Lo squid game, le troncate di botte e tanti porchiddii

Allora, di recente in pratica c’e` questa serie su Netteflicchese che si chiama Squid Game. Una brancata di coreani che ruzzano a giochini che se vengono eliminati je sparano. E` successo da qualche parte d’Italia che ora i bambini giocano a un due tre stella e, se uno si muove dopo che quello che conta ha detto stella, viene troncato di botte.

Per lo meno ora c’hanno una ragione, quando ero piccino io e andavo a scuola, o menavi o venivi menato, cosi`, a cazzo, senza una ragione precisa, perche’ gia` negli anni 90 la tamarraggine regnava sovrana.

Ora, io dico, io c’ho un figliolo di manco du’ anni e gli fo vede’ alla tele cose tipo quel troiaio di Bob il Treno, Pokoyo e qualche show con i monster truck, ovvio che poi c’ha i moster truck e ci gioca tutto il tempo facendoli anda’ di qui, di la`, di su, di giu` e porco dio. Unn’e` che gli fo vede’ lo Squid Game. Anche perche’, madonna troia, fa veni’ l’ansia a vede’ quelli che cercano di taglia’ una cazzo di forma da un blocco di miele con uno che gli punta la pistola alla testa.

Da piccino guardavo l’omo tigre, quello che si batte contro il male. Saliva sul ring e (quando non le prendeva), tirava certi colpi alla dio boia che al nemico sanguinavano pure gli alluci. Diciamo che ai nostri genitori di quello che guardavamo gliene strafotteva una sega, basta un rompevamo i coglioni e noi avevamo la coscienza di non menare con uno scopo. Semplicemente ci rompevamo i coglioni e allora bam, giu` colpi alla dio boia.

E poi ci sbucciavamo le ginocchia p’anda in bici e a casa ci facevano il pippone, e ti sbucciavi i gomiti e pitipi’ e patapa’ e poi si beveva dalla stessa bottiglia che ora un si pole piu` fa’ perche’ t’attacchi il covid, l’aids, l’epatite e il virus delle bestemmie (poi bestemmi deita` a caso).

Adesso invece i genitori sono un po’ ipocriti: prima si lamentano di Lino Banfi che dice porca puttena, che se fosse per me gli avrei fatto dire un bel porca madonna: quando un vi funziona l’antenna per qualcosa che avete pagato, cosa dite? Io penso che porca puttena e` l’ultima cosa che direi. Comunque sia, prima si lamentano per Lino Banfi, censurano gli anime, rompono il cazzo col moige e troiate varie e poi, bang, accesso su Netflix a ogni peggio cosa, pure Squid Game.

“Oddio tuo figlio ha menato mio figlio, che educazione gli dai?” “Ahhh, ma la tua era quella che contava un due tre stella con quella musichina idiota o quella che veniva massacrata di botte?” “Io? Che gli faccio pure mangiare lo yogurtino vegano senza glutine e senza bestemmie?” “Ah, ma c’e` sempre il vecchio con la tuta 001?” “E ho beccato tuo figlio che inviava foto su whatsapp a mia figlia mentre leccava un coso di miele!” “Cazzo dici? Che e` sto squid game? Io un me ne intendo!” “Alla fine vince il numero 456!” “Ohhhh cazzo spoileri madonna lorda!” “Ahhhh ma allora anche te guardi Squid Game e glielo fai guardare!” “Tuo figlio s’e` messo la maschera col triangolo e ha menato la maestra!” “Si`, patria o muerte, bravo, vai contro il potere!” (Classica conversazione tra madri/padri di adolescenti menanti o menati)

Insomma, nessuno ci sta capendo un benedetto cazzo su come mai sta serie del cazzo sta avendo successo tra i giovani anche se lo dovrebbero` vede’ solo gli adulti. Colpa dei genitori che glielo fanno guardare o degli adolescenti che poi si menano con motivo?

La prossima generazione che fara`? Mentre uno sta contando per gioca’ a nascondino, gli si avvicina quatto quatto e bam, calcione nel culo a tradimento! Mentre uno guarda le figurine “celo celo celo manca”, all’improvviso, uno da dietro sbam, un bel nocchino di quelli fatti bene! Mentre sei li` che giochi a Re Boia col pacchetto di sigarette e sei tutto concentrato, quello accanto bum, un bel pugno in gola!

Sempre peggio, ragazzi, sempre peggio, se vi dovete ridurre a gioca’ a un due tre stella a 15 anni pe’ menavvi, pensate che noi a 15 anni ci si drogava mentre si guardava Beverly Hills 90210 e si ascoltavano gli 883: loro hanno contribuito molto devo dire. Porco dio che tempi di merda! Sempre peggio.

P.S. noooo ma il mi figliolo va a gioca’ all’aperto invece di sta attaccato al tablet tutto il giorno

Delle pere, l’acquaragia e i vaccini

Sei troppo analfabeta per leggere quest’articolo? Non hai tempo di leggerlo perche’ devi gioca’ col cellulare? O semplicemente sei cosi` svaccato da unn’ave’ voglia? Nessun problema! Il mago Andre’ lo legge per te!

Le pere so’ bone, soprattutto col cacio, quello che non devi fa’ sapere al contadino senno` t’incula col forcone mentre bestemmia tutti i santi del calendario: “Primo Gennaio, quei gran maiali di san Giustino e sant’Almachio martire!” e via col forcone nel bogigi per altri 364 minuti di puro godimento. E` sempre bene informarsi sulle ricette locali ehhh.

Le pere sono anche quel succo che vi schiantavate all’universita` insieme al rum, che poi col rum e pera ti ubriachi e non sai perche’ (era cosi` dolce…) e poi vagate nelle campagne e finite a dormi` sfranti in una stalla e vi svegliate col forcone in culo mentre sentite qualcuno dire: “31 dicembre: san Silvestro papa gran bastardo!”

Le pere sono anche le dosi di eroina che i ragazzi (in genere del Bagno di Gavorrano, paesello del cazzo vicino Grosseto) si iniettavano alla Finoria (parchetto di merda vicino Gavorrano) o dietro alla Coop (se non dentro alla Coop stessa). Quando abitavo al Bagno, sul pulman per anda’ a scuola a Grosseto, i bagnaioli inventarono un nuovo detto: “Al contadino non devi far sapere, quanto sono buone le pere!”. Era in quei momenti che avevamo bisogno di un contandino, un forcone e il calendario di frate indovino, ma, ahime’, nulla…

Le pere non era facile trovarle (parlo per sentito dire ehhhhh, io al massimo mi so schiantato qualche canna di quelle fatte bene quando vivevo in Olanda), ma quando si trovavano, se le iniettavano con cose varie, succo di limone in primis (a seguire poi tequila, triple sec e sale e prendevi un margarita in endovena) fino ad arrivare all’acquaragia. Ovviamente si schianta, ma potevate scegliere: o vi facevate una bella pera all’acquaragia e finiva li` la cosa, o andavate avanti, aspettavate che esisteva internet e aprivate un blog del cazzo, tipo questo. Che vite di merda entrambe!

L’eroina era tanto comune, molti giovincelli, tra una canzone dei Depeche Mode e una degli 883, si insiringavano, creando il Trainspotting grossetano (Traspottinghe) (Il pub dove Robert Carlyle lancia il bicchiere e` in realta` “l’Irish” al Cassero del Sale a Grosseto.

Vaccini COVID trainspotting
Ci saremmo sparati pure l’AstraZeneca se l’avessero dichiarata illegale

Buttarsi in vena le peggio cose era l’ordine del giorno, si guardava il calendario di Frate Indovino e si diceva la bestemmia relativa: “10 agosto, quel gran figlio di troia di san Lorenzo scoppiato a forza di Coca Cola” e giu` a pere di Coca Cola (leggetela in maremmano, mi raccomando: “Hoha Hola”. Insomma, chi piu` ne ha piu` ne metta.

Pausa dall’articolo: Mi dite perche’ un eroinomane trova la vena in 1 secondo e un’infermiera professionista ci mette anche 1 minuto quando mi deve prelevare il sangue?

Oggi, la stessa generazione di persone che si iniettavano le cose peggiori si e` emancipata ed e` contro i vaccini del Covid. “Ehhhh ma chissa` che ci mettano dentro, ehhh ma ci so’ i feti morti e i microcippi e i cd polverizzati di Gigi D’Alessio e poi bla bla bla!”

