Allora, gli c’e` voluto quasi du anni agli strozzini legalizzati alla banca centrale europea pe’ fa’ la nuova banconota da 20 pleuri invece di perdersi in troiaiate varie tipo le banconote nove da 5 e 10 pleuri. Ne avevo gia` parlato qui e qui. In pratica, se un fa voglia di legge quello che ho gia` scritto perche’ un c’avete tempo che’ dovete anda’ a chiede’ lo zucchero alla nova vicina topa, vi riassumo la faccenda: in prati’a, la banconota piu` falsificata e` quella da 20 pleuri, e allora perche’ perde’ tempo a fa’ una banconota nova da 5 e poi da 10 pleuri. Poi abbiamo visto che tra luce, inchiostro, stampi, cazzi, mazzi e bestemmie varie, se stampi una banconota da 5 pleuri, ci rimetti. Comunque sia, anche se ci so’ voluti 2 anni, finalmente godrete della nuova banconota che non e` inchiostrata col sangue di mammut come avevo previsto e come sarebbe stato logico, ma in compenso ha la dea Europa visibile se la mettete controluce durante le eclissi di sole e chiudete l’occhio destro e l’ano mentre lo fate.
Per la conclusione di questo articolo, dico sempre che i soldi un servano a una sega, meglio torna’ al baratto, quella si` che era un’economia seria, mica come ora che devi vede’ lo spread, il bot, il cambio, l’indice e seghe varie. E pe’ ave’ il saldo di quanto ho, un c’ho nemmeno bisogno d’anda’ in banca o di anda’ su internet con l’onlain benchinghe (leggete “online banking” un fate i villani), mi basta apri’ la finestra e dico: “Ohhh, ti c’ho du pecore!” Saldo fatto. E invece no, giu` a paga’ interessi, gran bella vita di merda pe’ davvero…
Rieccoci qua, dopo le va’anze, s’e` magnato come porci e siamo in sovrappeso di 150 ‘ili pe’ davvero. Buon 2015 a tutti innanzitutto. Oggi si ‘ommenta un post che ho trovato su Facebook. Prati’amente questa mia amica parla di un tizio che e` un purista della lingua italiana che se potesse farebbe scrive’ i suoi studenti col pennino e il calamaio, sai che du’ ‘oglioni dopo 5 minuti. Vabbe’ via, bando alle ciance e leggiamo la troiaiata del giorno:
Il post preso da Facebook che dice che c’e` qualcuno che un vole le parole inglesi nelle frasi italiane. O cazzo, in questa frase ho gia` usato “post” e “facebook”, ora saro` impalato con una scopa infuocata…
E qui si riflette la cultura dell’italiano medio, uno che vorrebbe tutto “puro”, niente immigrati, solo cibo italiano, pero` quando vede una figona russa via giu` a gattonassela, che ipocrisia…
Rivediamo la prima frase del post di facebook come vorrebbe questo essere: “Mi inviano una lettera di posta elettronica circolare per il cambio della parola d’ordine. Il signor croce, incluso nella lista di indirizzi della posta elettronica, risponde cosi`”… de, ma che cacata colossale! Ci vole 20 anni pe’ dilla… poi ci si lamenta se l’italia e` indietro agli altri paesi, se tutti fossero come questo qui, sai che palle…
La forza dell’inglese e` data dal fatto di aver assimilato parole da ogni lingua, trasfomandosi in una lingua efficace e rapida, adattissima per le nuove tecnologie. Ma gente come questo qui non lo capira` mai.
Un consiglio: che lo insegni ora l’inglese ai ragazzi, perche’ tra 10 anni verranno tutti a cercare lavoro in Inghilterra…
Oggi risiamo in vena di ‘ommenti, e si ‘ommenta un articolo della Repubblica che trovate qui. Praticamente, se unn’avete voglia di legge’, l’articolo parla di questo signore, tale Enzo Valente, che lavorava in Svizzera, ma invece di fassi le canne come tutti, aveva inventato una sorta di ‘onnessione veloce. Se poi si faceva le ‘anne un si sa, pero` io so che tutti i miei amici che so’ andati in Svizzera, non ci so’ andati pe’ vede’ le meraviglie di Zurigo, piuttosto pe’ fassi un paio di funghetti in mezzo alle praterie pe’ vede’ le ‘aprette che gli dicevano ciao (anda’ a Amsterdam costava troppo).
Comunque sia, questo signor Valente ha scritto a tante scuole del sud italia e gli ha chiesto: “O volete internet aggratis nella vostra scuola?”. In qualsiasi paese normale (come ad esempio il Fankulistan, che ha una connessione 10 volte piu` veloce di quella italiana il che permette di andare istantaneamente alla fine di un filmino porno senza vede’ la parte centrale), la parentesi era troppo lunga, un mi ricordo dove ero rimasto, a si`, dicevo che in un quasiasi paese normale, tutte le scuole avrebbero detto all’unisono “Si`” ma ovviamente non in italia, niente internet per gli studenti, sia mai che poi scoprano che l’omo non e` stato fatto da dio o che il pro vercelli ha vinto 7 scudetti quando ancora la juve e il torino erano circoli di briscola.
Quello che mi chiedo io e` cosa spinge un preside a rifiutare una cosa che gli viene data a ufo. La risposta e` semplice, ed e` da ricercarsi in una vicenda che mi vide protagonista nel lontano 1996. Praticamente erano i primi anni di internet e io e un mio amico gia` facevano piccoli siti statici (allora non si parlava di internet 2.0, di siti dinamici e troiaiate varie). Cosi` andammo da tante aziende a chiedere se avessero bisogno di un sito web, che sarebbe stata una bella pubblicita`, una cosa moderna e cazzate varie. Uno ci rispose: “No, interne e` un giocattolino che tra un paio d’anni non usera` piu` nessuno, non mi interessa!”
