I colloqui del cazzo – le mozzarelle

Ormai son diventato un lead developer in Olanda e, tra un cannone e l’altro (fuori dall’orario di lavoro mi raccomando, gesoo ti guarda), ogni tanto mi sovvengono i ‘olloqui del catso che ho fatto in Italia.

Oggi vi vo a favellar la storia di quando vivevo vicino Roma e cercavo ogni tipo di lavoro. Risposi ad un annuncio trovato chissà dove e mi presentai al colloquio. La sede prestabilita era in mezzo alla strada.

Il Iavoro consisteva nel vendere le mozzarelle di bufala. Loro ti davano il furgoncino, te aprivi lo sportellone laterale e vendevi.

Non il migliore dei lavori, sia chiaro, ma alla fine tutto fa brodo, soprattutto in tempi di magra quando al governo pipavano e pippavano e alla plebe toccavan le briosce.

Ricordo ancora le condizioni, come un mantra: c’era il lavoro part-time e full-time.

“Si comincia alla 6 di mattina, che non vuol dire partire alle 6, ma essere già a Roma col furgone aperto. Se lavori fino alle 2 di di pomeriggio vuol dire che fai part-time e ti dò 400 euro al mese; se rimani fino alle 8 di sera, è full-time e ti dò 600! O, sia chiaro, tutto a nero, eh!”

Ovviamente pronunciai una formuletta magica che lo fece teletraportare nel regno del Vaffanculo, ora vende mozzarelle là.

Buona serata, fusi! Ci si look!

I pleuri alla riscossa

No, vabbe’, quando ero giovincello, ‘osi`, per ischerzo, dicevo roba tipo:

“Pe’ risana’ il debito pubblico bisogna stampa’ piu` pleuri!”

E la gente mi diceva: “Ma levati di ‘ulo, via, stampi piu` euri e crei l’inflazione!”

Allora io ribattevo: “No, perche’ io non ho detto euri, ma pleuri, che sono simili agli euri, valgono come gli euri, ma euri un so’!”

Porco dio in Italia lo stanno a fa davvero:

Minibot

La terra piatta

Allora, dopo 3 lunghi anni so’ tornato a maledire donne, tempo ed il governo, come diceva De Andre’. Spero che i miei lettori se la siano spassata durante la mia assenza che forse manco sentivano.

Comunque sia, troiaiate a parte, oggi si parla di una questione e vi proporro` pure un quesito, cosi` ci pensate e attivate il cervello e magari la smettete di vota’ quelli che ci so’ al governo ora.

Da un po’ di tempo vedo gente che parla e straparla, attribuendo alla terra varie forme: c’e` chi dice che e` tonda, chi dice che e` un geoide, chi dice che e` piatta, chi dice che e` a forma di cazzo, insomma, di droga bona ne gira un casino, un c’e` manco bisogno d’anda’ ad Asterdamme a vede’ li musei.

Allora, a parte il gran cazzo che me ne frega, ecco il quesito [rullo di tamburi].

Premessa: Da piccino guardavo un anime chiamato Dragon Ball, in toscano Dragon Bolle, e, nella prima serie, ti c’era questo cittino chiamato Goku che aveva un bastone che si allungava. Lui diceva: “Bastone allungati!” e il bastone si allungava. Cosi`, a comando, stile Rocco Siffredi.

Vediamo una rarissima foto di Goku e il suo bastone:

Goku e il bastone

Goku inkazzato e il suo bastone che si allungava. La K in inkazzato lo rende piu` kattivo.

Adesso, ammettiamo che io abbia un bastone del genere, ma di titanio, che non si piega manco se Rocco e ti ci sbatte sopra la fava 1000 volte, e con questo bastone vado in mezzo all’oceano e grido: “Bastone allungati!” Ebbene, il bastone comincia ad allungarsi sempre di piu`… all’infinito… che fa? Si piega seguendo la curvatura della terra o va dritto bucando l’atmosfera?

Non che me ne freghi una sega della risposta, ma se avete opinioni buttatele la` alla ‘azzo di ‘ane.

Holly e Benji – I Retroscena

Holly e Benji

Se quando lo guardavate eravate dei bambocci ingenui, adesso siete abbastanza grandi per sapere tutta  la verita`.

La storia:

Tutto inizia quando la famiglia Atton si trasferisce in un paesino del cacchio giapponese. “Famiglia” è probabilmente una parola grossa, infatti il padre fa il marinaio, è sempre in viaggio, conosce un brasiliano, lo seduce e poi lo spedisce a casa dalla moglie, a cui la cosa non dispiace. Al figlio racconteranno che lo scroccone è un ex-calciatore alcolizzato, ma tanto il piccolo Olly non si poneva tante domande.

Appena arrivati nella nuova città Olly piglia il pallone e si mette a correre come un deficiente in mezzo alla strada, incontra Patty e altri bambocci babbioni che gli dicono che giocano in una squadretta ignobile, la Gnuppy, non hanno mai vinto una partita e sono la vergogna della loro scuola e dei loro genitori.

Olly si sente subito a casa propria e decide di aggregarsi alla Gnuppy. I loro avversari sono il Sen Frensis, di Bengi Prais, meno ridicoli ma altrettanto cretini. Olly sfida il portiere avversario, gli segna un gol, Bengi ci rimane male e uccide la madre per il dispiacere (anche se nel cartone si dice che la madre sia in giro per il mondo).

