In inglese si dice: “Il tegame che dice al bollitore che e` nero!”, ma, in un paese pieno di cattolici finti perbenisti, il proverbio e` stato cambiato in “il bue ‘e dice ‘ornuto all’asino!” Ma comunque, vieniamo a noi… di recente mi hanno fatto notare un video su YouTube. Praticamente il video parla di una zona del sud italia dove la gente si lamenta dei troppi immigrati.
In mezzo a questo video, c’e` una stupenda frase detta da una signora. Ascoltiamola prima di giudicarla. La signora appare in tutta la sua rabbia al secondo 34 del video:
La signora in questione, con spiccato accento campano, dice esattamente queste parole: “Tanto siete abituati a vivere nell’immondizia, e la` dovete morire, nell’immondizia. Tornate a suonare i tamburi in Africa, siete immondizia!”
E qui ci sta bene il proverbio del bue che dice ‘ornuto all’asino. E` gente come questa signora che rovina l’italia, ancor di piu` dei politici o dei mafiosi! Ma dico? Ma hai visto dove cazzo vivi? Amianto bruciato ai bordi delle strade, mozzarella alla diossina, spazzatura ovunque… e poi dici agli africani di torna’ nella “monnezza”? Ma si sa gli italiani sono cosi`. Dell’Afri’a si pole di` tutto, ma dell’Italia no, l’Italia e` il paradiso… si`, di sto cazzo…
Vediamo un paio d’immagini, che rendono meglio giustizia:
L’Uganda e` munnezza
L’Italia e` un paradiso incontaminato
Una strada a Dakar, capitale del Senegal. Notate che e` piena de munnezza!
Napoli (Italia), strade circondate da chiare, fresche et dolci acque.
Una strada della Tanzania. Non si riesce a vedere perche’ c’e` “munnezza” da tutte le parti.
Una strada in Italia. Per vedere l’asfalto dobbiamo spostare l’amianto.
Potrei continuare con gli esempi, ma mi fermo qui, un c’ho piu` voglia!
Oggi ri e` tempo di ‘ommenti, via. Il tema di oggi e` il magna’, soprattutto per un articolo comparso su The Indipendent che dice in prati’a che la Barilla ha stilato delle regole per far capire agli stranieri ‘ome si cucina la pasta. Che tipo gli spaghetti al ragu` non li servono piu` manco a Bologna, che il pollo sulla pasta un ci va, che un si deve be’ il cappuccino mentre si magna ecc…
E allora su Facebook s’e` scatenato il putiferio: “Il pollo sulla pasta, che schifo!” “Spacciano per italiani piatti che non lo sono!” “La pasta come contorno un mi garba, meglio pasta e merda come mi facevano alla mensa all’elementari!”
Ora qui voglio un po’ allarga’ il discorso, perche’, si` insomma, l’italiano medio e` chiuso di ogni mentalita`, perfino quella culinaria. Va all’estero e non vole assaggia` i piatti lo’ali ma pretende gli spaghetti al pomodoro. Addirittura qualcuno si porta la passata Cirio in valigia, sia mai che all’estero mangino stronzi fritti. L’italiano va all’estero e si lamenta perche’ gli propinano pasta e polpette che, pur essendo straboni, ve lo garantisco, non mangiera`, perche’ alla fine il dna italico e la mentalita` chiusa va difesa anche a costo di morire di fame. Quando poi, stremato al suolo dalla mancanza di cibo per una settimana, implorera` qualsiasi cosa di commestibile, avra` da ridire e, prima di emettere l’ultimo respiro, dira`: “Le polpette sulla pasta un ci vanno!”, e morira` li`, in mezzo alla strada, ma felice perche’ ha potuto dare una lezione di vita alla gente attorno a lui, non sapendo che nessuno lo capira`, quindi il suo sforzo e` stato inutile.