Semplicemente gli italiani hanno altre priorita`. E poi, diciamocelo, questo signor Valente non ha capito bene come sono fatti gli italiani. Se invece di dire: “O volete internet aggratisse?” avesse detto: “Volete un anno gratis di aperitivi?” vedrai te quanti si` riceveva, gli facevano una statua in piazza navona e diventava il novo presidente degli stati uniti.
E m’immagino i colloqui di lavoro futuri: “Lei sa qualcosa di Social Media Marketing?” “Si`, l’ho provato l’altro giorno, ma senza ghiaccio, solo arancia!”
Oggi si parla di una cosa che sta girellando su Facebook da un paio di giorni. La storia prati’amente e` questa: un ragazzo va a fa’ un colloquio presso la Repubblica, il quotidiano, e per impagina’ il giornale 2 mesi gli offrono 500 pleuri al mese. Lui schifato se ne va. E pubblica tutto onlain:
Giacomo Drudi, impaginatore, amante delle lasagne della mamma, si lamenta perche’ con 1000 pleuri in due mesi non si puo’ comprare stivali stile Leningrad Cowboys
Allora, ragioniamo un po’ su questa cosa. Io sono d’accordo che 2 euro all’ora sono un po’ pochini, e va bene. A parte che sarebbero un po’ di piu` perche’ sicuramente nelle ore di lavoro e` compreso il pranzo, poi la pausa caffe’, poi la pausa sigaretta, poi la pausa pe’ parla’ della Cempions Ligghe. Insomma, quello che voglio di’ e` che a impagina’ un giornale sarebbero capaci tutti, non ci vuole quella grande esperienza. Devo dirvi la verita`, se io vivessi a Roma con mamma e papa` e mi offrissero una cosa del genere, io la accetterei, farei il sacrificio due mesi, m’intascherei 1000 pleuri e sul curriculum scrivo che ho lavorato per Repubblica. Poi magari dentro al giornale conosci gente, che ti apre le porte verso altra gente e cosi` via. Sul divano queste cose non posso farle.
La cosa che mi ha fatto piu` ridere e riflettere e` stato un commento di una ragazza. Leggiamolo:
Ecco cosa chiedono i ragazzi italiani! Rivoluzione in nome della pastasciutta!
“A molti bastano du spaghetti, e un letto da mamma e papa`!” Ehhhhh grazie a sto cazzo, finche i genitori continuano a ingurgitarli di pasta e a dargli una stanza sua fino a 47 anni, e` normale che poi un lavora nessuno! O che cazzo di discorsi so’! Vedrai poi come i genitori perdono il lavoro o i nonni muoiono e non sganciano piu` la pensione ai figli per mantene’ i nipoti, come si va a zappa’ la terra per un tozzo di pane…
Quando poi questo Drudi avra` 40 anni e andra’ a cerca’ lavoro, anche all’estero, gli chiederanno: “Esperienza?” e la risposta sara`: “Ehhhh ma sa… guardi… ho rifiutato dei lavori perche’ non consoni alle mie aspettative di diventare supremo dittatore mondiale, e poi era in una zona fuori citta`, la nuvola speedy un c’arrivava!”
Per quanto mi riguarda, a questo mondo esiste soltanto un Drudi, un ce ne possono sta’ due in un solo universo:
Oooooh allora ieri apro feisbuc pe’ legge’ le solite du’ ‘azzate, e dopo i classici post su aperitivo – sbornia – africani rubalavoro – animali cretini, che ti trovo? Una foto di una ‘bellissima’ iniziativa di un gruppo di supermercati, che qual e` un ce ne frega una sega, siamo qui solo pe’ polemica’.
Vediamo st’immagine, o suvvia:
Non avete voglia di lavorare la domenica? Inventatevi una festa a cazzo e tenete chiuso. Facile!
Cioe’, riflettiamo, in Italia c’e` la crisi, nessuno lo mette in dubbio, pero` e` vero che chi lavora nel mezzo alla settimana, un pole anda’ a fa’ la spesa il mercoledi` alle 10 di mattina, e` molto probabile che ci vada il fine settimana. Arriva li` e zac! Si trova davanti l’iniziativa “Libera la domenica!” Per la gente che vole bene alle loro famiglie (ma la mi nonna un dice sempre: “Gli amici si scelgono, i parenti si pigliano ‘ome so’!” E ora? Tutto questo attaccamento alla famiglia??? O da quando?
Ma si sa, le famiglie oggi “hanno bisogno di stare insieme” e verga giu` a giorni di ferie e poi a lamentarsi che un ci s’hanno i soldi pe’ l’aperitivo o pe’ carica’ l’aifon. Via, semo seri pe’ una volta… Ogni scusa e` bona pe’ un lavora’ e poi tutti a lamentassi…
Allora, oggi si parla di una ‘osa che a molti li garba, ma a che a me un mi dice una sega: la pena di morte. In pratica, ci sono paesi in cui se fai qualcosa di veramente brutto, tipo uccidere, stuprare o non paghi il canone rai, ti condannano a morte. Piu` che giusto, diranno molti.
E invece io dico di no. Ben lontano da quelli che dicono: “Ehhh ma lo stato un pole toglie la vita ad una persona senno` diventa anch’egli assassino…”, io dico che la pena di morte e` una via troppo comoda. Arrivi, un paio di minuti e sei morto… ehhhhhhhh che cazzo e intanto la gente paga per i macchinari, il boia, cazzi, e porchiddii vari.
Ve la dico io una soluzione. Hai ammazzato qualcuno? Bene, vai a lavora` 18 ore al giorno nei ‘ampi, vedete poi come rilancio anche l’economia. Ovviamente pagato, diciamo 30 centesimi l’ora lordi. Cosi` sconti la pena, lavori e produci. Non come le carceri dove la gente sta li` a guarda’ la tele.