Le due squadracce decidono di unirsi in una sola, la Gnu Team, che ingloba i più idioti delle due squadre. Tra una stronzata e l’altra la squadra partecipa al campionato nazionale, vincono tutte le partite più o meno senza problema anche se abbastanza a culo; in finale c’è la Mappet di Marc Lender, le due squadre se la strazzano per qualche ora, poi all’ultimo secondo Olly fa un gol a culo e vincono. I tifosi della Gnu Team (Patty e due fessi che le stanno dietro) sono in visibilio, i tifosi della Muppet si danno ad atti di vandalismo. Picchiano Patty, Sedinho e il telecronista (la madre di Olly si salva dandogliela al capo Ultrà), lanciano oggetti in campo colpendo Brus Arper tra le scapole con un rubinetto, si riversano nelle strade e danno fuoco alla casa di Olly, dentro la quale c’era il padre appena tornato da un viaggio.

Però Olly è contento perché ha vinto e comunque non capisce più di tanto che stava succedendo, l’importante è che adesso può partire per il Brasile con Sedinho, solo che il brasiliano è sparito, Olly chiede informazioni a Marc che lo pesta e poi lo prende in giro. Olly non capisce, corre in aeroporto e aspetta per otto giorni, poi incontra Marc che gli dice di aver visto Sedinho in stazione, Olly ci va e trascorre lì le successive due settimane. Sedinho non ritornerà più, intanto inizia una altro campionato, la storia non cambia, la Gnu team, grazie principalmente al sorteggio truccato riesce ad arrivare in finale, dove incontra sempre Marc Lender. Finisce in pareggio, entrambi le squadre vengono proclamate vincitrici, la coppa se la prende Sedigno come ricordo, la squaglia e ne ricava una dozzina di rolex taroccati che vende a Denni Mellow. Negli anni successivi non succede niente di nuovo, tra campionati e coppe del mondo Olly gioca altre tremila partita poi i reumatismi lo costringono a smettere.

I personaggi:

Olly Atton

Oliver Hutton

Nome vero: Oliver Hutton
Nome originale giapponese: Harikagiwawa Trakheide
Frase celebre: “Il pallone e` il mio migliore amico”
Squadre: Gnuppy, Gnu team, Nazionale giapponese, Uniao de San Joao du Brasil, San Remo
Tiro speciale: tiro dell’aquila
Ruolo: tutti (contemporaneamente)

E` il grande protagonista del cartone, il piu` forte, il piu bravo, il piu` idiota. Ha iniziato a giocare a pallone prima ancora di imparare a parlare (e le conseguenze sono evidenti nella sua sintassi). Praticamente e` l’unico che serva a qualcosa nella sua squadra, gli altri babbioni guardano ignari mentre lui ricopre tutti i ruoli, corre come un pazzo, spreca azioni su azioni nel tentare rovesciate volanti mortali (che poi ricade sempre sulla stessa spalla di cartapesta), oppure fa dei tiri insensati da distanze impossibili o salta come un deficiente sulla traversa. Pero` e` l’unico che segna e per questo e` l’idolo dei bambini di tutto il mondo che da grandi vorrebbero essere come lui, magari con una pettinatura diversa. Si fa male praticamente a ogni partita ma resiste stoicamente perche’ una sfida tra bambini giapponesi e` piu` importante della salute. Probabilmente ha cambiato idea quando intorno ai trent’anni ha perso completamente l’uso delle gambe e gliele hanno amputate, ma e` giunto ancora Roberto Sedinho a salvarlo e a garantirgli un futuro dignitoso (invece che in Brasile l’ha portato in Colombia e` l’ha fatto entrare nel giro del narcotraffico).

Bengi prais

Benji Price

Nome vero: Benji Price
Nome originale giapponese: Orata Coccogochi
Frase celebre: “So’ er mejio” (e` la stessa di Marc)
Squadre: Sen Frensis, Gnu team, nazionale giapponese, Milan (era la riserva di Pazzagli)
Ruolo: portiere

Bengi è il portiere megalomane del cartone. La calvizia incipiente lo obbliga a tenere il cappello anche in partita ma riesce a parare lo stesso. Se prende un gol inizia a farsi dei problemi esistenziale perché alla fine non gliene frega niente della partita basta che fa bella figura lui. Memorabile la puntata in cui para una caccola pendente dal naso di Brus.

Marc Lenders

Mark Lenders

Nome vero: Mark Lenders
Nome originale giapponese: Hidegoyachi Katamikado
Frase celebre: “So’ er mejio”
Squadre: Mappet, To’o, Nazionale giapponese, Trastevere
Tiro speciale: Tiro della tigre
Ruolo: Centravanti cafone

Marc e` l’unico giapponese alto negro e cafone. Dal punto di vista del carattere piu` che un pezzo di pane potrebbe definirsi un pezzo di merda, e` infatti leggermente irascibile nei confronti del mondo ed e` mosso da un leggero sadismo che lo porta ad accanirsi in modo animale nei confronti delle fragili gambe avversarie, pero` forse non e` negro, e` solo zozzo.