E` normale che qualche piatto italiano sia stato modificato all’estero, molte volte anche in meglio. Pero` l’identita` culinaria italiana va rispettata, mentre in Italia quella degli altri paesi viene presa a calci nel culo ogni giorno. Avete mai portato un cinese vero ad un ristorante cinese in Italia? E un giapponese a mangiare il sushi in Italia? O un indiano a mangiare il curry in Italia? O un tedesco a mangiare un salsiccia tipica tetesca comprata al Lidl? Provateci, e vedrete che non ci metteranno piu` di 3 secondi ad insultarvi per come avete trasformato i loro piatti sacri.
Aprite quelle cazzo di menti e imparate ricette nuove, non abbiate timore, mettete quella cazzo di ananas con i gamberetti sulla pizza, provate a bere un cappuccino dopo pranzo, provare a mangiare una bistecca con tagliatelle come contorno.
Comunque, dite quel che vi pare, ma le tagliatelle con le polpette sono la fine del mondo!!! Chi dice di no, perche’ non e` “italiano”, non posso che guardarlo negli occhi e dire: “Vaffanculo!”
Allora, in questi giorni si vedono tante ragazze che postano status cretini su Facebook, tipo “Vado a Miami per 10 mesi”, “Vado in Spagna per 5 mesi”, “Vado a Praga a fa’ la troia pe’ sempre”, “Vo in culo e un torno piu`” e cosi`via…
Questa puttanata colossale, in realta` serve a supportare la lotta contro il cancro al seno. Ora, io dico, ma se invece di far postare queste puttanate che poi la gente si ‘iede se la gente s’e` rincoglionita, non potevano fa’ gira` un post con le informazioni utili pe’ preveni’ il cancro al seno?
Vedi tutte queste che postano ste ‘azzate e se poi gli chiedi: “Ma sai come poter preveni’ il cancro al seno?” ti rispondono: “No, pero` vo a Miami per 10 mesi!” Come se io volessi sensibilizza’ la gente contro la guerra in Palestina e scrivo su Facebook: “Ieri ho mangiato un panino colla mozzarella!” Inutile come un tablet scarico al lavoro la cui batteria e` stata dimenticata a casa.
Pero` alla gente gli garba, e si sentono piu` buoni, perche’ grazie ad uno status hanno sensibilizzato un bel cazzo di niente alla fine.
Oggi ri e` tempo di ‘ommenti. In parti’olare, oggi si parla di questo post nel quale un tale Gabriele Massari racconta della sua avventura in un aeroporto cogli italiani beoti che un leggono le regole prima di viaggia` colla Ryan Air (pronunciate Raian Eir, via, facciamoci vede’ che siamo galanti pe’ na volta).
Prati’amente la storia parte con gli italiani che rompono i ‘oglioni perche’ un si so’ stampati il biglietto, poi che la valigia e` piena di troiai e pesa 200 ‘ili e poi che sull’aereo sapranno dire solo Denghiu’ pure quando la hostess li mandera` in culo.
A parte che sottoscrivo tutto quello che ho letto nell’articolo, pero` lo trovo molto incompleto. In particolare, non e` che gli italiani un so’ boni a vola’ con Raian Eir, e` che proprio non dovrebbero volare. Punto!
Vediamo alcune cose che possono contraddistinguere un passeggero estero da un italiano:
Check in – passeggero straniero: Arriva con la sua valigia di 14.99 Kg quando il limite e` 15, consegna all’addetto i passaporti di tutta la famiglia, bambini compresi, sorride e ringrazia elegantemente ed esce dall’uscita.