Allora, qualcuno, un genio, ha avuto una brillantissima idea: i green pass falsi. Questo genio ha aperto un gruppo su Telegram dove vendeva green pass falsi a 300 euri l’uno, chiedendo in cambio carta d’identita`, tessera sanitaria e codice fiscale. Poi, dopo aver creato un QR code a caso con Microsoft Paint, chiedeva 350 euri per non denunciare gli acquirenti. Un fottutissimo genio. Promosso a capo del marketing di qualunque azienda voglia! Ma che dico? Minimo vice presidente!

Ricapitoliamo: 300 euri + 350 di riscatto fanno 650 euri. Per non farsi iniettare un liquido a gratis. Negli anni 80 e 90 questi rubavano le autoradio e i televisori pur di farsi iniettare roba che aveva viaggiato nel culo di barbuti sudamericani, mischiata con le peggio cose (non e` che lo spacciatore ti dava la lista degli ingredienti o la provenienza) e ora pagano per non farsi inoculare sto cazzo di vaccino.

Che belli gli anni in cui l’eroina girava libera: “Serviamo il numero 38!” “Si`… un etto di prosciutto cotto e due grammi di eroina!” “80.000 lire!”, i Pooh vincevano Sanremo con una canzone che le pere col caffe’ non bastavano a rimane’ svegli e c’era Bim Bum Bam alla tele, che gli adolescenti dopo le pere poi vedevano Mila e Shiro che facevano la catapulta infernale e la palla si trasformava nell’incantevole Creamy.

Ora invece ci becchiamo i no-vax, i Maneskin, Jovanotti che ancora canta, la carbonara vegana, cartoni animati di merda e poi dice che uno non deve bestemmia’ tutti i santi del calendario.

Ma porco dio!

Lavori da bestemmie con stipendi da bestemmie

Allora, in questi giorni si parla tanto dei lavoratori stagionali, che un si trovano perché vengono pagati poco e vengono pagati poco perché il capo non si pole permette’ di pagarli di più perché la gente non va al ristorante che gli manca il personale perché vengono pagati poco che al mercato mio padre bestemmiò.

In un celebre film di Fantozzi, egli (Fantozzi appunto), pranza con Folagra, un comunista vecchio stampo, che gli dice: “È a monte che dobbiamo distruggere!” E sì, dio cane, ve lo devo di’ io che scrivo su un blog di merda che ci so’ 10 errori ogni 11 parole.

Anal-izziamo la situazione tipica (anal-izzare è un termine che ho coniato io e di cui vado fiero, significa “analizzare col culo”): una persona vuole fare il cameriere d’estate, mentre d’inverno vuole prende’ il reddito di cittadinanza da spendere in bamba. Allora va in un ristorante e il ristoratore gli fa un discorso del genere: “Lavori 10 ore, messo a regola per 6 e pagato per 4, paga mensile: 500 sassi. E allora il futuro cameriere, calcolatrice alla mano, pensa: “È meglio prendere 500 sassi per 10 ore al giorno o anda’ a troie coi soldi stampati con la Epson Stylus Color che tanto non si accorgono di nulla (è buio, sanno una sega!)”. La calcolatrice dice: errore, divisione per zero, ma chissà quali cazzo di tasti ha pigiato dio boia.

E alla fine, quelli che accettano di venire pagati in sassi, non è che sono il massimo della camerierità. Pole succede che un bel piatto di pici al ragù di chianina arrivi al tavolo annunciato come “pasta lunga e boh… sugo di carne!” oppure ve li trovate che servono al tavolo col pisello di fuori o vi portino l’acqua gassata invece di quella naturale e voi poi sfogate la rabbia su trippa advaisor.

Allora immaginate la scena: da una parte una brancata di bagnanti, che per undici mesi sono stati umiliati a colpi di presentazioni powerpoint da presentare il giorno dopo da capi che sono stati umiliati dalle mogli che sono state umiliate dal prete. Ora hanno qualche soldino per andare in vacanza e vogliono mangiare bene e spendere pochissimo! Ma hanno un’arma di distruzione di massa: le recensioni su trippa advaisor! Ahhhh abbiamo speso 20 euro per 10 pizze e verga giù un pallino. Un primo di crudo di mare e caviale 12 euro? Mai più!!!! Un pallino! Mi hanno fatto pagare pure il dolce, l’amaro, il caffè e l’ammazzacaffè, che ladri! Un pallino!

Dall’altra i ristoratori che se si azzardano a far pagare 50 centesimi di più un piatto finiscono incrociati su trippa advaisor e quindi fanno tutto senza ricevuta.

Dall’altra (perche’ ci so’ molti parti ehhh) l’agenzia delle entrate che non riceve i soldi perche’ i ristoratori non possono permettersi di pagare le tasse per i motivi che abbiamo detto sopra e quindi meno tasse = meno incentivi per il turismo, meno incentivi = meno gente va a fare il turista la`, meno turisti = posti piu` cari e quindi e` un po’ il cane che si morde la coda. Ovviamente, siamo seri, i soldi pubblici servono per altre cose (non dico cosa perche’ senno` rischierei di essere ripetitivo e banale) (̶b̶a̶m̶b̶a̶ ̶e̶ ̶t̶r̶o̶i̶e̶)̶.

Dall’altra (ehhhh ci so’ molti lati qui) i camerieri che cercano contratti piu` a modo, che vabbe’ servire cose che non si conoscono a bagnanti che non sanno quello che stanno mangiando, pero` per lo meno, pagateli bene, gia` la loro vita fa alquanto schifo tra clienti pieni di pretese che rompono il cazzo a tutta randa, proprietari che gli fanno sgobba’ come muli e cuochi che mandano in sala piatti con caccole misteriose all’interno.

Allora, andiamo dall’altra parte dell’oceano e atterriamo negli Stati Uniti. Qui i camerieri vengono sottopagati ma… la mancia e` obbligatoria! Se ti sei trovato bene, dai qualcosa tipo il 15% del totale, se ti sei trovato veramente bene, puoi arrivare anche al 20 o al 30%. Pero` in America non troverete mai i camerieri che vi vengono al tavolo e vi dicono: “Ohhhh testa di cazzo, dimme che voi da magna’ e fa’ in fretta che devo anda’ ar cesso!”, bensi` troverete camerieri che vi diranno: “Buonasera, io mi chiamo John e saro` il vostro cameriere per stasera. Intanto vi porto dell’acqua, e voi decidete. Se volete posso consigliarvi bla bla bla bla bla!” E poi non ve lo levate piu` di culo tutta la sera a chiedervi “Come va? Tutto ok?” Infatti, in America, la gente dice: “Se non hai i soldi per dare la mancia, non c’anda’ al ristorante!”

E qui volevo arriva’. Se i ristoratori pagassero tutte le tasse e facessero i prezzi che devono fa’, includendo anche i costi per i camerieri, e la gente andasse al ristorante solo se pole permettersi pure la mancia, sarebbe meglio! Se sei in vacanza, non e` detto che devi per forza anda’ a magna’ a ristorante a pranzo e a cena, puoi anche farti un panino del Lidl e poi lamentarti su trippa advaisor che l’aria condizionata al Lidl e` troppo fredda.

Ma da un popolo che si abbuffa di pseudo-sushi all-you-can-eat a 9 euri pretendendo di fare l’esperto giapponesone perche’ sa nominare ben 2 personaggi di Dragonbolle e poi dopo corre dritto a casa a scrive’ le recensioni negative perche’ il valore per lui era 2 euri, che cazzo v’aspettate?

Date retta a me, se un c’avete i soldi p’anda’ a ristorante, fatevi la pasta al tonno a casa, un telefilm su iutiubbe e poi un bel cannone! Dio bove che bella serata, il massimo della galanteria.

Grosseto fa schifo e vi spiego il perché

13 agosto 1987 – Grosseto. La sera succederà una cosa che resterà negli annali della città: ci saranno gli Spandau Ballet in concerto. Segnatevi questa data perche’ da li` in poi, a Grosseto, non succedera` piu` un cazzo! La coppa campioni vinta dalla squadra di baseball? Nulla a confronto! Lo scontro del Grosseto per andare in serie A? Ma nemmeno un decimo della gente c’era… Pensate che a Grosseto c’e` ancora gente che dice: “Non mi divertivo cosi` da quando vidi gli Spandau Ballet nel 1987!”

Prendiamo adesso una citta` molto simile a Grosseto, stesse mura, stessa vicinanza dal mare, stessa grandezza, stessa regione: Lucca! A Lucca c’e` il mondo!

Questo e` quello che succede a Lucca in fatto di concerti in una normale settimana di luglio. A Grosseto e` gia` tanto se sono venuti gli Spandau Ballet nel 1987!