Brus Arper

Bruce Harper

Nome vero: Bruce Harper
Nome originale giapponese: Aburo Gaghido
Frase celebre: “Stupido e` chi lo stupido fa”
Squadre: Gnuppy, Gnu team, Viterbese
Tiro speciale: Sfiatella a banana
Ruolo: Imbecille

Cosa dire di Brus Arper che non sia gia` stato detto della rogna? E` l’unico giapponese che invece degli occhi ha i piedi a mandorla e non si capisce perche’ e` titolare della nazionale, forse i disegnatori avevano bisogno di uno stupido che in cinque minuti potesse rovinare un intero campionato, o piu` semplicemente la mamma si trombava l’allenatore (ma e` improbabile, se avete visto la mamma), solo Olly credeva in lui, ma Olly era anche quello che ha 44 anni era ancora vergine e non se ne preoccupava perche’ tanto il pallone era il suo migliore amico. Tutto quello che fa nel cartone e` prendersi pallonate in faccia. In fondo sarebbe anche utile se poi non facesse tremila cacate. Non gode di molta stima ed in ritiro e` il bersaglio preferito degli scherzi dei compagni, e anche dell’allenatore, e degli avversari, ma anche tutti gli altri lo pigliavano per il culo.

Tom Becker

Tom Becker

Nome vero: Tom Becker
Nome originale giapponese: Yoko Geisha
Frase celebre: “Il pallone e` la mia migliore amica”
Squadre: Gnuppy, Gnu Team, Nazionale Giapponese, Arcigay United
Tiro speciale: Tiro delicato
Ruolo: Centrofinocchio

Tom e` sicuramente il personaggio che ha maggiormente turbato gli spettatori piu` giovani. Come spiegarsi la sua voce soave, i suoi modi gentili e la strana abitudine di esultare palpando i compagni? Chissa` perche’ in campo girava sempre attorno a Olly…

Roberto Sedigno

Roberto Sedinho

Nome vero: Roberto Sedinho
Nome originale giapponese: Tostao dos Santos brasileiro
Frase celebre: “Il pallone e` la piu` bella cosa”
Squadre: Palmeiras, Flamenco, nazionale brasiliana, Inter (l’hanno pagato 40 miliardi ma s’e` infortunato subito)
Tiro speciale: Tiro del mandrillo
Ruolo: Scroccone

Roberto Sedigno e` un brasiliano alcolizzato che vive a casa di Olly senza pagare una lira di affitto. Era un giocatore famosissimo (anche se adesso non se lo caca piu` nessuno) ma si infortuno` all’occhio (come cazzo si fa?) e dovette ritirarsi. Finita la carriera di calciatore era propenso al suicidio ma trovo` la forza per andare avanti nell’allenare una squadra di mocciosi, e nell’alcool, e soprattutto nella mamma di Olly. Ha promesso a Olly di portarlo in Brasile (forse nel timore di essere cacciato di casa) ma poi se n’e` scappato da solo. E` tornato quando aveva finito i soldi. Alla fine Olly se lo porto` veramente in Brasile per farne un calciatore, poi pero` lo vendette alla Fiat brasiliana come metalmeccanico in cambio di un fiaschetto di grappa.

Gli altri sfigati

Alan Croker

Alan Crocker

Nome vero: Alan Crocker
Nome originale giapponese: Kazzuto Anighi
Frase celebre: “Ops…”
Squadre: Gnuppy, Gnu team, nazionale giapponese, Milan (che coi portieri non ci azzeccano mai)
Ruolo: portiere fantoccio

Alan e` sicuramente il personaggio piu` bistrattato del cartone. E` l’unico portiere che ha paura del pallone, quando sono costretti a farlo giocare (e capita abbastanza spesso viste le cagionevoli condizioni di Bengi) i compagni cadono nello sconforto totale, si guardano atterriti e supplicano Bengi di rimanere in campo anche se in fin di vita. In questo sono abbastanza stronzi, gia` Alan e` abbastanza fragile di per se’, se poi quando deve entrare i compagni si mettono a piangere e` logico che la sua autostima raggiungera` livelli tali da fargli fare solo figure di merda.

Ed Uorner

Ed Warner

Nome vero: Ed Warner
Nome originale giapponese: Agaghikawa Moshitoyota
Frase celebre: “Il cane e` il miglior amico dell’uomo”
Squadre: Mappet, Toho, nazionale giapponese, Atletico Catania
Ruolo: Portiere pirotecnico

Denni Mellou

Denny Mellow

Nome vero: Denny Mellow
Nome originale giapponese: Hidekoki Coccoghochi
Frase celebre: “Marc!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”
Squadre: Mappet, Toho, nazionale giapponese, Caltanissetta
Tiro speciale: Tiro futile
Ruolo: Schiavetto di Marc

Giulian Ross

Giulian Ross

Nome vero: Julian Ross
Nome originale giapponese: Aga Miwa
Frase celebre: “Agh…mmmh…ghh” (poi sviene)
Squadre: Mambo, nazionale giapponese, Ospedali Riuniti, poi muore.
Tiro speciale: Tiro cardiopatico
Ruolo: centrocampista cardiaco

Filip Calagan

Philip Callaghan

Nome vero: Philiph Callaghan
Nome originale giapponese: Ibeki Tuwawa
Squadre: Flainet, nazionale giapponese, Catalogna
Tiro speciale: Tiro sintetico
Ruolo: Centrocampista solidale

Geson e Geims Derrik

Gemelli Derrick

Nome vero: Jason e James Derrick
Nome originale giapponese: Quo e Qua Nakamu`
Frase celebre: “Devo dare una spuntatina alle basette”
Squadre: Ot Dog, nazionale giapponese, Moira Orfei United
Tiro speciale: Catapulta sbiellata
Ruolo: Saltimbanchi

Gli altri sfigati/2

Su ‘sti deficienti non mi esprimo neanche, tanto servivano solo a fare numero.