Check in – passeggero italiano: Arriva con la sua valigia di 30 Kg quando il limite e` 15. Cosi` si mette nell’angolino e comincia a travasare il contenuto della valigia nel bagaglio a mano. Se quest’ultimo e` ancora peso, si mette la roba in tasca, tanto i pantaloni non vengono pesati. Una volta fatta diventare la valigia di 16 Kg, implorera` pieta` all’addetto pe’ un paga’ di piu`. Alla richiesta dei documenti, la famiglia si guardera` male perche’ un si ri’ordano chi doveva porta` i do’umenti. Alla fine esibiranno quello che riescono a trovare, che di solito e`, nell’ordine: un passaporto scaduto del Regno d’Italia del 1930 rilasciato dal comune di Littoria, una patente-lenzuolo del 1980 con sopra la foto del matrimonio, una tessera dell’Arci del 1995, una tessera del tifoso della squadra avversaria, rubata in uno scontro tra ultras, una tessera della biblioteca scaduta e la tessera del Blocbaste. Una volta terminato il check-in, usciranno dall’entrata, chiedendo permesso agli altri passeggeri in fila.
Metal detector – passeggero straniero: Ripone nella scatola con molta curo il passaporto, la carta d’imbarco, il portafoglio, la cintola, le scarpe e gli spicci che aveva in tasca, attraversa il metal detector, riprende la scatola e si ricompone nell’apposito tavolino messo a disposizione.
Metal detector – passeggero italiano: Mette nella scatola il portafoglio e gli spicci e passa sotto il metal detector. Bip Bip. Torna indietro e si leva la cintola. Ripassa. Bip Bip. Torna indietro e si leva le scarpe. Bip Bip. Torna indietro e si leva il cellulare di tasca (un si sa mai ‘iamasse il papa mentre so sotto il meta detetto). Ripassa. Bip Bip. Arrivano le guardie che lo scansionano peggio di una mozzarella al supermercato quando la ‘assiera un trova il codice a barre. Alla fine la colpa del Bip sara` la collanina con gesu` cristo che gli penzolava dal collo. Quando e` tutto a posto, si ricomporra` in mezzo al corridoio.
Sala d’attesa – passeggero straniero: Si siede di fronte al gate, leggendo un libro. Si alza 10 minuti prima dell’apertura, con in mano la sua carta d’imbarco da esibire alla hostess.
Sala d’attesa – passeggero italiano: Si mette a sede’ e inizia a spippola’ col tablet, ascoltera` musica con gli auricolari cosi` alta che si sentira` da 50 metri, mentre i bambini correranno a destra e a manca con la madre che cerca di ‘ompra` un profumo a buon mercato. Si alzeranno dalla sedia 10 secondi prima della chiusura del gate, perderanno 10 minuti a cercare le carte d’imbarco, facendo incazzare l’autista del pulmino che li portera` all’aereo.
Sull’aereo – passeggero straniero: Riporra` il suo bagaglio a mano nella cassettina sovrastante il proprio posto, dal quale avra` cura di estrarre portafoglio, libro e qualunque altro oggetto possa essere utile durante il viaggio. Spegnera` il cellulare e si siedera`, allacciandosi la cintura e iniziando a leggere il libro. Durante il vole chiedera` alla hostess un bicchiere di te’ e uno snack. All’arrivo, attendera` il momento piu` adatto per potersi alzare e prendere il suo bagaglio (visto che tanto e` inutile scendere prima quando tanto devi aspettare le valigie dopo).
Sull’aereo – passeggero italiano: Mettera` il bagaglio a mano nella cassettina sopra la sedia, ma un c’entrera`, perche’ con qualche stratagemma e` riuscito a portare sull’aereo una valigia che e` il triplo di quanto consentito. Cosi` andra` alla ricerca di un posto abbastanza grande pe’ infilarci il bagaglio. Si siedera` nel posto vicino al finestrino. Pochi minuti prima di partire chiedera` alle persone vicino a lui di farlo passare, perche’ si e` dimenticato il panino col presciutto. Dopo pochi minuti rompera` di nuovo i ‘oglioni perche’ s’e` dimenticato le ‘arte pe’ gioca’ a briscola. L’hostess, passando, gli ricordera` che deve mettersi la cintura. Dopo essersi messo la cintura, con l’aereo in fase di decollo, si ricordera` di spegnere il cellulare, che e` nel bagaglio a mano. Dopo 5 minuti andra` in bagno e dovra` far impazzire le hostess col carrello per spostarsi perche’ deve tornare al suo posto. All’arrivo, applaudira` al pilota e come una lepre zompera` nel corridoio per arrivare al suo bagaglio a mano e arrivare al portellone prima di tutti, rimanendo deluso che dovra` aspettare 20 minuti prima che l’aereo si apra, arrivi il pulman e passi la dogana.
