E` un po’ che non andiamo avanti con la nostra storia dell’universita` italiana. Eravamo rimasti all’esame di tedesco I, miseramente fallito. Settembre arrivo`, e, dopo un’estate di lavoretti vari, nottate in riva al mare e altre cose che francamente parlarne ora sarebbe alquanto inopportuno, ritornai in facolta` per rifare questo benedetto esame. Entrai in un’aula dove c’erano piu` persone che sedie, stavamo strettissimi, pareva un pranzo di matrimonio o un concerto dei Maiden in Brasile.
Comunque sia, comincio` l’esame e… sorpresa sorpresa… molta gente aveva un bel dizionario!!! Cosi` io dissi alla professoressa: “Mi scusi, se mi ricordo bene, l’uso del dizionario era proibito nella scorsa sessione…” La risposta che ebbi fu: “Ah si`??? E vabbe’, vorra` dire che oggi si puo` usare…” Ora, non so quanti di voi hanno studiato tedesco, ma passare un esame di tedesco col dizionario e` un’idiozia… esempio: se dovete tradurre, che so, “i carri armati tedeschi hanno invaso la Polonia”, bastera` che, in un buon dizionario, cerchiate la parola “invadere” e molto probabilmente, accanto alla traduzione, troverete una frase d’esempio, del tipo: “gli Spagnoli hanno invaso il Sud America”, bastera` quindi sostituire “Spagnoli” con “carri armati tedeschi” e “Sud America” con “Polonia” e il gioco e` fatto! Comunque sia, del dizionario non ci facevo una sega, mi ero preparato bene a fare le mie frasine da bambino delle elementari, e cominciai: “Qui c’e` un tavolo. Accanto al tavolo c’e` una sedia. Sopra il tavolo c’e` un vaso di fiori. A destra del tavolo c’e` il divano…” e cosi` via… il risultato fu un successone!!! Massimo punteggio nella prova scritta… peccato pero` che non contasse un cazzo, perche’ il voto finale si decide all’orale.
Hai fatto un bellissimo scritto ma non hai aperto bocca all’orale? Cazzi tuoi!
Hai fatto uno scritto che faceva sbellicare dal ridere anche i monaci buddisti in meditazione, ma all’orale hai tirato talmente tante stronzate che il professore ci ha quasi creduto? Buon per te, ecco un bel 30!
Comunque sia… all’orale mi sedetti e… chi mi trovai davanti? Il mega prof di tedesco gran. farabut. figl. di put.? No! Mi trovai la lettrice, quella stronza che alla domanda: “Mi puo` dire di piu` sull’esame?”, mi rispose: “Oooo io prendo 150 euri al mese, figurati se ho voglia di parla’ con te!” Mi chiese: “Cosa vuol dire übersetzen?” E io, con faccia impavidissima: “Tradurre!” E questa mi fece: “Ma noooooo, che mi dice, io non ho detto übersetzen, ma übersetzen!” (L’accento cambiava minimamente, ricordiamoci che questa stronza era italiana e la pronuncia lasciava molto a desiderare!) poi continua: “Übersetzen vuol dire traghettare!!!” Ora, che al primo livello di tedesco uno conosca il verbo traghettare e` raro come uno alcolizzato che va all’Oktoberfest e beve la Fanta. Ci sarebbe stato da dirgli: “Ecco, prenda il traghetto per l’isola del vaffanculo!”, ma mi contenni… L’interrogazione ando` avanti, mi chiese qualcosa qui e la`, tutto bene… poi mi disse: “Ok, tutto bene, a parte quel übersetzen, quindi le do` un bel 25!”
Lo presi, la mandai un vaffanculo, lei fece finta di non sentire. Dopo pochi mesi fu licenziata. Non l’ho piu` vista.
P.S. Dopo anni si scoprira` che non era nemmeno autorizzata a dare voti o firmare libretti, in quanto lettrice, quindi il suo potere valeva meno della donna delle pulizie…
Allora, gli c’e` voluto quasi du anni agli strozzini legalizzati alla banca centrale europea pe’ fa’ la nuova banconota da 20 pleuri invece di perdersi in troiaiate varie tipo le banconote nove da 5 e 10 pleuri. Ne avevo gia` parlato qui e qui. In pratica, se un fa voglia di legge quello che ho gia` scritto perche’ un c’avete tempo che’ dovete anda’ a chiede’ lo zucchero alla nova vicina topa, vi riassumo la faccenda: in prati’a, la banconota piu` falsificata e` quella da 20 pleuri, e allora perche’ perde’ tempo a fa’ una banconota nova da 5 e poi da 10 pleuri. Poi abbiamo visto che tra luce, inchiostro, stampi, cazzi, mazzi e bestemmie varie, se stampi una banconota da 5 pleuri, ci rimetti. Comunque sia, anche se ci so’ voluti 2 anni, finalmente godrete della nuova banconota che non e` inchiostrata col sangue di mammut come avevo previsto e come sarebbe stato logico, ma in compenso ha la dea Europa visibile se la mettete controluce durante le eclissi di sole e chiudete l’occhio destro e l’ano mentre lo fate.
Per la conclusione di questo articolo, dico sempre che i soldi un servano a una sega, meglio torna’ al baratto, quella si` che era un’economia seria, mica come ora che devi vede’ lo spread, il bot, il cambio, l’indice e seghe varie. E pe’ ave’ il saldo di quanto ho, un c’ho nemmeno bisogno d’anda’ in banca o di anda’ su internet con l’onlain benchinghe (leggete “online banking” un fate i villani), mi basta apri’ la finestra e dico: “Ohhh, ti c’ho du pecore!” Saldo fatto. E invece no, giu` a paga’ interessi, gran bella vita di merda pe’ davvero…
Rieccoci qua, dopo le va’anze, s’e` magnato come porci e siamo in sovrappeso di 150 ‘ili pe’ davvero. Buon 2015 a tutti innanzitutto. Oggi si ‘ommenta un post che ho trovato su Facebook. Prati’amente questa mia amica parla di un tizio che e` un purista della lingua italiana che se potesse farebbe scrive’ i suoi studenti col pennino e il calamaio, sai che du’ ‘oglioni dopo 5 minuti. Vabbe’ via, bando alle ciance e leggiamo la troiaiata del giorno:
Il post preso da Facebook che dice che c’e` qualcuno che un vole le parole inglesi nelle frasi italiane. O cazzo, in questa frase ho gia` usato “post” e “facebook”, ora saro` impalato con una scopa infuocata…
E qui si riflette la cultura dell’italiano medio, uno che vorrebbe tutto “puro”, niente immigrati, solo cibo italiano, pero` quando vede una figona russa via giu` a gattonassela, che ipocrisia…
Rivediamo la prima frase del post di facebook come vorrebbe questo essere: “Mi inviano una lettera di posta elettronica circolare per il cambio della parola d’ordine. Il signor croce, incluso nella lista di indirizzi della posta elettronica, risponde cosi`”… de, ma che cacata colossale! Ci vole 20 anni pe’ dilla… poi ci si lamenta se l’italia e` indietro agli altri paesi, se tutti fossero come questo qui, sai che palle…
La forza dell’inglese e` data dal fatto di aver assimilato parole da ogni lingua, trasfomandosi in una lingua efficace e rapida, adattissima per le nuove tecnologie. Ma gente come questo qui non lo capira` mai.