Jack Morris

Giac Morris

Billy Kramer

Billi Cramer

Johnny Mason

Gionni Meson

Paul Diamond

Pol Daiemon

Ted Carter

Ted Carter

I retroscena

1. L’omosessualita` di Tom

Si racconta che dopo una partita di campionato, nello spogliatoio, Bengi si stava facendo la doccia, ma gli cadde la saponetta e nel raccoglierla Tom…..

Questa fu la reazione di Bengi:
Benji Price stupefatto

Ma come si può notare da quest’altra immagine di repertorio Tom non ci ci ha provato solo con Bengi:
Collage di prese in culo
(La reazione e` sempre la stessa)

Tom: “Olly, ho fatto gol!!!”
Olly: “Bravo Tom, ma per piacere mi levi la mano dal culo?”
Holly e Tom

2. Doping

I giocatori della Gnu Team sniffavano prima di ogni partita (Qui vediamo Brus Arper e Billi Cramer), ecco come facevano a correre tutti e 90 i minuti.
Bruce Harper cocainomane
Billy Kramer

Inutile aggiungere chi gli forniva la merce.
Roberto Sedinho

Giulian Ross soffriva di cuore semplicemente perche’ si faceva di cocaina.
Giulian Ross

3. Dislessia

I personaggi del cartone soffrivano di gravi problemi di apprendimento, gia` dalla faccia non scommetteresti sulla loro intelligenza, poi se oltre a giocare a pallone studiassero un po’ di piu`…

Benji scrive su un pallone da calcio
In questa immagine vediamo Bengi impegnato a scrivere il proprio nome su un pallone. Lo sforzo e` notevole e il giovane portiere ha bisogno dei consigli e dell’incitamento dei compagni di squadra.

Holly, Bruce, e la New Team
Qui vediamo Olly che tenta di leggere un semplice opuscolo ma e` ostacolato dalla sua sintassi precaria, e` necessario tutto l’aiuto di Brus per spiegargli i termini piu` difficili.

Ma come cacchio funziona la scuola giapponese? Con che coraggio un professore interrogherebbe un deficiente (tipo Brus, ma e` un esempio generale) che non e` in grado di sillabare manco il proprio nome? E soprattutto chi era il compagno di banco di Marc Lender? (forse Denni Mellou, l’unico in grado di sopportarne il carattere, e l’alito pesante).

4. Hairstyle

Ma da che cazzo di parrucchiere andavano?

Questa era la pettinatura piu` in voga tra i giovani giapponesi, sebbene sfidasse la leggi di gravita` la portavano, tra gli altri, Olly, Filip Callagan, Ted Carter e i gemelli Derric che, per essere decisamente trendy, le abbinavano a dei basettoni anni 70.
Ted Carter
Jack Morris
Gemelli Derrick

Altri, come Denni Mellou o Brus Arper, preferivano un taglio comodo ma comunque alla moda.
Denny Mellow
Bruce Harper

Gionni Mason portava una pettinatura di sua invenzione che pero` lo ostacolava leggermente nei colpi di testa.
Johnny Mason

Ma l’oscar per la pettinatura piu` trendy va senza dubbio a Timoti Vans, infimo difensore della Gnuppy, che per uscire dall’anonimato si pettinava cosi`.
Timothy Vance
Grazie alla sua pettinatura era quello che in ritiro rimorchiava piu` facilmente (quando non lo lasciavano chiuso nel pullman).

5. Magliette

Ecco le versioni tradizionali:

La maglietta della squadra della New Team

New Team

La maglia della muppet

Muppet

La maglietta della squadra dellaFlynet

Flynet

La maglietta della squadra della Hot Dog

Hot Dog

La maglietta della squadra della Mambo

Mambo

La maglietta della squadra della Toho

Toho

Anche le squadrette giapponesi si sono adeguate alle esigente di mercato!
In anteprima le maglie della nuova stagione:

nuova maglia della new team

New Team (Red Bull)

La nuova maglietta della Muppet

Muppet (Fiat)

La nuova maglia della Flynet

Flynet (Peroni)

Nuova hot dog sponsor

Hot Dog (McDonald’s)

Mambo, nuova maglia

Mambo (Bayer)

nuova della toho

Toho (Durex)

6. Alcune cose difficile da spiegarsi

Tom Becher traslocava così spesso perche’ il padre era ricercato.

Roberto Sedinho, oltre che scroccone e alcolizzato, era un pedofilo (se no perche’ sprecare una vita ad insegnare a Bruce a fare uno stop?)

Holly e Ted Carter andavano dallo stesso parrucchiere e probabilmente anche dallo stesso psichiatra

I gemelli Derrick erano nazisti. E poi come facevano a giocare in una squadra chiamata “Hot Dog”? Lo stemma sociale che era, una salsiccia?

L’età media della Gnuppy era di circa 10 anni, stavano quasi tutti impediti ma alle loro partite c’erano ottocentomila persone, e dal campo si riusciva lo stesso a sentire Patty che starnazzava.

Che fine faceva l’incasso? Non potevano usarlo per comprarsi delle magliette decenti?

Se invece di giocare a pallone tutto il tempo, Mark Lenders si occupava del merchandising, diventava ricco e poteva mantenere la mamma e i suoi ventiquattro fratelli invece di farsi il culo per ottenere una borsa di studio.

Ma voi avreste mai mandato un brasiliano alcolizzato (Sedinho n.d.r.) a vivere con vostra moglie?

Come fa un obeso come Teo Sellers a fare il portiere? Anche io ho un amico ciccione che gioca in porta ma non parerebbe manco un tiro di Bruce.

Perche’ c’e` il telecronista anche nelle partite piu` ignobili se non le trasmettono ne’ alla radio ne’ alla tv?