Hai violentato qualcuno? Bene!!! 17 ore al giorno a sparge l’asfalto a costrui’ le strade… altro che ponte sullo stretto, a quest’ora invece che a Messina, ero arrivato a Tokyo, passando da Santiago.
Ma invece no, qualche stato preferisce spende i soldi pe’ le ‘azzate! Io unno ‘apisco, sonasega.
Rieccoci qua, dopo una meritata va’anza perche’ via un si pole sta davanti al compiute’ tutto il giorno, poi si rincoglionisce.
Ma, va’anze a parte, la notizia che ha del clamoroso e` che il mi babbo ha trovato lavoro. Boia! Un ci crede nessuno.
La sua storia e` quella di molti italiani che ormai hanno quasi` 60 anni e un riescono ad anda’ in pensione. Parliamone un attimo. Lui e` un fabbro, ha incominciato a lavora` a 15 anni, e, giorno dopo giorno, ha accumulato contributi. Ogni volta che vedeva avvicinarsi il sogno della pensione, zac, arrivara un novo governo, nuove riforme, nuove boiate e un trovava versi d’andarci.
L’anno scorso, l’azienda per cui lavorava l’ha messo in mobilita` per 3 anni: 700 euro al mese, con 11 mesi di contributi ancora da versare. Chi cazzo assumerebbe una persona che tra 11 mesi saluta tutti e li manda in culo?
E cosi` nei mesi scorsi trascorreva le giornate a un fa’ una sega, pagato dallo stato, ma lui unn’e` mai stato il tipo da un fa una sega. Cosi` ha stampato uno stralcio di curriculum e per un paio di mesi, dalla mattina presto, s’e` messo alla ricerca di un lavoro. Tramite passaparola e` riuscito a trovare lavoro in un azienda attiva nell’aiuto ai consorzi agricoli. Gli pagano questi 11 mesi di contributi, poi altri due anni in mobilita` e poi in pensione (sempre che quei beoti al governo un facciano ‘azzate).
E allora io penso sempre a sti ragazzi italiani di oggi, che si svegliano a mezzogiorno, stanno su facebook a guarda’ le loro amiche troie, poi alle 4 fanno merenda, poi al barre a fa l’aperitivo, cena, poi troie on line e poi a letto. Alla fine di una giornata cosi` faticosa, dicono: “De, un riesco a trova’ lavoro, ‘ome fo?”
Purtroppo s’aspettano che li vengano a bussa’ alla porta a dirgli: “Ti interessa un lavoro in cui un si fatica una sega e ti becchi 2000 pleuri al mese?” Oppure s’affidano agli uffici di ‘ollocamento dove ci sono quelli che ti dicono: “C’e` da lavora 1 ora alla settimana a sistema’ i preservativi alla conad”.
Se volete lavorare, cercate il lavoro! Oppure emigrate! Ma non state a fa’ una sega! Cazzo!
L’altro giorno su Facebook dicevo apertamente “Che cazzo ve magnate?” alla gente che diceva che con 80 pleuri un si riesce a fa’ la spesa da mangia’ pe’ du’ settimane tutte attaccate.
E allora la gente ha cominciato a di’: “Ehhhh ma te vivi all’estero, unno sai quanto ‘osta fa la spesa qui!” oppure: “Ehhhhh ma te all’estero chissa` che cazzo te magni!” e altre frasi fatte del cazzo.
Allora io c’ho pensato e ho notato delle differenze all’estero che in Italia un ci so’ e che potrebbero davvero esse’ la svolta pe’ risparmia’ sulla spesa (io parlo dell’Inghilterra, ma anche in molti altri paesi funziona ‘osi`):
1) I prodotti che sono vicini alla data di scadenza vengono ribassati di prezzo (a volte io arrivo a comprare il pane 10 centesimi, quando la mattina lo pagavo a prezzo pieno). Un mio amico dice che questo sistema in Italia non funzionerebbe perche’ la gente vuole il meglio e un comprerebbe mai qualcosa che e` quasi scaduto, per poi congelarlo e mangiarlo quando vogliono.
2) Se fai la spesa online, di solito ti fanno uno sconto, perche’ alla fine il supermercato non paga il commesso che mette a posto la roba. Te ordini online, loro mettono tutto su un camion e via, diretto a casa tua. Questa cosa in Italia non funzionerebbe, primo perche’ ancora non e` totalmente coperta dalla banda larga (perfino in Uganda ci pigliano per il culo in questo) e secondo perche’ l’italiano non si fida, vuole toccare il prodotto, e` piu` tradizionale, con internet un ci chiappa una sega e si rifiuta d’impara’, al suono di “so’ tutte trappole pe’ chiappa’ soldi!”
3) Ci sono 4 supermercati grandi che si fanno guerra tra di loro, e molte vole se trovi lo stesso prodotto che costa meno da un’altra parte, un supermercato ti da’ la differenza. Ovviamente e` un controsenso andare da una parte all’altra della citta` per avere la differenza di un centesino. In Italia non sarebbe possibile, perche’ di sicuro i supermercati farebbero un cartello tra di loro. Ve lo immaginate? Il capo della Coppe chiama il capo della Conad e dice: “Ohhhh a quanto si mette la pasta barilla domani?” “Ehhhhh so na sega, famo 10 euri a pacco!” “Vai, io la metto 9.99 e il mese prossimo famo cambio!”
Per farla breve, io vivo all’estero e per mangiare spendo 50 sterline ogni 2 settimane (cene fuori e take away esclusi ovvio). La gente mi dice, con disprezzo: “Si sta bene all’estero, vero???” E io non posso che guardarli in faccia e dire: “Si`!”