Un consiglio: che lo insegni ora l’inglese ai ragazzi, perche’ tra 10 anni verranno tutti a cercare lavoro in Inghilterra…
Allora, oggi si parla di una cosa che francamente mi e` sempre stata un po’ sul cazzo fin dai tempi dei tempi, quando c’era ancora la lira: i pizzaioli ladri. Mi spiego meglio, senno` la classe dei pizzaioli e` gia` pronta a prendermi a sassate. Quando c’era la lira, mi ricordo, una pizza margherita costava 4.000 lire, mentre una pizza col salamino costava 6.000. Ora io dico, se la pizza col salamino altro unn’era che una margherita con sopra 5 fette di salamino scadente, perche’ farla pagare ben 2.000 lire in piu`? 2.000 lire possono sembrare una sega, ma ai tempi della lira se entravi in un tabacchino e chiedevi 2.000 lire di Goleador, te ne davano cosi` tante che per arriva’ a casa ti serviva l’elicottero.
Poi, nel 2000 e` arrivato l’euro. E allora e` come se avessero dato un mitra a tutti i pizzaioli. Ne venne fori una strage: margherita 5 pleuri, pizza al salamino 9 pleuri. Apparte che 5 pleuri so’ 10.000 lire e francamente se qualcuno mi chiedeva 10.000 per una margherita il giorno dopo si trovava il locale bruciato da ignoti, ma poi siamo sempre li`… quel cazzo di salamino dev’esse’ fatto d’oro, senno` so’ i pizzaioli che so’ ladri.
Poi vabbe’ un voglio offende’ nessuno soprattutto i pizzaioli che lavorano duramente, pero` via si fa pe’ chiacchiera’.
Leggo a giro per la rete molti articoli che indicano i pro e i contro di Linux, ma li trovo tutti molto generici e la gente spesso e volentieri ci si perde. Cosi` scrivo anch’io un articolo del genere, ma questa volta mi metto nei panni dell’utente deficiente e vi dico i veri pro e contro di usare Linux.
Linux (o come lo definirebbero i puristi “GNU/Linux”) e` un sistema operativo open-source alternativo ai classici Windows e iOs. Il fatto che non abbia avuto e non stia avendo cosi` tanto successo lo si deve principalmente a due fattori:
Una mossa commerciale della Microsoft datata un fottio di anni fa che obbliga le case produttrici di computer a vendere sistemi con Windows preistallato;
Una diceria secondo la quale Linux sia un sistema operativo difficile da usare.
Sul primo punto, c’e` chi afferma che sia illegale comprare un pc senza sistema operativo, chi dice che si possa, chi dice di no, e invece io vi dico che si puo` eccome. Un sito, ad esempio, dove si puo` comprare un pc senza sistema operativo e` novatech.co.uk (io ne ho comprato uno la settimana scorsa, arrivato il giorno dopo). Ovviamente senza sistema operativo e soprattutto senza Microsoft Office preistallato, risparmierete qualcosa come 300 sterline (circa 400 euro). Una volta che avrete il pc, inserite il cd di una qualsiasi versione di Linux (che scaricate gratis, ad esempio qui ubuntu.com) e tempo 20 minuti avrete il vostro sistema operativo Linux funzionante.
Sul secondo punto mi preme contraddire e anche tanto. Linux non e` difficile, e` solo diverso, e la gente ha paura della diversita`. Ad esempio, se volete cercare la foto che vi ha mandato la vostra nuova fiamma via mail tutta come mamma l’ha fatta e che voi avete scaricato, non la troverete nel drive C: ma dovrete andare sotto /home/User/Downloads . Dopo aver detto questo, molti utenti si rassegnano e classificano Linux come difficile, ma non lo e` affatto. Poteva esserlo all’inizio quando ancora molte cose venivano fatto tramite linea di comando, ma al giorno d’oggi ci sono tantissime interfaccie grafiche che aiutano non poco.
Ora vi dico punto per punto i pro e i contro di Linux senza mezzi termini, cosi` per darvi un’idea:
PRO: la velocita`. Prendiamo ad esempio un computer che molti di voi avranno in casa (sto scrivendo questo articolo nel novembre 2014 quindi se leggete questo articolo dal futuro probabilmente riderete), tipo un intel i5 con 4 gb di ram, che e` un po’ come guidare una Ford Focus, magari non e` veloce come una Lamborghini, ma fa la sua figura, per lo meno le ragazze non ti vedono arrivare col pandino dell’assistente telecom. Io ho due computer di questo tipo, uno a casa e uno a lavoro, con gli stessi identici programmi. Quello a lavoro gira Windows 8.1 e quello a casa Linux Xubuntu 13.10. Quello a lavoro impiega 15 minuti per partire completamente (per completo intendo che non sta piu` caricando nulla e sei pronto per aprire quei 10 programmi che ti servono senza aspettare un’altra mezz’ora. A casa in 100 secondi e` gia` tutto pronto per lavorare.
PRO: gli aggiornamenti. Gli aggiornamenti di Windows costringono l’utente ad attese ingiustificate. Questo vuol dire che se una vostra amica fica vi da` un appuntamento su Skype alle 9 in punto, e voi accendete il computer con Windows alle 8.30, e` possibile che Windows si metta automaticamente ad istallare gli aggiornamenti e a configurare il computer, e possono volerci dai 2 minuti alle 7 ore (e` successo a lavoro una volta, me ne andai al pub quel giorno). Da ridere la storia del mio capo che stava mostrando un sito ad un cliente importante e Windows all’improvviso si spegne per istallare gli aggiornamenti. Sono stati mezz’ora a guardarsi negli occhi… Linux invece chiede ogni volta se vuoi fare gli aggiornamenti, e mentre si aggiorna, ti fa continuare nel tuo lavoro. A volte e` necessario poi riavviare il pc, ma la magior parte delle vote no. Ormai Linux non si aggiorna piu` tramite linea di comando, cioe`, si puo` fare, ma per i non smanettoni c’e` una comoda interfaccia grafica che ti dice che il sistema deve essere aggiornato (e quali aggiornamenti devono essere fatti). Se invece vi volete sentire fichi, basta aprire il terminale (CTRL+ALT+T) e digitare sudo apt-get update . Aggiornamenti fatti.