Ma soprattutto perche’ non lo mettevano al posto di Pizzul a commentare le partite dell’Italia?

Allenatore Muppet
Ecco uno che ha capito cosa vuol dire il calcio…

La mentalita` del rubo

Allora e` successo qualche giorno fa che qualcuno, uno straniero, e` entrato in casa di uno a Grosseto pe’ ruba’. Il proprietario era un poliziotto, e gli ha sparato, ferendolo. Immaginatevi voi i commenti: “Ha fatto bene!”, “Complimenti!”, o anche piu` coloriti tipo questo, di una mia pseudo amica che su Facebook scrive: “Voler ripulire la propria Patria, la propria Terra Madre da questa feccia che ci invade da est e sud vi fa pensare che io sia razzista? Allora cancellatemi pure dagli amici, il mio pensiero è questo.” (Ma d’altronde da una che si chiama Rachele e quando mi si presento` la prima volta, mi disse: “Me chiamo Rachele e orgogliosa del nome che porto!”, ovviamente facendo riferimento alla moglie der duce, poco importa se Rachele venga dal nome “pecora” in Ebraico, l’importante e` far vedere quanto si e` fascisti, cazzo v’aspettate?).

Preoccupiamoci del problema iniziale, cioe` voler dare le armi a tutti, transformare l’Italia in una sorta di Far West, trovando cosi` un’ipotetica soluzione all’enorme numero di reati commessi da immigrati che la tv e Facebook ci propone, ignorando che compongono solo una piccola parte del totale dei reati commessi in Italia dagli italiani.

Dare le armi a tutti e` una follia! Piuttosto, chiediamoci perche’ l’atto del rubare fatto da un italiano e` meno sentito dall’atto del rubare di uno straniero. E` semplice: in Italia si e` sempre giustificato il rubare, e quante volte abbiamo sentito dire: “Hai visto? Ha rubato tutti i soldi, ed e` scappato con la cassa alle Maldive!” e gli altri: “Ma beato lui!” oppure: “Un politico prende 20.000 euro di stipendio al mese!”, e qui gli italiani si dividono in due categorie, un 10% che dice: “Li mortacci sua!” e un 90% che dice: “Beato lui! Voglio entrare io in politica per prendere tutti quei soldi!”, oppure la figura dell’italiano che va a comprare un autoradio rubata, che costa meno, magari e` senza garanzia, ma vuoi mettere, e` rubata! Perche’ alla fine, il rubare, se studiato bene bene, avendoci perso tempo per elaborare un piano, da` soddisfazione! Un politico che ruba e` giustificato dall’invidia (“se ci fossi io in politica…”), il vaticano che ruba e` giustificato dall’andare all’inferno (“no, per carita`, prendetevi i miei soldi, ma lasciatemi andare in paradiso”), l’acquisizione di una casa popolare da qualcuno che ci ha superato in lista e` giustificata dalla mancanza di intelligenza propria (“si vede che ha contattato chi di dovere, vediamo a chi devo dare la mia bustarella la prossima volta”), una rapina in banca e` giustificata dalla rabbia (“le banche sono strozzini legalizzati”), un italiano che ruba dei soldi e` giustificato dalla compassione (“era senza lavoro”). Uno straniero che ruba non e` giustificato per gli italiani, ma non perche’ ha rubato… perche’ e` straniero.

La morale e` che agli italiani non fa girare il cazzo il fatto che uno rubi, anzi, sei anche ben visto da tutti, come il boss intelligente che l’ha fatta franca. Agli italiani fa girare il cazzo che tu sei straniero. Punto.

Forse sara` il caso di cambiare mentalita`, guardare i ladri come ipocriti e non come eroi. La gente nata e` cresciuta nella prima repubblica fara` fatica a capire questo concetto, ma per le nuove generazioni c’e` ancora tempo. Ma e` piu` semplice scrivere un commento ipocrita su Facebook, si fa meno fatica…

Manifestare contro gli altri

Oooooooo, non so’ morto come si potrebbe pensa’, e` che a natale ho magnato come un porco e ora rotolo e un c’ho la forza pe’ batte i tasti della tastiera. Comunque sia, oggi vorrei parlare di una cosa: il family day.

Quello che vorrei far capire alla gente, e` che di solito, e si manifesta per i nostri diritti. Mi spiego meglio. Se il governo dicesse: “Da domani tutti i programmatori e ti devono paga’ piu` tasse!”. Io che so’ un programmatore scenderei in piazza con gli altri programmatori perche’ ci e` stato tolto un nostro diritto, ovvero quello di paga’ tasse normali.

Oppure vi tiro fori un altro esempio. Se da domani il governo dicesse: “Tutti quelli con le basette lavoreranno a gratis!”, e porco dio e io che porto le basette devo anda’ a lavoro a ufo? A no di certo, e verga giu` in piazza a manifesta’!

Siete esigenti? Volete un altro esempio? Vabbe’ via, io la butto la`. Se il governo dicesse: “Da domani chi fuma le sigarette deve essere preso a pedate nel culo!” E gia` m’immagino i cortei dei fumatori a Roma pe’ protesta’ per i loro diritti.

Detto questo, in questo family day unno ‘apisco. La gente che si ritrova in piazza non per lottare per i propri diritti, ma per togliere, o almeno non far avere, diritti agli altri. Un po’ come se io andassi da un mi ‘ollega e gli dicessi: “Io penso che tu debba guadagnare di meno!” e lui molto probabilmente mi rispondera`: “Ma un ballino di ‘azzi tua no?”