L’altro giorno ho acceso la radio italiana per ascoltare un certo programma famoso, che comincia per Z e finisce per O, ahahah, grasse risate, e nel mezzo ti ci becco una pubblicita` di una crema abbronzante, un mi ri’ordo la marca, ma tanto un ce ne pole frega’ di meno.
Insomma, si diceva, questa pubblicita` diceva tipo: “Piu` ti proteggi, piu` hai di sconto. Un esempio? Crema solare protezione 30, 30% di sconto. Protezione 50? 50% di sconto.” E dentro di me ho detto: “De, pole anche esse’ un’offerta valida, sia mai che poi divento troppo nero e mi scambiano pe’ Mark Lenders.
Alla fine della pubblicita` sento il disclaimer: “Sconto alla cassa sul prezzo applicato dal rivenditore!” COOOOOOSAAAAA? Oooooooooooh ma un vi fate frega’, ci arriverebbe anche un imbecille rinato 100 volte piu` imbecille di prima che quest’offerta e` una puttanata!
Tipo, se io so’ il rivenditore e devo applica’ il 30% di sconto, e` logico che aumentero` il prezzo pe’ fallo torna’ uguale dopo lo sconto! Un ci vole mica d’esse laureati in teoria dell’economia italiana col master in fregna pe’ capillo!
Un vi fate frega’, poi se volete fate ‘ome volete.
Premessa: io non sono iscritto ad alcun partito politico e questa storia e` frutto di una visione oggettiva dei fatti.
I bambini, si sa, sono piu` intelligenti degli adulti. Con loro si puo` ragionare, fargli capire le cose, mettendoci un po’ d’impegno, mentre con alcuni adulti puoi tirare fuori tutte le ragioni del mondo, anche le prove piu’ schiaccianti, ma negherebbero tutto.
Di recente, su Facebook, ho avuto una piccola discussione con un italiano razzista. Un razzista di quelli moderni, di quelli che vorrebbero l’Italia solo per gli italiani e (a parole) ucciderebbero gli immigrati uno per uno. Di quelli che invocano il ritorno del testone, che cacci via tutti e faccia arrivare i treni in orario. Con queste persone, dicevo, non si puo` parlare, perche’, come apri bocca (o digiti, e` lo stesso), cominciano ad offendere, dandoti del comunista, zecca, finto-buonista e altre offese gratuite.
E io m’immagino la scena di me nel futuro, quando avro` un pargoletto, che verra` da me una sera e, a tradimento, mi chiedera`:
Babbo, a scuola oggi offendevano un nostro compagno, gli dicevo che era un negro di merda. Perche’ lo offendevano?
Perche’ sono razzisti, sicuramente figli di genitori razzisti e cresciuto in una casa in cui si fanno discorsi razzisti.
E perche’ sono razzisti?
Perche’ credono che i veri problemi di questo paese derivino dal fatto che molte persone sono venute qui, dall’Asia, dall’Africa e dal Sud America.
E perche’ sono venuti qui?
Perche’ quando vivi in condizioni di estrema poverta’, o perche’ nel tuo paese e’ scoppiata una guerra civile che mette in pericolo te e i tuoi cari, dovresti avere la liberta` di andartene in un altro paese.
Ma mi hanno detto che vengono qui in Europa ad ammazzare la gente, e` vero?
Diciamo che tra di loro ci sono anche dei delinquenti, ma se leggi le statistiche, i crimini commessi dagli italiani negli ultimi anni supera di gran lunga quello degli immigrati. E poi, il problema della gente e` la memoria corta. Ci piace molto essere europei, tutti parte di una stessa famiglia, eppure sono stati proprio gli Europei, inglesi, francesi, spagnoli, olandesi e anche italiani ad essere andati nei secoli scorsi in quei posti da dove vengono ora gli immigrati…
E cosa facevano?
Massacravano. Tutti. Uno per uno. Chi non veniva ucciso veniva sottomesso. Dovevano fare gli schiavi. Succede anche oggi, indirettamente.
Cosa intendi con indirettamente?
Intendo dire, ad esempio, che il computer o qualsiasi altro apparecchio che usi tutti i giorni viene fatto con il silicio, che viene estratto da minatori in Africa, cosi` come i diamanti e altri prodotti. I popoli africani lottano ogni giorno per il controllo di questi territori pieni di ricchezza, e le persone che sono in pericolo scappano come possono.
E vengono qui e diventano immigrati clandestini.
No, non proprio. La gente abusa ogni giorno della parola “immigrato clandestino”. In realta` dovrebbero parlare di “profughi”, “immigrati” e “clandestini”. I profughi sono coloro che vengono in Europa perche’ nel loro paese non esistono piu` le condizioni necessarie per la propria sicurezza (ad esempio, una persecuzione razziale), e chiedono aiuto, e noi, come paese semi-civile dobbiamo aiutarli, gli immigrati sono coloro che entrano nel paese ed hanno un permesso per starci, mentre i clandestini sono coloro che sono entrati nel paese senza farsi riconoscere alla frontiera e senza avere un permesso, in questo caso lo stato cerca di rimandarli al loro paese.
Perche’ parli del nostro come un paese semi-civile?
Beh… Mafia, camorra, inquinamento, politici puttanieri, spreco di denaro pubblico, ospedali fatiscenti, gente che sbava dietro ai concorrenti del Grande Fratello… ti pare una civilta` perfetta?
E perche’ la gente parla sempre dei clandestini senza fare differenza tra profughi e clandestini?
Perche’ tutto e` fatto per istigare l’odio. Si prende una notizia, la si gonfia un po’, se non c’e`, ci si inventa, si prende un’immagine a caso e vi si scrive sopra una frase. Fatto questo si condivide sui social network, chiedendone la condivisione, provocando lo scandalo tra la gente.
E la gente ci crede?