Ritiro bagagli – passeggero straniero: Si mettera` in attesa davanti al rullo, accendendo il cellulare, cancellando le offerte del gestore che sono arrivate. Riconoscera` la sua valigia in un millesimo di secondo, la prendera` e uscira` dall’aeroporto.
Ritiro bagagli – passeggero italiano: Accendera` il cellulare un secondo dopo essere sceso dall’aereo e comincera` a chiamare amici, parenti, amici di amici, amici di parenti, parenti di amici e parenti di parenti per dire che e` arrivato. Mettera` i familiari in postazione strategica davanti al rullo: uno all’inizio, uno alla fine, due al centro e uno sul tetto. Non riconoscerebbe la sua valigia nemmeno se ci fosse la sua foto sopra. Prendera` la valigia di qualcun’altro, che prontamente rimettera` sul rullo senza farsi vede’. Una volta riconosciute le sue valigie (sono le ultime rimaste), le prendera`. Uscira` dall’areoporto dall’entrata.
Ma insomma, e` sempre ‘osi` da tutte le parti, un diciamo ‘azzate. Ecco ‘ome all’estero vedono gli italiali. Siatene fieri!
Oggi si ‘ommenta un post di un ragazzo che si fa chiamare Antonio Menna, di Napoli, un “terrone” come dice lui nel blog, anche se gli italiani so’ tutti un po’ino terroni nell’animo, soprattutto quando vanno all’estero. Prati’amente questo qui un giorno un sapeva che cazzo fa, ha preso l’aereo e se n’e` andato a Stoccolma (vorrei vede’, co’ tutta quella quantita` abnorme di topa, come biasimarlo?) e si e` accorto che la` i pulma arrivano in orario, che la gente fa la raccolta differenziata, che ci so’ le piste ci’labili, che le donne pedalano senza sellino e altre ‘ose che francamente l’elenco e` lungo e io un c’ho un cazzo di voglia di scrive cose che potete legge’ su altri blogghe. Poi, dopo ave’ ascoltato un po’ di death metal e pipato qualche commessa dell’Ikea in pausa trombo, torna a Napoli e sente grida’ dalla finestra che erano finite le Marlboro di ‘ontrabbando, perche’ la finanza e` un po’ troppo laida.
De, tutti i torni un ce l’ha. In Svezia c’hanno un senso di ‘omunita` molto attivo, non come in Italia dove una sera in un lo’ale presi un bicchiere per terra pieno di un cocktail strano mezzo rovesciato, e poi incontrai uno ‘e mi stava di molto sui ‘oglioni che mi disse: “Posso assaggia’?” “Avoglia, lo poi anche fini’!” E comunque sia un c’e` bisogno d’anda in Svezia pe’ vede’ che la ‘omunita` italiana fa ca’a! Basta anda’ in qualsiasi angolo del globo che trovate qualche italiano che strilla e sbraita e ti ruba il portafoglio. Una volta ero a Earl’s Court a Londra e, a parte che erano tutti italiani, sentii una che gridava da un lato all’altro della strada: “Ohhhhhh ce l’hai l’accendinooooooooooooooooooo!” E l’altro: “Nooooooooooooo!” “Ehhhhhhhhh porco dio comprelo ar chiosco!” Oppure ancora quand’ero a Amsterdam, sentii un’italiano che diceva alla su ragazza: “Ao! Mo se li famo tutti sti coffi scioppe!”