Linux Ubuntu sta facendo gli aggiornamenti. Voi nel frattempo potete guardarvi un sito porno senza prendere virus.
PRO: virus. Windows prende ogni sorta di virus possibile, soprattutto dagli utenti inesperti che magari vanno online, pensano di scaricare una foto o un video e si ritrovano invece con un bel virus istallato e un sistema operativo sempre piu` lento. Per evitare questo, gli utenti Windows hanno bisogno di antivirus che rallentano il computer in maniera scandalosa. Sia chiaro, non e` che per Linux i virus non esistano, ma sono relativamente pochi, diciamo che se usate Linux e prendete un virus siete proprio sfigati. La sicurezza con Linux e` la cosa piu` importante, quindi potete guardarvi tutti i siti porno che volete senza rischio di prendere virus.
PRO: drivers. Linux era famoso in passato perche’ non riconosceva nessuna periferica, e si sentivano dire frasi come: “Uso Windows perche’ Linux non mi riconosce la stampante!”. I tempi sono cambiati, ormai Linux riconosce automaticamente qualsiasi periferica moderna, a meno che voi non abbiate una stampante cinese del 1950, si chiaro. Vi voglio solo raccontare due aneddoti per farvi capire la differenza.
La mia ragazza doveva scansionare un documento con uno scanner HP e aveva un computer con Windows 8. Collega il pc allo scanner e Windows si mette alla ricerca dei driver. Dopo 5 minuti dice qualcosa tipo: “Driver non trovato, se e` stato fornito un cd insieme con lo scanner, si prega di istallare il driver da li`.” Cosi` ha inserito il cd, installato il driver e dopo 10 minuti funzionava. Arrivo io col mio pc con Ubuntu, attacco lo scanner, premo il tasto Unity e scrivo “scan”. Mi si apre un programma per la scansione, premo scan, e il documento e` scansionato. Tempo totale: 1 minuto? forse 30 secondi…
Ho un computer su cui girano sia Windows 7 che Linux Xubuntu 14.4. Ricordo che quando istallai Windows 7, alla fine dell’istallazione, non trovava i driver della scheda wireless. Ovviamente tutti i driver della scheda grafica erano online. Sul sito internet della Microsoft lessi che “dovevo collegarmi ad internet e scaricare i driver della scheda wireless per potermi collegare a internet”. Mi fa ridere perche’ pensano che gli utenti siano superscemi come la scenetta dello zoo di 105 di Paolo Noise. Allora dovetti andare col tablet alla ricerca dei driver. Ne scaricai alcuni, ma non andavano bene. Cosi` dovetti cercare un cavo per collegarmi ad internet… insomma, per farla breve, ci misi circa 1 ora + 2 ore per far si` che Windows istallasse i 176 aggiornamenti. Istallai Linux Xubuntu, che non dette problemi, se non per il non riconoscimento del touchpad (quello che va detto, va detto). Andai online a cercare una soluzione e trovai un sistema (dovevo modificare un file di testo, roba da 30 secondi).
Installare i driver delle periferica e` una bischerata, ci vogliono 5 minuti e poi via, tutti a vedere siti porno senza prendere virus.
PRO: il costo dei programmi. Su Linux il 99% del software e` gratis. Ci sono alcuni programmi a pagamento ma pochi. Volete un programma? Aprite il Software Centre e ve lo scaricate. Come un’app del telefonino. Ci sono casi in cui alcuni programmatori rilasciano il codice sorgente e voi dovete compilarvelo ma sono casi estremi. Ci sono varianti di Word, ad esempio, che sono preinstallati, e funzionano a meraviglia. La differenza e` che Word costa soldi, e questo e` gratis. Altri programmi non sono all’altezza dei piu` famosi (vedi Gimp contro Photoshop).
I programmi si installano in meno di 1 minuto grazie al Software Centre. Tempo risparmiato per vedere un sito porno senza prendere virus.
PRO: Wine e Virtual Box. Wine e` un programma per Linux che consente di far girare applicazioni Windows. Avete bisogno assolutamente di Word o Excel altrimenti vi scoppia il fegato? Bene, potete istallarli normalmente e usarli senza problemi. Vi dico solo che con Wine ci ho fatto girare Sim City 4 per Windows senza alcun problema. Se invece avete bisogno di Windows vero e proprio, potete istallare una Virtual Box che vi aprira` Windows e li` ci farete girare tutto quel che volete.
Windows 7 sta girando sotto Ubuntu.
CONTRO: Virtual Box. Ha avuto un punto come pro, ma anche uno come contro, perche’ alla fine sempre di un’emulazione del sistema operativo si tratta. Ad esempio, la scheda grafica difficilmente verra` riconosciuta, a meno che non ci smanazzate un po’. In piu` rallentera` non di poco il computer. Se proprio avete ASSOLUTA necessita` di usare un programma per Windows, potete sempre installare Windows in una partizione e Linux nell’altra e all’accensione del pc scegliere quale sistema operativo far partire. Io l’ho fatto l’altra settimana e non e` stato affatto difficile:
Ho istallato Windows (7) in una partizione del disco (l’ho creata al momento dell’istallazione).
Ho istallato Xubuntu nell’altra partizione.
Il resto lo ha fatto da se. Non ho dovuto fare altro se non i millemila aggiornamenti di Windows e Linux (3 ore con Windows 5 minuti con Linux).
Francamente non penso di trovare altri punti a sfavore di Linux. Ci provo ma non ci riesco. E` un sistema operativo che sta migliorando sempre piu`, sta diventando sempre piu` rapido e consuma nettamente meno risorse. Deve ancora superare due grandi scogli: 1) Le case produttrici di software raramente producono versioni per Linux, anche se si stanno adattando rapidamente; 2) L’ignoranza della gente e i luoghi comuni tipo “Linux e` difficile”, “Su linux non funziona niente” e soprattutto “Windows e Office me l’hanno preistallati, quindi non li ho pagati” (invece si`, quasi 300 euri).