E come poi! I piu` intelligenti si informano sulla fonte della notizia, mentre altri si fidano ciecamente e pubblicano commenti razzisti. Il commento piu` in voga e` di solito “Andate via! Italia agli italiani!”.
Ma perche’ mai la gente crea articoli e vignette razziste con notizie false?
Perche’ gestiscono siti web nelle cui pagine sono pubblicati banner pubblicitari. Per loro, gli utenti che aprono quel sito sono come soldi. Piu` visitatori hai, piu` quel banner viene visto e l’azienda pubblicitaria paga. E per arrivare a fare anche 50 mila visite al giorno, hai bisogno di notizie allettanti che attirino la curiosita` del lettore, poco importa se siano vere o no.
Ma ci sono posti nel mondo dove locali e immigrati possono integrarsi?
Certo! Guarda paesi come la Francia, la Germania, il Regno Unito, ormai ci sono moltissimi immigrati che si sono integrati benissimo. Ci sono stati casi di razzismo, ma rimangono casi isolati.
E gli italiani non sono mai emigrati?
Quello italiano e` uno dei popoli piu` emigrati della storia!
E cosa pensavano le popolazioni straniere degli italiani immigrati?
Non proprio buone cose. Dovunque andavano gli italiani arrivava mafia, delinquenza, sporco. Dicevano gli americani, che gli italiani era uno dei popoli che non si integrava, e la Little Italy di New York era uno dei quartieri piu` malfamati della citta`.
Ma allora anche noi siamo come quello che pensiamo degli immigrati che arrivano qui.
Certo. In fondo, esiste solo una razza, quella umana!
Premessa: se qualcuno del Moige sta leggendo questo articolo, sappia che cio` che e` scritto ha un tono assolutamente scherzoso, e lo scopo e` tentare di descrivere un punto di vista cercando di strappare una risata. La parola ‘deficiente’, cosi` come in altri articoli, e` spesso abusata tanto da perdere il suo significato primordiale. Tutto cio` non vuole essere diffamante. Grazie.
Uhhhhhhh tanto lo sapevo che prima o poi si toccava questo argomento, e, davvero, ci sarebbe da scrivere paginate intere. Ormai su questo blog diamo molto spazio alle categorie di deficienti, e dopo cattolici, pseudo-razzisti ed esperantisti, ecco a voi un bell’articolo dedicato a quelli del Moige. Il moige, per chi non lo sapesse e` un movimento che coinvolge i genitori che vogliono censurare i cartoni animati giapponesi per proteggere i loro pargoletti dal compiere atti di violenza alla Naruto o dal diventare donne quando si lavano con l’acqua fredda, come Ranma. Nemmeno poter sognare di corteggiare due donne insieme alla Johnny (quello di E’ quasi magia per) e` consentito, figuratevi voi tagliarsi un braccio dalla bocca di un demone mentre il tuo comandande si scopa la tua ragazza, alla Berzerk per capirci…
Partiamo da un presupposto base che molti italiani ancora non capiscono e non capiranno mai. Ricordo un giorno, ero alle elementari in un paesino della provincia di Grosseto, e la scuola aveva aperto una piccola sala per proiettare i film. Immaginatevi voi, nel 1987, con quei pochi soldi che avevamo, quanti film ci potevano essere… in compenso ricordo, c’erano tanti cartoni e un solo film, di cui non ricordo il titolo. La maestra (stronza) vide i titoli delle videocassette e disse: “O si guarda il film, o niente!” e poi dopo qualche minuto: “Se volete vedere un cartone animato, vorra` dire che non farete piu` ricreazione per un mese e doppio dei compiti a casa!” Non c’era giorno che dentro di me la mandassi in culo. (Su di lei scriveremo un post in futuro…)
Questo atteggiamento della maestra stronza fa da cornice ad una condizione mentale tipica italiana: I cartoni animati sono destinati SOLO ai bambini.
I giapponesi, avanti anni luce dagli italiani, ma anche di piu`, diciamo che guardano indietro e vedono il futuro… comunque si diceva… in Giappolandia i fumetti (cosidetti manga) e i cartoni animati (detti anime), sono destinati ad una fascia di eta` molto varia, e vengono chiamati con nomi diversi a seconda del pubblico a cui sono rivolti (i nomi ora non ci interessano, dobbiamo parlare del grado mentale di quelli del moige). Quindi un adulto leggera’ e vedra’ manga e anime dedicati ad un pubblico adulto, i ragazzi quelli per ragazzi, le ragazze quelli per ragazze, gli elefanti quelli per elefanti e i bambini quelli per i bambini. Poi l’Italia importa tutti questi cartoni animati e, senza nemmeno guardarli, li considera a priori per bambini, vista anche la scarsa mentalita` che porta gli italiani ad essere come la maestra stronza di cui ho parlato poco fa.
Cosi`, le mamme italiane, iperprotettrici rispetto ad altre di altri paesi, vedono in tv un po’ di sangue e dicono: “Oddiooooooooooo, il mi figliolo vede i cartoni col sangue e poi uccidera` il parroco e dopo senza il prete a me chi mi si tromba?” oppure “Oddio il mi figliolo vede alla tele Olli e Bengi e da grande diventera` un calciatore, e cio` vuol dire che andra` via di casa a 18 anni per giocare nella serie C ungherese e sai com’e`, poi lui va via di casa, la` fa freddo, un ti cucinano la pasta e quindi bisogna intervenire per far chiudere subito quel cartone maledetto!” oppure “oddio la sigla di Sanpei dice che ci so le canne fatte di magia, da grande il mi figliolo si fara` le ‘anne e poi uccidera` il prete e a me poi chi mi si tromba?” e quindi, via pure Sanpei.