A Lucca, negli anni scorsi, hanno creato una piazza apposta per i concerti, e sapete chi hanno chiamato a suonarci? Gli Spandau Ballet? O suvvia! I Marduk? Quasi! Hanno chiamato i Rolling Stones! E loro hanno pure accettato! E se vengono a Grosseto ndo’ se mettono? Lo stadio e` ancora pieno dei fan degli Spandau Ballet che so’ li` dal 1987.

Ogni anno, a Lucca, c’e` una piccolissima fiera del fumetto. Inutile dire che ci sono solamente pochissime persone e passa inosservata.

Qui vedete un paio di persone che sono al Lucca Comix, tra di loro, se guardate bene, troverete un grossetano con la bandana comprata al concerto degli Spandau Ballet il 13 luglio 1987.

E del Lucca Film Festival ne vogliamo parlare? (No, un c’ho voglia).

Ora, il piu` attento dei lettori di questo troiaio di blog dira`: perche’ a Lucca tutto e a Grosseto niente?

Perche’ Grosseto fa schifo. Ma non mi capite male, la bellezza c’e`, le mura, la statua del Canapone in Piazza Dante, il duomo, la statua del contadino che un garba a nessuno, insomma, non fa proprio schifo esteticamente. È la mentalità che fa schifo.

Ecco un paio di cose che succedono, o sono successe solo a Grosseto:

– a Grosseto non si può avere, nel centro storico, un locale che sia piccolo e che venda roba non italiana e ogni insegna deve essere scritta in alfabeto romano;

– a Grosseto è obbligatorio fare il presepe a scuola e le scuole ricevono soldi pubblici per farlo;

– una volta il Grosseto calcio giocò contro il Gavorrano nel campionato di serie soncazzo. Il Gavorrano vinse a tavolino perché i dirigenti non sono stati capaci a trovare le chiavi dello stadio;

– le ferrovie hanno creato un Freccia Bianca che va da Milano a Grosseto. È come un interregionale ma costa 3 volte di più;

– un locale a Grosseto era riuscito a ingaggiare per un concerto gli Skunk Anansie. Hanno dovuto cancellare perché il locale venne chiuso perché non aveva gli estintori. Da quel giorno non ci fu un locale di musica dal vivo per anni;

– a Grosseto, i locali in via Roma devono chiudere prima degli altri perché in un negozio in quella via si diceva che il cugino del fratello del porcodio spacciava la droga;

– a Grosseto hanno dato fuoco alla targa che commemorava i partigiani. Il sindacone ha dato la colpa ai comunisti perché volevano solo incolpare i fascisti;

– a Grosseto, nei gironi che l’Unione Europea decideva sul dare o meno dei fondi all’Italia per il Coronavirus, il sindacone ha tolto dal comune la bandiera europea, perché dobbiamo far vedere che siamo sovranisti fino alla fine dio cane;

– a Grosseto non troverete un cazzo di lavoro decente. Solo multi level marketing e badanti. In pratica 60 mila persone che tentano di vendersi prodotti a vicenda, vecchietti compresi;

– a Grosseto, ci fu la prima notte bianca, cazzo, me la ricordo ancora: due locali aperti. La stessa sera, alla notte bianca a Viterbo c’era il mondo porco dio, tra locali, giocolieri, musicisti, ma nooooo a Grosseto si rischiava di divertirsi troppo;

– il fumo a Grosseto fa schifo. Scordatevi le belle canne di Sativa Haze pura, a Grosseto troverete solo hashish e pure di scarsa qualità;

– la BBC Grosseto vinse la coppa dei campioni di baseball nel duemilaequalcosa. Dopo pochi anni fallì miseramente, lo stadio non fu più considerato (e pensare che per i mondiali di baseball aveva un terreno che pareva un panno da biliardo). Oggi Grosseto non ha più una squadra al top del baseball.

Potrei andare avanti, ma penso che abbiate capito il concetto.

Vediamo adesso al posto topico di Grosseto: il centro storico. Ora, in una città normale, il centro è pieno di cose da fare, di gente briaca e fichetti fatti di bamba. Casino fino al mattino e via. A Grosseto, se provate anche solo a fare un piccolo concertino di 4 bischeri e 10 persone che l’ascoltano, finisce più o meno così:

A parte il fatto che il tastierista era quello di Povia e già questo vi dovrebbe dire così tanto che potremmo iniziare a parlare di terra piatta e di massoni che s’inculano frati vestiti da topolino, ma il bello è che la gente dà pure ragione a chi ha lanciato la secchiata:

In una città normale, uno compra una casa nel quartiere che preferisce. Se porco dio non vuoi sentire la musica (quando c’è), se non vuoi gli schiamazzi e troiate varie, non compri la casa in centro, facilissimo. Ma nooooo bisogna lamentarsi dal sindacone, peggio che all’asilo: “Maestra, robertino parla male di marchino!” Roba che se a Palermo va di moda l’omertà, a Grosseto va di moda di non farsi i cazzi propri.

Come dite? Volete un altro esempio di stronzate fatte a Grosseto. Bene! A Londra, qualche anno fa, fu eletto Sadiq Khan, nuovo sindaco musulmano. A Grosseto, magicamente, comparvero i soliti fascistelli del cazzo con questo striscione:

E in effetti si dice che da Londra mandarono un bella email dicendo: “E sti cazzi?” (Quella mail deve ancora essere aperta perché quelli di Forza Nuova non hanno ancora capito come si accende il computer). (Non sono sarcastico).

Ecco un paio di progetti che rilancerebbero Grosseto, ma che invece di essere pensati vengono buttati nel cesso:

– C’hai un cazzo di aeroporto, belle spiagge e cibo buono? Ma madonna laida altre città c’avrebbero già messo voli low cost per nord europei squattrinati, con tanto di pulman che ti porta fino a Marina (un esempio? Faro in Portogallo). Ma a Grosseto no, al massimo voli con una fionda gigante;

Il progetto di Casapound per il nuovo aeroporto civile low cost di Grosseto.

– Baseball dio cane! La città del baseball… Investiteci! Invece di sta’ dietro a quel cazzo di calcio che non vince mai un cazzo;

– Rivaluta una piazza, facci un bel palco e fai un bel festival di musica. La gente che vive nel centro storico al massimo tirerà qualche secchiata e un paio di bestemmie palindrome, è dio lo gnomo mongoloide;

– Università di siena a grosseto? Ma fonda un polo tuo con lauree attinenti e corsi in inglese! Una piccola università attira studenti che spendono; Come dite? Una piccola città non può avere un’università propria? E allora Santiago de Compostella? E Viterbo? Diu garo!

– Marjuana legale e controllata, ma solo in via San Martino. Per la fame chimica si riapre lo Scapecchi;

– Affittare studi a poco prezzo ad aziende hi-tech che vogliono investire, per rendere la maremma un posto dove chi sa programmare non debba necessariamente trasferirsi all’estero. Ma nooooo a che cazzo serve il compiuteee!

Insomma, Grosseto fa veramente caca’! Mentalità arretrata, razzisti ovunque, fascisti a secchiate (Casapound è nel consiglio comunale), un sindaco che fa pietà e gente che si lamenta di continuo.

Perché la provincia può essere stupenda, con le montagne, le colline, le spiagge, il bel tempo, il vino, il cinghiale, le bestemmie e tutto il resto, ma Grosseto città fa troppo schifo!

Sul corona virus e l’amuchina.

Io sono nato negli 80 e cresciuto nei 90, di quando c’era il festivalbar, che poi non ho mai ben capito come funzionasse: gli artisti si esibivano in playback e poi, dopo qualche serata, arrivava uno che annunciava il vincitore. Televoto? Non c’era. Votazione online? Macché: già eravamo contenti se scaricavamo un pornazzo di 5 secondi a bassa qualità in 25 giorni per poi vantarsi con gli amici brufolosi. Gli anni in cui vincevano gli 883 quando Max Pezzali non era ancora entrato in depressione e di quando spopolava una cantante chiamata Corona, che era italobrasiliana e che un anno condusse proprio il Festivalbar. Poi partecipò pure quell’anno, un po’ come se Amadeus a Sanremo si levasse lo smoking e si mettesse a cantare una canzone in gara. Conflitto di interessi? Ma ti pare? La tv era pure di Berlusconi… Tanto, come detto sopra, non si sapeva come si vinceva o cosa si vinceva.

Per noi 40enni, Corona era lei, la cantante dance che spopolava nelle discoteche insieme all’estasi che gli spacciatori tenevano nelle mutande, sotto le palle.

La stessa gente che comprava le pasticche che avevano toccato lo scroto di uno spacciatore calabrese sudato, oggi sono quelli che pagano 50 pleuri per una confezione di Amuchina.