Oggi risiamo in vena di ‘ommenti, e si ‘ommenta un articolo della Repubblica che trovate qui. Praticamente, se unn’avete voglia di legge’, l’articolo parla di questo signore, tale Enzo Valente, che lavorava in Svizzera, ma invece di fassi le canne come tutti, aveva inventato una sorta di ‘onnessione veloce. Se poi si faceva le ‘anne un si sa, pero` io so che tutti i miei amici che so’ andati in Svizzera, non ci so’ andati pe’ vede’ le meraviglie di Zurigo, piuttosto pe’ fassi un paio di funghetti in mezzo alle praterie pe’ vede’ le ‘aprette che gli dicevano ciao (anda’ a Amsterdam costava troppo).
Comunque sia, questo signor Valente ha scritto a tante scuole del sud italia e gli ha chiesto: “O volete internet aggratis nella vostra scuola?”. In qualsiasi paese normale (come ad esempio il Fankulistan, che ha una connessione 10 volte piu` veloce di quella italiana il che permette di andare istantaneamente alla fine di un filmino porno senza vede’ la parte centrale), la parentesi era troppo lunga, un mi ricordo dove ero rimasto, a si`, dicevo che in un quasiasi paese normale, tutte le scuole avrebbero detto all’unisono “Si`” ma ovviamente non in italia, niente internet per gli studenti, sia mai che poi scoprano che l’omo non e` stato fatto da dio o che il pro vercelli ha vinto 7 scudetti quando ancora la juve e il torino erano circoli di briscola.
Quello che mi chiedo io e` cosa spinge un preside a rifiutare una cosa che gli viene data a ufo. La risposta e` semplice, ed e` da ricercarsi in una vicenda che mi vide protagonista nel lontano 1996. Praticamente erano i primi anni di internet e io e un mio amico gia` facevano piccoli siti statici (allora non si parlava di internet 2.0, di siti dinamici e troiaiate varie). Cosi` andammo da tante aziende a chiedere se avessero bisogno di un sito web, che sarebbe stata una bella pubblicita`, una cosa moderna e cazzate varie. Uno ci rispose: “No, interne e` un giocattolino che tra un paio d’anni non usera` piu` nessuno, non mi interessa!”
Semplicemente gli italiani hanno altre priorita`. E poi, diciamocelo, questo signor Valente non ha capito bene come sono fatti gli italiani. Se invece di dire: “O volete internet aggratisse?” avesse detto: “Volete un anno gratis di aperitivi?” vedrai te quanti si` riceveva, gli facevano una statua in piazza navona e diventava il novo presidente degli stati uniti.
E m’immagino i colloqui di lavoro futuri: “Lei sa qualcosa di Social Media Marketing?” “Si`, l’ho provato l’altro giorno, ma senza ghiaccio, solo arancia!”
Questo e` un post serio. Non come le bischerate che pubblico cosi` pe’ divertirsi. Lavorando col web tutti i giorni, volevo mettere la mia esperienza a disposizione di chi vuole farsi fare un sito web e non sa a quale agenzia affidarsi, e raccontarvi tutta la verita` che succede nelle web agency (o agencies se siete pignoli coi plurali).
Ora, non mi dilunghero` sui punti tipo: “Chiedetevi a cosa vi serve un sito web, chiedetevi a chi sara` rivolto” perche’ tutto questo lo potete trovare su altri siti. Il punto su cui voglio far forza e` questo: ci sono due tipi di agenzie web, quelle serie e quelle fatte “a cazzo”. Vi insegnero` a riconoscere quelle serie.
Prima di tutto, non vi lasciate ingannare dal sito web di un’agenzia o dall’ufficio. Ignorate totalmente la regola “Sito bello = Agenzia web seria” o “Ufficio brutto = Agenzia web fatta a cazzo”. La storia del calzolaio che va a giro con le scarpe rotte in questo caso puo` essere vera, per il semplice fatto che in un’agenzia web si lavora di continuo, i developer e i designer sono quasi sempre impegnati e molto spesso ci sono agenzie web serie che hanno costruito i propri siti web anche 5 o 6 anni indietro, e non hanno semplicemente tempo di aggiornarli.
Ora, se volete un sito web e volete scoprire quali agenzie web sono serie e quali no, prendetevi tempo e andate a parlare a quattr’occhi con i responsabili. Un’agenzia web seria dovrebbe farvi parlare con un “project manager” o un direttore, insieme ad una figura anziana dell’azienda che puo` essere un designer, un esperto di marketing o un developer. Un’azienda seria dovrebbe avere almeno una di queste figure: direttore, project manager, designer, developer e specialista in marketing. Punti bonus se ha anche un copywriter. Doppi punti bonus se hanno figure “senior” che danno ordini a chi sta sotto di loro (un senior designer dara` ordini ad un designer ecc…). Se invece venite ricevuti da qualcuno che afferma di essere “direttore, depeloper, designer e idraulico a scappatempo”, probabilmente siete davanti ad un’agenzia fatta alla cazzo di cane.
Quando siete al colloquio con questo fantomatico megadirettore gran farabut figl. di put. (citando Fantozzi), e questo comincera` a parlare, beh… zittitelo e fategli queste domande:
1) Quanto costa fare un sito web con voi?
Risposte sbagliate: 300 euro. 500 euro. 100 euro a pagina + 50 per la pagina contatti. 1200 euro con in regalo un portachiavi.
Risposta giusta: per computare il prezzo finale abbiamo bisogno di avere piu` informazioni sul suo progetto.
Perche’ la seconda risposta e` giusta? Perche’ un’azienda seria valuta il progetto e stima un prezzo in baso al tempo necessario per realizzarlo. Chi risponde con un prezzo fisso molto probabilmente e` un’azienda che usa template precostruiti e incapace di personalizzare il sito secondo le vostre esigenze.
2) Quanto tempo impegate per fare un sito web?
Risposte sbagliate: 1 giorno, 1 settimana, domani e` pronto, torni tra 10 minuti e ce l’ha.
Risposta giusta: In genere riusciamo a sviluppare un sito in circa 1 mese e mezzo, ma per la nostra e la vostra sicurezza possiamo fissare una data di consegna il giorno xxx.
Perche’ la seconda risposta e` giusta? In genere lo sviluppo di un sito web fatto come si deve impiega non meno di un mese, con dovute eccezioni ovvio. Ci sono siti che vengono sviluppati in 2 settimane e altri che impiegano 6 mesi di sviluppo. Date troppo brevi come una settimana sono il simbolo di agenzie web poco serie.
3) Quale content management system verra` usato come back-end per il mio sito?
Risposte sbagliate: WordPress, Joomla, o qualunque altro cms open source.
Risposta giusta: Il sito verra` costruito su un cms proprietario sviluppato da noi.