Io invece penso che gli anime giapponesi sono fa-vo-lo-si, e si potrebbe in qualche modo far crescere i bambini con cartoni non censurati a loro adatti, e farli appassionare, cosi` nel corso della loro vita cresceranno accompagnati da questi cartoni, anche da adulti. Ma nooooooo, i cartoni so’ solo pe’ i bambini, e via tagli di qui, tagli di la`, e trasformiamo gli anime in merda. Tanto per farvi qualche esempio qua e la`, il moige ha censurato Occhi di Gatto, perche’ in qualche scena si vedeva mezza tetta, che non va visto come una cosa porno anti cattolica, ma come la raffigurazione del corpo femminile, pero’ via colle pocce in prima serata sulla Mediaset, poi E` quasi magia Johnny perche’ lui ogni tanto sognava di amare due donne contemporaneamente, oppure Naruto, One Piece, Dragon Ball per via del sangue e della violenza. MA CAZZO, anche un bimbino piccino si rende ‘onto che Dragon Ball e` finto, ma nooooooo poi il mi’ figliolo va a giro a fa’ l’onde energetiche.
Oddio, il mi’ figliolo vede Dragonbol e poi va a giro a da’ pugni all’asfalto e tutti intorno schizzano via… nono, questo e` troppo! CENSURATELO!!!
Cari del Moige, se leggete questo articolo (che, ribadisco, e` scritto in tonalita` sarcastica), smettetela di fare cio` che fate. Basta con la censura negli anime. Basta, e` ridicola. Davvero! Lasciate che i vostri figli crescano con i cartoni giapponesi incensurati e non con quelle puttanate di Peppa Pig. Ve ne saranno grati quando saranno piu` grandi.
Finalmente e` successo. Il papa ha detto CAZZO!!! Il mondo dei cattodeficienti e` stravolto! Anni passati ad insegnare ai figli vocaboli censurati come “Cavoli amari” e “Caspiterina” sono stati buttati via.
Rivediamolo ancora, vi prego!!!
E ovviamente sui social network scatta l’ipocrisia. Se io ieri dicevo: “E che cazzo!”, tutti i cattodeficienti dicevano: “Ahhh nun se dice, sei proprio volgare, dio ti punira`!”. Ora che l’ha detto il papa, tutti a dire: “Ehhh ma tutti possono sbagliare!” IPOCRITI!!!
E ora? Faranno l’aggiornamento? Comincieranno a dire “Uccelli senza zucchero” invece di “Verdure senza zucchero”?
Arriveranno mai allo stadio finale? Diventeranno mai super sayan di quarto livello del cazzo? Un po’ come Thomas Milian, insomma:
E CHE CAZZOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Oggi si racconta di una storia che mi successe anni fa pe’ rendesi un pochinino ‘onto di come stanno ridotte le banche in Italia e la deficienza delle forze dell’ordine. Prati’amente lavoravo come receptionist in un villaggio e, dopo un mese, l’azienda mi da` l’assegno di 1.100 pleuri e mi dicono: “Vai in questa banca dove l’assegno e` stato emesso, che te lo cambiano!”
Cosi` mi reco tosto in questa banca e dico al cassiere: “Devo cambiare quest’assegno!” Quello mi guarda e mi dice: “E` nostro cliente?” e io: “No, ma l’assegno e` stato emesso qui!” e lui: “Nono, mi dispiace ma non possiamo cambiare assegni per piu` di 700 euri!”
Insisto per parlare col direttore, che mi dice: “Se lei vole cambia’ quest’assegno, deve aprire un conto corrente qui!” facendo il segno col dito che indica per terra per ribadire il concetto di “qui”. Cosi` gli dico: “Ohhhh io ‘iamo i carabinieri!” E lui: “Chiama un po’ chi cazzo te pare!”
I carabinieri arrivano e dicono (con accento del sud): “E noi sapimm nu cazzo delle regole bancarie, se loro aggia ditt do fa’ cussi`, vol di’ che aggia’ funziona’ cussi`!”
Cosi`, deciso a volecci vede’ chiaro, vo dalla Finanza. Entro e gli spiego la situazione e compilano un verbale. Il funzionario mi manda poi dal maresciallo e io mi presento col documento d’identita` e l’assegno e mi sento rispondere: “Ahhh lei m’aggia’ purta’ sto passaporto e st’assegno, ma chi mo dice che nun sia tutto falso?” E io gli rispondo: “Guardi, mi levo un po’ di sangue, cosi` fa l’esame del dna e vede che so’ veramente io!” e lui: “Io nun tengo tempo da perde’!”
Cosi` torno al posto di lavoro e spiego la situazione, e loro chiamano la banca e dicono: “Ohhhh ma qui c’e` scritto pagate a vista, e lo dovete paga’ quando lo vedete!” Ma la banca risponde: “Ehhh ma so regole interne bancarie!”
L’unico modo per riscuotere l’assegno senza aprire un conto corrente pare sia andare alla posta, aprire un libretto e versarso li`.
Alla posta apro un libretto, ma l’assegno, mi dicono, impieghera` 15 giorni lavorativi per venire incassato. Accetto, ma davvero c’e` gente in quell’azienda che per questo motivo ha fatto natale senza soldi, bastardi.
Che ricordi, adesso vivo all’estero, i conti correnti sono gratis, posso prendere prestiti, servizi tutti gratis, libretto degli assegni gratis, carte gratis, tutto gratis. In piu`, la banca mi ha dato 100 sterline solo per aver aperto il conto e tutti i mesi mi da` 5 sterline. Ma zero spese e cambio tutti gli assegni che voglio (per quelli di altre banche ci vogliono 3 giorni pero`).
Quindi, banche italiane, carabinieri, finanza, posta, andate in culo!