Ma andiamo con ordine. In Italia pare sia scattata la germofobia. Così, di netto! Se ieri la gente si mangiava le caccole, mangiava i panini con la salsiccia cruda dopo essersi pulita il culo o pagava profumatamente mignotte per scopa’ senza preservativo, da oggi sotto di Amuchina! Che poi è quella gente che ha così tante malattie veneree prese dalle troie che hanno la cappella del cazzo blu. Ogni volta che vogliono trombarsi la moglie si inventano il gioco di ruolo: “Facciamo che tu sei puffetta e io il puffo puttaniere? Abbellaaaa quanto voi per una puffatina??? Ma lo pigli anche nel puf-bogigi?”

Allora, dopo aver parlato, nei post precedenti, di lega, di mose e altre troiaiate varie, riprendiamo la calcolatrice. Al tempo in cui scrivo, i morti per corona virus sono 2750. Al mondo siamo 7 miliardi. Vediamo in che percentuale sono morti:

Lo 0,00003%. Gente che magari vi stava pure sul cazzo, cazzo volete saperne. Per dire, hanno fatto più stragi le pasticche nascoste nelle mutande degli spacciatori comprate dalla gente che cantava “Tis is de ritom ov de nait, de nait oh yeah!”. Hanno fatto più stragi i vecchietti che entrano in autostrada contromano. Hanno fatto più stragi tutte le bombe messe dalla mafia, camorra, brigate rosse/nere/multicolori. La lista potrebbe continuare a lungo…

Ora, che senso ha, secondo voi, mettersi la mascherina per andare a fare la spesa se le persone contagiate sono così poche? La mettevate anche quando a giro c’era l’influenza? Abbiamo visto che non mettevate manco il goldole, faveblù!

Ma noooooo, Studio Aperto ha detto che c’è il corona virusse, peri’olosissimo, bisogna fa’ scorta di simmental e rintanarsi in casa stile bomba atomica. Il TG1 ha detto che se si starnutisce si more. Il TG di Tele Lecco ha detto che arriverà l’epidemia tipo peste e che ti verrano via pezzi di arti così, come se rompessi una baguette. Che poi Tele Lecco non so manco se esiste. Tele Heba ha detto che se hai la fava blu è un casino… Insomma… La paura è venuta un po’ a tutti quelli che guardano assiduamente la televisione. Vi immaginate il contadino molisano che va nel campo a raccoglie i pomodori con la mascherina? Ci siamo ‘apiti via.

Una volta uno a Tele Lecco, in diretta, starnutì dicendo un bel “Ecciù…cciamelo!” e poi si scoprì che aveva la fava blu. Questa frase non ha senso, ma tanto manco le puttanate che vi proninano a studio aperto hanno senso, quindi un vi lamentate.

Senza parole.

Quello che voglio di’, è che penso che in Italia si sia dato troppo risalto a questo virus che, come abbiamo visto, ha ucciso più gente l’alcol che il corona virus. Allora perché tutto questo accanimento?

Che poi già l’italiano medio non ha voglia di lavorare, dategli pure una buona ragione per stare a casa in quarantena sul divano a guarda’ i video di Tiktok. Ovviamente malattia pagata dall’inail, sia mai…

Che poi ho visto le penne lisce non l’ha volute nessuno, fanno schifo anche in tempo di epidemia.

Insomma, se proprio pensate che dovete mori’, per lo meno pipate di più!

Contanti (saluti)

A L’aia, città olandese che, tra le altre cose, ospita il parlamento, vicino alla stazione centrale, sorge il Mingle Mush, un posto che riunisce vari tipi di fast food, dove si può mangiare un pak krapow decente per 8 euri, sempre che vi piaccia la cucina tailandese. Il Mingle Mush ha una particolarità: nessuno dei chioschi accetta contanti. Solo carte. “Una birra!” “3 euro e 50” “Biiip!” “Un panino libanese con le falafel!” “5 e 50!” “Biiip!” Ed è così, tutto un bip dalla mattina alla sera, e questo è solo un esempio dei migliaia di posti in cui non si può pagare in contanti.

Ma… Perché la decisione di non accettare contanti? Principalmente per una questione pratica. Se andate al Mingle Mush verso mezzogiorno, vedrete un fila ignobile al baracchino tailandese. Pensate voi se si dovesse pure perde’ tempo a da’ il resto a tutti, magari quando tutti vengono con 50 euro: “Ehhhh ma un ce l’ho spicci, aspetta li vo a cambia’ al tabacchino, torno subito eh!”

Altra cosa comoda è la facile divisione dei conti. Se in azienda siamo dieci e vogliamo dieci pasti a porta’ via, non è che ci si va in dieci, e manco ci mettiamo a raccoglie’ gli spicci come si faceva alle superiori per la ricreazione (che poi tutti hanno sempre la banconota da 50 e non è che gli spicci escano dal culo), si manda uno che paga tutto con la sua carta e, dopo, invia un Tikkie sul tuo Whatsapp. Tikkie è un’app che ti permette di creare una richiesta di pagamento e inviarla ovunque, il ricevente apre il link che lo ridirige alla sua app della banca e paga, tutto in circa 10 secondi.

Un altra ragione per cui il Mingle Mush accetta solo carte è quello della sicurezza. Nessuno con una pistola può entrare e dire: “Fermi tutti, questa è una rapina!” “Mi dispiace, tutti i soldi sono stati trasferiti in tempo reale al conto corrente, non è che posso ritraferirli indietri!” “Ah… Ho capito… Allora prendo una coca cola!” “Sono 4 euro e 50!” “Ahhhh e poi sarei io il rapinatore!”

Ora ve la sparo lì, ché mi è tornata in mente: Un giorno guidavo sull’Aurelia, mi so’ fermato a un bar e, dopo aver consumato, il conto era di un euro e dieci centesimi. Gli detti 1 pezzo da un euro e un pezzo da 50 centesimi. Il barista mi dette 10 centesimi di resto. “Scusi, guardi che le ho dato 1e50, il resto è 40 centesimi!” “No, lei mi ha dato 1e20!” “No, dio cane, t’ho dato 1e50!” “Hai le prove?” “Guardi, per 30 centesimi sono sempre il solito stronzo, ma spero che le usi per comprarsi le medicine!” Capite bene che scene così, al Mingle Mush, non le vedrete mai.

In Olanda, le banche pongono un limite sul prelevamento di contanti (e questo è normale), ma anche sui versamenti in contanti. Sì, se mi regalano 100mila euri in contanti, non posso andare in banca con la valigetta. Le banche ti fanno versare contante solo 6 volte all’anno senza spese. Dopo 6 volte, paghi una bella percentuale.

Il lavoro viene pagato con addebito su conto e busta paga inviata via email. Il Iavoro nero non è così comune, perché, con i contanti, rischi di non poterci fare un cazzo.

A L’aia, perfino i pulman non accettano più contanti, quindi, o avete una tessera o una carta o andate a piedi. Facile.

“Buongiorno, un biglietto per Amsterdam, pago in contanti!”
“A piedi, orsù!”
“Ma sono 42 chilometri!”
“E 125 metri!”

L’altra sera, su internet, ho visto un servizio delle Iene. Non che dia molta credibilità alle Iene, non mi è mai piaciuto come montano i video delle interviste per far dire ciò che vogliono loro, ma comunque sia, vera o no la storia, ci dovrebbe far riflettere. Un signore va alla ricerca online di gente che vende Rolex. Li contatta e paga con assegno circolare. Per verificare che l’assegno circolare sia vero, fa chiamare la banca dalla vittima che risponde di sì, peccato che l’assegno sia falso e la telefonata è stata in qualche modo dirottata a chissà chi.

Dopo questo servizio, io mi son detto: Ste cose in Olanda non potrebbero mai capitare! Tu mi dai l’orologio, io ti pago via mobile banking in tempo reale. Punto, fine della storia. Com’è possibile che al giorno d’oggi succedano ancora ste cose?

In Olanda vedrete pochissime persone chiedere l’elemosina, per il semplice fatto che la gente non ha gli spicci. Saranno mesi che non tocco una moneta e non so più che cazzo di forma o disegno abbia.

Sapete che in Italia c’è ancora gente che va dal proprietario di casa ogni mese per pagare l’affitto in contanti? Soldi che, ovviamente, vengono messi sotto al materasso. Tu hai un tetto, io guadagno e lo stato se ne va in culo.

In Olanda si va al coffeeshop a comprare la marjuana, si paga con la carta e il negozio paga le tasse. Io mi diverto, tu guadagni e lo stato va avanti. Semplicissimo, pure una scimmia direbbe che è un sistema eccellente.