All’estero gira una barzelletta sugli italiani. Prati’amente c’e` la nazionale italiana di canottaggio che un riesce a vince manco una medaglia all’olimpiadi e invia uno di loro a spia’ i concorrenti dell’altre nazioni. Dopo poco torna e dice: “Ho capito perche’ un si vince una sega. Gli altri hanno 8 persone che remano e uno che agita le braccia e bercia, no il contrario!”
E poi unn’andate in giro a di’ che so’ razzista quando di’o che all’estero gli italiani si fanno sempre riconosce. E poi in Italia vanno a di’ male degli immigrati che so’ sudici e un fanno una sega, quando loro stessi fanno le ‘azzate. O suvvia, siamo realisti pe’ na volta…
Berlusconi e` stato condannato. Chi se ne frega? Me ne viene in tasca qualcosa? No, perche’ tanto chiunque ci sia al potere te lo mette ar culo e senza un grammo de vasella. Per gli italiani invece e` stata giornata di festa, un po’ come se la Juventus avesse rubato vinto uno scudetto. Ma poi e` stato condannato, ma di cosa? Perche’ ha pagato meno tasse, ehhhhh chissa` che mi credevo io… cioe`, ora si pole ricandida’ perche’ gli hanno tolto l’ineleggibilita`, di 4 anni di galera glien’hanno tolti 3, quindi se ne stara` un anno chiuso nella sua piccola dimora a scopa’ come un riccio. In pratica, diciamo che non aveva piu` voglia di lavora`, quindi ha trovato un modo legale per stassene a casa. Diciamo che gli italiani sono dei piccoli geni a fasselo mette’ nel bogigi ed esse’ allegri contemporaneamente. A proposito di farselo mettere in culo, parliamo di ‘ose serie. Prendiamo esempio dall’estero e avanziamo mentalmente. In Canada, una scuola ha organizzato un dibattito sul fisting. Per chi non lo sapesse, il fisting e` quella tecnica sessuale di infilare un pugno nella fregna/culo (dipende cosa si ha a disposizione). Praticamente, la scuola si raduna nell’aula magna, parte un dibattito sull’argomento, poi entra una bella figliola ignuda e si passa alla parte prati’a. Pero` ovvio, in un’Italia cattolica, una ‘osa del genere un si pole nemmeno accennalla, senno` chissa`, si va all’inferno e ci si trova compagni di stanza di Andreotti. Pero` quello che mi fa gira’ i ‘oglioni di brutto e` che queste bellissime notizie di progresso sessuale sono nascoste, difficili da trovare, perche’ giornali, siti web, radio e cazzate varie sono piene sono di notizie sulla condanna di Berlusconi. Berlusconi qui, Berlusconi la`, e cosa fara`, e chi lo sa, e come va e che palle!!!
Allora, una ‘osa che a molti fa incazza’ (e co’ ragione), e` il fatto che i politici un fanno una sega e pe’ sta’ seduti a vede’ i pornazzi sull’iPad e votare per gli altri si cuccano a fine carriera pensioni da tipo 10mila pleuri al mese (quando va male), mentre chi si fa il culo a passa la vita a farsi un culo ‘ome un paiolo in fabbri’a, a fine carriera, se va bene, si prende si` o no 900 pleuri al mese.
Ora, io pensavo… forse sbagliero`, forse ho ragione, chi lo sa, ma… se si facesse una legge in cui ogni cittadino puo` andare in parlamento (a turno), poi dopo 6 mesi se ne vanno e vengono altri e cosi` via… quando arrivano al punto di prende’ la pensione, ogni cittadino avra` una pensione da parlamentare. A me mi pare una genialata, anche se, francamente, ‘a me mi’ non si dice.