Io sono un italiano emigrato all’estero e ne sono contentissimo, ormai chi legge questo blogghe lo sa. Quello che non sopporto sono gli italiani che scelgono di emigrare e poi… si lamentano… Si lamentano delle cazzate! Certi prosciutti negli occhi che pare lavorino in salumeria.
Agli italiani piace lamentarsi, e` la cosa che sanno fare meglio, e, dopo aver fatto un giretto sui vari social net uorke, ho visto un po’ gli argomenti per i quali gli italiani si lamentano. Ecco a voi la classifica lol:
1) Al primo posto c’e` il calcio. La squadra piu` tifata in Italia e` la juventus, seguita dall’inter e dal milan e l’italiano medio e` contento quando la propria squadra vince. Non importa in che modo si vince, basta vincere. All’italiano piace vedere il calcio truccato perche’ sa che la sua squadra molto probabilmente vincera`, e se gli farai notare che avra` vinto con qualche aiutino, rispondera` che tanto lo fanno anche le altre squadre, e va bene cosi`, perche’ alla fine vincere barando e` sempre vincere, l’italiano e` contento, si dimentica dei soldi che gli stanno fregando i politici e via cosi`. All’estero non trovera` questa situazione (beh… non sempre) e si lamentera`, perche’ il vero calcio deve essere truccato e la qualita` del calcio italiano non puo` assolutamente essere messa in discussione. Vorrei far notare, che quando all’estero si assiste ad una partita noiosa, si usa dire: “Giocano a calcio italiano!”…
2) Il cibo. Del cibo ne abbiamo gia` parlato abbondantemente qui e qui. L’italiano non si sforzera` nemmeno di assaggiare piatti locali, e si chiedera` come mai la gente non mangia spaghetti al pomodoro 3 volte al giorno, dando del deficiente a tutti perche’ la pasta al pomodoro va difesa anche in punto di morte.
3) La tv. L’italiano quando accende la tv vole vede’ pocce e culi. Sia mai che guardi un documentario serio. Quando accende la tv straniera e trova un bel film, un quiz, o un documentario sulla battaglia di Hastings, restera` inorridito e si lamentera` della mancanza di pocce, culi, tronisti e veline. Cosi`, incazzato, avra` scatti epilettico-patriottici e si rechera` nell’ufficio postale piu` vicino per pagare il canone Rai, che per l’italiano medio e` della serie “tocca le tv private quanto vuoi, ma la cara mamma rai non si tocca” e giu` a paga’ pe’ vede’ il festival di sanremo.
4) Il clima. Il clima e` quella cosa usata dagli italiani come scusa per non essere ancora emigrati. Possono anche andare a vivere in capo al mondo, dove c’e` il sole, ma come vedono una goccia di pioggia, subito: “ehhhhh ma in Italia c’e` il sole 400 giorni all’anno, ehhhh ma che schifo, ehhhh bene la mi’ terra…” oioia!!!! Per l’italiano all’estero la temperatura non sara` mai come quella italiana: o troppo calda o troppo fredda. Poi vai a leggere della situazione meteo in Italia: alluvioni, valanghe, siccita`, ma tutto e` perdonabile perche’ il clima in Italia un va toccato. Quante volte si sente dire, ad esempio: “Vivo ad Amburgo!” “Ehhhhh e` freddo, io un ci verrei mai!”
Scorcio di una strada di Cheltenham, Inghilterra. Cazzo fate? Ci andate per davvero? Non sapete che la` piove 40 giorni al mese?
Albinia, paesino della provincia di Grosseto. Statevene in Italia, dove il sole splende 30 ore al giorno…
5) La mafia – All’estero di mafia ce n’e` meno, almeno non come in Italia. L’italiano si lamenta perche’ senza la corruzione non sa risolvere i problemi, perche’ e` abituato a scene tipo “non trovi lavoro, figlio mio, mandiamo una bustarella a chi so io e domani c’hai il posto assicurato!”. Trovarsi senza mafia a supportarlo e` un delirio a cui non sapra` come uscirne e sfornera` frasi come: “Sono all’estero e non trovo lavoro, mentre se ero in Italia e pagavo chi dicevo io, a quest’ora gia` lavoravo!”, oppure, “Dite quel che vi pare dell’Italia, ma quando pagavo il pizzo almeno avevo una protezione dai ladri!”
6) I genitori – Tutto comincio` un giorno in cui un mio amico mi disse: “Se io annassi in Erasmus, sarei tutto il giorno al telefono con la mi’ mamma!”. Gli italiani vanno a vivere all’estero e poi dicono: “Ehhhh ma la domenica andavo a magna’ le lasagne dalla mi mamma, ora all’estero un posso, e poi, diciamocelo, le famiglie straniere fanno cagare, non si interessano dei figli e a 18 anni gli mandano fuori di casa…” Invece in Italia giu` a magna’ a ufo a casa dei genitori disoccupati che campano con la pensione del nonno…
Foto di gruppo dei fratelli Bucioculini, emigrati a New York durante l’alto medioevo, che tornavano nella casa della mamma a Monfanculo Pieve Scalo all’Arno ogni domenica a mangiare lasagne del Lidl.
Insomma, la sostanza e` questa: se andate a vivere all’estero, state li` e non lamentatevi, senno` se state tanto bene in Italia, stateci, chi vi costringe?
Abbiamo gia` parlato di cibo italiano all’estero, e abbiamo gia` visto che l’italiano e` chiuso di ogni mentalita`, compresa quella culinaria. Difenderebbe a spada tratta e a occhi chiusi i suoi piatti, definendoli “i migliori e salutari del mondo” e condannera` inesorabilmente ogni variazione, anche la piu` piccola (nel vecchio post ho fatto l’esempio degli spaghetti con le polpette, che, pur essendo strabuoni, per l’italiano medio sono etichettati come “fake” e quindi disgustosi).