In Italia, quando vai al bar e ti dicono: “Ao, so’ 5 euri e 60!” “Pago con la carta!” “Astronzo! Ce pago le commissioni, damme li sordi veri!” “Ho 50 euro!” “A testa de cazzo, un c’ho da fatte er resto, bada sto pezzente!”

Ora, la gente più attenta dirà: “Ma a me che cazzo me ne frega se in Italia si paga coi contanti o con la carta? C’è la partita tra poco, sai che cazzo me ne frega a me!”

Beh… L’Italia secondo me gioverebbe non poco del pagamento digitale. Per esempio:

– le banche potrebbero introdurre un limite ai versamenti di contanti. Se tu hai centinaia di migliaia di euro di soldi sporchi in contanti, non devi avere la possibilità di versarli;

– limite bassissimo per i pagamenti in contanti, tipo 20 euro, per le eventuali spese di prima necessità. Sopra di quelli, carta;

– zero commissioni per i pagamenti con carta;

– tracciabilità dei pagamenti per evitare mazzette, bustarelle ecc…

– identificazione istantaneo delle fonti di reddito contro l’evasione delle tasse;

– numero di scippi in netto calo;

– più lavoro per programmatori per integrare i sistemi di pagamento;

– altre cose, che un c’ho voglia di scrive’.

Il problema è che gli juventini diranno: “Ma noi gli arbitri l’avemo sempre pagati in contanti, come si fa?” E allora nulla, ci si tengono i contanti.

Vinsero battaglie grazie alla loro figa!

Così se ne venne fuori il signor Giancarlo, storico concorrente della routa della fortuna, che, sul tema “le amazzoni”, disse: “Vinsero battaglie grazie alla loro… [Pausa di qualche secondo]… FIGA!”. Immaginatevi le risate di tutti a quattro ‘anasce!

Ovviamente, era “foga” la parola che si stava cercando, ma tanti miliori di lire non valgono come una vita di gloria.

Che poi non si sa bene se vinsero battaglie grazie alla foga o alla figa, ma se le amazzoni erano ciccione, si sa… La donna con un po’ di ciccia tira sempre, diciamoci la verità…

Anche vero che in toscana si chiama fica, con la C, o meglio, fiha, quindi il gioco di parole verrebbe “Vinsero battaglie grazie alla loro foca”, e di foche in Amazzonia mi da l’idea che un ce ne siano.

Prima di continuare, rivediamo questo momento storico:

Vi sentite più leggeri nell’animo adesso? Perché ora si parla di gente che vinse battaglie grazie alla loro fuga: i cervelli degli italiani.

In pratica, tanti ragazzi, ma anche tanti 40enni, negli scorsi 10 anni, sono scappati all’estero in cerca di condizioni lavorative migliori. Ovviamente non sono scappati i nullafacenti da aperitivo pagato da mamma, ma chi sapeva fare qualcosa, sia esso il cuoco, il cameriere o l’ingegnere tecnoautospaziotemporale delle bestemmie.

Ho visto di recente una proposta del governo per un piano per far rientrare gli italiani che che vivono all’estero e sono disoccupati per poi pagarli col reddito di cittadinanza.

Adesso, vediamo quali sono sono le categorie di questi Italians abroad:

– la prima categoria è quella dei professionisti, coloro che sono programmatori, tecnici, ricercatori e bestemmiatori di professione che venivano pagati in sassi in Italia, ma all’estero prendono fior di quattrini e conducono una vita decente, anche se il prezzo da pagare è la carbonara con la panna;

– subito sotto di loro, ci sono quelli che vanno all’estero a fare il lavapiatti/cameriere. Ora vi spiego come funziona e perché i ristoranti italiani sono sempre in cerca. Mettiamo che uno arriva a Londra, perché il cugino dell’amico dell’amante della cugina gli ha detto che si guadagna bene e trovi lavoro subito: questo tizio contatta un paio di ristoranti gestiti da italiani e ha davanti due possibilità: venire assunto subito a 2 sterline l’ora o avere un buon contratto, ma per averlo devi passare una prova di 2 settimane non pagate. Tutti scelgono la seconda, per poi venire licenziati dopo 2 settimane per fare strada a qualcun altro;

– dopo di loro viene la banda dell’aperitivo, ovvero coloro che vanno all’estero a cercare lavoro, ma passano tutto il tempo a beve, a lamentarsi dei locali e a urlare “Abbellaaaaaaa!” a ogni ragazza che passa, per poi tornare in Italia quando i soldi di mamma e papà sono finiti, con le mamme che diranno: “Poverino, non trova lavoro…”;

– chi va all’estero perché gli hanno detto che lo stato gli paga la disoccupazione se non lavorano, così se ne stanno a fa’ i barboni ai bordi della strada.

Ora se voi foste un ministro italiano, quale di queste categorie vorreste far rientrare che migliorerebbe la situazione di questo paese? I fancazzisti barboni o i professionisti che hanno tanto di qualifiche e esperienza commerciale estera?

Per il governone italianone la risposta è semplice: fancazzisti aperitivisti c’hai da accenne abbellaaaa sì, professionisti no. E non solo li vogliono rimpatriare, li vogliono pure paga’ coi soldi pubblici!

Insomma, italia piena di datori di lavoro che non vogliono paga’, lavoratori che non hanno voglia di lavora’ e governo che tifa per loro. Connubio perfetto! Manco la fusione di Goku e Vegeta poteva essere più potente.

Uno dei pochi post scritto senza bestemmie, dio cane.

 

Bambini fino a 40 anni

Gli italiani sono quel popolo che allatta fino a 6 anni (giuro, è una nuova moda adesso, cercate su guuugol e vedrete), che fa l’apprendistato a 28 ed esce dall’asilo a 40. Poi tra università, DAMS e sagre dell’uva ci si ritrova all’età pensionabile senza aver fatto una sega.

L’altro giorno, su feisbucche, che in pratica è un sito dove uno scrive una troiata e gli altri lo possono offendere senza pietà inneggiando a ritorni di duci, mafiosi e/o la trinide PDm5sLega. In mezzo a tutto questo, no aspetta, ho finito la frase col punto, ma c’avevo ancora da parla’… No, un me lo ri’ordo più. Insomma, su questo troiaio di social, tra fascisti, zoccole e indignati, c’era qualcuno che si lamentava che in città, le mamme, accompagnano i figlioli a scuola col suvve, ché è tipo una macchina, ma più grande, che consuma il triplo, occupa due parcheggi, costa 5 volte di più e che non sfrutterete mai a pieno. Insomma, con questo suv, parcheggiano di fronte la scuola, molte volte in mezzo alla strada, e la gente dietro incazzata, che comincia a suonare il clacch, claxso, clakso, insomma quella cosa che fa piiii piiii tipo quando la nazionale vince le partite 1-0 contro il Lichtenstein 11 contro 9 con autogol al 95esimo.

Ma alle mamme un gliene frega un emerito cazzo, in quanto i figli so’ come angeli che vanno portati a scuola fino a 19 anni (superiori) o fino a 35 (università fuori corso). È importante perché se prendessero il pulman, potrebbero sorgere i seguenti problemi:

– si può prendere freddo aspettando alla fermata, poi ci si ammala, si perde la lezione sui piselli di Mendel e poi si finisce a drogarsi con eroina scadente;

– si può sbagliare fermata del pulman e arrivare in periferia dove spacciano eroina scadente;

– sul pulman si whatsappano amichetti che, in assenza di topa, ci venderanno eroina scadente;

– si capita vicino ad un vecchio che ci racconta come era buona l’eroina negli anni 80.

Commento vero: “Ehhhh ma ogni genitore con un minimo di intelligenza non farebbe mai andare i bambini a scuola da soli e fargli attraversare via Inculini e viale Passeraghiaccia da soli” (N.d.r. nomi di via inventati)

Cazzo vole di’ poi N.d.r.?

Insomma… Ora si fa pe’ chiacchierà, ma in Inghilterra c’è un’omino vestito di giallo che tutte le mattine, piova, tiri vento o nevichi, vicino alle scuole e alle strade trafficate, ferma le macchine e lascia attraversare gli studenti che, udite udite, vanno a scuola in pulman!!! Se una macchina non si ferma, arriva di corsa il principe carlo che, con molta cortesia, fa scendere il conducente, gli fa riporre i trousers ben benino sul seat e poi se lo incula senza pietà, con bambini di 10 anni ubriachi attorno che lo scherniscono. Abbiamo tanto da imparare!

A questo punto, uno saggio può dire: ma do cazzo se trovano li soldi pe pagà sta gente che fa attraversà le strade?