Cioe`, ricapitoliamo… ammettiamo che uno fa il fabbro. Per 6 mesi smette di lavorare e se ne va in parlamento, e fa la bella vita… ville, piscine, troie, feste, troie, limousine, teatro gratis, troie, vacanze gratis, auto blu p’anda’ a troie e cosi` via. Dopo sei mesi torna a batte’ il martello sulle spade come faceva prima, pero` e` sicuro che prendera` una buona pensione, perche’ e` stato 6 mesi in parlamento. Ma nooooooo, la ‘asta vole tutto pe’ se! Che ingrati!
Un paio di giorni fa, apro internet, come fosse una scatola, e ti trovo scritto: “In arrivo la nuova banconota da 5 euro, sara` piu` difficile da falsificare!” Poi giro un altri po’ di siti e ti trovo scritto: “La banconota piu` falsificata e` quella da 20 euro!”
Allora, o io sono un cretino che un c’ha capito una sega, o mi vogliono piglia’ per il culo fino in fondo. Ma se la banconota piu` falsifi’ata e` quella da 20 pleuri, create la banconota nuova da 20 pleuri, no da 5! Ehhhhh ma loro hanno studiato, so’ economisti, so’ andati fino in Ameri’a a fassi le ‘anne e tira’ puttanate! Perfino Forrest Gump c’arriva!
E poi, via, diciamocelo, se io fo il falsario, c’ho da compra’ dei macchinari, paga’ gente che m’aiuta, c’ho da compra’ la carta, paga’ le bollette. Ci fo una sega alla fine co’ 5 pleuri. Meglio stampa’ biglietti da 20.
I tedeschi so’ piu` furbi. Un falsario ha stampato una banconota da 30 euri. C’e` da capillo, un ci rientrava con le spese…
20 pleuri un vi bastano piu`? Comprate una stampante e stampatevi una bella banconota da 30! L’inchiostro va bene quello rigenerato, senno` ci rimettere!
Ma, alla fine, come si stava bene quando c’era il baratto? Ti do` una pe’ora, te mi dai un carretto, ti do` un pomodoro, te mi dai una cipolla. Fregate nel secchio i soldi, un servono a un cazzo!
Dopo aver visto quanto puo` essere inutile il presidente della repubblica,oggi discutiamo sul fatto che quei cialtroni c’hanno messo 6 votazioni per poi far rimanere quello che c’era prima. Ma cazzo, uno va in parlamento, strapagato, gli viene chiesta di fare una cosa e cosa trovi come votazione??? Il Conte Mascetti??? Rocco Siffredi??? Francesco de Gregori??? Non che ognuno di loro sarebbe un presidente perfetto, ma vi viene chiesto di fare una cosa seria, fatela. Ma noooooo in Italia dobbiamo fa’ vede’ quanto so idioti sti politicanti! Che poi il presidente deve ave’ minimo 50 anni, per questo in America fanno la battuta: “Se il Presidente degli Stati Uniti va con una zoccola e` uno scandalo, se ci va il Presidente italiano e` un miracolo!”
Poi via, vi fidate dei politicanti corrotti per eleggere il presidente? Io no, ed ecco come io svolgerei l’elezione del presidente:
Si prendono tutti i candidati (ognuno dovrebbe avere il diritto di candidarsi) e li sottoponiamo a varie domande scritte e/o orali, tra le quali:
Scrivete i nomi dei precedenti Presidenti della Repubblica in ordine cronologico (i 3 quarti dei candidati sarebbe mandato automaticamente a casa);
Scrivete i nomi degli attuali Presidenti dei seguenti paesi: (segue una lista di almeno 20 paesi, perche’, visto che uno sara` Presidente, deve almeno sapere il nome degli altri Presidenti, senno` v’immaginate la scena: “Pronto, sono Napolitano, posso parlare con… si`, via… come si chiama… Baracca o qualcosa del genere!”;
Esame pratico di lingua inglese, perche’ e` logico che un Presidente vada un po’ a giro a tira’ cazzate con gli altri Presidenti;
Mega quiz di storia italiana, europea e mondiale, con minimo margine d’errore.
