuna di Goethe mi ricordavo qualcosina dalle superiori :-) . Chiesi ad una ragazza il quaderno degli appunti per qualche minuto e lessi velocemente: Heine, comunista, ebreo, Lucca. Nella stanza c’erano le due professoresse che chiamavano gli studenti a turno. Quando vidi che la professoressa dalla ‘manica larga’ era libera, aspettai che chiedesse: “Chi c’e` ora?”, e io detti una leggera spinta ad uno studente e dissi: “Ci sono io!” e impavido andai a fare l’esame. Il tempo scarseggiava, era gia` ora di pranzo e tutti affamati. Mi chiese un po’ di Goethe (giusto 2 minuti) e poi mi disse: “Mi parli di Heine!” e io le risposi che era ebreo, comunista, che viaggio`, che descrisse nei dettagli la citta` di Lucca… e ancora: “Come descrive Lucca?” e io, da bravo grossetano (Lucca e Grosseto sono praticamente uguali), mi misi a descrivere le mura, la piazza, il duomo, che risate… Alla fine mi disse: “Le do` 29, mica si arrabbiera`… voleva 30?” Ci sarebbe stato da dirle: “Come??? Mi sono fatto un culo come un paiolo per un 29?” Ma alla fine dissi: “Non c’e` problema!”

Questa e` l’universita` italiana, ti permettono di giocare cosi` e la gente ci marcia. La prossima volta restiamo sempre in tema di letteratura, non mancate.

Gli italiani e le carte di credito

Ohhhh oggi si racconta un po’ di ‘azzate di quando lavoravo in Italia. Prati’amente facevo il ueb develope’ per un’azienda di vicino Roma che vendeva tipo macchine fotografiche o giu` di li`. La scena a cui assistevo di ‘ontinuo er questa:

DRIIIIIIIIN (suona il telefono, perche’ il cliente italiano che compra onlain un sa usare l’emeil).

“Pronto?”

“Eh si, senta, ho visto ‘ose che mi possono anche garba’, ma come pago?”

“Puo` pagare comodamente con carta di credito o Paypal…”

“Aho, te me stai a incula’, so sicuro! Vojo da paga’ col contrassegno e te de i soldi veri. Mica mi fido…”

Poi vedevi clienti olandesi che puntualmente pagavano con carta di credito tranquillamente beati.

Allora, non vi lamentate se l’Italia e` in fondo a tutte le classifiche di modernita`. Che poi, via, e` anche un ragionamento cretino, perche’ se succede qualcosa (tipo che uno riceve il prodotto sbagliato o rotto), Paypal trattiene i soldi e ti rimborsa. Con il contrassegno puoi aprire il pacco solo dopo averlo accettato e pagato, se poi dentro ci sono due mattoni e vuoi reclamare, il postino e` gia` lontano e la ditta i soldi li piglia uguale.

Eppure, il metodo del contrassegno era usato SOLO dagli italiani, malfidati e deficienti, che si credono di essere piu` furbi e invece lo pigliano nel bogigi ben bene e senza vasella :D