Mmm… Pensa pensino che a pensa’ ti fa bene! Ora tirerò in ballo due argomenti che hanno fatto scalpore in tempi recenti: la Lega e il Mose. La Lega ha inculato 49 milioni di soldi pubblici, il Mose è costato finora 6 miliardi, di cui 5.999.999.999 finiti in b**** e m*******. Dai, prendete la calcolatrice e scrivete: 5999999999 + 46000000 = …

Screenshot_2019-11-18-23-21-46-848_com.miui.calculator

Viene 6 miliardi, 46 milioni, la e di “è dio lo gnomo mongoloide” e un nove.

Allora, mettiamo sta gente che fa attraversare la strada in ogni paese con più di 50mila abitanti, che, secondo Wikipedia, sono 146. Diciamo 10 scuole a paese, sono 14600 scuole. È un lavoro che deve venir fatto in pratica due ore al giorno per 9 mesi. Minimo sindacale: 10 euri l’ora.

Scaccolatrice alla mano gente: 14600 scuole x 2 ore x 10 euri x 20 giorni x 9 mesi = 52.560.000. Avanzano pure 5 miliardi e mezzo per la bamba, le troie, le buche di Roma e qualche aperitivo.

Spostiamoci in Olanda, dove, tra un cannone e l’altro, i genitori portano i figlu a scuola in bici! Semplicemente hanno questo tipo ti bici che ti permette di portare a scuola il figlio e quelli dei vicini insieme.

download (4).jpeg

“Vedete laggiù? È il mio coffeescioppe preferito, accanto c’è la vostra scuola, peccato che non spaccino più l’eroina degli anni 80!”

Ma, si sa, in Italia conta più l’apparir dell’essere, quindi meglio intasa’ le strade coi suv che con questi troiai di bici. “Ehhhh ma mio marito fa l’ingegnere di sto cazzo e la sera va a trans però guadagna tanto e ci possiamo permetter il suv, non come te mia cara che il tu marito fa l’operaio all’Ilva!” “E invece no, to pigli ner culo, il mi marito fa l’operaio, poi la sera spaccia l’eroina rimastagli dagli anni 80 negli asili nido, e quindi pure noi possiamo permetterci il suv, tié!” “Fate largo! Arrivo io col super suv, fo la escort e guadagno più di voi!” “Attenção, meo suv più grando, mio marido es Ruberto Cotechinho, cendravandi di sfundamento, guadaña 5 miliardi l’anno!” “Aspettate! Anche io ho il suv, faccio la segretaria e questo è quello che mi ha regalato il capo, che tra poco mi ha promesso divorzerà dalla moglie per star con me!”

E se da una parte ci son le mamme, dall’altra ci sono i bambini: “Ehhhh ma con che coraggio mandi a scuola il bimbo da solo, ha solo 16 anni!”, “Porello, il pulman fa schifo e i posti davanti so sempre occupati, e in fondo poi dopo gli fa male il pancino e prenderà un brutto voto all’interrogazione di tecnologia delle costruzioni (lego)!” “Nooo nel pulman ci sò maschi e femmine insieme, poi mi si invoglia e il prete s’incazza!” “Ehh ma lì ci s’è seduto prima il ghanese che mi ha rimorchiato ieri a lezione di latino americano, e il mi figliolo prenderà i pidocchi, e il rettore dopo se lo incula!”

Si comincia così e si finisce… Sapete come? Come quel ragazzo sardo che era in erasum con me in Germania, che la su mamma veniva due volte al mese con l’aereo solo pulirgli la stanza.

Bona. Ci si

I pleuri alla riscossa

No, vabbe’, quando ero giovincello, ‘osi`, per ischerzo, dicevo roba tipo:

“Pe’ risana’ il debito pubblico bisogna stampa’ piu` pleuri!”

E la gente mi diceva: “Ma levati di ‘ulo, via, stampi piu` euri e crei l’inflazione!”

Allora io ribattevo: “No, perche’ io non ho detto euri, ma pleuri, che sono simili agli euri, valgono come gli euri, ma euri un so’!”

Porco dio in Italia lo stanno a fa davvero:

Minibot

La terra piatta

Allora, dopo 3 lunghi anni so’ tornato a maledire donne, tempo ed il governo, come diceva De Andre’. Spero che i miei lettori se la siano spassata durante la mia assenza che forse manco sentivano.

Comunque sia, troiaiate a parte, oggi si parla di una questione e vi proporro` pure un quesito, cosi` ci pensate e attivate il cervello e magari la smettete di vota’ quelli che ci so’ al governo ora.

Da un po’ di tempo vedo gente che parla e straparla, attribuendo alla terra varie forme: c’e` chi dice che e` tonda, chi dice che e` un geoide, chi dice che e` piatta, chi dice che e` a forma di cazzo, insomma, di droga bona ne gira un casino, un c’e` manco bisogno d’anda’ ad Asterdamme a vede’ li musei.

Allora, a parte il gran cazzo che me ne frega, ecco il quesito [rullo di tamburi].

Premessa: Da piccino guardavo un anime chiamato Dragon Ball, in toscano Dragon Bolle, e, nella prima serie, ti c’era questo cittino chiamato Goku che aveva un bastone che si allungava. Lui diceva: “Bastone allungati!” e il bastone si allungava. Cosi`, a comando, stile Rocco Siffredi.

Vediamo una rarissima foto di Goku e il suo bastone:

Goku e il bastone

Goku inkazzato e il suo bastone che si allungava. La K in inkazzato lo rende piu` kattivo.

Adesso, ammettiamo che io abbia un bastone del genere, ma di titanio, che non si piega manco se Rocco e ti ci sbatte sopra la fava 1000 volte, e con questo bastone vado in mezzo all’oceano e grido: “Bastone allungati!” Ebbene, il bastone comincia ad allungarsi sempre di piu`… all’infinito… che fa? Si piega seguendo la curvatura della terra o va dritto bucando l’atmosfera?

Non che me ne freghi una sega della risposta, ma se avete opinioni buttatele la` alla ‘azzo di ‘ane.

La mentalita` del rubo

Allora e` successo qualche giorno fa che qualcuno, uno straniero, e` entrato in casa di uno a Grosseto pe’ ruba’. Il proprietario era un poliziotto, e gli ha sparato, ferendolo. Immaginatevi voi i commenti: “Ha fatto bene!”, “Complimenti!”, o anche piu` coloriti tipo questo, di una mia pseudo amica che su Facebook scrive: “Voler ripulire la propria Patria, la propria Terra Madre da questa feccia che ci invade da est e sud vi fa pensare che io sia razzista? Allora cancellatemi pure dagli amici, il mio pensiero è questo.” (Ma d’altronde da una che si chiama Rachele e quando mi si presento` la prima volta, mi disse: “Me chiamo Rachele e orgogliosa del nome che porto!”, ovviamente facendo riferimento alla moglie der duce, poco importa se Rachele venga dal nome “pecora” in Ebraico, l’importante e` far vedere quanto si e` fascisti, cazzo v’aspettate?).

Preoccupiamoci del problema iniziale, cioe` voler dare le armi a tutti, transformare l’Italia in una sorta di Far West, trovando cosi` un’ipotetica soluzione all’enorme numero di reati commessi da immigrati che la tv e Facebook ci propone, ignorando che compongono solo una piccola parte del totale dei reati commessi in Italia dagli italiani.

Dare le armi a tutti e` una follia! Piuttosto, chiediamoci perche’ l’atto del rubare fatto da un italiano e` meno sentito dall’atto del rubare di uno straniero. E` semplice: in Italia si e` sempre giustificato il rubare, e quante volte abbiamo sentito dire: “Hai visto? Ha rubato tutti i soldi, ed e` scappato con la cassa alle Maldive!” e gli altri: “Ma beato lui!” oppure: “Un politico prende 20.000 euro di stipendio al mese!”, e qui gli italiani si dividono in due categorie, un 10% che dice: “Li mortacci sua!” e un 90% che dice: “Beato lui! Voglio entrare io in politica per prendere tutti quei soldi!”, oppure la figura dell’italiano che va a comprare un autoradio rubata, che costa meno, magari e` senza garanzia, ma vuoi mettere, e` rubata! Perche’ alla fine, il rubare, se studiato bene bene, avendoci perso tempo per elaborare un piano, da` soddisfazione! Un politico che ruba e` giustificato dall’invidia (“se ci fossi io in politica…”), il vaticano che ruba e` giustificato dall’andare all’inferno (“no, per carita`, prendetevi i miei soldi, ma lasciatemi andare in paradiso”), l’acquisizione di una casa popolare da qualcuno che ci ha superato in lista e` giustificata dalla mancanza di intelligenza propria (“si vede che ha contattato chi di dovere, vediamo a chi devo dare la mia bustarella la prossima volta”), una rapina in banca e` giustificata dalla rabbia (“le banche sono strozzini legalizzati”), un italiano che ruba dei soldi e` giustificato dalla compassione (“era senza lavoro”). Uno straniero che ruba non e` giustificato per gli italiani, ma non perche’ ha rubato… perche’ e` straniero.