Perche’ la seconda risposta e` migliore (e guardate che non sto dicendo giusta, ma migliore)? Perche’ di solito le agenzie web serie hanno sviluppato cms proprietari e non usano mai programmi open source come WordPress o Joomla. Avere un cms proprietario significa che il codice non viene spartito con nessuno e ci guadagnate in fatto di sicurezza. (Ogni giorno sento di siti WordPress hackerati e quasi mai di siti hackerati che hanno un cms proprietario).
4) Come sara` posizionato il mio sito nei motori di ricerca?
Risposta sbagliata: Sara` nella prima pagina di Google!
Risposta giusta: Nonostante il Search Engine Optimization (SEO) non sia una scienza esatta, in quanto Google tiene nascosto il suo algoritmo di ricerca, le garantiamo che utilizzeremo tutti i sistemi necessari che abbiamo testato per provare ad avere un buon risultato nei principali motori di ricerca per determinate parole chiave. Non possiamo quindi garantirle che il suo sito sara` tra i primi dieci risultati in Google per certe parole chiave.
Perche’ la seconda risposta e` giusta? Perche’ Google tiene nascosto il proprio algoritmo di ricerca e cio` fa si` che si possa tentare di essere un guru del SEO, ma in realta` non potremmo mai avere la sicurezza completa. Ci sono buone pratiche da utilizzare, ovviamente, ma, come detto, non possiamo avere la certezza completa. Se qualcuno vi dice la frase: “Sara` nella prima pagina di Google!” (per quali parole chiave???), o mente, o non sa di che cazzo sta parlando o vuole fregarvi i soldi.
5) Dove sara` hostato il mio sito?
Risposte sbagliate: su Aruba, su un server condiviso.
Risposta giusta: su un nostro server dedicato.
Questo dice tutto. Aziende serie non usano server condivisi.
6) Mio nipote di 14 anni ha detto che mi fa un sito web per 50 euro, come la mettiamo?
Risposta sbagliata: allora noi glielo facciamo per 40.
Risposta giusta: allora vada da suo nipote, noi saremo qui ad aspettarla quando vorra` qualcosa di serio.
7) Il mio sito verra` visualizzato perfettamente su Internet Explorer 8?
Risposta sbagliata: si`.
Riposta giusta: nonostante Explorer 8 non sia piu` supportato da Microsoft, le assicuriamo che il template del sito non subira` grosse modifiche. Suggeriamo inoltre di integrare all’interno del sito un banner che inciti i visitatori con Explorer 8 ad aggiornare il browser, o a navigare con un browser serio, tipo Firefox o Chrome.
Perche’ la seconda risposta e` giusta? Perche’ Explorer e` un po’ il terrore di tutti gli sviluppatori web, diciamo e` come se Jenson Button si presentasse alle corse con una Panda. Il problema e` che e` uno dei browser piu` usati. Nonostante le ultime versioni siano nettamente migliorate, ci sono ancora molti utenti che usano versioni vecchie (9, 8 o addirittura 7). Un’agenzia web seria non dovrebbere spendere il proprio tempo a cercare si fare un sito bello per Explorer 8, ma incitare gli utenti ad aggiornare il proprio browser, o a navigare con un browser serio. Chi risponde solamente “si`”, intende dire: “cazzo me ne frega se il tu sito non si vede su Explorer 8).
8) Se dovessi riscontrare un problema urgente al mio sito il sabato sera alle 4 di notte, come faccio?
Risposta sbagliata: non ci saranno problemi, stia tranquillo.
Risposta giusta: il nostro senior developer ha un contratto in cui garantisce la propria reperibilita` 24 ore su 24 tutti i giorni. Il suo problema verra` preso in considerazione prima possibile.
9) Il mio sito sara` al sicuro da attacchi hacker?
Risposta sbagliata: Si`.
Risposta giusta: Possiamo garantirle una bassissima percentuale di vulnerabilita`, ed in caso dovessimo scoprire un bug, faremo in modo di riparare al piu` presto.
Dopo queste domande, date un’occhiata al loro portfolio, e se vi piace e vi ispira fiducia, firmate pure un contratto con loro.
Se poi volete affidarvi ad agenzie web del cazzo, ai primi venuti o ai piu` economici, beh… cazzi vostri, io ho cercato di farvi capire come funzionano le cose, lavorando direttamente in questo settore, e avendo lavorato per anni in agenzie web italiane fatte alla cazzo di cane.
Agenzie web serie hanno in genere uffici strafichi!
Questo ufficio e` noioso, diciamoci la verita`… vi ispira fiducia?
Questo senior developer vi ispira fiducia? A me si`, perche’ vale la regola “la bravura di un web developer e` direttamente proporzionale alla formula (barba lunga + puzzo).
Lui non e` un web developer serio, anzi, molto probabilmente non avra` mai acceso un computer!
Insomma, alla fine, il succo del discorso e`: fate come cazzo vi pare ma seguite bene quello che vi ho detto, senno` poi alla fine sti cazzi davvero…
Oggi si parla di una cosa che sta girellando su Facebook da un paio di giorni. La storia prati’amente e` questa: un ragazzo va a fa’ un colloquio presso la Repubblica, il quotidiano, e per impagina’ il giornale 2 mesi gli offrono 500 pleuri al mese. Lui schifato se ne va. E pubblica tutto onlain:
Giacomo Drudi, impaginatore, amante delle lasagne della mamma, si lamenta perche’ con 1000 pleuri in due mesi non si puo’ comprare stivali stile Leningrad Cowboys
Allora, ragioniamo un po’ su questa cosa. Io sono d’accordo che 2 euro all’ora sono un po’ pochini, e va bene. A parte che sarebbero un po’ di piu` perche’ sicuramente nelle ore di lavoro e` compreso il pranzo, poi la pausa caffe’, poi la pausa sigaretta, poi la pausa pe’ parla’ della Cempions Ligghe. Insomma, quello che voglio di’ e` che a impagina’ un giornale sarebbero capaci tutti, non ci vuole quella grande esperienza. Devo dirvi la verita`, se io vivessi a Roma con mamma e papa` e mi offrissero una cosa del genere, io la accetterei, farei il sacrificio due mesi, m’intascherei 1000 pleuri e sul curriculum scrivo che ho lavorato per Repubblica. Poi magari dentro al giornale conosci gente, che ti apre le porte verso altra gente e cosi` via. Sul divano queste cose non posso farle.
La cosa che mi ha fatto piu` ridere e riflettere e` stato un commento di una ragazza. Leggiamolo:
Ecco cosa chiedono i ragazzi italiani! Rivoluzione in nome della pastasciutta!