O gentaglia, e non c’andate a questo family day, o almeno andateci e protestate per cose serie, che in Italia mancheno, tipo:

  • diritto ad un’informazione trasparente;
  • diritto a dei contratti di lavoro seri;
  • diritto a non pagare il passaggio di proprieta` della macchina;
  • diritto ad avere una paga adeguata e proporzionata al lavoro svolto;
  • diritto a vedersi annullate le accise sulla benzina;
  • diritto ad una burocrazia piu` semplice e rapida;
  • diritto a non avere spese nei conti correnti;
  • mi fermo che un c’ho piu` voglia.

Pero` l’italiano medio e` cosi`, alla fine, torna a casa la sera e dice: “Sono proprio soddisfatto, me lo sono fatto mettere in culo bene bene ho pagato tutte le tasse per mantenere le strutture del mio paese, ma per lo meno i gay non possono sposarsi… che bel paese!”

L’universita` italiana e` una cagata pazzesca – mega-post in piu` parti /10 – Colui che aspettava

Fin dal primo giorno di universita`, vedevo un ragazzo che girellava per le salette degli studenti e i corridoi. Tutto il giorno, da lunedi` a venerdi`, 10 ore al giorno. Non lo vedevo mai a nessuna lezione, ma passava il tempo giocando a carte e chiacchierando con gli altri, con addosso la felpa dei Children of Bodom. Non ebbi l’occasione di parlarci seriamente fino al secondo anno, quando mi disse la sua storia:

In pratica i genitori e i nonni gli pagavano l’universita` e fin qui niente di speciale, il solito mantenuto. Si era iscritto a lingue e letterature straniere con l’intento di studiare e laurearsi in due lingue: svedese e danese. Fece gli esami di lingua e cultura relativi a lingua e letteratura svedese e danese fino all’ultimo anno. Poi… un giorno… successe una cosa… la professoressa di svedese e danese mori` in un incidente. L’universita`, vista la scarsa affluenza a questi due corsi (si parla di 2 o 3 persone), decise cosi` di non assumere nuovi professori, ma eliminare la materia dai piani di studi. Risultato? Questo ragazzo fece tutti gli esami, tranne 2: gli ultimi di svedese e danese.

Aveva anche chiesto di poter andare a fare i due esami in un’altra universita`, ma, a quanto so, non potevano essere riconosciuti.

Le soluzioni erano due: o si trasferiva in un’altra citta` continuando a studiare li` (con la complicata conversione dei crediti da vecchio a nuovo ordinamento), oppure aspettava che in futuro l’universita` riprendesse l’insegnamento di svedese e danese.

Scelse la seconda, anche perche’ i genitori e i nonni potevano permetterselo. Se fosse capitata a voi una cosa del genere, come avreste agito? Probabilmente avreste preso il preside a calci fino a Stoccolma.

L’abbandono dell’attivita` agonistica

Oioia, quasi un mese ‘he un scrivo piu` nulla, ma non perche’ sia andato in va’anza chissa` dove, e` che francamente non mi faceva punta voglia di scrive.

Comunque sia, ieri ascoltavo la radio italiana, perche’ tutti i giorni ascolto un programma che un si pole sta qui a fa’ pubblicita`, ma comincia per Z e finisce per O, v’immaginate voi come posso sta in forma. E sicche’ niente, passa la pubblicita` e ti sento una cosa tipo questa:

“Da oggi, con [nome di un quotidiano che non ricordo], in regalo 20 pagine tutte dedicate alla Serie B!”

Eeeeeeee che figata, finalmente potro` sapere quante multe hanno fatto ai giocatori sbronzi della pro vercelli, o quanti palleggi riescono a fare con la fava i giocatori della virtus lanciano.

Ok, il problema qui e` piu` grave. In prati’a, invece di parlare di altri sport, si preferisce scavare sempre piu` nel calcio, e francamente mi chiedo anche il perche’. La cosa piu` grave, che dovrebbe far pensare, e` che (come lessi in un articolo tempo fa e che purtroppo non ricordo dove, accidenti alle droghe leggere), tipo un bambino viene sommerso da notizie su calcio e poi ancora calcio, solo calcio, e provera` a giocare a calcio, sognando un futuro pieno di soldi, figone, lambo, e, se non riuscira` come previsto, abbandonera` l’attivita` agonistica senza provare a praticare nessun altro sport. Questo succede per almeno 8 bambini su 10. Che sai che poteva esse’ un campione nell’hockey, nel basket, nel baseball, nelle seghe olimpiche, ma un si potra` mai sape’ perche’ l’unico sport che conta in Italia e` quel cazzo di calcio. Dio boia trasmissioni di ore dove gente parla se quello era in forigio’o o no, e uno che dice si`, e l’altro che dice no, e quello dal pubblico urla che nessuno dei due ha ragione, e l’arbitro aveva i capelli davanti agli occhi, e la velina si pipava l’attaccante perche’ i difensori un contano una sega, e la classifica e` falsata, e poi la squadra va pene in ciampions, e poi c’e` la liga spagnola che bla bla bla bla bla bla, ma che palle…

Diciamo la verita`, il calcio e` un gioco che si puo` facilmente truccare, ecco perche’ piace cosi` tanto. Sti cazzi se uno non da` il meglio di se’, basta pagare un paio di persone giuste e vual… et ual… et vola’… si insomma e` fatta!