La morale e` che agli italiani non fa girare il cazzo il fatto che uno rubi, anzi, sei anche ben visto da tutti, come il boss intelligente che l’ha fatta franca. Agli italiani fa girare il cazzo che tu sei straniero. Punto.

Forse sara` il caso di cambiare mentalita`, guardare i ladri come ipocriti e non come eroi. La gente nata e` cresciuta nella prima repubblica fara` fatica a capire questo concetto, ma per le nuove generazioni c’e` ancora tempo. Ma e` piu` semplice scrivere un commento ipocrita su Facebook, si fa meno fatica…

Manifestare contro gli altri

Oooooooo, non so’ morto come si potrebbe pensa’, e` che a natale ho magnato come un porco e ora rotolo e un c’ho la forza pe’ batte i tasti della tastiera. Comunque sia, oggi vorrei parlare di una cosa: il family day.

Quello che vorrei far capire alla gente, e` che di solito, e si manifesta per i nostri diritti. Mi spiego meglio. Se il governo dicesse: “Da domani tutti i programmatori e ti devono paga’ piu` tasse!”. Io che so’ un programmatore scenderei in piazza con gli altri programmatori perche’ ci e` stato tolto un nostro diritto, ovvero quello di paga’ tasse normali.

Oppure vi tiro fori un altro esempio. Se da domani il governo dicesse: “Tutti quelli con le basette lavoreranno a gratis!”, e porco dio e io che porto le basette devo anda’ a lavoro a ufo? A no di certo, e verga giu` in piazza a manifesta’!

Siete esigenti? Volete un altro esempio? Vabbe’ via, io la butto la`. Se il governo dicesse: “Da domani chi fuma le sigarette deve essere preso a pedate nel culo!” E gia` m’immagino i cortei dei fumatori a Roma pe’ protesta’ per i loro diritti.

Detto questo, in questo family day unno ‘apisco. La gente che si ritrova in piazza non per lottare per i propri diritti, ma per togliere, o almeno non far avere, diritti agli altri. Un po’ come se io andassi da un mi ‘ollega e gli dicessi: “Io penso che tu debba guadagnare di meno!” e lui molto probabilmente mi rispondera`: “Ma un ballino di ‘azzi tua no?”

O gentaglia, e non c’andate a questo family day, o almeno andateci e protestate per cose serie, che in Italia mancheno, tipo:

  • diritto ad un’informazione trasparente;
  • diritto a dei contratti di lavoro seri;
  • diritto a non pagare il passaggio di proprieta` della macchina;
  • diritto ad avere una paga adeguata e proporzionata al lavoro svolto;
  • diritto a vedersi annullate le accise sulla benzina;
  • diritto ad una burocrazia piu` semplice e rapida;
  • diritto a non avere spese nei conti correnti;
  • mi fermo che un c’ho piu` voglia.

Pero` l’italiano medio e` cosi`, alla fine, torna a casa la sera e dice: “Sono proprio soddisfatto, me lo sono fatto mettere in culo bene bene ho pagato tutte le tasse per mantenere le strutture del mio paese, ma per lo meno i gay non possono sposarsi… che bel paese!”

L’abbandono dell’attivita` agonistica

Oioia, quasi un mese ‘he un scrivo piu` nulla, ma non perche’ sia andato in va’anza chissa` dove, e` che francamente non mi faceva punta voglia di scrive.

Comunque sia, ieri ascoltavo la radio italiana, perche’ tutti i giorni ascolto un programma che un si pole sta qui a fa’ pubblicita`, ma comincia per Z e finisce per O, v’immaginate voi come posso sta in forma. E sicche’ niente, passa la pubblicita` e ti sento una cosa tipo questa:

“Da oggi, con [nome di un quotidiano che non ricordo], in regalo 20 pagine tutte dedicate alla Serie B!”

Eeeeeeee che figata, finalmente potro` sapere quante multe hanno fatto ai giocatori sbronzi della pro vercelli, o quanti palleggi riescono a fare con la fava i giocatori della virtus lanciano.

Ok, il problema qui e` piu` grave. In prati’a, invece di parlare di altri sport, si preferisce scavare sempre piu` nel calcio, e francamente mi chiedo anche il perche’. La cosa piu` grave, che dovrebbe far pensare, e` che (come lessi in un articolo tempo fa e che purtroppo non ricordo dove, accidenti alle droghe leggere), tipo un bambino viene sommerso da notizie su calcio e poi ancora calcio, solo calcio, e provera` a giocare a calcio, sognando un futuro pieno di soldi, figone, lambo, e, se non riuscira` come previsto, abbandonera` l’attivita` agonistica senza provare a praticare nessun altro sport. Questo succede per almeno 8 bambini su 10. Che sai che poteva esse’ un campione nell’hockey, nel basket, nel baseball, nelle seghe olimpiche, ma un si potra` mai sape’ perche’ l’unico sport che conta in Italia e` quel cazzo di calcio. Dio boia trasmissioni di ore dove gente parla se quello era in forigio’o o no, e uno che dice si`, e l’altro che dice no, e quello dal pubblico urla che nessuno dei due ha ragione, e l’arbitro aveva i capelli davanti agli occhi, e la velina si pipava l’attaccante perche’ i difensori un contano una sega, e la classifica e` falsata, e poi la squadra va pene in ciampions, e poi c’e` la liga spagnola che bla bla bla bla bla bla, ma che palle…

Diciamo la verita`, il calcio e` un gioco che si puo` facilmente truccare, ecco perche’ piace cosi` tanto. Sti cazzi se uno non da` il meglio di se’, basta pagare un paio di persone giuste e vual… et ual… et vola’… si insomma e` fatta!

Ora un esempio stupido, tipo nel rugby, se l’arbitro non e` sicuro di qualcosa, ferma il tempo, chiama la regia, dove c’e` uno che rivede l’azione al replay e decide di consequenza. E alla fine della partita i giocatori di una squadra formano un corridoio umano dove fanno passare i giocatori dell’altra squadra applaudendoli, e viceversa. Cose impensabili ad essere attuate nel gioco del calcio, corrotto e anti sportivo.

Ma poi, tipo, viene fori che una squadra truccava le partite, vedi titoli sui giornali a 9 colonne: “SCANDALO!!!”… la rabbia dura due giorni e poi di nuovo: “Il milan vince li`, l’inter di la`, la rube di su`, la roma di giu`, quello c’ha l’allenatore novo, gigigno s’e` comprato la maserati, stronzigno si sposa con la velina ecc…” Cioe’, la gente, pur sapendo che e` truccato, continua a guardare sto cazzo di sport.

In conclusione, spero tanto che in Italia venga abolito il calcio e si passi a seguire e praticare altri sport.

E poi, diciamoci la verita`, dopo il ritiro di Rene’ Higuita, nessun calciatore e` considerato di essere chiamato calciatore. Un po’ come voler emulare Elvis, via.

I commenti su facebook, i razzisti e Umberto Eco

Tipo un paio di settimane fa Umberto Eco ha avuto da ridi’ sul fatto che la gente posta commenti sui social newtork. In pratica dice che prima che arrivasse feisbuc, la gente aveva si` permesso di commentare quello che succedeva, ma lo faceva al bar, e se diceva qualcosa di deficiente, veniva messo nell’angolo e zittito, al massimo potevano vola’ du’ schiaffi ma giusto quando andava male. Ora invece, tutti hanno la possibilita` di pubblica’ roba, quindi giu` con tutti i commenti del cazzo.

Che poi io gli italiani e fo fatica a capilli. Sono razzisti, e qui siamo un ci piove. Ovvio che se lo dite, vi risponderanno troiaiate tipo: “Se difendere il mio paese e le mie tradizioni dai clandestini e dall’islam e dare la precedenza ai miei connazionali vuol dire essere razzista, allora si`, sono razzista!” Vabbe’… sorvoliamo e passiamo a parla’ dei fatti.