“A molti bastano du spaghetti, e un letto da mamma e papa`!” Ehhhhh grazie a sto cazzo, finche i genitori continuano a ingurgitarli di pasta e a dargli una stanza sua fino a 47 anni, e` normale che poi un lavora nessuno! O che cazzo di discorsi so’! Vedrai poi come i genitori perdono il lavoro o i nonni muoiono e non sganciano piu` la pensione ai figli per mantene’ i nipoti, come si va a zappa’ la terra per un tozzo di pane…
Quando poi questo Drudi avra` 40 anni e andra’ a cerca’ lavoro, anche all’estero, gli chiederanno: “Esperienza?” e la risposta sara`: “Ehhhh ma sa… guardi… ho rifiutato dei lavori perche’ non consoni alle mie aspettative di diventare supremo dittatore mondiale, e poi era in una zona fuori citta`, la nuvola speedy un c’arrivava!”
Per quanto mi riguarda, a questo mondo esiste soltanto un Drudi, un ce ne possono sta’ due in un solo universo:
Oooooh allora ieri apro feisbuc pe’ legge’ le solite du’ ‘azzate, e dopo i classici post su aperitivo – sbornia – africani rubalavoro – animali cretini, che ti trovo? Una foto di una ‘bellissima’ iniziativa di un gruppo di supermercati, che qual e` un ce ne frega una sega, siamo qui solo pe’ polemica’.
Vediamo st’immagine, o suvvia:
Non avete voglia di lavorare la domenica? Inventatevi una festa a cazzo e tenete chiuso. Facile!
Cioe’, riflettiamo, in Italia c’e` la crisi, nessuno lo mette in dubbio, pero` e` vero che chi lavora nel mezzo alla settimana, un pole anda’ a fa’ la spesa il mercoledi` alle 10 di mattina, e` molto probabile che ci vada il fine settimana. Arriva li` e zac! Si trova davanti l’iniziativa “Libera la domenica!” Per la gente che vole bene alle loro famiglie (ma la mi nonna un dice sempre: “Gli amici si scelgono, i parenti si pigliano ‘ome so’!” E ora? Tutto questo attaccamento alla famiglia??? O da quando?
Ma si sa, le famiglie oggi “hanno bisogno di stare insieme” e verga giu` a giorni di ferie e poi a lamentarsi che un ci s’hanno i soldi pe’ l’aperitivo o pe’ carica’ l’aifon. Via, semo seri pe’ una volta… Ogni scusa e` bona pe’ un lavora’ e poi tutti a lamentassi…
Allora, oggi si parla di una ‘osa che a molti li garba, ma a che a me un mi dice una sega: la pena di morte. In pratica, ci sono paesi in cui se fai qualcosa di veramente brutto, tipo uccidere, stuprare o non paghi il canone rai, ti condannano a morte. Piu` che giusto, diranno molti.
E invece io dico di no. Ben lontano da quelli che dicono: “Ehhh ma lo stato un pole toglie la vita ad una persona senno` diventa anch’egli assassino…”, io dico che la pena di morte e` una via troppo comoda. Arrivi, un paio di minuti e sei morto… ehhhhhhhh che cazzo e intanto la gente paga per i macchinari, il boia, cazzi, e porchiddii vari.
Ve la dico io una soluzione. Hai ammazzato qualcuno? Bene, vai a lavora` 18 ore al giorno nei ‘ampi, vedete poi come rilancio anche l’economia. Ovviamente pagato, diciamo 30 centesimi l’ora lordi. Cosi` sconti la pena, lavori e produci. Non come le carceri dove la gente sta li` a guarda’ la tele.
Hai violentato qualcuno? Bene!!! 17 ore al giorno a sparge l’asfalto a costrui’ le strade… altro che ponte sullo stretto, a quest’ora invece che a Messina, ero arrivato a Tokyo, passando da Santiago.
Ma invece no, qualche stato preferisce spende i soldi pe’ le ‘azzate! Io unno ‘apisco, sonasega.
Salve a tutti, scusate se ho postato poco in questo periodo, ma la storiella va avanti. Allora, oggi si parla di un bell’esame dall’accoppiata scritto+orale (che poi tanto lo scritto non conta un cazzo perche’ il voto lo decide il prof che ti fa l’orale): Lingua tedesca. Andai a lezione quasi tutte le volte e diciamo che ero quasi pronto per l’esame. Ricordo che la prof. era una stronza e mi ricordo due risposte che mi dette, che quando le racconto fanno molto ridere: una volta le chiesi: “Scusi, posso fare una domanda?” E lei: “No!”; un’altra volta le chiedi: “Scusi, posso scriverle un’email per domande relative all’esame?” E mi venne risposto: “Ooooooooh io guadagno 150 euri al mese, secondo Lei, ho voglia anche di rispondere alle Sue mail???” Poi si scopri` che era una prof a progetto e guadagnava davvero 150 pleuri al mese, il che la portava a lavorare in 4 universita’ diverse per poter arrivare alla miseria di 600 pleuri al mese. Ma vabbe’, parliamo dell’esame. Il problema fu che voletti per cosi` dire “strafare”, mi spiego meglio:
L’esercizio era quello di descrivere una stanza, della serie “Davanti al divano c’e` la televisione!” E io andai oltre, col dire che magari potevano apprezzare lo sforzo, e cominciai a scrivere cose tipo: “Qui c’e` il divano dove si siedono i miei amici quando vengono a trovarmi”. Ora, chi parla un minimo di tedesco sa che nelle secondarie succede un po’ di casino con i verbi e tutto il resto. Diciamo la verita`, non lo feci proprio bene bene, anzi… Ricordo il secondo esercizio era quello di scrivere a lettere dei numeri e poi che io mi ricordi non c’era nessun altro esercizio.
Una particolarita` dell’esame che utilizzero` in futuro per parlare di quanto faccia cagare l’universita` italiana: assolutamente proibito l’uso del dizionario. Cosa che di per se’ va anche bene, peccato che, come vedremo poi, ne sara` ammesso l’uso alla sessione successiva, ma questa e` un’altra storia.
Risultato: bocciai l’esame (o, per coloro che ritengono che “bocciare” sia intransitivo: sono stato bocciato all’esame). Cosi` mi ritrovai a parlare con una mia amica, che mi disse: “Ao, ma che un ce lo sapevi? In questi esami devi fare le frasine stupide, come un bambino all’elementari.” Praticamente, mi spiego`, il trucco per passare questo esame era quello di scrivere cosi`: “Questa e` la mia stanza. Qui c’e` il divano. Accanto al divano c’e` il tavolo. Davanti al tavolo c’e` la televisione. Accanto alla televisione c’e` il frigorifero. Nel frigorifero c’e` il panino. Sopra il frigo ci sono dei fiori. A sinistra del frigo c’e` la finestra.”
