Allora e` successo qualche giorno fa che qualcuno, uno straniero, e` entrato in casa di uno a Grosseto pe’ ruba’. Il proprietario era un poliziotto, e gli ha sparato, ferendolo. Immaginatevi voi i commenti: “Ha fatto bene!”, “Complimenti!”, o anche piu` coloriti tipo questo, di una mia pseudo amica che su Facebook scrive: “Voler ripulire la propria Patria, la propria Terra Madre da questa feccia che ci invade da est e sud vi fa pensare che io sia razzista? Allora cancellatemi pure dagli amici, il mio pensiero è questo.” (Ma d’altronde da una che si chiama Rachele e quando mi si presento` la prima volta, mi disse: “Me chiamo Rachele e orgogliosa del nome che porto!”, ovviamente facendo riferimento alla moglie der duce, poco importa se Rachele venga dal nome “pecora” in Ebraico, l’importante e` far vedere quanto si e` fascisti, cazzo v’aspettate?).
Preoccupiamoci del problema iniziale, cioe` voler dare le armi a tutti, transformare l’Italia in una sorta di Far West, trovando cosi` un’ipotetica soluzione all’enorme numero di reati commessi da immigrati che la tv e Facebook ci propone, ignorando che compongono solo una piccola parte del totale dei reati commessi in Italia dagli italiani.
Dare le armi a tutti e` una follia! Piuttosto, chiediamoci perche’ l’atto del rubare fatto da un italiano e` meno sentito dall’atto del rubare di uno straniero. E` semplice: in Italia si e` sempre giustificato il rubare, e quante volte abbiamo sentito dire: “Hai visto? Ha rubato tutti i soldi, ed e` scappato con la cassa alle Maldive!” e gli altri: “Ma beato lui!” oppure: “Un politico prende 20.000 euro di stipendio al mese!”, e qui gli italiani si dividono in due categorie, un 10% che dice: “Li mortacci sua!” e un 90% che dice: “Beato lui! Voglio entrare io in politica per prendere tutti quei soldi!”, oppure la figura dell’italiano che va a comprare un autoradio rubata, che costa meno, magari e` senza garanzia, ma vuoi mettere, e` rubata! Perche’ alla fine, il rubare, se studiato bene bene, avendoci perso tempo per elaborare un piano, da` soddisfazione! Un politico che ruba e` giustificato dall’invidia (“se ci fossi io in politica…”), il vaticano che ruba e` giustificato dall’andare all’inferno (“no, per carita`, prendetevi i miei soldi, ma lasciatemi andare in paradiso”), l’acquisizione di una casa popolare da qualcuno che ci ha superato in lista e` giustificata dalla mancanza di intelligenza propria (“si vede che ha contattato chi di dovere, vediamo a chi devo dare la mia bustarella la prossima volta”), una rapina in banca e` giustificata dalla rabbia (“le banche sono strozzini legalizzati”), un italiano che ruba dei soldi e` giustificato dalla compassione (“era senza lavoro”). Uno straniero che ruba non e` giustificato per gli italiani, ma non perche’ ha rubato… perche’ e` straniero.
La morale e` che agli italiani non fa girare il cazzo il fatto che uno rubi, anzi, sei anche ben visto da tutti, come il boss intelligente che l’ha fatta franca. Agli italiani fa girare il cazzo che tu sei straniero. Punto.
Forse sara` il caso di cambiare mentalita`, guardare i ladri come ipocriti e non come eroi. La gente nata e` cresciuta nella prima repubblica fara` fatica a capire questo concetto, ma per le nuove generazioni c’e` ancora tempo. Ma e` piu` semplice scrivere un commento ipocrita su Facebook, si fa meno fatica…