Non che 1000 persone votano a cazzo e poi si elegge chi c’era prima!
Visto pero` che ormai la frittata e` fatta, rivediamo insieme i momenti piu` salienti dei primi 7 anni di mandato di Giorgio Napolitano:
2 febbraio 2007 – Il Presidente testa una RedBull a base di viagra per poter tentare di emulare le prestazioni sessuali di Bill Clinton, con scarsi risultati
4 ottobre 2008 – Il Presidente mostra tutta la sua felicita` ai suoi compagni d’ospizio nell’aver finalmente indovinato per la prima volta una frase alla Ruota della Fortuna
19 maggio 2009 – Il Presidente ha paura di addormentarsi per paura di fare ancora quel brutto sogno di Berlusconi che tassa la brillantina per i capelli e il semolino
30 luglio 2010 – Dopo il primo tentativo fallito, il Presidente prova ancora ad assumere del Viagra, facendoselo andare di traverso, ma e` ugualmente contento perche’ ci capisce la meta` di uno che un ci ‘apisce un cazzo
14 marzo 2011 – Tra la promulgazione di una legge e l’apparizione a qualche parata del cazzo, il Presidente tenta di emulare il Sensei Miyagi di Karate Kid e tenta di “plendele la mosca con bacchette!”. La commozione per l’impresa e` tale da non riuscire ad esprimere nessuna emozione.
Insomma, in conclusione, a me piaceva l’idea di Rocco Siffredi presidente, o del Conte Mascetti, che chiamava Obama e gli diceva: “Ma te scavascazzoli con la supercazzola prematurata con lo scappellamento a destra?” Pero`, alla fine, godetevi Giorgio, e` tutto vostro!
Qualche settimana fa e` stato eletto il nuovo papa. “Il Papa, cazzo, il Papa!”, diranno i miei amici chiesofili (che poi, tanto amici mia non sono). Io non ho nulla in contrario, ognuno decide di farselo mettere nel culo come vuole e credere in qualunque favola, tipo che quando ero piccino mi garbava la fiaba dei Musicanti di Brema, e inconsciamente spero sempre che entri in casa mia un cavallo che suona e mi porti a Brema, a facci che, un lo so, forse a mangia’ patate e crauti. Comunque, dicevo, se la gente si sente ganza a crede’ che tutta l’umanita` deriva da un uomo e una donna che hanno fatto due figli maschi, vuol di’ o che i cristiani sono dementi o che i figlioli nascono dal culo.
La cosa che mi rattrista, pero`, non e` il papa, ovviamente… a lui gl’importa una sega, magna, beve, viaggia, tutto a spese dello stato italiano. Mi rattrista vedere Piazza S. Pietro gremita di gente che aspetta il fatidico momento: le prime parole del papa! Vedere la scena di milioni di italiani incollati alla tele a guardare il balcone, mentre su Facebook postavano status tipo: “Che tensione!”, “Finalmente fumata bianca!”, “Mi sento piu` sollevato ora che il cattolicesimo ha un nuovo pastore!”. Patetici…
Aprite gli occhi! Datevi da fare! Alzate le chiappe! Con le preghiere non si risolve un cazzo! Troppo semplice!!! Date il meglio di voi ogni giorno e incoronatevi dei di voi stessi!
Ecco qua il risultato di anni di studi, ricerche e sbattimenti di coglioni della scienza:
Quanto si puo` essere piu` coglioni???
I Sanculamo, gruppo rock romano, dedicarono a suo tempo un meraviglioso brano a papa Giovanni Paolo II, intitolato “Ciccione, Pelato, Vestito di Bianco” ma, ovviamente, e` passato in secondo piano. La prima strofa incarna tutta l’essenza del cattolicesimo:
“Si affaccia in finestra, e giu` cazzate a volonta`, e quel branco di coglioni, tutto quanto si berra`…”