Pensavo che alla fine potevo anche aver detto un sacco di cazzate, ma su facebook qualcuno ha condivisto questo link. Questo “professore 2.0” (come si fa chiamare sul blog), attacca pesantemente il cibo italiano cucinato all’estero, spiegando punto per punto cosa non gli torna. E come fa lui, lo facciamo noi, e che cazzo :)
La pizza
Una volta un mio amico pubblico` su Facebook la foto di una pizza napoletana con su scritto “Questa e` pizza”, poi una foto di una pizza tipo Pizza Hut e scrisse “Questa e` merda”. Sulla pizza ci sarebbe da parlarne per ore. Ad ognuno piace un tipo diverso di pizza, chi piu` alta, chi piu` bassa, chi piu` “biscottata”, insomma, ci sono troppe varieta` per poter definire una pizza “buona” o “fake”. L’italiano difende a spada tratta la pizza “tradizionale”, e odia i condimenti che propongono all’estero (ananas, pollo ecc…). Il fatto e` che, se una cosa e` buona, mangiala e non rompere i coglioni col fatto che non e` italiano. Sul fatto che alcune pizzerie estere fanno la pasta tipo “pongo”, beh… questo varia da pizzeria a pizzeria, e vi assicuro che in Italia ho mangiato delle pizze cosi` schifose che mi fanno rimpiangere quelle del ristorante italiano dove vivo. E comunque avrei da ridire anche sugli ingredienti, tra tutti la mozzarella con la diossina… bona la cucina italiana, vero?
La pasta
Secondo il “professore 2.0”, gli italiani sarebbero mammoni per colpa della pasta, che se la mamma la facesse ‘attiva, loro sarebbero gia` fori di ‘asa. CAZZATE!!! Gli italiani stanno in casa fino a 40 anni perche’ gli conviene! Cazzo, tutto pagato, acqua, luce, gas, discoteca, rayban, iphone, tutto pagato con le pensioni dei nonni o coi soldi dei genitori. Altro che pasta! La pasta (che ricordiamolo, non e` un piatto esclusivamente italiano in quanto si cucina pasta anche in oriente da sempre), si e` evoluta. Si mangia la pasta con cosa cazzo ci pare. Voglio mangiare la pasta come contorno di una bistecca o con sopra un sugo di pollo e panna? Lo faccio, e se e` buona, vado in culo alle segate mentali italiane che dicono: “Ma sara` un piatto italiano? Senno` non lo mangio… avessi a prende’ la broncopolmonite!” Cari italiani, rassegnatevi, la pasta non e` un copyright italiano, non avete i diritti d’autore, ed e` un piatto globale che viene mangiato ovunque nei piu` svariati modi possibili. Da provare assolutamente: la carbonara che mangiavo in Finlandia col salmone al posto della pancetta (e molti ora diranno: “Ahhhhhhh che cazzo hai detto!!! Sacrilegio! Carbonara con il salmone! Preferisco pasta fritta e merda!”).
Lasagne
Io non so in che cazzo di posti ha viaggiato sto “professore 2.0”, ma se ha ordinato una lasagna di mirtilli marci, maionese e simmenthal scaduta significa che tanto bene non sta. Come se io vado in Francia e gli dico di farmi una baguette con la merda e poi dico: “De, e sa di merda!” grazie al cazzo. Anche per le lasagne, la ricetta puo` essere alterata, si puo` infatti trovare un contorno di insalata, o del pane all’aglio, ma almeno si esce un po’ dalla solita monotonia delle lasagne col sugo di carne. Se poi trovate uno che non sa cucinare, pace, passateci sopra, e, tanto, vi assicuro, anche in Italia ho mangiato lasagne che facevano pena.
Tiramisu`
Stesso discorso per il tiramisu`. Io lo posso fare come mi pare, senza aver paura di infrangere il codice penale della cucina italiana. Mi domando se al posto dei savoiardi ci metto i biscotti Oreo, poi uno strato di panna cotta, cazzo come verrebbe bono, ma tanto e` inutile parlarne, perche’ l’italiano medio non vede oltre i propri confini culinari.
Gelato
La differenza sostanziale tra il gelato italiano e quello estero e` che in Italia il gusto base e` il fiordilatte, mentre all’estero e` la vaniglia. Ahhhh! Eretico!!! Sia mandato sul rogo, immediatamente. Pero` dai, salvaguardare l’onore italiano vendendo gelati a 17 euro l’uno agli stranieri fa sentire veramente fichi. E poi, potra` anche non essere gelato vero, ma avete mai gustato un bel trifle in coppetta fatto come si deve? Altro che i gelati italiani…
Caffe’
Qui rischio veramente di dire stronzate, perche’ penso di essere l’unico italiano ad aver smesso di bere caffe’. Dico solo che il caffe’ e` una bevanda mondiale e non italiana e in ogni angolo del pianeta lo berrete diversamente. Se poi volete fare i veri italiani e pagare 6 euro per un caffe’ espresso all’estero fate pure, ma non andate a rompere il cazzo ordinando un caffe’ lungo e poi iniziate a lamentarvi. Quando ero in Belgio bevevo un caffe’ alto fatto con una macchinetta apposta ed era di molto buono. L’ultima citazione di sto “professore 2.0” la dice tutta sulla visione lamentosa italiana della vita: “la vita e` una merda ma almeno dura poco”.
Alla fine, amici miei, la sostanza e` sempre quella. Aprite la mente in tutti i sensi, in tutti i campi, anche quello culinario. Anche perche’, io potrei scrivere tranquillamente una lista dei piatti stranieri che gli italiani non sanno proprio fare, e, datemi retta, non ci sarebbe scontro.
Mi dicono che il signor Barilla ha gia` preparato il rogo, tutto e` pronto per bruciarmi vivo. Finisco di mangia’ le tagliatelle con le polpette e vado.