Ora un esempio stupido, tipo nel rugby, se l’arbitro non e` sicuro di qualcosa, ferma il tempo, chiama la regia, dove c’e` uno che rivede l’azione al replay e decide di consequenza. E alla fine della partita i giocatori di una squadra formano un corridoio umano dove fanno passare i giocatori dell’altra squadra applaudendoli, e viceversa. Cose impensabili ad essere attuate nel gioco del calcio, corrotto e anti sportivo.

Ma poi, tipo, viene fori che una squadra truccava le partite, vedi titoli sui giornali a 9 colonne: “SCANDALO!!!”… la rabbia dura due giorni e poi di nuovo: “Il milan vince li`, l’inter di la`, la rube di su`, la roma di giu`, quello c’ha l’allenatore novo, gigigno s’e` comprato la maserati, stronzigno si sposa con la velina ecc…” Cioe’, la gente, pur sapendo che e` truccato, continua a guardare sto cazzo di sport.

In conclusione, spero tanto che in Italia venga abolito il calcio e si passi a seguire e praticare altri sport.

E poi, diciamoci la verita`, dopo il ritiro di Rene’ Higuita, nessun calciatore e` considerato di essere chiamato calciatore. Un po’ come voler emulare Elvis, via.

I commenti su facebook, i razzisti e Umberto Eco

Tipo un paio di settimane fa Umberto Eco ha avuto da ridi’ sul fatto che la gente posta commenti sui social newtork. In pratica dice che prima che arrivasse feisbuc, la gente aveva si` permesso di commentare quello che succedeva, ma lo faceva al bar, e se diceva qualcosa di deficiente, veniva messo nell’angolo e zittito, al massimo potevano vola’ du’ schiaffi ma giusto quando andava male. Ora invece, tutti hanno la possibilita` di pubblica’ roba, quindi giu` con tutti i commenti del cazzo.

Che poi io gli italiani e fo fatica a capilli. Sono razzisti, e qui siamo un ci piove. Ovvio che se lo dite, vi risponderanno troiaiate tipo: “Se difendere il mio paese e le mie tradizioni dai clandestini e dall’islam e dare la precedenza ai miei connazionali vuol dire essere razzista, allora si`, sono razzista!” Vabbe’… sorvoliamo e passiamo a parla’ dei fatti.

Capire gli italiani e` una cosa abbastanza difficile, penso che froidde ci poteva scrivere 10 libri sul tema se solo avesse avuto feisbucche. Cioe` vi faccio un esempio. Un paio di settimane fa e` morto un ragazzo in Versilia. In prati’a era andato al mare con gli amici, avevano affittato un pedalo`, sono andati al largo, si e` tuffato ed e` rimasto disperso in mare. Una tragedia, una fatalita`, chiamatela come volete. Su facebook, il Tirreno (il giornale locale toscano) ha pubblicato un post tipo: “Giovane disperso nel mare in Versilia”, e gli utenti giu` di ‘ommenti tipo: “Oddio, poverino!”, “Quanto mi dispiace!”, “Spero tanto lo ritrovino!”, e l’immancabile “R.I.P.” (che poi, se devi lascia’ un commento, almeno scrivi qualcosa di sensato, cazzo mi sta a indica’ RIP). Eppure i giornalisti del Tirreno si erano scordati di un piccolo particolare: il ragazzo era nero. Ora sia chiaro, non era un clandestino e nemmeno Taigher Vuz (cioe` volevo scrive’ Tiger Woods, ma poi mi sa che la gente pole fa fatica a ricordassi chi e`… vediamo, chi pole esse’ un ricco nero? Will Smith il principe di Bel Er tipo…). Questo ragazzo veniva dalla Costa d’Avorio, emigrato con la famiglia anni addietro, viveva tra le verdi ‘olline toscane, lavorava e giocava a pallone. Cosi` il Tirreno pubblica la foto di questo ragazzo e, in meno di un secondo, gli Italiani cambiano opinione, come fossero nella seconda guerra mondiale, e i commenti si trasformano in: “Bene! Uno in meno!”, “Sono contento, smettiamo di mantenerli!”, “Spero ne muoiano altri 1000!”.

Una cosa simile e` successa poco tempo fa. Una bambina africana compiva la traversata del mediterraneo. Gli scafisti le hanno buttato in mare lo zainetto contenente le medicine per curarsi il diabete. E` morta durante il viaggio. Gli Italiani subito a commentare la notizia (da dietro la tastiera, ovvio): “Bastardi! Avete ucciso una povera bimba, io ucciderei gli scafisti!”… poi senti di una sciagura in un barcone dove muoiono centinaia di persone, uomini, donne e bambini, e subito gli Italiani commentano: “Ahahah come godo! Sono morti!” “Beneeeee! 100 in meno da mantenere!!!” ecc…

A Livorno, citta` da sempre di sinistra, multiculturale e aperta alle innovazioni, poco tempo fa e` successo che una ventina di migranti si sono radunati davanti al comune e hanno chiesto di andare a parlare col sindaco, per tentare di trovare un lavoro, anche a fare lavori socialmente utili. Potete ben immaginare i commenti: “Ahhhh e ora vogliono anche lavoro? Io sono laureata e non trovo nulla!” “Bastaaaa! A casa loro!” “Il lavoro e` per gli italiani!” ecc… ma il commento che mi e` piaciuto di piu` e` stato questo: “Io sono divorziata e con due bambini da crescere! La piu` piccola ha 17 anni, il piu` grande lavora e convive con la sua ragazza! A loro tutto e a me niente!” E qui si torna al discorso che in Italia si e` bambini fino a 35 anni, ma vabbe’, e` un altro discorso.