Capire gli italiani e` una cosa abbastanza difficile, penso che froidde ci poteva scrivere 10 libri sul tema se solo avesse avuto feisbucche. Cioe` vi faccio un esempio. Un paio di settimane fa e` morto un ragazzo in Versilia. In prati’a era andato al mare con gli amici, avevano affittato un pedalo`, sono andati al largo, si e` tuffato ed e` rimasto disperso in mare. Una tragedia, una fatalita`, chiamatela come volete. Su facebook, il Tirreno (il giornale locale toscano) ha pubblicato un post tipo: “Giovane disperso nel mare in Versilia”, e gli utenti giu` di ‘ommenti tipo: “Oddio, poverino!”, “Quanto mi dispiace!”, “Spero tanto lo ritrovino!”, e l’immancabile “R.I.P.” (che poi, se devi lascia’ un commento, almeno scrivi qualcosa di sensato, cazzo mi sta a indica’ RIP). Eppure i giornalisti del Tirreno si erano scordati di un piccolo particolare: il ragazzo era nero. Ora sia chiaro, non era un clandestino e nemmeno Taigher Vuz (cioe` volevo scrive’ Tiger Woods, ma poi mi sa che la gente pole fa fatica a ricordassi chi e`… vediamo, chi pole esse’ un ricco nero? Will Smith il principe di Bel Er tipo…). Questo ragazzo veniva dalla Costa d’Avorio, emigrato con la famiglia anni addietro, viveva tra le verdi ‘olline toscane, lavorava e giocava a pallone. Cosi` il Tirreno pubblica la foto di questo ragazzo e, in meno di un secondo, gli Italiani cambiano opinione, come fossero nella seconda guerra mondiale, e i commenti si trasformano in: “Bene! Uno in meno!”, “Sono contento, smettiamo di mantenerli!”, “Spero ne muoiano altri 1000!”.

Una cosa simile e` successa poco tempo fa. Una bambina africana compiva la traversata del mediterraneo. Gli scafisti le hanno buttato in mare lo zainetto contenente le medicine per curarsi il diabete. E` morta durante il viaggio. Gli Italiani subito a commentare la notizia (da dietro la tastiera, ovvio): “Bastardi! Avete ucciso una povera bimba, io ucciderei gli scafisti!”… poi senti di una sciagura in un barcone dove muoiono centinaia di persone, uomini, donne e bambini, e subito gli Italiani commentano: “Ahahah come godo! Sono morti!” “Beneeeee! 100 in meno da mantenere!!!” ecc…

A Livorno, citta` da sempre di sinistra, multiculturale e aperta alle innovazioni, poco tempo fa e` successo che una ventina di migranti si sono radunati davanti al comune e hanno chiesto di andare a parlare col sindaco, per tentare di trovare un lavoro, anche a fare lavori socialmente utili. Potete ben immaginare i commenti: “Ahhhh e ora vogliono anche lavoro? Io sono laureata e non trovo nulla!” “Bastaaaa! A casa loro!” “Il lavoro e` per gli italiani!” ecc… ma il commento che mi e` piaciuto di piu` e` stato questo: “Io sono divorziata e con due bambini da crescere! La piu` piccola ha 17 anni, il piu` grande lavora e convive con la sua ragazza! A loro tutto e a me niente!” E qui si torna al discorso che in Italia si e` bambini fino a 35 anni, ma vabbe’, e` un altro discorso.

Riguardo a quello che e` successo a Livorno, io dico: i migranti si sono radunati davanti al comune perche’ non avevano lavoro e volevano integrarsi… gli italiani che si lamentano, sono mai andati davanti alle autorita` a protestare? Hanno mai fatto qualcosa di concreto?

Capire gli italiani e` complicato, eccovi qualche esempio:

Non lavori = sei un fannullone;

Lavori sottopagato = sei un coglione, hai studiato tanto pe’ 400 pleuri al mese;

Lavori = sei un coglione, potresti anda’ al grande fratello e fa’ i soldi;

Sei un rifugiato che non lavora = devi morire, pesi sul bilancio, almeno tu lavorassi…

Sei un rifugiato che lavora = sei un bastardo, devi lasciare il lavoro agli italiani;

Sei in cerca di lavoro = vai all’estero se vuoi lavorare;

Lavori all’estero = sei un bastardo, te ne sei andato lasciandoci in questo letamaio;

Non trovi lavoro oggi = colpa di renzi / comunisti di merda;

Non trovavi lavoro 4 anni fa = colpa di monti;

Non trovavi lavoro 10 anni fa = colpa di berlusconi;

Ora, il succo finale del discorso, che alla fine mi so’ anche rotto i ‘oglioni di scrive’, e` che, via, va bene ave’ una propria opinione riguardo ai migranti, si puole esse’ pro o contro, ognuno ha diritto di manifestare la propria opinione, pero`, cazzo, decidetevi da che parte sta! E prima si`, poi no, poi si`, poi no e alla fine dio porco.

Il referendume in Grecia

Oh allora, o che vi devo di’, s’era gia` parlato di referendumi qui, pero`, come ben sappiamo, a volte le immagini valgono piu` di mille parole.

A parte le troiaiate, in Grecia in questi giorni s’e` fatto il referendume perche’ in pratica so’ sommersi dai debiti colle banche teteske, e il capo del governo ha chiesto alla gente: “Volete da paga’ o volete stavvene al sole a magna’ feta e olive finche’ non crepate?” Ovviamente la gente ha risposto no, che nella domanda precedente signifi’a ben poco, visto che non era una domanda a cui si poteva risponde si` o no, quindi ora capite perche’ non faccio il giornalista di professione, ci mancherebbe che qualcuno mi pagasse pure pe’ scrive stronzate.

Comunque sia, tralasciamo il risultato del referendume e parliamo del referendume in se’. I greci si sono trovati di fronte a un referendume di quasi 70 parole:

La scheda del referendum in grecia.

La scheda del referendum in Grecia, che pare scritta in un alfabeto tipo quando uno e` un po’ briaco. Vedi? Quando sei bria’o, e scrivi cosi`…

Diciamo che uno, entra, e se e` puntiglioso, e ci mette tipo 40 se’ondi boni pe’ legge’ il testo del referendume, tempo che poteva passare a magna’ feta e olive.

Ma vediamo la situazione dei referendumi negli altri paesi. Tipo di recente c’e` stato il referendume ini Scozia per ave’ l’indipendenza, perche’ ovvio si sentano fichi e devono esse’ indipendenti. Gli inglesi la facevano piu` facile, via. 6 parole! Eccovi la scheda:

Referendume ini scozia

Gli scozzesi sono tirchi anche quando si parla di pagare per l’inchiostro per stampare la schede dei referendumi. Si vedono i risultati.

Viaggiamo adesso fino ini Svizzera, che fa un referendume ogni 5 minuti, sai come si devono sbattezza’ il cazzo ogni volta a anda’ a vota’. Vabbe’, vediamo un po’ come se la cavano gli svizzeri:

Refendume ini Svizzera

Ini Svizzera non specificano di votare si` o no, ma lasciano la casella “risposta” aperta ad ogni interpretazione. Infatti, a fianco dei classici SI`, OUI, JA, YES, si puo` scrivere tipo: “AVOJA!”, “MA TE PARE?”, “DIO BOIA!” ecc…

Ma io penso che alla fine, le cose migliori vengono fatte in Italia. Infatti, se guardate le immagini sopra, sono tutte molto dubbiose, tipo che la prima e` scritta in alfabeto latino ubriaco, quella della Scozia ti dice “should”, quindi potrebbe essere indipendente, ma anche no, te sai una sega… ini Svizzera s’e` visto che uno puo` scrivere quello che gli pare, quindi se scrivo NI, se lo pigliano in culo. Un referendume deve essere chiaro, la gente deve capire quello per cui sta votando, e riassunto in maniera corretta. Un po’ come il referendum per il nucleare in Italia di qualche anno fa…

I referendum in italia

Il decreto legge n. 1234/abc del 01/01/1950 che non abroga la legge 5678xyz del 01/01/2000 ma estende la legge costituzionale 6666/zzz del 31/12/2005 comma 3, riga 2, carattere 5 e dice che in pratica non si possono non costruire centrali non nucleari nelle zone i cui territori non siano non stati non indicati come zona non nuclearizzata, salvo le zone in cui la non nuclearizzazione non si sovrappone alla legge 111/ppp del 05/12/1981 (ma francamente quel giorno i politici si erano fatti di bamba), e in piu` nella divina commedia, Dante dice a Virgilio: “In quel girone non andare, dici no alla centrale nucleare”, e insomma questa legge potrebbe non essere non approvata dipende dal non voto di questo referendum. Non siete non in disaccordo con questo? [SI] [NO]

O gente, ci si becca alla prossima