In effetti, questo era un bel trucco, perche’ 1) Evitavi le frasi secondarie. 2) Avevi meno possibilita` di fare errori.
Un trucco geniale, peccato averlo scoperto solo dopo. Ma vabbe’, ormai era andata, e riprovai a fare l’esame a settembre. Ne parleremo poi.
Rieccoci qua, dopo una meritata va’anza perche’ via un si pole sta davanti al compiute’ tutto il giorno, poi si rincoglionisce.
Ma, va’anze a parte, la notizia che ha del clamoroso e` che il mi babbo ha trovato lavoro. Boia! Un ci crede nessuno.
La sua storia e` quella di molti italiani che ormai hanno quasi` 60 anni e un riescono ad anda’ in pensione. Parliamone un attimo. Lui e` un fabbro, ha incominciato a lavora` a 15 anni, e, giorno dopo giorno, ha accumulato contributi. Ogni volta che vedeva avvicinarsi il sogno della pensione, zac, arrivara un novo governo, nuove riforme, nuove boiate e un trovava versi d’andarci.
L’anno scorso, l’azienda per cui lavorava l’ha messo in mobilita` per 3 anni: 700 euro al mese, con 11 mesi di contributi ancora da versare. Chi cazzo assumerebbe una persona che tra 11 mesi saluta tutti e li manda in culo?
E cosi` nei mesi scorsi trascorreva le giornate a un fa’ una sega, pagato dallo stato, ma lui unn’e` mai stato il tipo da un fa una sega. Cosi` ha stampato uno stralcio di curriculum e per un paio di mesi, dalla mattina presto, s’e` messo alla ricerca di un lavoro. Tramite passaparola e` riuscito a trovare lavoro in un azienda attiva nell’aiuto ai consorzi agricoli. Gli pagano questi 11 mesi di contributi, poi altri due anni in mobilita` e poi in pensione (sempre che quei beoti al governo un facciano ‘azzate).
E allora io penso sempre a sti ragazzi italiani di oggi, che si svegliano a mezzogiorno, stanno su facebook a guarda’ le loro amiche troie, poi alle 4 fanno merenda, poi al barre a fa l’aperitivo, cena, poi troie on line e poi a letto. Alla fine di una giornata cosi` faticosa, dicono: “De, un riesco a trova’ lavoro, ‘ome fo?”
Purtroppo s’aspettano che li vengano a bussa’ alla porta a dirgli: “Ti interessa un lavoro in cui un si fatica una sega e ti becchi 2000 pleuri al mese?” Oppure s’affidano agli uffici di ‘ollocamento dove ci sono quelli che ti dicono: “C’e` da lavora 1 ora alla settimana a sistema’ i preservativi alla conad”.
Se volete lavorare, cercate il lavoro! Oppure emigrate! Ma non state a fa’ una sega! Cazzo!
L’altro giorno su Facebook dicevo apertamente “Che cazzo ve magnate?” alla gente che diceva che con 80 pleuri un si riesce a fa’ la spesa da mangia’ pe’ du’ settimane tutte attaccate.
E allora la gente ha cominciato a di’: “Ehhhh ma te vivi all’estero, unno sai quanto ‘osta fa la spesa qui!” oppure: “Ehhhhh ma te all’estero chissa` che cazzo te magni!” e altre frasi fatte del cazzo.
Allora io c’ho pensato e ho notato delle differenze all’estero che in Italia un ci so’ e che potrebbero davvero esse’ la svolta pe’ risparmia’ sulla spesa (io parlo dell’Inghilterra, ma anche in molti altri paesi funziona ‘osi`):
1) I prodotti che sono vicini alla data di scadenza vengono ribassati di prezzo (a volte io arrivo a comprare il pane 10 centesimi, quando la mattina lo pagavo a prezzo pieno). Un mio amico dice che questo sistema in Italia non funzionerebbe perche’ la gente vuole il meglio e un comprerebbe mai qualcosa che e` quasi scaduto, per poi congelarlo e mangiarlo quando vogliono.
2) Se fai la spesa online, di solito ti fanno uno sconto, perche’ alla fine il supermercato non paga il commesso che mette a posto la roba. Te ordini online, loro mettono tutto su un camion e via, diretto a casa tua. Questa cosa in Italia non funzionerebbe, primo perche’ ancora non e` totalmente coperta dalla banda larga (perfino in Uganda ci pigliano per il culo in questo) e secondo perche’ l’italiano non si fida, vuole toccare il prodotto, e` piu` tradizionale, con internet un ci chiappa una sega e si rifiuta d’impara’, al suono di “so’ tutte trappole pe’ chiappa’ soldi!”
3) Ci sono 4 supermercati grandi che si fanno guerra tra di loro, e molte vole se trovi lo stesso prodotto che costa meno da un’altra parte, un supermercato ti da’ la differenza. Ovviamente e` un controsenso andare da una parte all’altra della citta` per avere la differenza di un centesino. In Italia non sarebbe possibile, perche’ di sicuro i supermercati farebbero un cartello tra di loro. Ve lo immaginate? Il capo della Coppe chiama il capo della Conad e dice: “Ohhhh a quanto si mette la pasta barilla domani?” “Ehhhhh so na sega, famo 10 euri a pacco!” “Vai, io la metto 9.99 e il mese prossimo famo cambio!”
Per farla breve, io vivo all’estero e per mangiare spendo 50 sterline ogni 2 settimane (cene fuori e take away esclusi ovvio). La gente mi dice, con disprezzo: “Si sta bene all’estero, vero???” E io non posso che guardarli in faccia e dire: “Si`!”
L’altro giorno ho acceso la radio italiana per ascoltare un certo programma famoso, che comincia per Z e finisce per O, ahahah, grasse risate, e nel mezzo ti ci becco una pubblicita` di una crema abbronzante, un mi ri’ordo la marca, ma tanto un ce ne pole frega’ di meno.
Insomma, si diceva, questa pubblicita` diceva tipo: “Piu` ti proteggi, piu` hai di sconto. Un esempio? Crema solare protezione 30, 30% di sconto. Protezione 50? 50% di sconto.” E dentro di me ho detto: “De, pole anche esse’ un’offerta valida, sia mai che poi divento troppo nero e mi scambiano pe’ Mark Lenders.