Riguardo a quello che e` successo a Livorno, io dico: i migranti si sono radunati davanti al comune perche’ non avevano lavoro e volevano integrarsi… gli italiani che si lamentano, sono mai andati davanti alle autorita` a protestare? Hanno mai fatto qualcosa di concreto?

Capire gli italiani e` complicato, eccovi qualche esempio:

Non lavori = sei un fannullone;

Lavori sottopagato = sei un coglione, hai studiato tanto pe’ 400 pleuri al mese;

Lavori = sei un coglione, potresti anda’ al grande fratello e fa’ i soldi;

Sei un rifugiato che non lavora = devi morire, pesi sul bilancio, almeno tu lavorassi…

Sei un rifugiato che lavora = sei un bastardo, devi lasciare il lavoro agli italiani;

Sei in cerca di lavoro = vai all’estero se vuoi lavorare;

Lavori all’estero = sei un bastardo, te ne sei andato lasciandoci in questo letamaio;

Non trovi lavoro oggi = colpa di renzi / comunisti di merda;

Non trovavi lavoro 4 anni fa = colpa di monti;

Non trovavi lavoro 10 anni fa = colpa di berlusconi;

Ora, il succo finale del discorso, che alla fine mi so’ anche rotto i ‘oglioni di scrive’, e` che, via, va bene ave’ una propria opinione riguardo ai migranti, si puole esse’ pro o contro, ognuno ha diritto di manifestare la propria opinione, pero`, cazzo, decidetevi da che parte sta! E prima si`, poi no, poi si`, poi no e alla fine dio porco.

Il referendume in Grecia

Oh allora, o che vi devo di’, s’era gia` parlato di referendumi qui, pero`, come ben sappiamo, a volte le immagini valgono piu` di mille parole.

A parte le troiaiate, in Grecia in questi giorni s’e` fatto il referendume perche’ in pratica so’ sommersi dai debiti colle banche teteske, e il capo del governo ha chiesto alla gente: “Volete da paga’ o volete stavvene al sole a magna’ feta e olive finche’ non crepate?” Ovviamente la gente ha risposto no, che nella domanda precedente signifi’a ben poco, visto che non era una domanda a cui si poteva risponde si` o no, quindi ora capite perche’ non faccio il giornalista di professione, ci mancherebbe che qualcuno mi pagasse pure pe’ scrive stronzate.

Comunque sia, tralasciamo il risultato del referendume e parliamo del referendume in se’. I greci si sono trovati di fronte a un referendume di quasi 70 parole:

La scheda del referendum in grecia.

La scheda del referendum in Grecia, che pare scritta in un alfabeto tipo quando uno e` un po’ briaco. Vedi? Quando sei bria’o, e scrivi cosi`…

Diciamo che uno, entra, e se e` puntiglioso, e ci mette tipo 40 se’ondi boni pe’ legge’ il testo del referendume, tempo che poteva passare a magna’ feta e olive.

Ma vediamo la situazione dei referendumi negli altri paesi. Tipo di recente c’e` stato il referendume ini Scozia per ave’ l’indipendenza, perche’ ovvio si sentano fichi e devono esse’ indipendenti. Gli inglesi la facevano piu` facile, via. 6 parole! Eccovi la scheda:

Referendume ini scozia

Gli scozzesi sono tirchi anche quando si parla di pagare per l’inchiostro per stampare la schede dei referendumi. Si vedono i risultati.

Viaggiamo adesso fino ini Svizzera, che fa un referendume ogni 5 minuti, sai come si devono sbattezza’ il cazzo ogni volta a anda’ a vota’. Vabbe’, vediamo un po’ come se la cavano gli svizzeri:

Refendume ini Svizzera

Ini Svizzera non specificano di votare si` o no, ma lasciano la casella “risposta” aperta ad ogni interpretazione. Infatti, a fianco dei classici SI`, OUI, JA, YES, si puo` scrivere tipo: “AVOJA!”, “MA TE PARE?”, “DIO BOIA!” ecc…

Ma io penso che alla fine, le cose migliori vengono fatte in Italia. Infatti, se guardate le immagini sopra, sono tutte molto dubbiose, tipo che la prima e` scritta in alfabeto latino ubriaco, quella della Scozia ti dice “should”, quindi potrebbe essere indipendente, ma anche no, te sai una sega… ini Svizzera s’e` visto che uno puo` scrivere quello che gli pare, quindi se scrivo NI, se lo pigliano in culo. Un referendume deve essere chiaro, la gente deve capire quello per cui sta votando, e riassunto in maniera corretta. Un po’ come il referendum per il nucleare in Italia di qualche anno fa…

I referendum in italia

Il decreto legge n. 1234/abc del 01/01/1950 che non abroga la legge 5678xyz del 01/01/2000 ma estende la legge costituzionale 6666/zzz del 31/12/2005 comma 3, riga 2, carattere 5 e dice che in pratica non si possono non costruire centrali non nucleari nelle zone i cui territori non siano non stati non indicati come zona non nuclearizzata, salvo le zone in cui la non nuclearizzazione non si sovrappone alla legge 111/ppp del 05/12/1981 (ma francamente quel giorno i politici si erano fatti di bamba), e in piu` nella divina commedia, Dante dice a Virgilio: “In quel girone non andare, dici no alla centrale nucleare”, e insomma questa legge potrebbe non essere non approvata dipende dal non voto di questo referendum. Non siete non in disaccordo con questo? [SI] [NO]

O gente, ci si becca alla prossima