Alla fine della pubblicita` sento il disclaimer: “Sconto alla cassa sul prezzo applicato dal rivenditore!” COOOOOOSAAAAA? Oooooooooooh ma un vi fate frega’, ci arriverebbe anche un imbecille rinato 100 volte piu` imbecille di prima che quest’offerta e` una puttanata!
Tipo, se io so’ il rivenditore e devo applica’ il 30% di sconto, e` logico che aumentero` il prezzo pe’ fallo torna’ uguale dopo lo sconto! Un ci vole mica d’esse laureati in teoria dell’economia italiana col master in fregna pe’ capillo!
Un vi fate frega’, poi se volete fate ‘ome volete.
Premessa: io non sono iscritto ad alcun partito politico e questa storia e` frutto di una visione oggettiva dei fatti.
I bambini, si sa, sono piu` intelligenti degli adulti. Con loro si puo` ragionare, fargli capire le cose, mettendoci un po’ d’impegno, mentre con alcuni adulti puoi tirare fuori tutte le ragioni del mondo, anche le prove piu’ schiaccianti, ma negherebbero tutto.
Di recente, su Facebook, ho avuto una piccola discussione con un italiano razzista. Un razzista di quelli moderni, di quelli che vorrebbero l’Italia solo per gli italiani e (a parole) ucciderebbero gli immigrati uno per uno. Di quelli che invocano il ritorno del testone, che cacci via tutti e faccia arrivare i treni in orario. Con queste persone, dicevo, non si puo` parlare, perche’, come apri bocca (o digiti, e` lo stesso), cominciano ad offendere, dandoti del comunista, zecca, finto-buonista e altre offese gratuite.
E io m’immagino la scena di me nel futuro, quando avro` un pargoletto, che verra` da me una sera e, a tradimento, mi chiedera`:
Babbo, a scuola oggi offendevano un nostro compagno, gli dicevo che era un negro di merda. Perche’ lo offendevano?
Perche’ sono razzisti, sicuramente figli di genitori razzisti e cresciuto in una casa in cui si fanno discorsi razzisti.
E perche’ sono razzisti?
Perche’ credono che i veri problemi di questo paese derivino dal fatto che molte persone sono venute qui, dall’Asia, dall’Africa e dal Sud America.
E perche’ sono venuti qui?
Perche’ quando vivi in condizioni di estrema poverta’, o perche’ nel tuo paese e’ scoppiata una guerra civile che mette in pericolo te e i tuoi cari, dovresti avere la liberta` di andartene in un altro paese.
Ma mi hanno detto che vengono qui in Europa ad ammazzare la gente, e` vero?
Diciamo che tra di loro ci sono anche dei delinquenti, ma se leggi le statistiche, i crimini commessi dagli italiani negli ultimi anni supera di gran lunga quello degli immigrati. E poi, il problema della gente e` la memoria corta. Ci piace molto essere europei, tutti parte di una stessa famiglia, eppure sono stati proprio gli Europei, inglesi, francesi, spagnoli, olandesi e anche italiani ad essere andati nei secoli scorsi in quei posti da dove vengono ora gli immigrati…
E cosa facevano?
Massacravano. Tutti. Uno per uno. Chi non veniva ucciso veniva sottomesso. Dovevano fare gli schiavi. Succede anche oggi, indirettamente.
Cosa intendi con indirettamente?
Intendo dire, ad esempio, che il computer o qualsiasi altro apparecchio che usi tutti i giorni viene fatto con il silicio, che viene estratto da minatori in Africa, cosi` come i diamanti e altri prodotti. I popoli africani lottano ogni giorno per il controllo di questi territori pieni di ricchezza, e le persone che sono in pericolo scappano come possono.
E vengono qui e diventano immigrati clandestini.
No, non proprio. La gente abusa ogni giorno della parola “immigrato clandestino”. In realta` dovrebbero parlare di “profughi”, “immigrati” e “clandestini”. I profughi sono coloro che vengono in Europa perche’ nel loro paese non esistono piu` le condizioni necessarie per la propria sicurezza (ad esempio, una persecuzione razziale), e chiedono aiuto, e noi, come paese semi-civile dobbiamo aiutarli, gli immigrati sono coloro che entrano nel paese ed hanno un permesso per starci, mentre i clandestini sono coloro che sono entrati nel paese senza farsi riconoscere alla frontiera e senza avere un permesso, in questo caso lo stato cerca di rimandarli al loro paese.
Perche’ parli del nostro come un paese semi-civile?
Beh… Mafia, camorra, inquinamento, politici puttanieri, spreco di denaro pubblico, ospedali fatiscenti, gente che sbava dietro ai concorrenti del Grande Fratello… ti pare una civilta` perfetta?
E perche’ la gente parla sempre dei clandestini senza fare differenza tra profughi e clandestini?
Perche’ tutto e` fatto per istigare l’odio. Si prende una notizia, la si gonfia un po’, se non c’e`, ci si inventa, si prende un’immagine a caso e vi si scrive sopra una frase. Fatto questo si condivide sui social network, chiedendone la condivisione, provocando lo scandalo tra la gente.
E la gente ci crede?
E come poi! I piu` intelligenti si informano sulla fonte della notizia, mentre altri si fidano ciecamente e pubblicano commenti razzisti. Il commento piu` in voga e` di solito “Andate via! Italia agli italiani!”.
Ma perche’ mai la gente crea articoli e vignette razziste con notizie false?
Perche’ gestiscono siti web nelle cui pagine sono pubblicati banner pubblicitari. Per loro, gli utenti che aprono quel sito sono come soldi. Piu` visitatori hai, piu` quel banner viene visto e l’azienda pubblicitaria paga. E per arrivare a fare anche 50 mila visite al giorno, hai bisogno di notizie allettanti che attirino la curiosita` del lettore, poco importa se siano vere o no.
Ma ci sono posti nel mondo dove locali e immigrati possono integrarsi?
Certo! Guarda paesi come la Francia, la Germania, il Regno Unito, ormai ci sono moltissimi immigrati che si sono integrati benissimo. Ci sono stati casi di razzismo, ma rimangono casi isolati.
E gli italiani non sono mai emigrati?
Quello italiano e` uno dei popoli piu` emigrati della storia!
E cosa pensavano le popolazioni straniere degli italiani immigrati?
Non proprio buone cose. Dovunque andavano gli italiani arrivava mafia, delinquenza, sporco. Dicevano gli americani, che gli italiani era uno dei popoli che non si integrava, e la Little Italy di New York era uno dei quartieri piu` malfamati della citta`.
Ma allora anche noi siamo come quello che pensiamo degli immigrati che arrivano qui.
Certo. In fondo, esiste solo una razza, quella umana!